Voglio aprire un’attività in Ucraina

Come aprire una attivita' di lavoro ucraina, la burocrazia, le problematiche, i consigli, i settori di commercio...

Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi vittorio_guido il venerdì 5 luglio 2019, 8:49

Gianmarco stiamo parlando ad uno che probabilmente (non lo sappiamo è scomparso) in Ucraina non è mai stato o forse c'è stato 2-3 giorni...

Era per fargli sapere di cosa parliamo non sono luoghi comuni ma dati di fatto.
La pizza la devi fare così perché la mangiano così.
Arrivi in Ucraina e la fai all'italiana dopo 2 settimane hai chiuso...
Te non glielo dici glielo diciamo noi.

Poi non è vero che non piace il mangiare italiano i miei cognati sono stati finalmente in Italia un anno fa.
Hanno provato il nostro cibo ed erano entusiasti anzi... mi hanno chiesto pure scusa.. :lol:
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 5 luglio 2019, 9:43

gioviale1956 ha scritto:
Forrest Gump ha scritto:Cioè? Cosa è successo?


Mi aspettavo un normale automezzo che comprime i rifiuti all'interno , invece ho visto un camion ante prima guerra mondiale con cassone scoperto e operai che pigiavano i rifiuti con stivaloni lunghi ! , una puzza incredibile , poveri cristi , ma come si fà? tra l'altro pieno di vetri , chiodi, ecc , paese del terzo mondo a dir poco.

Su certe cose sì e alla base di tutto ci sono due modi di pensare che restano molto difficili da sradicare: tu che lavori non hai diritti di nessun tipo, io che lavoro mi adatto a qualsiasi situazione perchè così è e così dev'essere.

Tanto che anche chi è emigrato in Italia anni fa, ha dato per scontato che fosse logico lavorare in condizioni assurde e che certi diritti fossero un optional.
Poi quando ci si rende conto che non è proprio così, in un attimo si passa all'opposto: i diritti sono infiniti, le pretese anche...

Poi tieni conto che nel mio villaggio, e immagino sia così nel 90% dei villaggi, la raccolta dei rifiuti non esiste, come non esiste lo smaltimento. Si ricicla quello che si può, nel senso di riutilizzo per decenni, e il resto lo si brucia o lo si abbandona in giro, o lo si butta nel lago.

Gianmarco58 ha scritto:A mio avviso, a parte i luoghi comuni che non mancano mai, il discorso della ristorazione è molto semplice: andare in un ristorante italiano in Ucraina è come per un italiano andare in un ristorante messicano o cinese in Italia; quante volte ci vai in un anno? Oppure lo provi e non ci torni più, non perchè la cucuna fa schifo ma semplicemente perchè abbiamo gusti diversi.

Pensavo anch'io così, e invece i ristoranti cinesi, o sushi che dir si voglia, sono gli unici strapieni. Vuoi per il prezzo (che ormai bassissimo non è più), vuoi perchè è la moda, vuoi perchè il 90% della gente ormai non sa neanche cosa significhi cucinare...
Stesso discorso per le pizzette al trancio, che una volta erano vendute dalle panetterie e dai negozi di alimentari e oggi invece sono monopolio dei kebab.

Gianmarco58 ha scritto:E' sbagliato dire che "la pizza non si fa col pollo" perchè qui la mangiano cosi e la chiamano "pizza".

Beh, possono chiamarla come vogliono, ma la pizza non si fa col pollo. Poi come dici giustamente tu, se vai a un giropizza ci puoi trovare sopra anche la panna montata. De gustibus...

Qui ci si chiedeva se un ristorante italiano potesse avere un certo successo e per ristorante italiano intenderei un posto dove si mangia lasagna, spaghetti alle vongole, orecchiette con le cime di rapa, cotoletta alla milanese, pizzoccheri, pasta col sugo, tortellini in brodo e tagliatelle al ragù.
E questi piatti, o li cucini come si deve, o lascia perdere. Non è che debba essere un ristorante di lusso, o avere prezzi spropositati, ma logicamente prima che un piatto del genere entri nei gusti della gente comune, ce ne passa. E allora viene da sè che, se vuoi attirare qualcuno a entrare, metti l'insegna ristorante italiano e poi servi patatine fritte spolverate di parmigiano, come è capitato ieri sera alla mia bella a Odessa: a lei è venuto il voltastomaco, ma suo figlio le ha gradite tantissimo.

Allora, come credo intendessi dire tu, se conosci i gusti della gente puoi accontentarli e proporre ciò che piace a loro, dando ai piatti i nomi più accattivanti possibili e magari di tanto in tanto inserendo qualcosa di particolare....
...oppure devi rischiare con qualcosa di nicchia, puntando ad una clientela diversa.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Forrest Gump il venerdì 5 luglio 2019, 10:20

A Kiev ci sono alcuni esempi di buona cucina italiana che vanno alla grande anche come pubblico.
Ne cito 2, ma probabilmente ne dimentico qualcun'altro. La pizzeria Napulè che ha ottenuto il certificato di "pizza verace napoletana" ed il ristorante "Il Faro".
Possono piacere tanto o poco, ma certamente non troverete ingredienti come il pollo o l'ananas nella pizza o strane combinazioni di sapori o errori di grammatica nel menù.
I 2 locali sono spesso pieni e generalmente lavorano molto bene. Prezzi altini per la media ucraina, assolutamente alla portata per un europeo e pur sempre in una fascia ben lontana dai locali cd. chic.

Secondo me negli ultimi anni una parte della società ucraina, probabilmente di fascia alto borghese, ha iniziato a viaggiare, è stata in Italia, ha assaggiato la cucina italiana e poi, quando va a mangiarsi da altre parti la pizza col pollo, senza mozzarella, con la ketchup, capisce che non è quella assaggiata in Italia.
E' questo il loro target di clientela che, almeno a Kiev, esiste.

Poi, siamo pur sempre all'estero e la flessibilità nel giudizio deve essere maggiore. Il singolo piatto può anche non piacere, può essere quello meno buono del menù, ma la base di cultura italiana c'è ed è evidente: se chiedete uno Spritz, la mozzarella fior di latte o quella di bufala, il parmigiano o il crudo di Parma nessuno vi guarda storto perchè sanno bene di cosa state parlando.

Detto questo, non basta portarsi un bravo cuoco o un pizzaiolo doc dall'Italia e non basta essere italiano per correggere gli errori nel menù o suggerire che la pasta vada fatta al dente. Dietro questi 2 locali ci sono uomini, se non erro entrambi ucraini, che hanno capacità imprenditoriali fuori dal comune e soprattutto che sanno ben muoversi tra le mille avversità endemiche al paese ed i vari bastoni che chi ti vuole male ha provato, prova e proverà a metterti tra le ruote del tuo business.

Ecco quindi il mio consiglio a Luis88, sai fare bene le piadine? Bene !
Adesso ti manca la cosa più importante: una persona navigata che sappia muoversi molto bene tra le mille avversità del mercato locale. Più grande è il tuo progetto, più in gamba deve essere questa persona.

gioviale1956 ha scritto: ..... una puzza incredibile , poveri cristi , ma come si fà? tra l'altro pieno di vetri , chiodi, ecc , paese del terzo mondo a dir poco.

gioviale1956 ha scritto: Non ho nessuna idea di prendere la residenza in ucraina.

Conosco entrambi i posti. Sarò sintetico e probabilmente altrettanto crudele.
Tra la tua Tenerife, meta privilegiata dei pensionati di mezza Europa e l'Ucraina dove chi può scappa, cioè buona parte del popolo, il paragone è irriverente. Sono 2 mondi diversi, con zero in comune.
La tua scelta di non cambiare non mi sorprende affatto.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi vittorio_guido il venerdì 5 luglio 2019, 10:31

Ad Odessa c'è chi ha soldi e può e vuole spendere.
Uno può fare anche un ristorante italiano italiano.
Ma il rischio di fare un buco nell'acqua ovviamente resta, ma non è detto che vada male.

Io finora veri italiani non ne ho trovati.
A olio pizza si mangia bene, ci sono stato anche con Gianmarco e può confermarlo.
Ovviamente i prezzi quando usi prosciutto di parma o parmigiano reggiano, salgono, infatti a mangiare italiano su 40 tavoli eravamo noi e altri 2-3 tavoli, gli altri chai e biscotti..... magari una bella pizza ma da dividere in 4.

Ogni ristorante 'italiano' vanta chef che hanno imparato a cucinare da italiani.... non credo proprio, poco importa, in generale gli ucraini non sanno cosa sia la vera cucina italiana perché semplicemente non l'hanno mai provata, i miei cognati ora sanno,e sono tutti ingrassati in 7 giorni a Viareggio :lol: (quindi non è neanche vero che non la mangino)... poi va benissimo la pizza col pollo,
io non cerco la cucina italiana all'estero perché non la trovo... non la trovi in Sardegna, posso cercarla ad Odessa??
Se cerco un piatto di pasta col pomodoro è per i bimbi non per me.
Tutti i discorsi sopra sono per far capire che si dovrà comunque adeguare.

Poi c'è il discorso paghe e rispetto dei lavoratori.
Almeno finora erano bassissime le paghe e i lavoratori semi schiavizzati, mia moglie quando amministrava ristoranti in centro stava 3 giorni consecutivi dentro ci dormiva anche e poi 3 casa. Ma il problema sono i trattamenti, spero sia cambiato ma i sottoposti venivano trattati proprio male, arronzature anche inutili e per piccole cose e parti di m... come piovesse, ma a detta di mia moglie funziona (funzionava?) Così. O fai così o ti mangiano i dipendenti... sempre a detta di mia moglie meglio non aprire nulla...

Poi la malavita, non è proprio un paradiso, 4 anni fa hanno bruciato in contemporanea 3 ristoranti (stessa proprietà) per uno sgarro, ora devo andare a mangiare lo Shaslick altrove. :(

Ma sarebbe ganzo (simpatico) ti facessi vivo .... :)
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 5 luglio 2019, 10:54

vittorio_guido ha scritto: ora devo andare a mangiare lo Shaslick altrove.

completamente OT :oops:
ma sai che se ne avessi avuta la possibilità, avrei aperto io un posto dove fare shashlik e grigliate in genere, qua in Italia, sullo stile di quelle che vedi sul lungomare a Zatoka?

Qua da noi spuntano come funghi i posti per hamburger,steakhouse e simili... ma sono tutti uguali e la qualità in generale molto bassa.

Quando arrivano i vari mercatini europei , i cosidetti street food, anche lì qualità spesso molto bassa, prezzi molto alti per un salsicciotto grigliato... ma la gente fa la coda. Sarà l'odore di affumicato che riempie la strada...

E allora perchè non mettersi lì, con una bella brace accesa... arrosticini, bistecche, salamelle e pure uno shashlik ogni tanto, come chicca nel menu.... :mrgreen:

chiedo umilmente scusa per l'OT... è che ho fame :mrgreen:
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Koros il venerdì 5 luglio 2019, 11:56

Buongiorno a tutti,
scusate se torno a fare confronti con l'Italia ma a me sembra inevitabile fare confronti con il posto dove vivo.
Io vivo In Sicilia, zona orientale, e quando sento parlare di corruzione, ecc in Ucraina penso alla mia realtà, la Sicilia ha esportato la mafia in tutto il mondo, mafia che continua a soffocare le iniziative economiche di chi prova a intraprendere una qualsiasi attività (pizzo) e che gestisce attraverso prestanomi non so quante imprese in tutti i campi dell'economia (es. eolico), a Catania c'è un'inchiesta riguardante i vertici dell'Università per i concorsi truccati

Abbiamo infrastrutture in stato pietoso, sull'autostrada messina catania abbiamo una frana da non so quanto tempo, spazzatura dappertutto e non mi voglio dilungare.

Nel resto d'Italia, ogni giorno si ha notizia di inchieste italiane riguardanti i vertici della magistratura (caso Palamara), di sequestri alla mafia a Roma, Milano ecc.,

Quindi a me quando sento parlare che in Ucraina (il secondo paese più povero in Europa) non si ha certezza dei diritti girano un po' i cosiddetti in quanto non mi sembra di vivere in una realtà nettamente diversa.

Auguro un grande in bocca al lupo a chi cerca di fare qualcosa in Ucraina
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Koros il venerdì 5 luglio 2019, 12:01

p.s.

Io se avessi una pizzeria in Italia proporrei una pizza tuma e uova, stile cacciapuri.

a me il cacciapuri è piaciuto l'ho trovato identico alla nostra tuma fritta cu l'ova.

scusate se sono andato fuori tema
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Ciorni.voran il venerdì 5 luglio 2019, 12:05

La carne alla brace è piena di idrocarburi, non voglio avere responsabilità riguardo alla salute della gente :) Va beh che la pizza è pure peggio anche se qualcuno ha avuto l'ardire di "battezzarla" come un alimento anti-cancro,cosa proprio assurda ...ma un po' di campanilismo ci può pure stare.Una bomba di glucidi, idrocarburi, lieviti, sale, glutine e x...x di ogni genere sopra, almeno nella versione "standard":Però è così buona :P

Io ho conosciuto due ristoratori uno italiano direttamente dalle nostre parti e l'altro ucraino indirettamente ad Odessa...entrambi hanno resistito poco.E' comunque difficile per tutti ed a maggior ragione per chi non ha la "conoscenza del territorio".Questa è molto molto importante, difficilmente si improvvisa e vale per tutte le attività di tipo commerciale.Ad esempio la miglior banca del paese è senza dubbio l'austriaca Raiffeisen.Se andiamo a vedere però questa banca aveva delle rappresentanze a Mosca quando c'era ancora il muro di Berlino.Altri colossi pur molto più "potenti" hanno invece dovuto smollare il colpo negli ultimi anni.

Le pizze schifose ormai le fanno ovunque, non è una prerogativa degli ucraini.Basta leggere i menu che infilano i vari kebabbari nelle buchette dei condomini italiani quasi quotidianamente.Magari non sono arrivati al pollo ma ci siamo vicini.Certi discorsi valgano più per la capitale (forse) dove c'è una popolazione più danarosa e cosmopolita.Ma si parla sempre di pochi pochi ristoranti "etnici" (ovviamente per loro siamo un ristorante etnico).Son sempre quelli di cui parliamo da dieci anni.Considerando l' "emivita" di un tipo di attività come questa vuol dire che l'offerta è proprio scarsina.Comunque non sono certo investimenti alla portata di tutti visto che praticamente si lavora quasi solo per contanti.Se non disponi in qualche modo dei muri e devi pagare l'affitto a un estraneo in una zona centrale ti diverti poco considerando il valore medio di uno scontrino.

Se proprio proprio ma proprio proprio, punterei di più su una "stolovaia" vicino alla zona universitaria.Fiumi di birrazza dozzinale locale che non è nemmeno male e cibo ucraino prodotto interamente con ingredienti reperibili in loco.Se non puoi farne a meno ci metti anche il "mangal" nel retro bottega per fare la carne alla brace.Secondo me non fallisci (forse) mentre negli altri casi hai l'80% di possibilità minimo di chiudere entro due anni.Sapendosi districare nella joungla burocratica e di corruttela del posto.Comunque sono sempre attività con margini di rischio altissimi.

Nella vita è meglio saper vendere sogni e illusioni che cose concrete...lavorare sulle debolezze dell'uomo.Si rischia meno e si guadagna anche di più.C'è gente che per delle cose inutili come la figa ha distrutto degli imperi...in Italia spendono delle finanziarie intere per cani, gatti, canarini, topolini.Chi ha capito queste cose per primo ha fatto soldi con il badile, sulle carenze affettive delle persone, il bisogno d'affetto, di compagnia.Altro che pizza :D ...son dieci anni che parliamo di pizze come unico modello di business.
Il Mondo alla rovescia, quello del male, della follia distruttiva e dell’assurdo è difeso e costruito da un esercito di “medici pietosi”, di anime belle allo specchio, di persone che vanno dove le porta il cuore avendo lasciato la testa a casa.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 5 luglio 2019, 12:52

Koros hai perfettamente ragione su tutta la linea, hai dimentivato Roma, dove l'immondizia la lasciano per strada, cosi non devono usare camion scoperti anteguerra, non si sporcano gli stivali schiacciandola e non si sente la puzza!
Ma la gente guarda solo ciò che gli fa comodo, non ama far paragoni per poi scoprire che si sono sbagliati: come ho già detto altre volte, l'Ucraina è per molti, ma non per tutti.
Io preferisco di gran lunga vivere in un Paese dove, in qualche modo l'immondizia la smaltiscono e non in una città dove viene rimmosssa solo dove transita Putin!
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi RomaLviv il venerdì 5 luglio 2019, 13:00

A Lviv ci sono molti ristoranti in stile italiano, ma non sono un granché, in Ucraina preferisco mangiare cibi uc raini, la piadineria ... Boo, mi sembra una novità a Roma non voglio pensare in Ucraina...la pizza è sempre di tendenza ...forse unavineria ma vicino qualcosa da mangiare... buona fortuna
E quando pensi che sia finita e' proprio allora che comincia la salita.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 5 luglio 2019, 13:29

Gianmarco58 ha scritto:Ma la gente guarda solo ciò che gli fa comodo, non ama far paragoni per poi scoprire che si sono sbagliati: come ho già detto altre volte, l'Ucraina è per molti, ma non per tutti.


Non è questione di paragoni, ma come detto migliaia di volte, se una cosa fa schifo in un posto non è che diventa oro se è uguale in un altro solo perchè da una parte è Ucraina e dall'altra è Italia.
ma altrettante migliaia di volte ho sottolineato che nel 'guardare ciò che fa comodo' c'è anche la posizione di privilegio con cui si può guardare l'Ucraina, la sua raccolta dei rifiuti e la sua corruzione.
Ma migliaia di volte ho percepito che il discorso non piace sentirlo...

...ieri la mia bella era a Odessa, una gita di due giorni con la famiglia. Un appartamentino più che dignitoso affittato in centro, due macchine (una della cognata, l'altra di un'amica) per girare come turisti... cena fuori, passeggiata e shopping a 7km, giretto in Arcadia, giretto in centro, l'opera è saltata perchè hanno preferito un brindisi in più al ristorante, oggi probabilmente catacombe... mi ha appena inviato una foto spaparanzata su un'amaca... un paradiso terrestre.

Eppure è proprio lei che mi ha detto: i miei a Odessa da turisti non ci sono mai stati, prima volta ora che hanno sessant'anni.
E io nemmeno. Prima ci lavoravo e nemmeno potevo sapere di che colore fosse il cielo, poi ci ho fatto le corse tra ambasciate, tribunali e notai per i vari documenti.
Spostamenti in marshrutke strapiene, forni d'estate... giornate a contare i copechi per vedere se ti bastano a non farti una decina di km a piedi per tornare nella stanzetta dove dormi, bagno in comune, sporco ovunque...

Come se tutto questo fosse soltanto un lontano ricordo. L'amnesia è forse dovuta al portafogli che ora contiene euro, non troppi, ma quanto bastano a farle sentire che Odessa è una città che offre tanto, che è molto più che viaggi in marshrutka e giornate di lavoro al privoz.
però oggi va a trovare la usa amica, che dopo vent'anni a sgobbare è ancora senza macchina, ancora senza casa, ancora senza soldi e ancora non sa che la città dove sgobba da mattina a sera, è anche una città turistica.

Ecco, se non si vuole vedere questa, che è la realtà del 90% della gente che lì vive, allora sì che non è per tutti.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 5 luglio 2019, 13:45

Si vede che non vivi a Odessa, quel 90% non esiste al massimo sarà un 50%. Io vendo arredamento e giro molte case e vedo come stanno le persone. Alle granitiche convinzioni dei numeri, io contrappongo la realtà vista e vissuta.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Luis88 il venerdì 5 luglio 2019, 14:10

Gianmarco58 ha scritto:A mio avviso, a parte i luoghi comuni che non mancano mai, il discorso della ristorazione è molto semplice: andare in un ristorante italiano in Ucraina è come per un italiano andare in un ristorante messicano o cinese in Italia; quante volte ci vai in un anno? Oppure lo provi e non ci torni più, non perchè la cucuna fa schifo ma semplicemente perchè abbiamo gusti diversi.
La pizza con il pollo o col loro kalbasà, in Ucraina è una cosa normalissima e apprezzata, la sfida nel prepararla sta nel saper preparare e cuocere l'impasto, nell'usare la salsa di pomodoro (ma attenzione a lora piace il keciup), e nell'utilizzo della mozzarella vera (il cui sapore non è ancora ben presente nei palati ucraini che sono abituati ai loro formaggi più o meno filati).
E' sbagliato dire che "la pizza non si fa col pollo" perchè qui la mangiano cosi e la chiamano "pizza".
Sono stato alcune volte con gli amici in alcuni locali nell'interland milanese che propongono, a prezzo fisso, il "giropizza2"; ne mangi quanta ne vuoi di tutti i tipi che vuoi, tantissimi. O visto gente mangiare degli abbinamenti per me, abominevoli, mischiando dolce e salato, sembravano fatte per fare uno sfregio all'arte culinaria. Forse una pizza col pollo sarebbe rientrata fra quelle "normali".
Uno dei più rinomati ristoranti italiani di Odessa, La Tavernetta hs recentemente cambiato gestione, la gestisce direttamente un signore pugliese che qualche giorno fa ha organizzato nel ristorante, delle lezioni di cucina riguardanti la preparazione della pasta "fatta in casa", orecchiette e similari, cucinata poi "secondo la ricetta del nonno"; gli eventuali interessati potevano prenotarsi( massimo 20 persone) e dopo la lezione (di cui non conosco il costo) ci sarebbe stata anche la cena a base di primi piatti italiani.
Ci sono stato 5 anni fa e ho mangiato da schifo, con della pasta servita nella sciacquatura dei piatti e qualche pezzettino di carne (forse capriolo o cinghiale che galleggiava a mo di...)
Poi ho capito che era un tentativo maldestro e malriuscito di adattare un piatto italiano alle loro zuppe brodose.
Morale: o fai un ristorante italiano in tutto e per tutto ed avrai come clienti gli Ucraini in cerca di emozioni per i palato, o cucini come piace a loro visto e considerato che i clienti saranno Ucraini.
Ci sono molte pizzerie in Odessa ma ti assicuro che non ne trovi due uguali, e quella "buona per un palato italiano" non l'ho ancora trovata.
La prossima primavera sarà pronto il locale che ho acquistato, pizza?

Grazie per le informazioni mi parlate dell’Ucraina come una Terra al degrado totale.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 5 luglio 2019, 14:45

Luis88 ha scritto:Grazie per le informazioni mi parlate dell’Ucraina come una Terra al degrado totale.

Bentornato!
No, non ti parliamo di un Paese al degrado totale, ma di un Paese difficile e con molte problematiche sì. Non per tutti, come dice Gianmarco. Altrimenti, pensaci, come mai si è così in pochi a trasferirsi lì, e ancora meno a fare imprenditoria lì?

Ciorni.voran ha scritto:C'è gente che per delle cose inutili come la figa ha distrutto degli imperi...

Anche senza distruggere imperi, quella che hai citato nelle sue molteplici sfaccettature è la principale motivazione per trasferirsi in ucraina :mrgreen:
Sono in pochi quelli partiti da qua al grido di 'vado in Ucraina a fare la pizza'!

Gianmarco58 ha scritto:Si vede che non vivi a Odessa, quel 90% non esiste al massimo sarà un 50%.

Verissimo, non vivo lì e se dici che non è il 90 ma solo il 50% non posso che essere contento e fidarmi di quanto dici.

Gianmarco58 ha scritto:Io vendo arredamento e giro molte case e vedo come stanno le persone.

E qui mi fido meno, nel senso che se demolisci le granitiche ed infondate convinzioni dei numeri, con vita vissuta presso chi cambia/compra arredamenti, beh, permettimi ma la visione diventa molto parziale.
Come vendere macchine e dire che c'è molta gente che le compra. O fare l'assistente sociale e dire che ci sono tantissime famiglie problematiche. O affittare ombrelloni e dire che la gente va al mare.

Con questo non voglio mettere in dubbio quanto sicuramente tu puoi constatare ogni giorno, però ecco, non la facciamo troppo facile. Io lavoro in università e la maggior parte degli studenti stranieri provengono da Paesi come l'Iran, l'India e il Pakistan. Dire che in Iran, India e Pakistan la maggioranza della gente stia così bene da potersi permettere di studiare all'estero è una grossa idiozia, dire che non ci sia nessuno in grado di farlo è un'idiozia ancora più grande. Però non c'è bisogno di andarci a vivere per capire che parliamo di un'elite.

E non è un caso che di studenti ucraini, dall'Ucraina, ne ho visti una decina in vent'anni che lavoro qui.
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Re: Voglio aprire un’attività in Ucraina

Messaggiodi Forrest Gump il venerdì 5 luglio 2019, 14:50

Koros ha scritto:Buongiorno a tutti,
scusate se torno a fare confronti con l'Italia ma a me sembra inevitabile fare confronti con il posto dove vivo.
Io vivo In Sicilia, zona orientale, e quando sento parlare di corruzione, ecc in Ucraina penso alla mia realtà, la Sicilia ha esportato la mafia in tutto il mondo, mafia che continua a soffocare le iniziative economiche di chi prova a intraprendere una qualsiasi attività (pizzo) e che gestisce attraverso prestanomi non so quante imprese in tutti i campi dell'economia (es. eolico), a Catania c'è un'inchiesta riguardante i vertici dell'Università per i concorsi truccati

Abbiamo infrastrutture in stato pietoso, sull'autostrada messina catania abbiamo una frana da non so quanto tempo, spazzatura dappertutto e non mi voglio dilungare.

Nel resto d'Italia, ogni giorno si ha notizia di inchieste italiane riguardanti i vertici della magistratura (caso Palamara), di sequestri alla mafia a Roma, Milano ecc.,

Quindi a me quando sento parlare che in Ucraina (il secondo paese più povero in Europa) non si ha certezza dei diritti girano un po' i cosiddetti in quanto non mi sembra di vivere in una realtà nettamente diversa.

Auguro un grande in bocca al lupo a chi cerca di fare qualcosa in Ucraina

Ciao Koros, anche io sono siciliano ed anche io purtroppo condivido quello che scrivi sulle difficoltà presenti nel nostro paese: pizzo, mafia, spazzatura, aggiungerei tasse astronomiche, ecc.
Infatti faccio in Ucraina proprio quello che avrei potuto fare in Italia senza bisogno di "trasferire" alcunché.

Parto però da un presupposto che spesso ripeto: "mal comune per me NON è mezzo gaudio". Io cerco sempre di guardare/mirare al meglio. Infatti sto cercando piano piano di smobilitare e certamente non per tornare in Italia. Detto questo secondo me tra business in Sicilia e business in Ucraina, ci sono profonde differenze. Anche sui temi che hai toccato.

1) Palermo: dove ho vissuto fino a 35 anni. Se ti esponi paghi il pizzo. Inutile negarlo.
Kiev: se ti esponi paghi in altra maniera.
La differenza è che mentre a Palermo (spero sia cambiato in questi 15 anni qualcosa) il pizzo te lo chiede la mafia, a Kiev il pizzo, che in realtà è un pò diverso dal lascito obbligatorio mensile di cosa nostra, te lo chiede lo stato o chi lo rappresenta. Mi spiego meglio: se hai un grosso ristorante a Palermo vengono i "picciotti" e ti parlano di regalo, di assicurazione, ecc. A Kiev viene il capo dell'ufficio sanitario che ti rilascia la licenza, il capo dell'ufficio che ti fà i controlli sanitari, il capo dell'ufficio fiscale, il capo di chi garantisce l'ordine pubblico, che ti troveranno, ciascuno per il proprio ruolo istituzionale, una serie infinita di problemi risolvibili sono.......pagando !!
La sostanza non cambia perchè paghi da una parte e paghi anche dall'altra, ma mentre nel primo caso puoi sempre scegliere di chiedere aiuto e protezione allo stato, nel secondo ti ritroveresti molto probabilmente a bussare alla porta di chi ha incassato, direttamente o indirettamente, i tuoi soldi o, al limite, dell'amico/compare di chi ha incassato.

2) Corruzione. Esiste anche in Italia, ci mancherebbe.
Ma non è quella spicciola. Siamo su livelli alti, appalti pubblici, nomine politiche, concorsi pubblici, ecc.
A Kiev, se passi col rosso - non sempre, ma molto spesso - ti chiedono la mazzetta. A me è successo tantissime volte in Ucraina e mai, dico mai, in Italia.

3) La normalità: parliamo di cosa è la normalità.
Perchè, per fare un esempio, gli omicidi ci sono a Caracas come ci sono a Ginevra. Innegabile.
Ma poi di fatto, Ginevra è pericolosa come Caracas ? [-X
Io a Palermo ho fatto per 10 anni l'avvocato. Non posso affermare di avere mai assistito e neanche sentito da colleghi di casi di aggiustamento di sentenze dietro il pagamento di oboli. Sono stato dentro quelle aule per 10 anni ! Il massimo che ho sentito (senza nessuna prova, solo pettegolezzi tra colleghi) è che il Giudice della causa X era simpatizzante per l'avvocatessa Y o cugino dell'amico dell'avvocato K e che potrebbe averlo aiutato. Casi rarissimi e senza mai parlare di soldi.
A Kiev, mi hanno truffato parecchie volte in questi ultimi anni e la mia storia è sul forum. Quando sono andato dagli avvocati - e prima di trovarne dei buoni ne ho cambiati molti - tanti (vogliamo fare percentuali? Circa l'80%), mi hanno espressamente detto che per vincere, a prescindere da torti o ragioni, era consigliato, se non necessario, pagare !!
A seconda della tua posizione giuridica, cioè se hai giuridicamente ragione spudorata paghi molto meno, se sei nel torto l'obolo sale parecchio. Ma vinci. O vince chi offre di più.
Ti assicuro che in Italia questa non è la normalità.

Conclusioni: non voglio scoraggiare nessuno, ma bisogna sapersi muovere in questi meandri.
Le regole del gioco come i pericoli sono diversi dal nostro paese. Se non le conosci, se hai esperienza zero, o resti piccolo e nell'ombra oppure non tarderanno ad arrivare i problemi. Specie se fai concorrenza a qualcuno che conta.
Poi, ci sono anche alcuni vantaggi:
a) se parliamo di tasse, allora l'Italia è il quinto paese al mondo per pressione fiscale sulle imprese, quindi va bene tutto tranne quelle 4 :D . E l'Ucraina non è tra quelle.
b) il mercato ucraino in certi settori è certamente meno saturo di quello italiano.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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