Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Ricongiungimento con la moglie sposata in Ucraina

Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi palomo23 il giovedì 23 marzo 2017, 20:13

markus ha scritto:Poi mi permetto una domanda. Ma tu hai il permesso di soggiorno polacco? Se si dovresti aver passato la stessa trafila.
Se hai permesso di soggiorno polacco e ti vuoi sposare penso che sarebbe più semplice, dal punto di vista burocratico, che vi sposate in Polonia.

Sono Italiano assunto da una multinazionale. Non ho passato nessuna "trafila" particolare, fortunatamente ...

Per quanto rigurada lo sposarsi in Polonia, questo implicherebbe comunque la necessita' di ottenere un permesso (visto) di ingresso in Polonia...e in questo caso, prima del matrimonio. Dunque non mi sembra una cosa cosi' scontata.


markus ha scritto:Per me un po' strano che è stato rifiutato il visto di studio. Normalmente in questi casi vi è l'assistenza dell'Università che conosce bene la procedura (è tutto nel loro interesse quindi, normalmente, dicono subito se la cosa è possibile o no).

Putroppo non era studio universitario, ma un corso di lingua Polacca di sei mesi. Chissa' che casini avranno fatto con le carte...
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi palomo23 il giovedì 23 marzo 2017, 20:36

markus ha scritto:Mi sembra che fai un po' di confusione. Il permesso di soggiorno và richiesto in Polonia quindi la persona deve essere presente fisicamente in Polonia. Ti ho detto che nel sito che ti ho indicato scrivono un po' tutto. Frà l'altro:

A foreigner is obliged to collect the residence card in person.

Una volta ottenuto il permesso di soggiorno (anche se provvisorio) non si ha più necessità di visto, sarebbe un controsenso.



Forse non mi sono spigato bene... Io parlavo di permesso di LAVORO e di VISTO di ingresso, non di permesso di SOGGIORNO.

A logica, il permesso di soggiorno lo puoi ottenere seguendo l'iter:
1. matrimonio
2. visto di ingresso (giustificato dal "ricongiungimento")
3. permesso di soggiorno (giustificato dal fatto che tuo marito vive nello stesso posto)
...e questo, senza lavoro.


Io parlavo di una cosa diversa.
Una azienda in Polonia decide di assumere un cittadino extracomunitario. Fara' delle pratiche. Chiedera' autorizzazioni...
Se tutto ok, sicuramente il cittadino extraEU ricevera' un visto di ingresso, per poi avere tutte "le carte" per regolarizzare il soggiorno in loco.
Il mio dubbio, invece, e' questo: all'azienda viene negato l'ok ad assumere il cittadino. Questo rifiuto e' un rifiuto "verso l'azienda" (senza conseguente sul passaporto del cittadino) oppure c'e' il rischio che e' il cittadino ad essere rifiutato (dal consolato) e di vedersi "segnato" il passaporto?


Spero di essere stato piu' chiaro :wink:
Grazie.
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 23 marzo 2017, 21:15

La prima Ucraina della storia a non entrare in Polonia perché le rifiutano il visto polacco...
Mentre il 50% degli ucraini che sono in Italia lo hanno fatto proprio con un visto polacco... :lol:
Scusa la battuta ma mi è scappata...
Auguri per tutto
Vitto'
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi markus il giovedì 23 marzo 2017, 21:23

palomo23 ha scritto:Sono Italiano assunto da una multinazionale. Non ho passato nessuna "trafila" particolare, fortunatamente ...


Non intendevo niente di particolare in merito alla "trafila". Semplicemente un cittadino UE che desidera soggiornare per più di 3 mesi in un'altra nazione UE dovrebbe regolarizzare la propria posizione.

Nel tuo caso mi sembra che sia stato fatto, sicuramente dal tuo datore di lavoro ed hai dovuto fornire i necessari documenti richiesti dalle autorità polacche.

Visto che lavori per una multinazionale (sicuramente hanno il loro "servizio giuridico") perchè non sottoponi loro la problematica relativa alla tua fidanzata ucraina ?
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi palomo23 il venerdì 24 marzo 2017, 10:57

vittorio_guido ha scritto:La prima Ucraina della storia a non entrare in Polonia perché le rifiutano il visto polacco...
Mentre il 50% degli ucraini che sono in Italia lo hanno fatto proprio con un visto polacco... :lol:
Scusa la battuta ma mi è scappata...
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Vitto
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Eh Vitto'...lasciamo stare...non sai quanto sto inca...
Comunque, da quello che dice la mia ragazza (da quello che le dicono), sembra che (almeno ora) l'amabsciata Pol sia meno friendly della Ita.
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi Barry il venerdì 24 marzo 2017, 11:25

palomo23 ha scritto:... da quello che dice la mia ragazza (da quello che le dicono)


Lasciate stare il fai da te allora se lei è un tipo un po' indeciso, ci sono agenzie che pensano a tutto loro ...
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi vittorio_guido il venerdì 24 marzo 2017, 13:58

Radio babuska colpisce ancora!! :D
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi andbod il sabato 25 marzo 2017, 5:10

La situazione dei Consolati varia da citta' a citta' ma in genere non esistono Consolati piu' o meno difficili, esistono Consolati che interpretano in modo piu' o meno rigido la normativa Shengen. Ormai da diversi anni chi e' in possesso dei requisiti ottiene il visto presso qualsiasi Consolato senza problemi.

Nel caso specifico mi pare di capire ci sia stato un rifiuto di visto per corsi (che non e' esattamente identico a quello per studio pur avendo la stessa categoria) e un per visto di lavoro, entrambe in Polonia. Questo di fatto rende quasi certo un rifiuto di ulteriore visto Polacco Schengen per via dell'alto rischio immigrativo, cosa che pero' decade in caso di matrimonio, a meno che i visti precedenti non siano stati negati per motivi diversi rispetto alla semplice carenza dei requisiti. In particolare se dovesse essere presente una condanna (anche solo per non aver rispettato i termini di soggiorno o per contrabbando) in Polonia o un procedimento perche' i documenti di richiesta visto precedente erano forgiati (caso purtroppo comune per le sedicenti agenzie turistiche Ucraine) la cosa potrebbe diventare complicata. Solo in questo caso potrebbe essere utile seguire la strada del Consolato Italiano, molto piu' flessibile.

Purtroppo (non dico sia il caso specifico) spesso gli Ucraini credono sia sufficiente pagare per evitare un problema o ottenere un visto, scoprendo poi sulla propria pelle che non e' cosi.
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi vittorio_guido il sabato 25 marzo 2017, 8:59

Vedi quel nostro connazionale che dopo il matrimonio in Ucraina non riusciva a far avere il visto alla moglie...entrata in italia con visto polacco ed espulsa....
Io mi sono sentito dare del terrorista...
Ma poi i cetrioli nel posteriore sono vostri non miei.
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi dreamcatcher il sabato 25 marzo 2017, 10:48

Che casino.

a me sembra comunque che la soluzione migliore sia quella di sposarsi in Ucraina.
Una volta sposati, registri il matrimonio e chiedi il visto d'ingresso per l'Italia che non potrà essere negato.

Il PDS come diceva Barry non può essere ottenuto in Italia perchè nè tu, nè lei risiederete in Italia (anche se da questo punto di vista non so se sia un impedimento il fatto che tu sia iscritto all'aire: non potrebbe lei comunque prendere residenza in Italia? Tanto per come stanno le cose ora, non vi vedete comunque, lei in Ucraina tu in Polonia. Si tratterebbe di risiedere in Italia fino al completamento della pratica, dopodichè non penso che le sarebbe proibito trasferirsi in Polonia. Certamente, nel momento in cui andrà a risiedere stabilmente lì, tutto tornerà competenza polacca, ma dubito che qualcuno la potrà espellere).

Allo stesso modo, dubito fortemente che la polonia possa negare il pds al coniuge di cittadino UE che lì risiede stabilmente (fatta eccezione per i motivi di ordine pubblico e sicurezza).
Diciamo che col matrimonio in Ucraina si risolve il problema dell'ingresso in UE.
A meno che, come diceva Vittorio, non siamo di fronte a un altro caso di espulsione come quello in cui è incappato l'altro utente per il quale è stata un'odissea riuscire a portare il coniuge in Italia.
Ma se così fosse, Italia, polonia o altro non farebbe molta differenza.
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi palomo23 il mercoledì 29 marzo 2017, 21:38

andbod ha scritto:Nel caso specifico mi pare di capire ci sia stato un rifiuto di visto per corsi (che non e' esattamente identico a quello per studio pur avendo la stessa categoria) e un per visto di lavoro, entrambe in Polonia. Questo di fatto rende quasi certo un rifiuto di ulteriore visto Polacco Schengen per via dell'alto rischio immigrativo, cosa che pero' decade in caso di matrimonio, a meno che i visti precedenti non siano stati negati per motivi diversi rispetto alla semplice carenza dei requisiti. In particolare se dovesse essere presente una condanna (anche solo per non aver rispettato i termini di soggiorno o per contrabbando) in Polonia o un procedimento perche' i documenti di richiesta visto precedente erano forgiati (caso purtroppo comune per le sedicenti agenzie turistiche Ucraine) la cosa potrebbe diventare complicata. Solo in questo caso potrebbe essere utile seguire la strada del Consolato Italiano, molto piu' flessibile.


Ciao Andbod, in realtà il primo ed unico rifiuto le è stato fatto solo per il corso di studi presso una scuola polacca...
Non ci siano altri precedenti "gravi" (condanne, espulsioni, documenti taroccati).
Il mio dubbio/curiosità era proprio questo: è possibile che il consolato le possa dare un secondo NO, anche nel caso in cui le venga offerto un lavoro (parlo di datore di lavoro di tipo "multinazionale")? E questo solo a causa del primo NO (indipendentemente dalla motivazione)?

...ma mi sembra di aver capito che la scelta è comunque a discrezione del consolato...e dunque non c'è nessuna certezza
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi dreamcatcher il mercoledì 29 marzo 2017, 23:15

palomo23 ha scritto: è possibile che il consolato le possa dare un secondo NO, anche nel caso in cui le venga offerto un lavoro (parlo di datore di lavoro di tipo "multinazionale")? E questo solo a causa del primo NO (indipendentemente dalla motivazione)?

Un secondo rifiuto non può dipendere dal primo no indipendentemente dalla motivazione.
La motivazione ha il suo peso.

Per come la vedo io, il rifiuto era dovuto alla mancanza di requisiti, non ad illeciti ed illegalità. Il corso di lingua non era un corso universitario... è un po' come dire che il visto è stato rifiutato perchè mancava la presentazione della prenotazione alberghiera.

Direi quindi che non sta nel primo rifiuto il vero ostacolo.
Piuttosto, il 'datore di lavoro multinazionale', è affidabile? Ovvero, ha 'sponsorizzato' altri lavoratori ucraini in Polonia? Ha mai avuto grane? Si avvale di un'agenzia seria, che sia affidabile per il consolato?

Se ha questi requisiti, non vedo motivi particolari per negare il visto. Resta il fatto che la certezza al 100% non la si può avere. Ma questo vale per tutti.
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi palomo23 il mercoledì 29 marzo 2017, 23:18

Ciao Dream
da quello che leggo, con il matrimonio in Ucraina risolvo il 90% dei problemi...

Considerando che al momento non sono ancora AIRE, forse mi conviene aspettare a registrarmi.
Ditemi se c'è qualcosa che non vi torna:
1. matrimonio a kiev
2. richiesta visto all'ambasciata ITA
3. volo in ITA
4. NO PDS italiano
5. la faccio venire subito in POL (con il visto può viaggiare in shengen, corretto?)
6. una volta in POL, facciamo le pratiche per la sua registrazione di residenza qui
7. solo alla fine, faccio l'iscrizione AIRE

PS: risulta anche a voi che in Ucraina, presso gli Zacs, hanno "istituito" una procedura di matrimonio veloce, che eviterebbe di farsi fare il nullaosta dall'ambasciata (nel senso, che i controlli li fanno direttamente loro)? Ovviamente servizio a pagamento :wink:


dreamcatcher ha scritto:A meno che, come diceva Vittorio, non siamo di fronte a un altro caso di espulsione come quello in cui è incappato l'altro utente per il quale è stata un'odissea riuscire a portare il coniuge in Italia.
Ma se così fosse, Italia, polonia o altro non farebbe molta differenza.

Qui, scusate, non ho capito che cosa era successo all'utente e qual era la causa dell'espulsione.


Grazie a tutti.
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Re: Vivere in Polonia dopo matrimoinio in Ucraina: alcuni dubbi

Messaggiodi dreamcatcher il mercoledì 29 marzo 2017, 23:24

Parto dall'ultima domanda.
Un altro utente era andato in Ucraina a sposare la sua amata che si trovava lì dopo essere stata rimpatriata (o comunque espulsa) dall'italia.
Successivamente al matrimonio, lei non ha ottenuto il visto d'ingresso nonostante fosse ormai coniuge di cittadino italiano e la questione si è protratta nel tempo.

Tornando al tuo caso, direi che hai scritto tutto giusto.
Certamente il visto per l'Italia lo può chiedere (e ottenere), non siete obbligati a richiedere PDs in Italia ma a lei è consentito sicuramente viaggiare in schengen senza altri accorgimenti.
Dimostrando che risiederete in Polonia e che tu vivi stabilmente e lavori lì, credo che la richiesta di PDS (in Polonia) non possa che essere accettata.
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