vita da villaggio

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Re: vita da villaggio

Messaggiodi Ciorni.voran il lunedì 13 maggio 2013, 7:08

Io vi capisco perfettamente...ho pensato le stesse cose in tempi diversi...anch'io volevo costruirmi la mia "dom" in campagna (vicino alla città)....ero attirato dalla vita bucolica,dall'assenza di stress,di impegni inderogabili,da una vita più sana (ma è poi vero?). Poi ho maturato la convinzione che sarebbe impossibile adattarmi per me in una situazione simile.Io sono nato nel centro di Bologna, non posso snaturarmi completamente.Certo chi proviene da esperienze diverse e luoghi più simili alla campagna avrà uno spirito diverso.

Credo che la differenza fondamentale risieda appunto nella "via di fuga" che è quello che ci divide dagli abitanti del luogo.Chi ce l'ha può vivere bene quasi ovunque,chi non ce l'ha deve accettare con rassegnazione il suo destino.

Tornando alla vita sana credo che molti si facciano irretire dal fascino del paesaggio ma talvolta per misurare "la vita sana" servono le analisi di laboratorio e non ci si può affidare ai sensi.L'Ucraina produce milioni di tonnellate di fertilizzanti e pesticidi che non verranno usati nell'orticello di casa ma abbondantemente nelle coltivazioni estensive.

Parliamo dei controlli sanitari come vengono fatti?I controlli sanitari sulla carne che viene venduta nei mercati di campagna si devono pagare e la gente non vuole pagarli.Tantissima merce passa dal produttore al consumatore senza nessun controllo.Qualità dell'aria?Ci sono complessi industriali obsoleti e super inquinanti.Se li hai a 30 km tu non li vedi ma l'inquinamento c'è lo stesso.Basta leggere le cronache...sono strapiene di casi di infezioni alimentari o danni da inquinamento.Lo smaltimento dei rifiuti?Come viene fatto?.come si fa a fare una vita sana in totale assenza di strutture sanitarie anche solo accettabili?Fai l'assicurazione?E dove la vai a spendere?Gli unici centri diagnostici e ospedalieri di standard europeo sono a Kiev.Gli altri al massimo sono alberghi di lusso travestiti da ospedali.Devi andare in Svizzera in aereo.Ti serve un medicinale particolare...dove lo trovi?Devi comprarlo all'estero perchè di quelli di uso comune da noi autorizzati dal ministero della salute ucraino ne mancano centinaia.Prima o poi li ci si arriva tutti.

Se non sei particolarmente abile nei lavori manuali trovami un'impresa in campagna in grado di farli a regola d'arte.Se non hai un mezzo di trasporto tuo farai fatica a muoverti perchè in genere le campagne hanno una estensione enorme se rapportata al numero degli abitanti.Si può andare aventi all'infinito.Devi essere assolutamente autosufficiente in tutto, sapere fare tutto e accontentarti molto.E poi ti verrà anche voglia di socializzare con qualcuno ogni tanto che non sia la moglie/compagna o bisogna rimanere a fare i lavori agricoli in casa tutti i giorni?In che modo?Parlando di cosa?Della vita del villaggio, delle galline?In molte campagne il 90% della gente non si è mai mosso da li e il livello di istruzione è molto basso.
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi gastone il lunedì 13 maggio 2013, 10:05

io piuttosto preferirei fare il guardiano di un faro nel posto piu' sperduto al mondo ma CALDO e con il mare :)
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi dreamcatcher il lunedì 13 maggio 2013, 10:11

La mia esperienza in campagna non può essere paragonabile a quella di altri utenti, ma le considerazioni di Ciorni le trovo molto vicine alle mie.
Delle città ucraine ho visto solo Odessa varie volte e un pochino di Kiev, ma da qui a dire di poterle conoscere la distanza è abissale. E non mi riferisco al conoscere "la città", ma la gente, la mentalità delle persone, la vita di città. Conoscere e capire.

In campagna pensavo che fosse tutto più semplice. In un certo senso lo è, almeno a prima vista e sicuramente ciò che si percepisce anche senza tornarci mille volte è sufficiente per sapere dove ti trovi: ovvero, indietro nel tempo di 50/60 anni. Senza, ma questo lo si capisce solo in un secondo momento, alcuna prospettiva di far passare quei 50/60 anni nemmeno se hai la pazienza di aspettarne altri 60.

Quando sono arrivato nel paesello della mia ragazza per la prima volta, già solo uscendo dal caos di Odessa e guidando verso ovest, mi sembrava di essere in paradiso. Sono nato in città, ma dentro mi sento molto campagnolo... e le buche lungo la strada, i carretti e le oche, facevano molta "poesia".
Il bagno all'esterno? Poco male... era un piacere attraversare il cortile, farsi largo tra le galline, vedere la suocera stendere il bucato, ridere dei bambini che giocavano in strada.
La gente... splendida, semplice... magari trasandata nel vestirsi, ma siamo in campagna... e nemmeno tanto poi se penso a certe signorine che comunque mettevano i tacchi anche in mezzo alla polvere...

Poi ci sono tornato, una, due, cinque, dieci volte... ogni volta riapprezzando quello stile di vita "senza orologio", ma ogni volta notando qualcosa che si poteva migliorare, se non addirittura si "doveva" migliorare. E se la notavo io che ero lì come turista per una settimana, come potevano non averla notata loro che lì ci dovevano vivere e lavorare tutti i giorni?

"La casa in campagna deve essere sinonimo di comodità". Diceva così un mio amico che aveva una villetta sui colli bolognesi. L'orticello, il verde tutto intorno, la quiete a due passi dalla città, l'impianto di irrigazione, tre bagni con molti comfort, la strada asfaltata, internet, l'ospedale a due passi...

Ecco, penso che l'idea che sfiora puntualmente chiunque si avvicini alla campagna ucraina sia proprio questa: si immagina una villetta da costruire lì, in mezzo alle casette coi tetti in eternit, si immagina l'orticello e il giardinetto col prato inglese e l'amaca mentre tutti gli altri, la pace tutto intorno e una macchina per spostarsi come se si stesse facendo la gita al lago la domenica qui da noi.
Senza rendersi conto che è un sogno destinato a infrangersi con la prima pioggia, quando fai fatica a uscire di casa a piedi e non c'è nessun "assessore alla viabilità" da maledire. Ti verrà il dubbio che non lo puoi asfaltare tutto tu, il villaggio. Così girando tra parenti e conoscenti, scopri che c'è chi ha anche l'aria condizionata in casa, il tv led da 50 pollici... ma che quando c'è un po' di vento la corrente va via anche da casa sua e torna dopo 2 o tre giorni... e a meno che tu non ti senta il più grande elettricista del mondo, non c'è nulla che possa fare per cambiare queste cose.

Allora... via da lì. Ci puoi tornare, rilassarti, divertirti... ma vivere no. Altrimenti la gente del posto non scapperebbe da lì a cercare fortuna in città.
Guardavo il grande lago, bellissimo, i suoi tramonti spettacolari e mi chiedevo come mai non ci fosse tutto intorno una ciclabile, un attracco per le barche, un chiosco per i turisti... sarebbe una favola, mancano solo le montagne. Invece... il nulla. Perchè dopo una giornata a lavorare sotto il sole, magari su un trattore di 40 anni fa, tutto viene in mente meno che di farsi un giro in bici intorno al lago. La mucca la devi mungere a mano l'indomani mattina, alla gallina devi tirare tu il collo, la marshutka per il villaggio vicino dove c'è il mercato passa all'alba ed è solo quella... I tramonti te li puoi gustare, ma solo da turista.
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi Forrest Gump il lunedì 13 maggio 2013, 19:11

spikebn ha scritto:non ho mai affrontato un inverno li...non so se due anni sulle alpi a 2000 mt in una caserma semi abbandonata siano la stessa cosa....

Penso che ti torneranno molto utili e, se hai resistito in montagna a 2.000 metri per 2 anni, allora tutto sarà molto più facile. Insomma, molto meglio per te che non rappresenti il profilo dell'uomo medio di città che, secondo me, resisterebbe massimo 3 - 4 mesi.

spikebn ha scritto:...e comunque,se vedessi che non riesco ad ambientarmi e a trovarmi bene,non è che sono in galera e non posso piu tornare indietro!!
=D>
Ho letto parecchi libri sul "trasferirsi", "andare a vivere all'estero", prima di andarci a vivere veramente :D .

Quasi tutti dicevano che l'elemento psicologico da superare il cd. "mollare tutto" è spesso più determinante delle difficoltà materiali - trovare casa, lavoro - che si incontrano giunti nella nuova destinazione ed incide in negativo nella stragrande maggioranza dei casi.

Il consiglio che tutti i libri davano era proprio quello che hai detto tu, ovvero:
"mai pensare di partire da casa per sempre - anche se lo si sta facendo - bensì essere sempre coscienti che in qualunque momento esiste un treno, un aereo, un'auto in grado di riportarci a casa in massimo 24 ore.

Secondo consiglio: "mai pensare di essere indispensabili!" (riferito al luogo da abbandonare).

Terzo consiglio (e poi non mi dilungo per non andare fuori tema): ascoltare chi ha avuto esperienze nel luogo di nuova destinazione.
E questo lo stai già facendo.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi spikebn il lunedì 13 maggio 2013, 19:22

ragazzi,ammazza quanto siete pessimisti!!!ahahaha....scusate,ma sembra che le vostre uniche preoccupazioni siano avere gli ospedali vicini,la connessione internet banda larga e tanta gente con cui passare il tempo(parlare ecc)...ora ditemi una cosa...ma quanti di voi hanno il tempo di parlare davvero(non frasi di circostanza)con i propri vicini o con i propri colleghi di lavoro??io,in tutta la mia vita in italia,a parte l'adolescenza,non è che qua abbia tutto sto tempo per interagire con le persone...diciamo la verita..in italia,sopratutto nelle grandi citta,la gente corre-corre-corre per fare soldi...poi corre per spenderli ed avere l'ultimo modello di cell...poi corre di nuovo per fare soldi....sapete cosa ha detto il dalai lama(ebbene si,sono buddista)?in occidente gli uomini si ammalano per fare soldi...poi spendono questi soldi per curarsi....ahahahahah.....comunque in pratica vediamo di "risolvere un problema alla volta"....le marshrutke passano da qui ogni 20 minuti,quindi come collegamenti non vedo grossi problemi.....qui ci passa una strada principale molto importatnte....io ho l'auto,quindi quando decidero di trasferirmi saro comunque motorizzato....vogliamo parlare di inquinamento??ma state scherzando??mi dite un solo fiume(uno)dove in italia si possa pescare o fare il bagno..poi ne riparliamo....faccio un'altra premessa...vivevo a roma,appena ho potuto sono SCAPPATO!!a napoli idem...ora vivo in un paese di 2000 abitanti in pr di bn.....ecco,questa è la mia dimensione...mi dite quali sono i servizi essenziali a cui non potete rinunciare che in UA non esistono??io in settimana mi vedo con i miei amici una volta se va bene...sempre tutti impegnati...in famiglia uguale...imparero la lingua e mi faro nuovi amici qua...non è cosi difficile....chiudo dicendovi che meno desideri si hanno,piu si è felici....eliminate il superfluo e poi ditemi se è giusto o sbagliato....a me basta un abbraccio della mia ragazza...o giocare a calcio con il piccolo e i suoi amici...o tentare di capirsi in inglese con il barista mentre vediamo una partita e beviamo una birra(o vodka)...
ultimissima cosa...forrest,tu sei il mio guru =D> i tuoi consigli sono sempre corretti e colgono sempre il segno.... chissa che un giorno decida di venire a marbella :mrgreen:
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi Ciorni.voran il martedì 14 maggio 2013, 8:23

Sebbene la critica alla civiltà dei consumi sia corretta e da me condivisa mi pare che le soluzioni siano un po' discutibili.Queste per me sono solo fughe da una realtà che non piace e ci sta diventando stretta.

Il fatto che la gente faccia il bagno nei fiumi o nei bacini artificiali creati per l'agricoltura e l'abbeveraggio degli animali non significa che l'acqua sia pulita ma solo che la gente è inconsapevole dei rischi che corre.Fare il bagno nei fiumi è proibito quasi ovunque con tanto di cartelli.Ho visto anche gruppi di bambini fare il bagno nel bacino dove scaricano le acque di raffreddamento dei reattori nucleari se per questo.Non è acqua radioattiva ma credo che nessuna persona di buon senso farebbe il bagno li.

Un conto è accontentarsi e godere di quello che si ha.Un conto la totale mancanza di servizi sociali efficienti (non il numero).Gli ospedali,i consultori,l'assistenza sanitaria,i servizi di primo soccorso,un lavoro il meno precario possibile (con ferie pagate,la tredicesima,la maternità,la malattia),una giustizia minimamente efficiente...etc etc.Questi non sono ornamenti,non è il superfluo,sono cose fondamentali. Perchè se non sei un asceta non puoi vivere nella totale incertezza del domani.E queste cose servono alla pace sociale e anche allo sviluppo personale.Se poi hai la responsabilità di terzi (figli,coniugi) il discorso vale due volte.

Il rapporto con gli altri è indispensabile alla vita perchè noi siamo solo quello che gli altri si rappresentano di noi,prova a immaginare un mondo dove sei l'unico superstite.La comunicazione in assenza di un linguaggio condiviso è una cosa difficilissima e frustrante e per imparare ad esprimersi compiutamente,senza limitarsi a frasi di circostanza, servono anni.Se hai trovato un barista che parla inglese in una campagna sei stato veramente fortunato devo dire.
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi peterthegreat il martedì 14 maggio 2013, 11:27

spikebn ha scritto:...non mi trasferirei per lavorare,dato che l'anno prossimo andro in pensione,quindi ipoteticamente non avrei bisogno,ma lo farei perche non mi piace stare con le mani in mano.....quello che coltivo o allevo è solo per uso personale!!


Bravo,
Con il WC in casa ti appoggio alla grande.
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi sailor il martedì 14 maggio 2013, 11:58

Spikebn,va bene l'agricoltura per il proprio sostentamento e presa come passatempo ma da ottobre ad aprile non si coltiva-raccoglie niente e per una persona che non sa stare con le mano in mano la vedo dura passare sei mesi in completa inattività, magari passa un inverno intero in quel villaggio per provare, magari ti piace oppure no.
La sanità: quando sono arrivato a Sumy per lavoro (2002) mi ha colpito subito l'assenza della sirene delle ambulanze in emergenza mentre si sentivano spesso quelle della milizia e dei vigili del fuoco, strano visto che Sumy è bella grande; poi col tempo ho capito che le ambulanze proprio non girano (o girano pochissimo) perchè non ci sono o sono obsolete o non intervengono e basta.
Mia suocera, classe 1955 malata di ipertenzione, si è vista rifiutare il trasporto di urgenza in ospedale per sospetto infarto in corso, perchè a detta della telefonista poteva arrivare con i mezzi pubblici, era inverno ed a Sumy arrivano anche i -30 (Pietro lo sa).
La madre di mia suocera vive in un paesino a 15 km da Sumy in piena campagna (classe 1925) gli è stato rifiutato il trasporto in ospedale perchè "troppo vecchia tanto non vivrà più tanto"!!!!!!!!!!
In Italia ci lamentiamo sempre e di tutto ma gli Ucraini che si trasferiscono qua la prima cosa che apprezzano è la nostra sanità pubblica e gratuita, ci sarà pure un motivo.
Fai comunque le tue prove, nessuno ti vuole scoraggiare.
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi spikebn il martedì 14 maggio 2013, 16:13

pietro,mi sa che sei l'unico che appoggia la mia decisione :D
corvo,io non dico che su molte cose hai ragione,lo so,ma a me(e ripeto a me) non sembrano dei buoni motivi per desistere...se tutti la pensassero come te le nazioni del mondo sarebbero tutte abitate esclusivamente dagli abitatni originari...tu stesso non avresti una compagna ucraina....allora,la lingua:anni??io l'nglese l'ho imparato in tre mesi e lo parlo abbstanza bene(non frasi di circostanza)...non credo che un anno(vivendo la ovviamente)non riesca ad imparare la lingua...capitolo rapporti con altre persone....non so se tutte le persone italiane che conosci tu siano talmente acculturate da poter parlare di astronomia anziche di galline e patate...ma il mio vicino di casa è stato pilota di caccia della cccp,ora è in pensione...dall'altro lato ci sono due ragazze che vanno all'universita...di fronte ho un ragazzo che lavora in un negozio di elettronica molto grande...basta discernere per trovare persone e argomenti di conversazione diversi...in italia la mattina al bar di cosa senti parlare??io quasi sempre di politica e di calcio...sopratutto di calcio...
capitolo inquinamento:potremmo stare ore a parlarne ed alla fine rimarremmo ognuno della sua idea...ma il male piu grande dell'occidente si chiama tumore ed è aumentato con il "migliorare" della condizione dei nostri paesi..e questo la dice lunga..
parliamo della corruzione...ma tu vivi in italia o in scandinavia??non ne parlo perche prenderei troppe denuncie,ma io ho arrestato tante,ma tante persone per quel reato...peccato che poi la nostra cara magistratura abbia archiviato i casi dei figli di e amici di.....se vai a vedere le classifiche stilate da organi americani,inglesi ecc. noi in italia siamo davvero alla frutta...manca poco per essere equiparati alla corea del nord...ahahah
parliamo di politica?lasciamo stare...ho il voltastomaco.....
l'unico punto su cui ti do completamente retta riguarda la sanita...ma per come la vedo io entro 10 anni saremo uguali,non perche l'ua migliori cosi tanto,ma perche con tutti i fondi tagliati e gli ospedali che stanno chiudendo tra un po avremo una sanita da terzo mondo.....
che dire??negli ultimi 20 anni io ho visto un paese che è passato dal 4 posto al 102 come pil prodotto e al 72 come qualita di vita...su 150 paesi!!
riguardo l'inverno sailor,vediamo...qualcosa mi inventero...e comunque la zona dove sto io non è fredda e nevosa come kiev...per fortuna....
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi peterthegreat il martedì 14 maggio 2013, 16:40

spikebn ha scritto:...
che dire??negli ultimi 20 anni io ho visto un paese che è passato dal 4 posto al 102 come pil prodotto e al 72 come qualita di vita...su 150 paesi!!


Sto raccogliendo le firme per appoggiare un' ennesima invasione teutonica e ritornare a far parte del Sacro Impero Germanico e finalmente tornare al primo posto in Europa.

Detto questo, concordo con Sailor per la questione inverno, pero' se ti piace la vita in campagna e l'orto da aprile
a ottobre ne hai tempo da tornare a casa con la schiena rotta.

Conosco bene le realta' villiche della regione di Sumy e ti posso dire che anche se sono dei paesi fuori dal mondo all' apparenza, se li conosci scopri che hanno forse piu' servizi di un qualsiasi paesino dell' entroterra italico.

Poi visto che hai i Carpazi vicino d' inverno puoi andare a sciare.

P.S.
Sono sempre il primo a criticare l' Ucraina ,pero' devo ammettere a denti stretti, quando ho avuto bisogno del sistema sanitario nazionale,mi sono trovato da dio ed ho risolto problemi (fortunatamente non gravi) che in Italia non riuscivo.
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi dreamcatcher il martedì 14 maggio 2013, 17:38

spikebn ha scritto:l'unico punto su cui ti do completamente retta riguarda la sanita...ma per come la vedo io entro 10 anni saremo uguali,non perche l'ua migliori cosi tanto,ma perche con tutti i fondi tagliati e gli ospedali che stanno chiudendo tra un po avremo una sanita da terzo mondo.....


Non voglio aprire il solito elenco di paragoni ma su questo punto ci tengo a fare una considerazione.
Dato per certo che IN GENERALE il sistema sanitario ucraino sia arretrato e comunque di molto sotto gli standard cui siamo abituati, sotto certi aspetti è invidiabile.

Non mi riferisco ai costi di alcune cure mediche, irrisori rispetto a quelli italiani e, stando alle esperienze personali riportate varie volte sul forum, di ottima qualità, ma piuttosto alla semplicità con cui si può accedere a certi esami.
Per una gastroscopia la mia bella qui da noi dovrà aspettare settembre, sicuramente nel periodo di permanenza in Ucraina a luglio (una decina di giorni), farà quella ed anche altri esami. A costo quasi zero.

Non voglio fare paragoni, nè riaprire il discorso sulle medicine che mancano ecc ecc ecc, ma semplicemente dico che se si gode di buona salute e si è capaci di vivere senza l'ossessione di poter aver bisogno magari di una chiamata d'urgenza al 118, anche in campagna non si sentirebbe la necessità di avere l'ospedale a due passi.

Una buona pensione, una buona attitudine a vivere con calma ogni giornata, l'amore per l'aria aperta, una casetta con qualche comfort in più della media, un gruzzoletto per togliersi qualche sfizio di tanto in tanto, una macchina per essere indipendenti quiando serve, e la possibilità di tornare in italia, per piacere o per necessità, in qualsiasi momento. Di certo di posti migiori dell'Ucraina ce ne sarebbero, ma se piace lì (e se siamo su questo forum qualche motivo per farsela piacere l'abbiamo un po' tutti), perchè no?
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi Ciorni.voran il martedì 14 maggio 2013, 17:58

Mi rifaccio alle statistiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che dicono che qua in media si muore 10 anni prima che in Europa.Chiaramente non è solo per lo stato della sanità ma c'è anche quello.Se uno sta bene chiaramente non ha bisogno degli ospedali ma dopo una certa età voglio vedere chi non ha bisogno di curarsi.Mia madre per curare il diabete prende dei medicinali sperimentali che vengono distribuiti solo in ambito ospedaliero e sono costosissimi.Se dovesse comprarseli gli partirebbe la pensione.Un esempio su 1000 che si potrebbe fare.Qui è impensabile una cosa del genere.

Quanta gente può dire di non aver mai avuto bisogno di una ambulanza in vita sua.Un ritardo nei soccorsi può complicare patologie trattabili facilmente e farle diventare pericolose per la vita stessa.Esistono comunque adesso anche pubbliche assistenze private a pagamento in Ucraina.

Io ho fatto avanti e indietro per tanti anni e adesso risiedo stabilmente a Nikolaev,una città di 514.000 abitanti.La famiglia di mia moglie (quello che ne è rimasto) viene da una campagna a tre ore di automobile da qua che definire paese del terzo mondo è dire poco.Poi ripeto,dire campagna è troppo generico bisogna venire li e vedere che campagna è.E non è escluso che lo faccia...ti aiuto anche a raccogliere i pomodori se vuoi :D

In parte sono qua per gli stessi motivi che hai elencato sopra.Vivo in una casa di recentissima costruzione,con ogni confort che magari in Italia sarebbe considerata poco più di una casa popolare ma qui viene percepita come abitazione di lusso.Tra luce gas,acqua,riscaldamento e mangiare spenderò si e no 3/400 euro al mese.Ho il mio garage (senza la macchina che era solo una tassa continua :D )...ho anche la porta carraia motorizzata che qui è una rarità :D .I vicini sono tranquilli.

Viaggio con il filobus a 1 grivna alla corsa, un mezzo che agli ucraini non piace molto perchè si soffre poco:meglio stare stipati come bestie nei marshrutki e spendere il doppio.In treno prendo la terza classe che ho scoperto essere molto meglio del kupe dopo 15 anni.

Se fai una vita onesta e non ti vai a cercare guai è un paese tranquillo.La gente è molto riservata (pubblicamente),nessuno ti disturba.Ci vuole un po' di tempo per ambientarsi perchè sono un tantino strani e soprattutto incoerenti ma magari pensano la stessa cosa di noi.Le donne una volta che hanno trovato la loro stabilità in genere si mettono buone a gestire la famiglia e i figli (in caso contrario sono delle schegge impazzite).

Se hai messo via un po' di soldi durante la vita ti fai i tuoi depositi con i quali,allo stato attuale,potresti anche vivere senza lavorare.Magari ti sei comprato un secondo appartamento da affittare per incrementare il tuo reddito.Con 800/1000 euro al mese e la casa di proprietà puoi vivere già egregiamente.C'è molto verde pubblico anche se non sempre in buono stato di conservazione.In molte città,dove passano i fiumi ci sono gli stabilimenti balneari...e così via.D'estate o d'inverno (a seconda dei gusti) se hai messo via qualche soldo vai a farti un bagno "nella civiltà" o in visita ai parenti in Italia.

Credo sia già un ottimo compromesso,senza cercare situazioni estreme.Imparare il russo in un anno è praticamente impossibile a meno che non ti fai sbattere in galera assieme a Maximinka :D .Ha una complessità che è almeno 10 volte quella dell'inglese.E nelle campagne parlano un altra lingua.La corruzione se non sei all'interno del mondo del lavoro ti tocca molto marginalmente ed è ampiamente tollerabile.
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi dreamcatcher il martedì 14 maggio 2013, 18:10

Ecco... il Corvo ha fatto la foto, anzi il poster ufficiale dell'Ucraina rurale! =D>


Ciorni.voran ha scritto:Poi ripeto,dire campagna è troppo generico bisogna venire li e vedere che campagna è

Verissimo. Campagna non significa "pianura padana", per chi è di queste parti penso che l'esempio sia chiaro. Ma non significa nemmeno "il paesino di 300 abitanti e una caserma sulle dolomiti". E' difficile da descrivere e definire la campagna ucraina.
Però come diceva Pietro, non ti devi meravigliare se ci trovi di tutto e di più, nel senso dei servizi. Se ti serve il pane la domenica lo trovi. E nello stesso negozietto ci trovi anche le punte per il trapano e la ricarica del telefono.
Se chiedi trovi anche le aspirine, e il taxi, ovvero qualcuno che ti dia un passaggio fino alla fermata delle marshutka più vicina.
il bagno forse è fuori, anzi senza forse, e l'acqua la prendi dal pozzo ma d'estate ti fai la doccia sotto le stelle con l'acqua bollente. E sicuramente prende il telefonino e hai la tv via satellite.
Quando pensi di aver imparato un po' di russo scopri che è ucraino, anzi modavo. Anzi russo... dipende da quanto hai bevuto e da con chi hai festeggiato.
E' una meraviglia di contraddizioni!
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi gastone il martedì 14 maggio 2013, 18:12

Ciorni.voran ha scritto: Maximinka :D

maxim chi? :)
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Re: vita da villaggio

Messaggiodi spikebn il mercoledì 15 maggio 2013, 2:29

corvo(a proposito di corvi,in italia non ne avevo mai visto uno,qua ce ne sono a bizzeffe...come le cicogne del resto...ogni volta che le vedo volare mi fermo a guardarle tipo bambino scemo...ahahaha)sarai il primo ad essere invitato appena potro trasferirmi definitivamente...come pietro,dream,forrest,andry e tutti gli amici del forum....a settembre raccogliamo le patate...se vuoi darci una mano....ahahahah
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