Vita da pensionati in Ucraina

Tutti i problemi nascosti o seminascosti, tutto quello che è fuori dalla sfera della vacanza e del viaggio di piacere.

Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi Forrest Gump il sabato 30 luglio 2016, 13:15

Orion, sul prezzo del barbiere hai scioccato anche me :shock:

Per quanto riguarda il vivere "molto, ma molto dignitosamente" in Ucraina con 800 euro, ribadisco il mio personalissimo calcolo, fondato su basi ben poco scientifiche :D, ma che grossolanamente spero possa rendere l'idea.
euro 800 x 3 = 2.400. Non posso che concordare con te.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi toto il sabato 30 luglio 2016, 15:41

Benissimo 800 euro ci vivi e altri 1000 a fruttare in banca. :D
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi bepizen il sabato 30 luglio 2016, 18:13

Orion ha scritto:
jcaloe ha scritto:Orion ha scritto:
Salve a tutti! Come ho segnalato in un altro thread, dalla fine di settembre 2015 mi sono stabilito in Ucraina. Nei primi cinque mesi di permanenza mia moglie ed io abbiamo sistemato tutto: permesso di soggiorno provvisorio di un anno e, successivamente, permesso definitivo, reimmatricolazione dell'automobile in Ucraina, codice fiscale ucraino etc. Ora stiamo più tranquilli.

In ordine alla reimmatricolazione dell'automobile in Ucraina, mi trovo dinanzi ad un problema che mi appare insormontabile. Alla dogana di Kiev ed anche di Khmelnitskyi mi hanno dato l'elenco dei documenti necessari alla reimmatricolazione della automobile con targa italiana.

Tra questi vi è anche la preventiva radiazione per esportazione della macchina in Italia. In Italia la normativa è cambiata da Luglio 2014, nel senso che per effettuare tale operazione il PRA italiano vuole preventivamente la prova della reimmatricolazione nello stato estero, nel caso in fattispecie Ucraina.

Sono stato anche all'Ambasciata italiana a Kiev, dove si può effettuare tale operazione, ma anche qui mi hanno dato il formulario, dove si evince che occorre preventivamente immatricolare l'auto in Ucraina. E' evidente che, stante le rigide posizioni di entrambi i paesi, il problema è irrisolvibile. Morale della favola: sono uscito dall'Ucraina dopo dodici giorni dall'ingresso in auto, per cui, avendo sforato di due giorni il tempo di permanenza dei dieci giorni, alla frontiera di Krakovez mi hanno comminato un protocollo di 4200 grivni.

Vorrei sapere di Orion come ha risolto il problema, visto che anche il funzionario dell'Ambasciata di Kiev si è dichiarato incapace di fornire una soluzione. In alternativa non mi rimane che ripartire entro i dieci giorni dal reingresso in Ucraina, avvenuto ieri, alla volta dell'Italia, parcheggiare l'automobile in garage e ritornare senza.

Non me la sento di passare dallo stato di residente legale a semiclandestino per via di una automobile, anche se si tratta di un SUV, non nuovissimo, ma in ottime condizioni.


Salve jcaloe. Senza addentrarmi troppo nei particolari, non semplici da spiegare, ti dico in sintesi che questo problema l'ho risolto così: 1) dando per scontato che si deve essere in possesso del permesso di soggiorno, ho fatto un po' di spola tra il Comando delle Dogane e il DAI chiedendo innanzi tutto l'immatricolazione provvisoria della mia auto con targa italiana, e l'immatricolazione è stata concessa: il DAI ha ritirato targhe, carta di circolazione e certificato di proprietà italiani e mi ha dato le targhe ucraine provvisorie (ma NON rosse) e la carta di circolazione ucraina provvisoria (il formato è simile a quello delle carte di credito).

2) Ho fatto tradurre in italiano (traduzione legalizzata) la carta di circolazione e, insieme con le fotocopie della stessa carta di circolazione ucraina e della carta di circolazione e certificato di proprietà italiani, l'ho portata in Italia, in una qualsiasi delegazione ACI. Ventiquattr'ore dopo, la delegazione mi ha consegnato un foglio con un indirizzo internet dal quale, tornato in Ucraina, ho scaricato il certificato di richiesta di "radiazione dell'auto dal PRA per esportazione".

3) Ho fatto tradurre questo certificato in ucraino e l'ho portato al Comando delle Dogane (tutto questo, come sicuramente saprai, deve avvenire entro 180 giorni dal tuo ingresso in Ucraina, altrimenti paghi una salatissima tassa d'importazione).

4) Successivamente il Comando delle Dogane mi ha rilasciato un documento che ho portato al DAI e quest'ultimo mi ha consegnato in pochi giorni le targhe e la carta di circolazione ucraini definitivi. Fine dei giochi.

Forse ti chiederai il motivo del mio viaggio (brevissimo e compiuto in aereo) in Italia per recarmi all'ACI: dato che tutti questi documenti vanno fatti rispettando una tempistica piuttosto severa, ho preferito fare tutto da me e con la massima rapidità.

Per completezza d'informazione, specifico che io sono sposato con una cittadina ucraina dal 2008, che a suo tempo ho richiesto e ottenuto il PDS definitivo per "ricongiungimento familiare" e che ho acquistato quell'auto (nuova) nel 2010. Forse questi dati non ti servono, ma mi sembra di aver capito che in Ucraina, come in molti altri Paesi, la procedura relativa ad alcune pratiche può variare anche in base a questi parametri.

Mi auguro di esserti stato utile e spero di essere stato abbastanza chiaro! Un saluto.

Buona sera,sono Giuseppe,e vorrei chiedere a ORION una cosa che non riesco a capire.
Caro ORION e in riferimento a immatricolazione auto italiana con targhe Ucraine.
Anche io ho situazione uguale ala tua , e volevo anche io immatricolare la mia auto qui in Ucraina.
Ma cosa intendi dire che ai fatto spola tra COMMANDO DELLE DOGANE e il DAI?
il DAI so cosa e dove lo trovo ,ma questo COMMANDO DELLE DOGANE dove lo trovo? Dove devo andare?.
Scusate il disturbo ma penso che tra pensionati ci si puo aiutare a capire meglio le cose.
Grazie , Giuseppe.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi Orion il domenica 31 luglio 2016, 9:59

Nessun disturbo, Giuseppe. Quello che ho definito (forse un po' impropriamente, non so...) "Comando delle Dogane" è in pratica la sede regionale delle dogane: io, essendo residente nell'oblast di Lviv, sono andato nella sede competente, ma dato che vivi in un'altra oblast non so dove si trovi la sede di zona alla quale devi rivolgerti.

Comunque, per semplificare al massimo le cose, ti consiglierei di rivolgerti al DAI: con me sono stati gentilissimi (ma lo sono stati anche i funzionari della sede regionale delle dogane) e mi hanno fornito tutte le indicazioni utili. Ad esempio, di sicuro il "tuo" DAI potrà dirti dove si trova la sede delle dogane alla quale devi rivolgerti.

Con la frase "ho fatto un po' di spola tra il Comando delle Dogane e il DAI" intendevo dire che ho dovuto rivolgermi più di una volta sia alla sede regionale delle dogane sia al DAI per completare la documentazione per l'immatricolazione della mia auto in Ucraina: tutto qui.

In definitiva, l'intera operazione parte sempre e comunque dall'immatricolazione PROVVISORIA della tua auto in Ucraina: la cancellazione dal PRA italiano e la successiva immatricolazione definitiva in Ucraina vengono di conseguenza.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi bepizen il mercoledì 3 agosto 2016, 10:36

Orion ha scritto:Nessun disturbo, Giuseppe. Quello che ho definito (forse un po' impropriamente, non so...) "Comando delle Dogane" è in pratica la sede regionale delle dogane: io, essendo residente nell'oblast di Lviv, sono andato nella sede competente, ma dato che vivi in un'altra oblast non so dove si trovi la sede di zona alla quale devi rivolgerti.

Comunque, per semplificare al massimo le cose, ti consiglierei di rivolgerti al DAI: con me sono stati gentilissimi (ma lo sono stati anche i funzionari della sede regionale delle dogane) e mi hanno fornito tutte le indicazioni utili. Ad esempio, di sicuro il "tuo" DAI potrà dirti dove si trova la sede delle dogane alla quale devi rivolgerti.

Con la frase "ho fatto un po' di spola tra il Comando delle Dogane e il DAI" intendevo dire che ho dovuto rivolgermi più di una volta sia alla sede regionale delle dogane sia al DAI per completare la documentazione per l'immatricolazione della mia auto in Ucraina: tutto qui.

In definitiva, l'intera operazione parte sempre e comunque dall'immatricolazione PROVVISORIA della tua auto in Ucraina: la cancellazione dal PRA italiano e la successiva immatricolazione definitiva in Ucraina vengono di conseguenza.

Buon giorno a tutti gli amici del Forum.
Volevo ancora una informazione ad ORION.
l'IMMATRICOLAZIONE PROVVISORIA,QUANTO DURA?Quanto tempo ci vuole per fare quella definitiva?
Ma sopratutto quanto mi costa ?
Volevo ancora dire una cosa , ho sentito che dal primo agosto e venuto una legge nuova che scade il 31 dicembre del 2018. Pero non ho seguito bene e non riesco a trovare queste informazioni.Se qualche persona sa di cosa si tratta mi farebbe piacere se puo spiegare di cosa si tratta.
Con l'occasione porgo a tutto il gruppo buona giornata.GIUSEPPE.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi Orion il mercoledì 3 agosto 2016, 13:09

Ciao Giuseppe. Purtroppo non ricordo con esattezza tutti i particolari dell'operazione "immatricolazione in Ucraina dell'auto con targa italiana". Quello che però rammento molto bene è il suggerimento che mi è stato dato dalla sede delle dogane e dal DAI: "A prescindere dalla tempistica ufficiale, non aspettate neanche un minuto, fate subito quello che c'è da fare, non vi riducete agli ultimissimi giorni". Un consiglio che ho seguito senza discutere, risolvendo presto e bene la faccenda ed evitando di sborsare somme piuttosto consistenti per l'importazione dell'auto.

Inutile dire che la maggior parte del merito va a mia moglie sia perché era sempre lei a parlare (sto imparando la lingua ucraina molto lentamente...) sia perché anche lei mi ha sempre consigliato di muovermi molto velocemente quando c'è di mezzo la burocrazia (ma questo discorso vale per tutti i Paesi del mondo, non solo per l'Ucraina).

Mi dispiace di non poter essere più preciso. Mi permetto però di ribadire che la cosa migliore da fare in questi casi è rivolgersi direttamente alle autorità competenti (per l'immatricolazione dell'auto penso che vada benissimo il DAI): ritengo che nessuno conosca scadenze e tariffe meglio di loro. Ma ti consiglio di farlo immediatamente. A presto.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi bepizen il mercoledì 3 agosto 2016, 14:04

Susa ancora ORION, ma di che colore ai adesso le targhe?,E quando ti danno quelle definitive?.Comunque non serve portare le targhe le targhe ITALIANE in Italia?.
Volevo chiederti ancora una cosa, ma per caso ai sentito di cosa si tratta questa legge che e uscita qui in Ucraina il 1 agosto?.
Ultima cosa anche io sono qiu in Ucraina da quasi un anno sono entrato qui in Ucraina il 1 ottobre 2015 e ho momentaneamente il permesso provvisorio.Comunque entro il 1 ottobre devo uscire con l'auto perche mi scade un anno.
Scusa se mi sono permesso di insistere ,ma sai qui tutti parlano , ma alla fine non si capisce niente.
Buona giornata.GIUSEPPE.

Amministratore: per favore non quotare/riportare integralmente l'ultimo messaggio.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi Orion il mercoledì 3 agosto 2016, 14:54

Come ho spiegato al punto 4 di uno dei miei post (il post lo hai riportato tu stesso nel tuo intervento dello scorso 30 luglio), io ho già ricevuto le targhe definitive ucraine con relativa carta di circolazione. Quanto alle targhe provvisorie, mi sembra di aver capito che non le diano sempre di color rosso, ma il motivo di questa situazione non lo conosco minimamente (e del resto credo abbia poca importanza: quello che conta naturalmente è ricevere le targhe provvisorie).

Scusami se insisto, Giuseppe, ma per le altre tue domande la cosa migliore da fare è rivolgersi direttamente al DAI, anche perché le leggi possono cambiare da un momento all'altro, e non è detto che una regola che era valida qualche mese fa sia valida anche oggi. Per evitare errori meglio informarsi da chi conosce bene le leggi in vigore.

Quanto alla legge che sarebbe uscita in Ucraina lo scorso 1° agosto, non capisco di cosa si tratti: questa legge cosa o chi dovrebbe riguardare? Qui forse potranno aiutarti di più altri utenti del Forum maggiormente informati.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi bepizen il venerdì 23 settembre 2016, 20:57

Buona sera a tutti.
Volevo solo una informazione da Orion,io per fine mese devo uscire con la mia auto Italiana e poi rientrare perche mi scade l'anno.Siccome volevo mettere le targhe Ucraine ,mi e stato detto di uscire da dove sono entrato cioe dalla frontiera di CIOP e li in dogana mi danno i documenti per mettere le targhe .Quello che voglio capire bene e giusto o no.Anche perche da dove abito io sono piu di 700 km. Pero la frontiera piu vicina e a 130 km da dove abito. Non so cosa fare . Ce qualche persona che mi puo aiutare o darmi qualche dritta?.
Scusate ma e importante. Giuseppe.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi Orion il domenica 25 settembre 2016, 8:35

Ciao Giuseppe. Sinceramente non so se per ottenere i documenti relativi alla richiesta delle targhe ucraine tu debba necessariamente uscire dalla stessa dogana dalla quale sei passato per entrare in Ucraina, ma se te lo hanno detto persone bene informate e competenti è probabile che sia vero.

Io, come ho scritto più volte, ho compiuto un iter burocratico diverso - perché diversa è la mia situazione rispetto alla tua - quindi non posso darti notizie precise in proposito, e piuttosto che scrivere inesattezze preferisco "tacere". Spero anch'io che qualche utente del Forum che ne sa più di me su questo argomento possa darti una mano.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi Orion il giovedì 17 novembre 2016, 19:29

Salve a tutti. Visto che il momento in cui anch'io potrò finalmente ricevere la pensione si avvicina (sia pure molto lentamente...), vorrei cominciare a porre a chi ne sa più di me qualche domanda specifica sul tema. Per ora desidererei semplicemente sapere in quale valuta viene corrisposta la pensione: in euro o in grivna? Grazie sin da ora per la risposta!
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi bepizen il giovedì 17 novembre 2016, 19:55

Buona sera. Ciao Orion, io mi faccio mandare dalla mia banca in Italia quanto mi serve e mi mandano in EURO,quando arrivano mi arriva un messaggio sul cellulare che ci sono e li vado a prelevare in euro e poi quando la valuta e buona cambio da euro in grivna.Per il momento cosi poi quando avrò la residenza definitiva mi iscrivo all'AIRE e vado all'INPS e mi faccio mandare direttamente alla mia banca qui in Ucraina.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 17 novembre 2016, 20:20

In quasi tutte le banche ucraine si può scegliere di aprire il conto in uah, dollari od euro.
Ci sono anche conti multivaluta.

Tornando al caso di denaro proveniente dall'Italia in euro, scegliendo un conto in euro si ricevono euro. Se invece lo si ha in uah gli euro vengono convertiti in uah al tasso di cambio della banca.

Credo siano ormai venute meno (ma chiedo conferma) le, per la verità recenti, leggi che prevedevano il cambio automatico in valuta uah per tutte quelle somme che arrivano su un conto in valuta euro o dollaro, SE superiori ad una cifra X prestabilita.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi andrea.ua.83 il venerdì 18 novembre 2016, 8:50

Forrest Gump ha scritto:Credo siano ormai venute meno (ma chiedo conferma) le, per la verità recenti, leggi che prevedevano il cambio automatico in valuta uah per tutte quelle somme che arrivano su un conto in valuta euro o dollaro, SE superiori ad una cifra X prestabilita.


si, e' venuta meno la conversione forzata in uah delle somme eccedenti le 150.000 uah

tuttavia per chi ha permesso di soggiorno permanente in ucraina (e dunque - differentemente dalla normativa in materia di immigrazione - ai sensi della normativa bancaria e' considerato residente in UA senza se e senza ma...) rimane l'obbligo di dare comunicazione alla Banca Nazionale Ucraina dei conti all'estero.

Si tratta di una norma spesso non osservata e non sono a conoscenza dell'applicazione in concreto delle sanzioni - peraltro molto severe - previste a livello normativo : per evitare ogni potenziale problema suggerirei pero' ai residenti in UA di evitare bonifici dal conto a loro intestato in Italia a conto in UA.

Per chi opta per l'accredito di pensioni direttamente su conto in UA no problem, salvo tener conto dei rischi legati alla fragilita' del sistema bancario e delle modeste/deboli garanzie statali a tutela dei correntisti nell'ipotesi di procedure fallimentari bancarie.
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Re: Vita da pensionati in Ucraina

Messaggiodi jcaloe il venerdì 18 novembre 2016, 10:09

Concordo con i consigli di Andrea. Molti Ucraini benestanti hanno conti in valuta all'estero, figuriamoci gli stranieri, seppur residenti a tempo indeterminato. Questo lo sanno tutti. Io, pur vivendo già in Ucraina in maniera permanente da più di un anno, non ho ancora la pensione, grazie alla legge Fornero, ma spero di aderire all'APE, dal primo Maggio 2017.

In tal caso comunque ritengo soluzione migliore l'accredito della futura pensione, direttamente in € su un conto ucraino: si dovrebbe risparmiare qualcosa in termini di tassazione alla fonte; inoltre ritengo fastidioso aprire un conto corrente in Italia, con i relativi italici costi, e prelevare tramite Bancomat internazionale o carta di credito, in pratica altri costi aggiuntivi.

Poi viene meno la eventualità che i soldi si accumulino, poichè bisogna pur spendere per vivere bene in Ucraina e, seppur credo che il rateo di pensione, ancorché ridotto per effetto della decurtazione Ape, si aggiri intorno ai 1600 € mensili, ben poco rimarrà a fine mese.
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