andbod ha scritto:Ricordo che la mancata giustificazione dello scopo e delle condizioni del soggiorno puo' comprendere non solo l'eventuale lettera d'invito, ma anche la prenotazione alberghiera o un dichiarazione di ospitalita', la prenotazione di un pacchetto viaggi, l'esibizione della prenotazione aerea o, in caso di visti di affari, la lettera di incarico del datore di lavoro o l'assicurazione medica.
L'articolo in questione è il seguente (corretto?):
1. Per un soggiorno non superiore a tre mesi nell’arco di sei mesi, le condizioni d’ingresso per i cittadini di paesi terzi sono le seguenti:
a) essere in possesso di uno o più documenti di viaggio validi che consentano di attraversare la frontiera;
b) essere in possesso di un visto valido, se richiesto a norma del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001 [19], che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo, salvo che si sia in possesso di un permesso di soggiorno valido;
c) giustificare lo scopo e le condizioni del soggiorno previsto e disporre dei mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno sia per il ritorno nel paese di origine o per il transito verso un paese terzo nel quale l’ammissione è garantita, ovvero essere in grado di ottenere legalmente detti mezzi;
d) non essere segnalato nel SIS ai fini della non ammissione;
e) non essere considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri, in particolare non essere oggetto di segnalazione ai fini della non ammissione nelle banche dati nazionali degli Stati membri per gli stessi motivi.
Ripeto in base a questi motivi la guardia di frontiera può richiedere controlli a fronte di un visto non proprio "chiaro", il visto viene rilasciato dalle autorità italiane su richiesta del cittadino straniero.
La polizia di confine deve controllare che la documentazione (il visto e il documento di viaggio!) sia valido e regolarmente rilasciato dall'ambasciata.
Ricordo che per il rilascio del visto va presentata documentazione giustificativa delle proprie condizioni socio professionali e della disponibilità economica, quindi sarebbe ridondante oltre a presentare il visto e il documento di viaggio vada presentata anche la giustificazione dello scopo e dei mezzi di sussistenza.
Il visto è stato rilasciato appunto perché l'ambasciata accetta le vostre garanzie economiche e documentaristiche.
Il rilascio del visto è una dichiarazione di "responsabilità" da parte del console e delle persone da lui delegate al rilascio del visto, responsabilità che prendono dopo un attento esame delle carte presentate.
Mai un semplice poliziotto può scavalcare l'autorità concessa a un console italiano, in presenza di documenti validi, sarebbe l'anarchia; il poliziotto può svolgere un'attività di controllo del territorio: ma non può pensare a priori che una persona sia lì per delinquere, per questo posso richiedere controlli ma non rifiutare a priori. (questo vale anche per noi cittadini italiani)







