Visti rilasciati in tempi diversi dalla richiesta

Visto di ingresso per l'Italia

Moderatore: pianoscarano

Visti rilasciati in tempi diversi dalla richiesta

Messaggiodi david il sabato 21 giugno 2008, 10:49

Buongiorno, sono venuto a conoscenza di questo forum ieri sera parlando con un amico e facendo una ricerca sul web.
Avrei bisogno di una informazione urgente.
Mi chiamo David, libero professionista, vivo in provincia di Firenze con una compagna cittadina ucraina con regolare carta soggiorno; abbiamo deciso di invitare i suoi familiari: IL padre, la madre e il fratello.
visto che tutti e tre gestiscono un negozio a lviv, erano intenzionate a chiudere per un periodo di ferie e trascorrerlo da noi.
Abbiamo fatto tutti i documenti necessari per l'ottenimento del visto, in data 19 maggio avevamo l'appuntamento
all'ambasciata di kiev (preso al call-center) abbiamo lasciato la documentazione e ieri 20 giugno arrivano i passaporti.
Nonostante la mia richiesta per un visto dal 15 giugno al 5 luglio per tutti e tre, in quanto si sarebbero recati in italia con la propria
vettura, il risultato è stato:
per la mamma visto di 20 giorni nel periodo dal 19 giugno al 20 luglio
per il fratello visto di 20 giorni nel periodo dal 20 agosto al 21 settembre
per il padre ancora non è arrivato il passaporto.
Come è possibile tutto ciò? C'è stato un errore?
come si può rimediare in tempi brevi? Non sanno se ritornare a kiev a chiedere informazioni, ma senza appuntamento dato che lviv-kiev non è una passeggiata, verranno ascoltati?
Se potete aiutarmi ve ne sarei infinitamente grato.
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Messaggiodi uvdonbairo il sabato 21 giugno 2008, 13:28

Ciao David

intanto se avessi letto il regolamento non avresti dato un titolo del genere al post che non ha senso e non spinge alla lettura, quindi adesso edito ma devi leggere il regolamento.

Per il tuo quesito, non puoi fare niente, per i vari problemi sull'immigrazione non necessariamente rilasciano il visto per le date indicate anzi sicuramente avete peccato di leggerezza, invitando tutta la famiglia, sicuramente con tutte le buone ragioni di questo mondo ma per il Consolato è almeno da perplessità

Il Vostro giusto passo doveva essere:

Invitare solo mamma e papà per il periodo sopradetto, inserendo tutti i dati del negozio e nella richiesta di visto dovevi allegare una tua bella lettera che, con documenti e fotografie, dichiarava il giusto grado di parentela e la vericidità del ritorno in Ucraina a fine visto dichiarando anche la chiusura del negozio per fare le ferie in Italia e la riapertura dalle ferie, insomma oltre ad essere sinceri dobbiamo anche essere convincenti.

Il fratello lo invitavi l'anno prossimo o in un altro momento.

Il Consolato non è tenuto assolutamente a giustificare il suo operato e quindi qualsiasi viaggio a Kiev non servirebbe a niente.

Saluti
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Messaggiodi david il sabato 21 giugno 2008, 21:48

Intanto grazie dell'interessamento e scusa per il titolo, inesperienza. Avevo allegato sia le foto comprovanti la parentela sia una lettera scritta di mio pugno nella quale specificavo, oltre il fatto che il negozio quando chiude per ferie libererebbe tutti e tre nello stesso periodo, che l'unico che puo' portare la macchina è il fratello... anche perche' i genitori sono ultrasessantenni!!!
Inoltre una signora ucraina, sposata con un italiano che abita vicino a me, due mesi fa' ha ottenuto il visto non solo per i gentori ma anche per la cugina e il marito, tutti nello stesso periodo...questo mi ha dato da pensare che potevo farlo anche io visto che potevo offrire le stesse garanzie o forse di più; io vivo in casa di proprietà e loro sono in affitto!
Senza contare che una volta arrivati a kiev, quando ci hanno ricevuto e hanno visto tutti i documenti che avevamo preparato, sono rimasti stupiti dicendo che ne bastava la metà. Noi avevamo fatto quelli richiesti nel sito dell'ambasciata , ovviamente.
col senno di poi non avrei mai tentato questa operazione, sarei tornato io in ucraina a trovarli, avrei risparmiato un sacco di tempo e molto denaro, perchè le fidejussioni, le polizze assicurative e la carta per l'auto non le rimborsa nessuno.
concludo con una riflessione...ma tutto questo ostruzionalismo al turismo siamo sicuri che tuteli il nostro paese? oppure riesce solo a far perdere di credibilita' nei nostri confronti?
Grazie.
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Messaggiodi GIANCHI il mercoledì 25 giugno 2008, 11:11

Ho letto proprio oggi una notizia che può interessarti.
La riporto qui sotto:

Rifiuto del visto d’ingresso per turismo: per il Tar di Roma, quando lo straniero che chiede il visto turistico è in possesso dei requisiti, ambasciate e consolati devono motivare il diniego.
Il Tar di Roma censura il Consolato di Canton che aveva respinto la richiesta di un cittadino cinese sulla base di un generico rischio migratorio e condanna la Farnesina al pagamento delle spese del processo.


Se è vero che il Testo unico immigrazione stabilisce che “per motivi di sicurezza o di ordine pubblico il diniego (del visto) non deve essere motivato” salvo quando riguarda le domande di visto per motivi di lavoro, famiglia, studio e cure mediche, ciò non significa che negli altri casi (turismo, affari, visita, ecc) ambasciate e consolati possano agire arbitrariamente.
È questo il ragionamento del Tar di Roma per il quale la possibilità di omettere la motivazione deve essere usata solo nel caso in cui il visto può essere legittimamente negato, non anche quando non c’è alcuna legittima ragione per farlo.
Già nel 2005 i giudici romani avevano accolto il ricorso di una coppia di cittadini marocchini ai quali l’Ufficio visti della cancelleria consolare presso l’Ambasciata d’Italia a Rabat aveva negato il visto di ingresso che i due stranieri avevano richiesto per far visita alla propria figlia regolarmente soggiornante in Italia.
Ad analoga conclusione era giunto lo scorso anno quando aveva dichiarato illegittimo il diniego del visto d’ingresso per turismo opposto ad una cittadina del Lagos intenzionata a recarsi in Italia per far visita e assistere la sorella affetta da depressione e madre di un figlio in tenera età.
In entrambi i casi i richiedenti erano in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge, mentre nei provvedimenti di rifiuto non erano state indicate le ragioni del rifiuto, se non un generico “rischio di immigrazione clandestina”.
Anche con l’ultima sentenza emessa in questi giorni contro il Consolato di Canton, il Tar ha accolto il ricorso di una cittadina cinese che si era vista rifiutare il visto d’ingresso per turismo senza alcuna puntuale motivazione, sebbene avesse dimostrato le plausibili ragioni della sua richiesta.
In quest’ultimo caso il Tar, proprio in considerazione del fatto di avere più volte - ed inutilmente - stabilito la necessità di motivare i provvedimenti di rigetto, ha condannato la Farnesina a pagare, in favore della ricorrente, le spese del giudizio il cui importo complessivo è stato liquidato in euro mille per diritti ed onorari oltre IVA, CPA ed ulteriori accessori di legge.
(R.M.)
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Messaggiodi david il mercoledì 25 giugno 2008, 21:10

Ti ringrazio per l'interessamento, ma non credo che riguardi il mio problema. I visti sono stati rilasciati regolarmente, anche quello del padre che abbiamo recuperato usando altre vie rispetto alle tradizionali,(si erano dimenticati di spedirlo) l'intoppo sta' nel fatto che le date di validita' sono diverse da quelle richieste e sopratutto diverse fra di loro!!!
Giusto domani, si recheranno all'ambasciata a tentare un ultimo tentativo.
Io li ho più volte sconsigliati, sinceramente per me non ne vale più la pena, adesso potevamo già essere in vacanza in tanti altri posti e con tanti problemi in meno, e non solo ma anche meno spese.
se vi interessa posso riportarvi l'esito di questa nuova spedizione a kiev.
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Messaggiodi uvdonbairo il mercoledì 25 giugno 2008, 21:26

Ciao David

si ci interessa anche se credo di sapere come andrà a finire.

Saluti
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Messaggiodi david il mercoledì 30 luglio 2008, 14:12

uvdonbairo ha scritto:Ciao David

si ci interessa anche se credo di sapere come andrà a finire.

Saluti


Allora tutto bene, scusate il ritardo nel dare una risposta ma ero in vacanza.
Abbiamo ottenuto tutti e 4 i visti, con ritardo e con numerose visite a kiev, ma ci siamo riusciti. Sono rientrati in Ucraina ieri dopo una vacanza di 20 giorni.
I problemi sono stati causati da alcuni "disguidi" negli uffici dell'ambasciata.
ovviamente bastava oleari gli ingranaggi giusti e insistere senza dare troppo peso alla poca considerazione che offrono all'ufficio visti...le spese sono state alte visto e considerando che sono stati a kiev 4 volte, rinnovo dell'assicurazione ecc.
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