di Luca il giovedì 2 luglio 2009, 21:26
Ciao Marco,
l'acquisto della cittadinanza italiana da parte di uno straniero è disciplinata dalla Legge n. 91 del 5 febbraio 1992.
In particolare l'art. 5 della legge di cui sopra stabilisce che: la cittadinanza italiana può essere concessa allo straniero ove quest'ultimo sia coniugato con italiano da almeno 6 mesi e risieda legalmente in un comune italiano da almeno 6 mesi. Se i coniugi risiedono all'estero la cittadinanza italiana può essere richiesta decorsi 3 anni dalla data del matrimonio. In entrambi i casi nei predetti periodi non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere separazione legale.
Quindi come vedi l'accoglimento della domanda non è soggetto ad alcuna valutazione di carattere discrezionale.
Le uniche ragioni che possono essere posto a fondamento di un eventuale rigetto sono inerenti a rischi per la sicurezza nazionale ed alla commissione da parte dello straniero richiedente di reati di particolare gravità.
Quindi il tuo amico può stare tranquillo, il pacchetto sicurezza approvato oggi non influisce sulla sua richiesta.
Saluti.