Arrivo di mattina a Boryspol. Appena sbarcati c’è una fila enorme al controllo passaporti. Solite facce ingrugnite e solo quattro sportelli funzionanti. Un armeno (o georgiano?) tenta di passarmi avanti, mi dice qualcosa, non capisco, lo guardo minaccioso e la smette.
La signorina in divisa è un po’ lenta, mi chiede dove abiterò, vuole sapere il nome dell’hotel. Le dico che è un appartamento privato e desiste.
Come al solito la mia valigia è sempre la prima ad uscire (che fortuna ah?) e mi porto al controllo bagagli. Un consiglio: quando andate lì, poggiate le valigie sul nastro e non dite una parola! Poi portatevi all’uscita del bagaglio, prelevatelo e andate verso l’uscita. Se gli chiedete qualcosa del tipo “tutto ok?” capiscono che siete stranieri e vi tartassano di domande. Sono loro a fermarvi nel caso qualcosa non sia a posto.
Agli arrivi c’è la solita calca di tassisti più o meno regolari. Il consiglio è quello di chiamarne uno dal telefono e aspettare che arrivi, pagherete di meno.
Solita tratta Boryspol – Kiev.. c’è un traffico incredibile, osservando i palazzi nei dintorni sembra che nulla sia cambiato dall’ultima volta. Arrivo all’appartamento prenotato in centro, a prima vista mi sembrano soldi buttati, ma da qualche parte bisogna pur dormire.
Nei giorni successivi solite visite di routine.
In Kreshatik, dove c’è il negozio di Benetton, c’è una manifestazione anti-Timoshenko permanente, e due metri dopo ce n’è una pro-Timoshenko.. anch’essa permanente. Mettono musica patriottica e fanno comizi tutto il giorno. Spesso si sovrappongono, e si capisce poco. Vi assicuro è uno spettacolo indecente. Mi viene da ridere.
Quest’anno il tempo non è buono, pioviggina spesso e di sera fa fresco.
In Kreshatik al solito è pieno di turchi in cerca di chissà cosa.. Riconosco anche qualche italiano. Li noti perchè fanno sopra e sotto in Kreshatik fissando tutte le ragazze che passano sperando che qualcuna lanci qualche segnale. Ripassi dopo un paio d’ore e li vedi ancora lì, da soli. Che tristezza.
Sono andato alla pizzeria Napule, dopo aver letto commenti positivi su questo sito. Appena entriamo io e la mia ragazza ci dicono che non c’è posto fuori, stiamo per andarcene, e la “capo sala” dice che se facciamo tutto entro mezz’ora possiamo usare un tavolo che è libero lì. Vorrei mandarla a quel paese, ma la mia ragazza ha fame e vuole sedersi. Apparecchiano la tavola con un menù di carta che funge da tovaglietta, senza prezzi peraltro. 110 grivne per una capricciosa. Ho mangiato una margherita a fianco alla fontana del tritone a Roma a 7,50 euro. La pizza è la solita porcheria all’ucraina. La salsa è scadente, la mozzarella non è mozzarella, e il resto.. lasciamo stare. Non ci tornerò mai più.
Andando verso Marinskiy Park, sulla destra c’è un self service di fianco a un Cafè (non ricordo il nome). Da evitare anche questo. Sebbene sia economico e il cibo sembri buono, mi è costata una diarrea di 2 giorni.
Una serata l’ho passata al club D-lux, considerato uno dei migliori. Durante la settimana il prezzo di ingresso è 200 UAH per i maschietti e 50 per le donzelle. Il face control è davvero severo, e senza scarpe classiche non si entra. Il club è molto bello, ma la musica era orrenda, almeno per i miei gusti; per una mezz’ora suona anche un dj turco, ed il livello scende ancora di piú. C’erano due coppie di ballerine che si alternavano, alle 03.00 sono sparite. C’era poca gente, forse perchè era giovedì. Inoltre c’erano delle ragazze stupende.. dopo qualche ora mi accorgo che sono tutte prostitute.. ma va bè.
Il resto del tempo l’ho trascorso nei soliti posti, ed è inutile scrivere la solita solfa.
Al ritorno a Boryspol c’è una confusione indecente. I desk per il check-in dall’1 al 12 fanno i check-in per tutti i voli (vi pare normale?). C’è un sacco di gente e la fila scorre lentamente. Consiglio di recarsi con molto anticipo in aeroporto. Non parliamo della fila al controllo passaporti.. ci ho messo 40 minuti.
Questo è tutto, alla prossima







