di shock il domenica 26 ottobre 2008, 19:23
Ciao,
eccomi di ritorno da Kharkov. Se volete vi racconto la mia esperienza, magari a qualcuno può interessare.
Decido di prendere coraggio e di partire qualche settimana fa, grazie ai vostri incoraggiamenti. Confesso che ero molto dubbioso.
Dato che questo viaggio mi crea parecchie ansie (vuoi il luogo che non conoscevo, vuoi l'idea di incontrare una ragazza per la prima volta) decido di scegliere la via più veloce e facile per raggiungere Kharkov. Inoltre ho pochi giorni a disposizione (4) perchè il lavoro non mi permette di più in questo periodo.
Il viaggio via Vienna procede bene, arrivo piuttosto puntuale a Kharkov verso l'ora di pranzo. Lo shock iniziale con la struttura aeroportuale è piuttosto forte.. io ho viaggiato parecchio, visitato anche piccoli aeroporti ma uno così ammetto di non averlo mai visto.. sembra più una vecchia stazione ferroviaria che un aeroporto internazionale!
Per fortuna le pratiche doganali passano via senza intoppi e in pochi minuti mi trovo ad uscire da quella porticina senza sapere bene cosa mi aspetti.. lì fuori trovo subito alla mia destra la mia ragazza ad aspettarmi.. non so bene come comportarmi (so che lei non vuole affrettare i tempi) ma lei mi abbraccia e la tensione si scioglie subito.
Prendiamo un "taxi" che per 10 euro ci porta al mio albergo. Ho solo il tempo per appoggiare i bagagli perchè mi vuole portare subito a conoscere i suoi genitori (!!)..
Arriviamo a casa sua, la casa è piccola e modesta seconda i nostri standard ma vengo accolto subito con grande cordialità e generosità. Mi presenta i suoi genitori e, dopo un breve scambio di regalini, subito ci sediamo a tavola.. mi viene offerto un pranzo buono mentre subito partono le raffiche di domande che mi aspettavo. Chi sono, cosa faccio, se mi drogo, perchè sono venuto fino in Ucraina a conoscere una ragazza... in qualche modo riesco a cavarmela.
A questo punto io e la mia ragazza usciamo di casa per fare un primo tour della città e per cambiare qualche grivna. Naturalmente andiamo in centro con la metro (mai visti dei "biglietti" della metro del genere...) e in uno scantinato di un negozio riesco a cambiare 100 euro per 700 e qualcosa grivne (non ricordo la cifra esatta). Vi dico subito che questi sono gli unici soldi che ho utilizzato in tutti e 4 i giorni, albergo escluso che ho pagato con carta di credito. Con questi soldi mi sono pagato un miliardo di viaggi in metro', un pranzo x 2 in un cafè, qualche colazione/merenda/spuntino/cappuccini, fiori per i genitori della ragazza, un paio di spesine al supermercato, un paio di jeans come regalo alla mia lei e qualche altra piccola cosa che non ricordo.
All'inizio diciamo che abbiamo fatto fatica a rompere il ghiaccio... come detto lei è una di quelle ragazze per cui tutto deve avere i suoi tempi... naturalmente io rispetto la sua visione della vita e dell'amore ma vi assicuro che non è stato facile resistere!!
Comunque il pomeriggio passa, torniamo a casa sua dove mi aspetta altra cena coi genitori con secondo round di interrogatorio...
Non troppo tardi me ne torno in hotel da solo in taxi dopo una prima giornata conclusasi con un paio di fugaci baci rubati giusto sulle labbra...
Il giorno dopo ci incontriamo presto, mi viene a prendere all'albergo e andiamo a fare colazione insieme. Facciamo qualche altra passeggiata e finalmente nel bellissimo parco centrale della città troviamo un po' di intimità e sento crescere la nostra intesa..
Per pranzo mi tocca ancora tornare a casa sua, si mangia veloce e poi lei vuole portarmi in Chiesa (non andavo in Chiesa dal giorno della cresima...). Vengo introdotto al prete, agli amici, ecc e assisto alla funzione religiosa composta anche da canti e piccoli sermoni in russo di cui non capisco che "Amen". A parte l'imbarazzo quando mi viene chiesto di presentarmi e cosa penso di Dio, il pomeriggio si rivela anche interessante. La sera torniamo a casa sua e preparo una bella spaghettata per ricambiare di tutti i pasti che mi sono stati offerti. Prima di andare ci baciamo ancora e torno in albergo..
La mattina dopo mi viene a prendere ancora, un po' più presto. Mi porta a vedere dove lavora suo padre, dove studia all'università, entriamo nelle aule dove fa gli esami e camminiamo nelle vie che calpesta più spesso. E' proprio vero che queste ragazze ci tengono tantissimo a mostrarci la loro vita quotidiana. Io, ad essere sincero, non la porterei mai e poi mai nel mio ufficio!
Mangiamo fuori, ci fermiamo ancora nel parco e ci scambiamo tenerezze. Sento che ora la cosa sta proprio decollando.. anche lei è ora molto più sciolta. Il resto del tempo passa bene finchè torno la sera a dormire nella mia stanza...
L'ultima mattina lei mi fa una sorpresa.. e si presenta prima del previsto direttamente alla porta della mia camera. Passiamo dei momenti intensissimi e l'idea di doverla lasciare da lì a poche ore è davvero struggente.
Alla fine mi tocca partire, così ci separiamo all'aeroporto con la promessa di rivedersi presto.
L'aeroporto continua a crearmi qualche disagio... a differenza di qualsiasi altro aeroporto, non esiste un banco check-in. Non esiste nemmeno un cartellone, un monitor che dica quali voli siano in arrivo e/o in partenza. Non si capisce cosa si debba fare, quando l'aereo partirà e dove andare.. la mia ragazza non avendo mai viaggiato in aereo ne sa meno di me.. alla fine capisco che ad un certo punto una porticina si aprirà e lì sarà possibile registrarsi.
Come avrete capito alla fine sono tornato regolarmente, tutto è andato bene e quella che ho vissuto è sicuramente un'esperienza che mi porterò dentro tutta la vita. Avrete capito che la mia lei è un po' una ragazza diversa dalla media. Ma proprio per questo la trovo davvero speciale.
Scusate se mi sono dilungato così tanto, ma spero che a qualcuno interessi. Ho usato questo post un po' come diario, in modo che possa servire anche a me per ricordare questi giorni.