Sono partito venerdì primo Luglio con un volo Trieste Kiev via Roma, questa volta ho usato la nostra compagnia di bandiera visto il prezzo 203€, avevo un po paura per i bagagli ma tutto è andato bene
Sono atterrato a Kiev alle 17:20, con Nataliia abbiamo concordato di trovarci direttamente nell'albergo che avevo prenotato vicino all'aeroporto Kiev-Zulhiani, visto che lei arrivava da Berezan con il suo bagaglio, e devo dire che è stata una scelta azzeccata.
All'arrivo una pioggia che non vi dico, acqua dappertutto, poi infatti ho saputo che hanno avuto un sacco di problemi proprio per via della tanta pioggia scesa nei giorni precedenti.
Effettuato il controllo passaporti (sta volta ho perso un sacco di tempo per l'arrivo di 4 voli nel giro di mezz'ora), e ritirato il bagaglio, mi avvio all'uscita e cerco subito la macchina che avevo prenotato tramite l'albergo.
Trovato il taxi via verso l'albergo con la voglia matta di abbracciare finalmente la mia bella
Arrivo in albergo e lei è la che mi aspetta, bella come non mai con il suo smagliante sorriso e subito ci avvinghiamo in un abbraccio da togliere il fiato
La serata la passiamo in un ottimo ristorantino vicino all'albergo, mangiando degli ottimi sasclik
Sabato 2 ci svegliamo all'alba, e via a Zhuliany dove ci aspetta l'aereo per Simferopol.
L'aeroporto secondario di Kiev e piccolo ma tutto fila liscio, beviamo un caffè e andiamo al nostro gate per l'imbarco. Il volo wizzair parte in orario è arriviamo a destinazione alle 7:25.
Sbarchiamo dall'aereo, l'aeroporto è piccolissimo, andiamo verso la zona ritiro bagagli (tutto sempre all'aperto), un unico nastro arrugginito, arriva il carro prendiamo le nostre valigie e usciamo da un piccolo cancello praticamente senza controlli
A questo punto andiamo a prendere la marshurtka per Yalta, si trova facilmente, uscendo si procede a destra per circa 100 metri, il biglietto costa 50uah
Durante il viaggio inizio subito ad apprezzare la bellezza della Crimea, un susseguirsi di saliscendi in mezzo alle montagne fino a raggiungere la costa, e qua da un lato i monti è dall'altro il mare, un paesaggio che mi ricorda la strada che da Rjeka arriva fino a Split in Croazia
Arrivati alla stazione centrale di Yalta, quando scendiamo veniamo letteralmente assaliti da persone che affittano case,seguiamo quindi una donna che ci aveva proposto degli appartamenti in zona centrale vicino a spiaggia e viale pedonale
A questo punto iniziamo a vedere vari appartamenti fino a trovare quello che per qualità,prezzo e tipologia faceva al caso nostro u n appartamento di circa 30 metri quadrati al primo piano di una casetta immersa nel verde, pulito, con condizionatore, abbastanza nuovo, ed a 5 minuti a piedi dal viale pedonale e dalla spiaggia
Durante i primi giorni ci siamo rilassati godendoci il mare, e iniziando a scoprire i vari ristoranti, cafè e susci bar che si trovano sul lungomare e nel viale pedonale centrale
Il giorno 4 cominciamo le escursioni visitando "lastockino glisdò" il nido di rondine.
Al mattino come al solito al mare molto presto, è incredibile ma alle 9 la spiaggia risulta già piena, con persone distese su ogni tipo di teli, dall'asciugamano da mare a quello da doccia, coperte, lenzuola, stuoie di canapa e chi più ne ha più ne metta una cosa veramente particolare direi unica.
Dopo il pranzo andiamo al porto e per 40uah a testa prendiamo un biglietto di andata e ritorno per andare al nido di rondine.
La traversata è piacevole vedere Yalta e la costa dal mare ti da una visuale totalmente differente, dopo una mezz'ora circa arriviamo a destinazione.
Il castello costruito sulla scogliera a picco sul mare è molto bello, è la classica foto da cartolina di Yalta, la più popolare, peccato non ci si possa entrare, abbiamo fatto le solite foto bevuto un drink e poi di nuovo al molo per prendere la barca per il viaggio di ritorno.
Il giorno 5 siamo andati a visitare il palazzo di Livadia reso celebre per l'incontro tra Stalin Churchill e Roosevelt.
Dopo mangiato andiamo a prendere la Marshurtka n11 alla fermata Spartak (si trova alla fine del viale pedonale centrale)saliamo dal lato dell'omonimo cinema e ci dirigiamo al paese di Livadia che ospita il palazzo.
Il posto è molto carino tenuto bene, prendiamo un biglietto con guida (50uah) ed entriamo con un gruppo di circa 10 altre persone.
Per un'ora e mezza vengo bombardato dalla simpatica donnina che spiega per filo e per segno tutta la storia del castello, chiaramente a tratti ho bisogno dell'aiuto di Nataliia per capire di che cosa si stia parlando, ed a tratti verso la fine faccio semplicemente finta di capire perchè non ne posso proprio più.
Cosa non si fa per amore
Il giorno 6 decidiamo di vedere il palazzo di Massandra nell'omonimo paese che ospita anche la tenuta agricola che produce il vino più famoso della Crimea.
Dopo la solita mattinata in spiaggia andiamo alla fermata Spartak e prendiamo (si sale dal lato opposto al cinema) una delle tante Marshurtka che portano alla stazione centrale degli autobus (autovagsal),qua saliamo sul filobus n 30 che arriva fino al paese di Massandra.
Nel bus mi è capitata una cosa spiacevole che però poteva capitarmi ovunque, eravamo ancora fermi, Nataliia era seduta ed io mi trovavo accanto a lei, con la coda dell'occhio ho visto una mano che entrava nel tascone dei miei short e tentava di prendere le banconote, a questo punto ho caricato il braccio ed ho rifilato una mega gomitata nel centro della schiena all'uomo (un tipo sulla cinquantina) in questione, lui ha mollato le banconote ed è scappato via blaterando qualcosa tra lo sgomento e gli insulti di alcuni passeggeri che avevano visto la scena, ho raccolto i soldi ed all'inizio ero talmente alterato che volevo corrergli dietro per prenderlo a calci, ma poi per fortuna ho detto "ma chi se ne frega" alla fine non è successo niente.
Partito il filobus ci vogliono una ventina di minuti per arrivare al capolinea dove si scende e si continua a salire a piedi sulla strada principale per un centinaio di metri, attenzione al cartello che indica di andare a sinistra per vedere il palazzo, qua si attraversa e si sale per un cinquecento metri seguendo una stradina in mezzo agli alberi.
Più che un palazzo il Massandrovsky Dvoriez è una bella villa con un altrettanto bel giardino è stata resa celebre per essere diventata la dacia estiva di Stalin.
Anche qua mi son dovuto subire una visita guidata (40uah) visto che Nataliia è amante dei musei è della storia del suo paese (com'è giusto che sia del resto), ma rispetto a Livadia qua alla fine c'è stata la ricompensa, una degustazione degli ottimi vini di Massandra



ciao Luca






