Una storia autunnale...

Esperienze e confronti, le storie d'amore le delusioni e il carattere delle ragazze ucraine.

Re: Una storia autunnale...

Messaggiodi marcoxx il venerdì 8 marzo 2013, 12:54

solstizio34 ha scritto:
-...quello che non mi andava a genio erano le lettere tutte uguali: stesse parole, stesse frasi, stessi concetti.
Io posso capire che la traduzione fosse fatta "in fotocopia", ma se si parla di esprimere se stessi le cose cambiano. All' ennessimo "quando vedrò i tuoi occhi, mi innamorerò" ho decisamente mollato.


il punto è che finchè parliamo di farina del loro sacco,allora qualche differenza sicuramente ci sarà.....ma quando parliamo di un sistema ormai standardizzato,dove i clienti sono un numero,merce,e si fa in modo di sfruttarli in maniera quasi scientifica,allora tutto diventa automatizzato,le frasi sono sempre le stesse perchè magari sanno che sono le più efficaci per far cadere nella ragnatela i creduloni (e tu non sei uno di quelli)


solstizio34 ha scritto:il punto, gentili utenti del forum che conoscete la terra ucraina infinitamente molto più di me è questo: senza una lingua comune ( e le care ragazze non sapevano nemmeno l'inglese) è tosta anzi tostissima capirsi; mettiamoci una certa differenza culturale non irrilevante e credo che la frittata fosse fatta.


il punto è che,come avrò già ripetuto svariate volte in questo forum,per aumentare in maniera esponenziale le possibilità di successo o quantomeno di conoscenze fruttuose in Ucraina o in tutti i paesi ex Urss,imparare il russo,almeno in maniera rudimentale,diventa quasi un obbligo. non saperlo significa doversi affidare a interpreti,agenzie,intermediari,ecc. il che ,oltre a comportare una spesa,ci inserisce di diritto tra "la merce" da sfruttare,ai loro occhi. il classico pollo,che non capirà mai quello che diciamo e facciamo alle sue spalle

certo,tanti ci sono riusciti, a conoscere la propria metà e ad avere storie felici anche senza sapere il russo,ma credo che sia una netta minoranza,sul totale....rispetto ai fregati.
e quindi.....un bel corso di russo,in una qualche scuola privata o anche da autodidatta,secondo me ci cade a pennello :wink:
quanto più che sei ancora alquanto giovane (studiare una lingua dopo una certa età diventa indubbiamente più complicato)
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Re: Una storia autunnale...

Messaggiodi Luca70 il venerdì 8 marzo 2013, 15:26

Quoto completamente Marco..

Anche io ho l'impressione, oramai, che la corrispondenza, tramite agenzia, sia gestita in gran parte da chi ci lavora e deve crearsi il proprio reddito grazie a noi uomini che paghiamo per poter corrispondere con loro..

C'è un solo modo per uscire da questo giro vizioso, stupido e inconcludente: avere una buona conoscenza del Russo in modo da eliminare qualsiasi intermediario, in modo da visitare l'Ucraina e avere la possibilità concreta di "attaccar discorso" con quelle donne che suscitano in noi una reazione emotiva/sentimentale.

Se avessi saputo prima come è la realtà avrei iniziato subito a studiare la loro lingua, ancor prima di fare il primo viaggio, ora lo stò facendo, quando sarò sufficientemente pronto tornerò li e allora avrà senso che "racconti la mia storia", che non sia quella solita di un turista dell'amore che insegue un miraggio.
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Re: Una storia autunnale...

Messaggiodi Forrest Gump il venerdì 8 marzo 2013, 19:24

Una precisazione sulla frase: "lettere tutte uguali, stessi concetti, stesse parole, stesse frasi, traduzioni tutte in fotocopia".

Perchè hai cercato nel posto e nella maniera con cui cercano coloro che vogliono un risultato massimo con il minimo sforzo: internet comodamente seduti sul divano di casa propria.
A qualcuno è andata bene perfino così, ma nella maggior parte dei casi la domanda altissima ne ha fatto nascere un vero e proprio business.

Ti fa onore il fatto di essere sincero quando dici: il problema sono io, ho poca voglia, la lingua diversa, la cultura diversa. Di fronte a tali dichiarazioni non si possono che alzare le mani in segno di resa.

Però, e qui vado alla precisazione, vai in palestra in Ucraina, vai ad un corso di inglese in Ucraina, troverai 100 ragazze diverse che ti scriveranno 100 concetti diversi, 100 parole diverse, 100 frasi diverse.
Io le ho viste piangere, soffrire, imprecare contro il proprio uomo, supplicare di conoscere una persona "normale", gioire per averlo trovato.

Non demonizzo il mondo virtuale, ma non prendiamolo come un campione della realtà sia pur su scala ridotta o, peggio, non trasformiamolo nella realtà stessa.

L'anno scorso ho imparato a fare kite surf.
Se avessi preteso di impararlo il giorno dopo l'avere visto un video esplicativo su youtube, sarei arrivato alla conclusione che non esiste nessuna speranza di farcela.
Ci sono volute tantissime lezioni private, domande rubate ad estranei, ore ed ore a guardare gli altri, tanta pazienza, tanto tempo, tanta volontà. Alla fine, dopo tantissimo, ce l'ho fatta!

Resto dell'idea che perfino un fallimento dopo un lungo perseverare, è molto meglio di non avere mai fatto uno sforzo degno di essere chiamato fallimento.
Tu sai che tanti di noi, in carne ed ossa, siamo felici con una ragazza ucraina, così come io sapevo che quelli che volavano su quelle tavole non erano fantasmi.

Non c'è nessuna maledizione, nessuna fortuna. Tutto il resto? La scelta tra ritirarsi ed essere temerari.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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