Mi intrometto nella discussione perchè sto cercando anch'io di far venire in Italia il bimbo della mia dolce metà.
Non sapevo della "coesione", o meglio non sapevo si chiamasse così mentre ero a conoscenza del fatto che una volta in Italia il minore non potesse più essere espulso (ovviamente mi riferisco alla situazione in cui la madre abbia i documenti necessari per la permanenza nel nostro Paese).
Per quanto riguarda ciò che ha scritto moris
non so per certo ma mi senbra che fino a 14 anni puo' viaggiare con la mamma senza visto,
importante che sia sul suo passaporto e abbia autorizzazione del padre.
La cosa non mi risulta, però potrei anche sbagliarmi o aver avuto informazioni errate.
Il bambino di Yuliya ha 7 anni, per ora abbiamo ottenuto dal padre solo un permesso all'espatrio temporaneo di un anno ed è in corso la pratica per togliergli la patria potestà.
Tuttavia la procedura sembra lunga (o noi abbiamo trovato il canale sbagliato

). In questi giorni stiamo cercando di far avere un passaporto al bimbo (dici che è meglio metterlo su quello della madre? Ma le terranno via il passaporto parecchi giorni, e a lei serve per rientrare in Italia...).
Se davvero bastasse presentarsi alla frontiera coi documenti in regola della mamma, il permesso del padre vidimato dal notaio e il passaporto del bambino, mi sa che sarebbe davvero troppo bello.
Per quanto riguarda il discorso clandestinità, vorrei precisare che non intendo nè incoraggiarla nè chiedere o divulgare informazioni che agevolino certe pratiche, ma che tuttavia davanti a una situazione già in atto mi pare giusto parlarne e prenderne in considerazione tutti gli aspetti.
Il fatto che un minore privo di permesso di soggiorno non sia passibile di espulsione è un dato di fatto supportato da una legge, tuttavia tempo fa parlando con un avvocato mi era stato detto che in certi casi è stato addirittura respinto il principio che garantisce alla madre il diritto a crescere il proprio bambino privo di documenti. Immagino che questo fosse dovuto al fatto che la madre non era in possesso dei requisiti minimi per garantire un minimo di tenore di vita al figlio.
La mia esperienza personale per quanto riguarda questo bambino della mia bella sta diventando stancante. Quando torna lei domenica prossima, posterò i documenti che siamo riusciti ad ottenere fino ad ora. L'assurdità è che al padre non importa nulla del figlio, eppure si fa fatica a mettere nero su bianco questo una volta per tutte. Lui lo dice e lo scrive, ma serve il notaio e poi soprattutto il giudice. Poi i viaggi su e giù per Kiev, e poi tutta la documentazione da fare qui in italia.
Intanto il bambino cresce, sono passati due anni.
Se davvero ci fossero strade più semplici, legalmente parlando, invito tutti a renderle note e chiare, perchè si tratta di bambini che stanno crescendo senza le loro madri! e spesso, senza nemmeno i papà