spero sia una notizia senza riscontro ma si aggiunge alle tante prima dell'arrivo di questi europei.
sarebbe un finale troppo ucraino non tanto per la corruzione ma per la diversa concezione di "mancia"
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Uefa, corruzione per Euro 2012 in Polonia e Ucraina?
Un mese fa c'era stata la denuncia per una presunta frode nell'assegnazione dei Mondiali Fifa 2018 negli Usa, ora arriva un'altra accusa pesante, questa volta alla Uefa di Platini, che deve sostenere un'accusa di corruzione nell'assegnazione degli Europei 2012, che sono stati assegnati ad Ucraina e Polonia contro la candidatura dell'Italia che fino ad un attimo prima della votazione sembrava molto favorita. La vicenda è stata messa in risalto da un quotidiano tedesco "Suddeutsche Zeitung" che cita una dichiarazione di un membro della Federazione calcistico di Cipro, Spyros Marangos, secondo cui cinque funzionari dell'Uefa incaricati di valutare le candidature avrebbero accettato una tangente di 11 milioni di euro per dirottare il voto sulla candidatura di Ucraina e Polonia. Marangos sostiene di avere le prove della corruzione e anche testimoni pronti a confermare le accuse.
scusate il confronto tra le notizie ma questa a me ha fatto tenerezza,sembra una barzelletta
Denunciata ucraina, cercava
di corrompere un'impiegata
IL CASO. È accaduto all'Asl. Si è difesa dicendo: «Da noi si fa così»
14/10/2010
Candidamente si è difesa davanti agli agenti della Volante affermando: «Da noi si fa così». Quindi per lei - una sessantunenne di origine ucraina, sposata con un bresciano - non dovevano considerarsi un tentativo di corruzione quei 450 euro custoditi in una busta finita, non certo per caso, tra i documenti consegnati a un'impiegata dell'ufficio invalidi dell'Asl, sede in viale Duca degli Abruzzi.
L'impiegata le ha fatto notare che tra i documenti relativi alla pratica di suo marito c'erano dei soldi. «Non deve pagare nulla».
La risposta è stata raggelante. «Sono un regalo per il suo lavoro, per la pratica. Sicuramente la pagano poco». Questo nel riassunto della frase raccolta dall'impiegata, che ha dello sconcertante.
LA DIPENDENTE dell'Asl ha spiegato di avere uno stipendio, che non c'era bisogno di altro denaro e che quindi quei soldi non erano necessari.
«Ma in Ucraina si fa così. Tutti vogliono i soldi», è stata la risposta. «Se li tenga», e l'impiegata ha richiamato l'attenzione di un collega dirigente, che ha avvisato il 113 segnalando il tentativo di corruzione.
IL FATTO accaduto martedì alle 10 ha avuto conseguenze pesanti, denuncia per «istigazione alla corruzione». La donna è stata fatta salire su una Volante e portata nei vicini uffici di via Botticelli.
Conclusi gli accertamenti in questura, l'ucraina ha potuto fare rientro a casa e ora dovrà attendere il processo. Ci vorrà sicuramente tempo prima che la vicenda finisca in un'aula del Palagiustizia.
Anche in questura l'ucraina, mentre veniva redatto il verbale, davanti agli agenti e un funzionario ha spiegato con semplicità e con non poca ingenuità di essere convinta che anche in Italia bisognasse dare mance o addirittura mettere in atto tentativi di corruzione per snellire una pratica, per ottenere un documento.
«Non pensavo di commettere un reato. Ho agito in buona fede, pensando che in Italia si dovesse fare come nel mio Paese». Ma a Brescia, e si spera non solo negli uffici dell'Asl di viale Duca degli Abruzzi, non è così. Anche se rimane in molti il sospetto che qualche furbetto in giro ci sia.