di peterthegreat il domenica 26 febbraio 2012, 0:03
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Kiev può attendere
Calcio Europeo 2012: le squadre scelgono la Polonia.
di Nicola Accardo
Non solo gli amanti dei cani, Anonymus e i difensori dei diritti umani. Anche le federazioni calcistiche hanno iniziato a boicottare l'Ucraina. E lo fanno in previsione dell'Europeo 2012 che inizia a giugno.
Delle otto nazionali partecipanti (sulle 16 totali) dei due gruppi che giocano Charkiv, Leopoli, Donetsk e Kiev, solo tre hanno infatti in programma di soggiornare in Ucraina. Tra queste c'è la Francia che si è aggiudicata il modernissimo centro allenamenti dello Shakhtar Donetsk e la Svezia, ospite in quello della Dinamo Kiev. La terza squadra è ovviamente l'Ucraina che ha scelto di non abbandonare la patria durante l'Europeo.
INGHILTERRA, 1.500 KM PER GIOCARE.
Tuttavia per la fase a gironi, ben cinque squadre hanno preferito sobbarcarsi viaggi da centinaia di chilometri prima di ogni partita, pur di restare in Polonia, l'altro Paese organizzatore del torneo continentale.
È il caso dell'Inghilterra, che dal ritiro di Cracovia per giocare a Donetsk deve percorrere circa 1.500 chilometri, più o meno la stessa distanza che separa Londra dalla capitale della Polonia.
DA CRACOVIA A DONETSK IN AEREO.
L'ex commissario tecnico degli inglesi Fabio Capello, che prima delle dimissioni avrebbe dovuto guidare l'Inghilterra contro Francia, Svezia e Ucraina, aveva preferito una sede a Cracovia, dove fino a giugno si allena una squadra di quarta divisione.
Nonostante l'addio del tecnico italiano, la Federazione inglese non ha cambiato idea e continua a difendere la scelta di un quartier generale in Polonia: «Il posto ci piace e prenderemo l'aereo prima di ogni partita», hanno spiegato dall'ufficio stampa.
NEL RITIRO CI SONO MOLTI DIFETTI.
La scelta dell'Inghilterra ha lasciato sconcertate le autorità ucraine. Alexander Atamenko, amministratore delegato dello stadio di Donetsk, la Donbass Arena, quasi non ci credeva: «Quando ho visto le foto della sede del ritiro inglese in Polonia, sono rimasto sorpreso». I difetti, infatti, nel ritiro di Cracovia non mancano: il prato è da rifare e manca pure una struttura di assistenza medica.
Aeroporto, centro sportivo e qualità dell'hotel influenzano la scelta
A preferire la Polonia all'Ucraina, però, non è solo l'Inghilterra. Olanda, Germania, Olanda e Portogallo, hanno deciso di fare altrettanto: giocano le prime tre partite del girone in Ucraina, ma hanno scelto di allenarsi lontano dalle sedi delle gare, sperando di passare ai quarti di finale.
«Per noi contano tre criteri: l'aeroporto, la struttura del centro sportivo e la qualità dell'hotel», ha spiegato Monique Kessels, portavoce degli olandesi. «Il viaggio non è un problema, facevamo la stessa cosa al Mondiali del 2010 in Sud Africa e all'Europeo del 2008 di Austria e Svizzera».
ALBERGHI DI PESSIMA QUALITÀ.
Il vero tasto dolente dell'Ucraina sono infatti gli hotel. E del problema ne è cosciente anche Atamenko: «Nell'area di Donetsk possono esserci problemi con i trasporti e gli alberghi, ma i centri di allenamento sono tra i migliori d'Europa».
Per avere un'idea dellle strutture, basta fare un giro su Tripadvisor. A dominare sono gli hotel di epoca sovietica.
Il Ramada di Donetsk, dove ha scelto di pernottare la nazionale inglese alla vigilia delle partite, è descritto così sul web: «La puzza di fumo è ovunque. Bisogna aprire il rubinetto per almeno due o tre minuti prima che esca l'acqua».
Mancano gli standard di lusso a cui sono abituati i giocatori: l'unico albergo cinque stelle di Donetsk, il Donbass Palace, è stato riservato ai dirigenti dell'Uefa.
Tifosi raggirati con offerte truffa e prezzi troppo alti
Per i tifosi, la situazione degli alloggi non migliora. Fioccano le denunce di truffe su internet: persone che si spacciano per titolari di bed and breakfast che non esistono (soprattutto a Kharkiv, la seconda città più estesa dell'Ucraina) e hotel a prezzi troppo alti. Così le prenotazioni si fanno con una velocità inversamente proporzionale all'acquisto dei biglietti per le partite.
Ryan Chapman, che da sempre segue l'Inghilterra in giro per il mondo, ha minacciato: «Se non trovo un albergo a un prezzo accettabile mi vedrete dormire nella metropolitana o in una fermata dell'autobus. Essere un tifoso inglese non vuol dire essere ricco».
SUL WEB CONSIGLI PER TURISTI.
Un sito ucraino in lingua inglese ha pubblicato la lista delle brutte sorprese da evitare in Ucraina. Si va dai falsi «agenti ecologici» che misurano le tossine emesse dalle auto e infliggono multe in autostrada, ai minibus che non rispettano percorsi e fermate.
Si raccomanda di prenotare una stanza solo si tratta di alberghi o ostelli, non di fameliche case in affitto. Altri consigli: avere sempre contanti con sé e chiedere sempre lo scontrino col tasso di cambio al momento di convertire denaro, perché altrimenti può essere impossibile cambiarlo di nuovo prima di partire.
Contro il turismo sessuale, le proteste di Femen
Le ragioni per boicottare l'Ucraina non riguardano solo gli hotel. Nel Paese c'è anche l'incognita del turismo sessuale.
A ricordare come il governo ucraino sia indifferente alla prostituzione dirompente ci pensano spesso le femministe di Femen, che si esibiscono a proteste a seno nudo nonostante le temperature polari.
UCCISI 10 MILA CANI RANDAGI. La strage dei cani randagi è un altro aspetto oscuro dell'Ucraina. E in grado di inorridire il resto d'Europa. Secondo le associazioni di animalisti, sarebbero stati uccisi circa 10 mila randagi. E in una città è stato perfino creato un forno crematorio mobile.
Per contrastare il fenomeno, l'Uefa ha stanziato fondi che però sono rimasti inutilizzati e l'eliminazione degli animali in modo selvaggio non sembra conoscere sosta. Il comitato Boycott Euro 2012, creato dalle associazioni, finora ha raccolto su Facebook 2 mila aderenti.
TYMOSHENKO IN CARCERE. Oltre a turismo sessuale e randagi massacrati, c'è anche il problema dell'insabilità politica dell'Ucraina. Il leader dell'opposizione Yulia Tymoshenko, è detenuta in carcere in precarie condizioni di salute. Condannata per presunti accordi al rialzo per l'importazione di di gas russo (l'accusa è abuso di potere), «Lady Ju» è in carcere da agosto e, secondo il suo avvocato, «la stanno uccidendo lentamente».
Dietro l'incarcerazione della leader della Rivoluzione arancione potrebbe esserci il presidente Viktor Yanukovich, tanto che gli hacker di Anonymus hanno già preso di mira il sito dell'Uefa.
Per questo le Federazioni hanno scelto di prendere le distanze dall'Ucraina e fa niente se prima di ogni partita sono costrette a percorrere migliaia di chilometri.
Sabato, 18 Febbraio 2012
Se mala cupidigia altro vi grida,
uomini siate, e non pecore matte,
sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!
(Paradiso Canto V, 80)