di Luca il lunedì 29 giugno 2009, 20:28
Ciao
Il trattato di Schenghen tra le altre cose elimina il controllo dei documenti per i cittadini dei Paesi aderenti.
Cosa significa. Se un italiano si reca in Francia (entrambi Paesi Schenghen) alla frontiera non si vedrà controllare i documenti. I controlli che si effettuano negli aeroporti di Stati Schenghen anche a carico di altri cittadini di paesi Schenghen ha finalità di sicurezza e prevenzione.
La sospensione del trattato di Schenghen che puntualmente si effettua ad ogni G8 non ha altro effetto che ripristinare quei controlli che prima non c'erano.
Di conseguenza i cittadini europei dell'area di Schengen, (di cui fanno parte Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, e tre Paesi extra Ue, Islanda, Norvegia e Svizzera), che dall'inizio degli anni Novanta si spostano liberamente nei Paesi firmatari, saranno nuovamente soggetti ai controlli alle frontiere per un periodo complessivo di diciotto giorni, dalle ore 00:01 del 28 giugno alle ore 24:00 del 15 luglio 2009. Anche gli italiani dovranno avere con sé la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto in corso di validità, in base alla richiesta di destinazione.
La sospensione del trattato di Schenghen non riguarda l'Ucraina (paese non aderente a Schenghen) ed i suoi cittadini, che continueranno ad aver bisogno del visto per entrare in UE.
L'unico problema potrebbe essere rappresentato da una qualche direttiva del Ministero dell'Interno che inasprisce i controlli per la concessione dei visti, ma questa è una cosa che non so e comunque non avrebbe alcun nesso giuridico con la sospensione di Schenghen.
Ciao
Luca