Ho già parlato telefonicamente con Filclems, scrivo in modo dettagliato anche per lui, così che sia più chiara la situazione.
La mia fidanzata è ucraina, della provincia di Mykolayev. Nel 2004 la madre l'ha portata in Italia, più precisamente a Firenze, dove poi l'anno successivo l'ho conosciuta e ormai più di due anni fa ci siamo fidanzati. Negli ultimi tre anni (questo in corso sarebbe il quarto) ha frequentato con ottimi profitti una scuola superiore fiorentina per il commercio e il turismo. Inutile specificare che Liuba (Lyubov, il nome originale) parla italiano meglio di me (non aspira le C, beata lei..).
Negli ultimi anni Liuba ha dovuto "sottostare" alla madre riguardo tutto quello che era riguardante la sua "burocrazia" a livello assoluto, nell'ambito della documentazione, visto che la madre otteneva il permesso di soggiorno a periodi alterni e non è riuscita ad ottenerlo agli ultimi flussi, il risultato (causa ignoranza in materia da parte della madre) è che il giorno del compimento dei 18 anni di Liuba, febbraio 2008, Liuba aveva in mano:
- Certificato di nascita tradotto.
- Documento di viaggio accompagnatorio del passaporto della madre SCADUTO.
- ...basta!
Diventata maggiorenne ho deciso di prendere in mano la situazione, anche perchè i giorni passavano e non era possibile programmare alcun futuro.
Siamo andati (nonostante la clandestinità) in questura, a Pistoia, dove siamo stati accolti e "gestiti" con una gentilezza e una disponibilità enormi, che non mi aspettavo e non credo di riuscire a rendere per quanto dovuto. I responsabili prendono nota di tutto, e mi rassicurano che avrebbero inserito la situazione nei loro archivi, da aggiornare di settimana in settimana, secondo eventuali sviluppi.
Da lì siamo stati indirizzati (con un foglio che spiegava la situazione in modo ufficiale da parte dell'ufficio immigrazione della questura stessa) all'ambasciata ucraina a Roma che ci ha fornito, con un'attesa di una settimana circa durante la quale si sono premurati di telefonarci ogni paio di giorni circa per aggiornarci, un documento di viaggio sostitutivo con scadenza a 90gg per rientrare in Ucraina e sbrigare tutte le pratiche che le avrebbero permesso di ottenere un passaporto personale.
Il 1° ottobre 2008 finalmente riesco a metterla su un aereo Roma-Kiev, sul quale sale anche la madre, che nel frattempo ha deciso di far ritorno in Ucraina e di restarci.
Troppo facile e troppo bello fin qui, giusto?
Infatti adesso cominciano ovviamente i problemi, e i problemi stanno tutti lì, in Yaroslaviv Val a Kiev.
Dal momento in cui Liuba riceve il suo personalissimo passaporto, il sottoscritto inizia tutto l'iter per farle ottenere un normale visto annuale per studio, visto che di fronte a sè ha ancora due anni di liceo e l'università, se vorrà. O in ogni caso un lavoro, che le hanno già promesso moltissimi tra i miei clienti, ma che potrei fornire anche io stesso.
In un paio di settimane ottengo:
- Fidejussione assicurativa dalla Reale Mutua di 5400€ circa, secondo moduli già pronti allo scopo e certificati da Roma, nonchè riconosciuti da tutte le ambasciate italiane nel mondo, secondo non ricordo quale protocollo. Fatto stà che comunque è LA fidejussione da avere in caso di visto per studio.
- Lettera di ospitalità da parte dei miei genitori (entrambi insegnanti, con casa di proprietà senza mutui pendenti).
- Lettera di invito da parte della scuola, firmata dalla Preside.
- Pagelle, valutazioni, certificati di frequenza e iscrizione alla scuola passati, presenti e futuri.
- Assicurazione sanitaria per permesso di soggiorno per studio come da termini di legge.
- Planimetria della casa e contratto d'acquisto.
Prima di inviarle il pacchetto (60€ di spedizione.. sigh..) lo faccio passare al vaglio di un famosissimo studio legale di Prato, miei clienti, specializzati proprio nella gestione di permessi di soggiorno, visti e quant'altro nella giungla multietnica (ma per lo più cinese) della città. Il loro responso è che non c'è una benchè minima falla nella documentazione.
Nell'ottimismo più totale parte il pacchetto dei documenti, a sua volta parte la mia fidanzata alla volta dell'ambasciata di Kiev (10 ore di autobus, tanto per gradire) e consegna modulo di richiesta del visto (compilato dal sottoscritto, a prova di bomba, anch'esso controllato dallo studio legale) insieme a tutta la documentazione necessaria.
Quattro (si.. solo 4) giorni dopo viene recapitato a Liuba il suo bel passaporto, completamente vergine, insieme al rifiuto del visto stesso.
Attenzione: nessuna motivazione viene addotta al rifiuto, il che è contrario all'art. 2 del D.Lgs. n. 286/1998 e alla sua integrazione del 2002.
Il 9 dicembre, alla presenza dei miei avvocati (che ormai l'hanno presa a missione) telefono all'ambasciata italiana a Kiev, ma non riesco mai ad andare oltre la centralinista. Riesco dopo l'insistenza del mio avvocato più combattivo ad ottenere un indirizzo di posta elettronica di un addetto ai visti, a cui scrivo immediatamente.
La sera stessa (alle 23 circa..) ricevo una risposta dallo stesso indirizzo email, ma a firma del Primo Segretario e Capo della Cancelleria Consolare dell'ambasciata di Kiev il cui nome non riporto per mia non chiarissima conoscenza della legge sulla privacy in questo particolarissimo ambito (è un funzionario pubblico, in teoria potrei riportarlo..), ma che comunque non è rilevante.
La risposta è telegrafica, mi scrivono che la pratica è stata riesaminata ed ha avuto lo stesso esito, mi invitano a fare ricorso al TAR del Lazio.
Il 9 dicembre è un giorno "topico", perchè a striscia la notizia passa questo servizio:
http://www.striscialanotizia.mediaset.i ... a_68.shtml
Al che il giorno successivo nello studio del mio avvocato scrivo quasi sotto dettatura che la legge prevede una motivazione al rifiuto di visto per studio, e che insieme alla documentazione video della puntata di striscia la notizia e alla dichiarazione firmata della mia fidanzata che ha avuto la stessa esperienza (all'interno dell'ambasciata un signore di chiara lingua italiana con molte pratiche in mano le ha anticipato ancor prima di consegnare i documenti che non avrebbe mai ottenuto il visto senza affidarsi ad una tale agenzia che, la rassicura, si fa pagare solo a visto ottenuto, la stessa scena si ripete all'esterno dell'ambasciata, ma è meno rilevante) mi sarei presentato alla procura della repubblica per sporgere denuncia nei loro confronti in caso di mancanza ulteriore di motivazione.
Magicamente, sempre di notte, alle 23.55 (ma lavorano di notte?) il signore di cui sopra mi invita a rivolgermi alle autorità riguardo le richieste di denaro per visti, e in modo che definire "confidenziale" è eufemistico mi scrive ciò che riporto:
"Per quanto riguarda il rifiuto di visto per studio a persona che minore di eta’ e’ stata irregolarmente in Italia ospitata (illegalmente) dalle stese persone che oggi la invitano e la cui madre sta anch’essa in Italia, La Invito a rivolgersi al TAR del Lazio."
Alla mia risposta, nella quale specifico che la madre è in Ucraina stabilmente e che le autorità competenti erano a conoscenza della situazione di ospitalità temporanea di cui Liuba aveva usufruito, non vi è più stata risposta, e ovviamente non è possibile parlare con alcuno al telefono, in ambasciata stessa.
Vi chiedo scusa se sono stato eccessivamente prolisso e noioso, ma credo che tutta la storia dovesse essere narrata con dovizia di particolari, allo scopo di darvi ogni possibile dettaglio utile.
La domanda finale è:
a che santo dobbiamo votarci?
La mia ragazza ha in mano quanto basta per prendere un pulmino con tanto di visto turistico limitrofo e arrivare in Italia, ma questo ci complicherebbe la vita in modo devastante, senza contare che non avremmo poi molto spazio di manovra (almeno credo..) una volta in Italia per regolarizzarla. Lei partirebbe anche domani, ma sto cercando di trattenerla finchè tutte le mie speranze non siano terminate.
Ma come ho già detto a Filclems, questo forum è la mia ultima speranza: dopodichè saranno 3 giorni su un Fiat Ducato e si vivrà alla giornata.
Help..






) di un qualche vademecum al riguardo, e se avete qualcosa di utile da crosspostare o linkare, vi prego di farlo, e già vi ringrazio di tutto.

