Situazione economica

Il sitema economico, monetario e bancario.

Situazione economica

Messaggiodi jcaloe il giovedì 9 ottobre 2014, 11:25

Oggi voglio condividere alcune considerazioni personali che riflettono il mio soggettivo punto di vista, senza fare riferimento ad alcun articolo, apparso sulla stampa internazionale, in merito alla situazione economica dell’Ucraina.

Ho ritenuto opportuno scrivere qualcosa in merito, poiché ho letto alcuni post su FB, densi di allarmismo emotivo ed irrazionale. Premesso che sono ottimista di natura, voglio esprimere alcune considerazioni , cercando di essere razionale ed obiettivo.

La situazione in Ucraina è critica, ma la questione cruciale ritengo essere essenzialmente la guerra in atto nell’Est del paese e d il suo sviluppo, allo stato assolutamente imprevedibile. Detto ciò, ritengo anche che i fondamentali dell’economia ucraina siano migliori di quelli che vi erano all’epoca di Yanukovich.

Certamente la situazione ereditata è difficile, tenendo conto che il Presidente deposto, in occasione della sua fuga ha portato con sé gran parte delle riserve valutarie della NBU. Inoltre l’apparato economico ucraino và radicalmente ripensato, alla luce di due eventi recenti: la drastica riduzione del fino ad ora sbocco principale dei prodotti ucraini, ovvero il mercato russo, e l’apertura del mercato europeo, che avrà sempre più rilevanza, anche in virtù dell’accordo associativo Ucraina UE.

Il Primo Ministro Yatseniuk ha recentemente dichiarato che l’Ucraina dovrebbe prepararsi alla completa restrizione degli scambi commerciali con la Russia. Certamente l’Ucraina, almeno in una prima fase, ha bisogno del sostegno finanziario della Comunità Internazionale, FMI, USA e UE in testa, ma questa volta possiamo ben sperare che tali aiuti non finiranno nelle tasche dei soliti noti, ma verranno immessi nel circuito economico del paese, dando slancio all’economia.

L’Ucraina ha enormi potenzialità economiche, ma per poterle sfruttare è necessario creare un virtuoso network economico finanziario che possa far si che i proventi dell’economia siano impiegati per far crescere il paese e costruire benessere per tutti.

Ha grandi potenzialità nel campo agricolo: non dimentichiamo che era definito il granaio d’Europa; sfruttando adeguatamente i depositi di shale gas può divenire indipendente nel settore energia, addirittura paese esportatore di energia; ha un “know how” elevato in campo tecnologico; basti ricordare che buona parte dei componenti di alta tecnologia dell’apparato militare russo viene prodotta in Ucraina; ha il carbone ed è in possesso della tecnologia nucleare, alla quale non ha, ritengo giustamente, abdicato, nonostante Chernobyl.

Gli ostacoli principali, da rimuovere in tempi brevi, ritengo siano essenzialmente due: La corruzione e gli oligarchi. La prima volta che andai a Kiev (allora viaggiavo molto più spesso di adesso) nella sala “Lounge VIP” dell’aeroporto Boryspol, vidi una rivista in lingua inglese con in copertina un titolone “Corruption; the road nowhere”, ovvero; Corruzione; la strada che non porta da nessuna parte.

L’articolo esprimeva il concetto che la corruzione dilagante nel paese era un macigno sullo sviluppo economico e vi era anche una intervista all’allora capo della Polizia (Presidente Yushchenko) Viktor Pshonkaa, divenuto poi Procuratore generale sotto Yanukovich. Oggi direi che avevano affidato la custodia del gregge ad un lupo. Chiaramente la cultura della corruzione in Ucraina non è sparita nel dopo-Yanukovich, durante la cui Presidenza aveva raggiunto il picco, essendo lui stesso l’emblema della corruzione, ma necessita di un grande lavoro di cambiamento culturale.

Ma per fare ciò è necessario ribadire il principio che l’Ucraina è un paese democratico, fondato sul diritto, allontanandosi diametralmente dal modello post-sovietico di prima, lo stesso, tanto per essere chiari, imperante nella Russia autoritaria di Putin. Se vi è qualcuno al di sopra della legge, la corruzione, che è come un virus, si diffonde rapidamente, infettando in termini brevi l’intera società. Poroshenko ed il nuovo Parlamento avranno tanto da lavorare in tal senso.

La seconda anomalia da estirpare è il fatto che gran parte del PIL ucraino vada nelle mani di pochi, i cosiddetti oligarchi, che si sono impadroniti, dopo il crollo dell’URSS, con metodi torbidi, delle immense ricchezze del paese. Fino ad ora questi hanno indirizzato le scelte politiche del Presidente e del Parlamento, nel quale erano presenti anche loro, in funzione dei loro interessi e non di quelli della popolazione ucraina.

Occorre ridurre drasticamente la loro influenza e costruire una classe media, benestante e pensante, come avviene nelle società liberali, di consolidata democrazia. Anche qui c’è tanto da lavorare perché i vari Akhmetov, Firtash, Pinchuk, non staranno con le mani in mano, assistendo allo sgretolamento del loro potere.

Lo stesso Presidente Poroshenko è un oligarca, anche se pentito, e spero fiduciosamente che anteponga gli interessi del paese ai suoi personali. Molti ucraini sono pessimisti ed hanno dichiarato che la grivna non vale niente e non ci sono soldi. Che non ci siano soldi è vero, ma in questa face credo che la Comunità Internazionale, dopo aver disatteso il Memorandum di Budapest, non intendano far mancare all’Ucraina il supporto economico; sarebbe come consegnarla nelle mani di Putin e riconoscere che aveva ragione Yanukovich.

Ma l’Ucraina deve sapere mettere a frutto le risorse economiche che entreranno nel suo circuito finanziario. Gli Ucraini non hanno fiducia nella moneta nazionale e nelle banche, ma ciò dipende, a mio parere, dallo scotto, ancora non assorbito, della grave crisi finanziaria, avutasi sul finire degli anni 90. Si stimava l’anno scorso che gli Ucraini tenessero circa 40 miliardi di dollari sotto il materasso, in pratica più delle riserve valutarie della NBU.

La grivna si è deprezzata di circa il 60% dall’inizio dell’anno su ciò occorre fare una analisi ponderata. Innanzitutto il valore della grivna veniva tenuto intorno ad 8 contro USD e a 10 contro euro, in modo artificioso, con mirati interventi della NBU sui mercati valutari, dietro disposizione di Yanukovich, il quale voleva vincere nuovamente le Presidenziali e riteneva, pertanto, il deprezzamento della grivna un fattore negativo per la sua popolarità. Venuto a mancare questo motivo e con la destabilizzazione del paese, dopo la sua fuga, il valore della grivna è sceso notevolmente.

Personalmente sono del parere che i cambi di una valuta debbano fluttuare liberamente, con qualche lieve intervento, in quanto nessuno Stato ha la forza di contrastare le ondate che si abbattono sui mercati valutari, e gli interventi, la storia insegna, non producono gli effetti sperati, salvo drenare le riserve valutarie della Banca Centrale.

Pertanto ritengo positivo per l’economia ucraina il deprezzamento della grivna, il cui attuale cambio riflette gli attuali rapporti di forza economica finanziaria con gli altri paesi. Ciò aiuta, comunque, le esportazioni ucraine, in quanto i suoi prodotti costeranno di meno all’estero. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: le importazioni costeranno di più e l’inflazione è alta.

Certamente l’Ucraina di oggi non è nelle condizioni di importare beni di consumo costosi dall’estero, ma in questo momento ritengo che si possa fare e si debba fare a meno di importare macchine e beni di lusso, non fosse altro per il dovuto rispetto di tutti i nostri ragazzi che combattono una guerra vera nel Donbass e a Lugansk. Recentemente, comunque, il rapporto UAH/USD è abbastanza stabile e questo è di buon auspicio.

Il PIL ucraino quest’anno calerà di circa il 10%, ma da questo punto di vista siamo in una situazione di economia di guerra, per cui ora più che mai sono indispensabili gli aiuti esterni. Il deficit del budget annuale non è molto alto, anche perché in questo momento per l’Ucraina non è facile finanziarsi sui mercati, considerato che il grado di fiducia degli investitori internazionali verso il paese è basso, ed i suoi titoli di debito sono considerati a livello di spazzatura.

Occorrono riforme chiare ed urgenti ed il paese potrà ripartire, perché ne ha le potenzialità. Un discorso a parte meritano le banche ucraine. In Ucraina ritengo vi siano troppe banche e soprattutto non vi siano regole rigide e chiare, che sovrintendano alla loro attività.

Certamente non è il caso di fare gli “stress test” e applicare le regole di Basilea 3, anche perché le banche ucraine non hanno sofisticati prodotti finanziari, ma si basano unicamente sulla raccolta e gestione dei risparmi e stipendi. Ma il fatto che buona parte di esse erano di proprietà degli oligarchi ha fatto si che spesso deragliassero dal loro compito istituzionale, ovvero la tutela del risparmio, indirizzandosi verso obiettivi consoni agli interessi dei pochi, ma vicini al regime ed agli oligarchi.

Oggi la situazione è migliorata, almeno, in termini di consapevolezza e molte banche sono state espulse dal mercato, ovvero sono fallite, ma potrebbero esserci ancora mele marce: bisogna stare attenti. Intanto la recente tassazione degli utili bancari (15%), che ritengo giusta, ha dato un poco di ossigeno alle esauste casse statali, ma occorrono, comunque, azioni ulteriori, in grado di convincere gli Ucraini che è meglio tenere i soldi in banca che non sotto il materasso: così facendo guadagnerebbero di più e contribuirebbero al risanamento del sistema.

In ultima analisi appare chiaro che, al di là di azioni mirate e concrete, che sicuramente potranno essere efficaci, se opportunamente implementate, il vero fattore che può mettere l’Ucraina sulla strada della ripresa e del benessere è la fiducia: fiducia dei cittadini nel sistema paese: fiducia dei partners stranieri nella nuova classe dirigente: fiducia dei mercati nel nuovo corso dell’economia ucraina e soprattutto fiducia dell’Ucraina in sé stessa: Io sono, ripeto, ottimista e, di conseguenza, fiducioso, e concludo dicendo; Forza Ucraina che ce la farai.
Avatar utente
jcaloe
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 1096
Iscritto il: martedì 22 giugno 2010, 13:10
Residenza: Kiev
Anti-spam: 42


Re: Situazione economica

Messaggiodi andbod il giovedì 9 ottobre 2014, 12:10

Condivido gran parte dell'intervento aggiungendo che, rispetto a come poteva andare, la situazione dal punto di vista macro-economico non è cosi terribile dando alcune informazioni che potranno anche stupire. Nonostante il blocco dell'importazione di gran parte dei prodotti Ucraini in Russia e il blocco completo del Donbass ci sono alcuni dati macroeconomici che stupiscono :
- Le riserve della banca centrale Ucraina (anche al netto dei contributi dell'IMF) sono aumentate negli ultimi mesiL'
- La bilancia commerciale Ucraina è in netto attivo (mentre storicamente è sempre stata in netto passivo) : più utilizzo dei prodotti locali, meno utilizzo dei prodotti esteri
- L'inflazione è relativamente sotto controllo, attualmente attorno al 10%. Se togliamo l'aumento del gas e dell'energia elettrica i prezzi sarebbero quasi stabili. Personalmente devo dire che i prodotti tipicamente Ucraini, probabilmente grazie al bel tempo che quest'anno perdura, nei bazar in molti casi sono identici all'anno scorso
- Il debito pubblico estero Ucraino è diminuito in termini assoluti, anche se aumentato leggermente in relazione al PIL, ed è stabile attorno ai 30 miliardi di USD, che potrebbero però diminuire notevolmente se verrà recuperato l'enorme patrimonio già posto sotto sequestro dell'ex Presidente e corrotti (si parla di almeno 6 miliardi di USD) e un ulteriore contributo potrebbe arrivare dalla nuova Legge anticorruzione
- L'IMF ha rivisto al rialzo le stime sull'economia Ucraina portando da -11/12,5% addirittura a -7,5% per quest'anno e invece del -5% l'anno prossimo addirittura +1,5%.

Ovviamente su questo ha un peso importantissimo la guerra : se dovesse restare "congelata" come ora è possibile che questi numeri migliorino, altrimenti sono destinati a peggiorare notevolmente, da qui il clima di grande incertezza.

Un Paese però non vive di solo macro-economia ma soprattutto di economia spicciola e qui ci sono i problemi più grandi : per ora non c'è stato un grande impatto della crisi sulla popolazione, anzi considerando che moltissimi hanno i materassi "pieni" di dollari e euro le "riserve" patrimoniali delle famiglie medie Ucraine sono aumentate notevolmente. Queste riserve non solo sono rimaste intatte ma, secondo stime dell'NBU, si sono accresciute notevolmente visto che la massa monetaria di UAH in circolazione si è ridotta notevolmente mentre ci sono stati acquisti in massa di valuta (e pochissime, quasi nulle vendite). Il vero impatto si aspetta in inverno quando l'aumento del 50% del costo del gas farà sentire il suo peso sulle fasce più deboli della popolazione. La speranza è che arrivino davvero i contributi Statali per le fasce povere ma personalmente ho i miei dubbi che questo possa interessare gran parte della popolazione e qui viene il problema più grande : fino a che non riprenderà l'economia Ucraina non ci saranno aumenti salariali e fino a quando questo non avverrà la situazione delle famiglie a basso reddito sarà veramente difficile e credo che questo sarà vero quantomeno per i prossimi 2-3 anni.

Gli Ucraini per fortuna hanno un grande spirito di adattamento e molti si sono già organizzati partendo per l'estero (la popolazione Ucraina è scesa notevolmente negli ultimi 6 mesi senza considerare Crimea e Donbass occupato).

Ci sono inoltre altri problemi : la Russia sta rubando la quasi totalità del carbone Ucraino e questo potrebbe creare problemi alle molte centrali elettriche che funzionano a carbone. E' in corso un piano per riprendere l'utilizzo delle miniere di Lviv (le più grandi al mondo) ma ci vorrà tempo, cosi come per lo shale gas la cui esplorazione è stata completamente bloccata da data da destinarsi (e qui Putin ha ottenuto esattamente quello che voleva mentre Europa e USA mostrano di essere sempre più miopi decidendo di non combattere lo zar sull'unica vera arma di ricatto di cui dispone : le forniture di materie prime).

Anche io sono fiducioso : i prossimi anni saranno molto duri (almeno 2-3 anni) ma se l'Ucraina riuscirà a superare questo periodo, può vermamente tornare ad essere l'economia più performante dell'est Europa. Le sfide sono enormi : dovrà ridurre la sua dipendenza dalle importazioni (soprattutto di gas), a migliorare la propria rete di riscaldamento (cosa necessaria per ridurre il consumo di gas che altrimenti non basterà per l'inverno) e trasporto del gas, la corruzione a livelli accettabili e riformare come promesso il sistema economico (sportello unico, apertura di un'azienda in 15 minuti, servizi della pubblica amministrazione completamente online) ma le premesse perchè ci sia una svolta ci sono tutte e la popolazione ha iniziato a controllare in modo molto attivo e costante l'operato del Governo e dei pubblici ufficiali e non credo concederà nessuno sconto al prossimo Parlamento (molto meno di quanto concesso in passato a Yanykovich).
Avatar utente
andbod
Admin
Admin
 
Messaggi: 7232
Iscritto il: domenica 7 dicembre 2008, 1:40
Residenza: Lviv Ucraina
Anti-spam: 56

Re: Situazione economica

Messaggiodi jcaloe il giovedì 9 ottobre 2014, 12:24

Gande Andbod.

Hai messo i tasselli mancanti al mio intervento e sei riuscito ad aumentare il mio grado di fiducia. Io viaggio controcorrente. Questa è la volta buona che nel 2015 mi trasferirò a Kiev. Sono disposto ad accettare l'intero pacchetto, fatto di rischi ma anche di speranze, ed in tal caso la fiducia è molto importante.

A dire la verità ho già avviato passi concreti in tale direzione ed ora ho la determinazione, cosa che mi è mancata in precedenza.
Avatar utente
jcaloe
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 1096
Iscritto il: martedì 22 giugno 2010, 13:10
Residenza: Kiev
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi benny il giovedì 9 ottobre 2014, 13:32

La "Cultura delle Mance" in Ucraina è radicatissima... va dalle piccole pratiche comunali alla sanità fin dentro agli ospedali pubblici... e questo è dovuto al fatto che Tutti cercano di "arrangiarsi" a causa dei bassi salari e al desiderio di "rivalsa" verso chi è riuscito ad andare all'estero a lavorare e quindi (secondo loro) ad arricchirsi...

... è come la cultura di "Cosa Nostra" in Italia ( sia Sud che Nord ) .... è una "piaga" dura da far guarire purtroppo ... [-o<
Avatar utente
benny
ESPLORATORE
ESPLORATORE
 
Messaggi: 125
Iscritto il: venerdì 23 maggio 2014, 12:31
Residenza: Bergamo
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 9 ottobre 2014, 14:49

andbod ha scritto:Anche io sono fiducioso : i prossimi anni saranno molto duri (almeno 2-3 anni) ma se l'Ucraina riuscirà a superare questo periodo, può vermamente tornare ad essere l'economia più performante dell'est Europa.

jcaloe ha scritto:Questa è la volta buona che nel 2015 mi trasferirò a Kiev. Sono disposto ad accettare l'intero pacchetto, fatto di rischi ma anche di speranze, ed in tal caso la fiducia è molto importante.

Mentre leggevo le precisazioni di Andbod mi è venuto in mente ciò che ha scritto Forrest qualche tempo fa riguardo l'idea di dover tornare in Ucraina. Non mi riferisco alle motivazioni personali, ma al fatto che la crisi ucraina fa paura, ma quella europea lo fa ancora di più.
L'ottimismo di Jcaloe e quello di Andbod, la 'tentazione' di Forrest... beh, io di voi mi fido :mrgreen:

Allora chiedo, anche se so che è fuori da ogni logica oggi, si può azzardare una previsione e dire che, se tutto va bene [-o< , tra diciamo 10 anni l'Ucraina può essere un Paese con un tenore di vita più che dignitoso, in grado non solo di attrarre chi è andato via da lì a cercare fortuna all'estero ma anche chi è nato nella vecchia cieca e sorda europa?
E in maniera più cinica, è corretto ipotizzare che la divisione del Paese così come si sta delineando in questi mesi, porterà la parte ovest (diciamo l'Ucraina 'unita') a svilupparsi molto velocemente, mentre la parte annessa/occupata, indipendente/dipendente dalla Russia, a tornare indietro di molti anni?

Me lo chiedo perché spesso, spessissimo, la tentazione di provare a cambiare tutto della mia vita, ma credo anche di quella di tanti altri, c'è... è molto forte. La sensazione che i tempi non siano maturi è purtroppo ben fondata... ma quando guardo il mio bambino, il modo in cui vede la sua Ucraina come un posto mitico, quando guardo la mia bella e i sacrifici che sta affrontando con me per (soprav)vivere qui in Italia, immagino quei posti, quelle campagne, come potrebbero essere le nostre; i piccoli centri di provincia, zone residenziali per piccoli imprenditori, per una classe media che da quel che si vede, qui da noi andrà scomparendo in poco tempo.
Avatar utente
dreamcatcher
MODERATORE
MODERATORE
 
Messaggi: 8100
Iscritto il: giovedì 1 luglio 2010, 10:38
Residenza: Como
Anti-spam: 56

Re: Situazione economica

Messaggiodi andbod il giovedì 9 ottobre 2014, 16:08

Con l'Ucraina è davvero difficile fare previsioni cosi a lungo termine e le varianti oggi sono davvero molte, forse troppe.

La variabile principale è la guerra : Putin lascerà l'Ucraina in pace ? Lascerà che si avvicini economicamente all'Europa e che estragga il proprio gas ? Se questo dovesse accadere (certo non domani ma magari tra un paio d'anni) allora metà della strada verso un'Ucraina che cresce sarebbe fatta.

La seconda variabile importante è la corruzione, non tanto quella piccola (che certamente è fastidiosa) ma quella grande che si stima rubi al bilancio Ucraino oltre 30 miliardi di USD l'anno. Si riuscisse anche solo a dimezzare nei prossimi 5 anni (la Georgia l'ha ridotta del 90% in 3 anni, lo stesso la Polonia) un'altra parte importante della strada sarebbe fatta.

10 anni non sono molti, la Polonia per arrivare ad essere uno Stato con un tenore di vita più che accettabile (escluse le remote campagne) ci ha messo di più pur con gli enormi fondi ricevuti dalla UE, oggi difficilmente possibili.

Un'altra condizione importante è stabilire cosa si intende per "benessere" : a livello di proprietà individuali e di capacità di spesa nelle grandi città l'Ucraina non è cosi distante dall'Europa, anzi, se parliamo però di qualità dei servizi pubblici, di reddito in termini assoluti, di qualità della vita in senso ampio allora le differenze sono molto profonde e, soprattutto nelle campagne, 10 anni non basteranno certamente per colmarle.
Avatar utente
andbod
Admin
Admin
 
Messaggi: 7232
Iscritto il: domenica 7 dicembre 2008, 1:40
Residenza: Lviv Ucraina
Anti-spam: 56

Re: Situazione economica

Messaggiodi andrey il mercoledì 29 ottobre 2014, 13:21

critiche e differenti opinioni sulla struttura economica dell'Ucraina
sono lecite utili e dimostrano quanta strada e con quante difficolta'questo Paese cerca e vuole migliorarsi
ho sempre capito a volte anche con soli giudizi espressi a pelle
che questo paese ha grosse potenzialita' di sviluppo

sembrache questo giudizio cominci un percorso di riconoscimento
Ucraina è salita di 16 punti nei rating Doing Business della Banca Mondiale per la facilità di fare l'impresa : dal 112 posto è salita al 96.
Come viene sottolineato nel comunicato stampa a questo rating, il miglioramento delle posizioni è dovuto all'introduzione della dichiarazione dei redditi elettronica compresa la dichiarazione dell'unico contributo sociale.
Gli esperti della WB ribadiscono che l'Ucdaina ha molte potenzialità. Tra i fattori principali che formano questa analisi gli esperti hanno sottolineato il fatto che in Ucraina si trova un terzo delle terze più fertili del mondo; la vantaggiosa posizione geografica; il mercato interno abbastanza vasto; nonché le infrastrutture abbastanza sviluppate e la solida base industriale.
Al marzo di quest'anno il Primo ministro Yatsenjuk ha annunciato le intenzioni dell'Ucraina di entrare nei 100 migliori della classifica Doing Business attraverso le riforme economiche e la semplificazione delle procedure di regolamentazione.
fonte: http:/economics.unian.ua/…/1002366-ukrajina-pidnyavshis-na…#
«Lottate e vincerete!»,Taras Ševčenko ai popoli soggetti al dominio imperiale di Mosca "QUANDO TRA IL PANE E LA LIBERTÀ IL POPOLO SCEGLIE IL PANE, PRIMO O POI SI PERDERÀ TUTTO, COMPRESO IL PANE" Stepan Bandera
СЛАВА УКРАЇНІ CON IL CUORE VIVA UCRAINA
Avatar utente
andrey
MODERATORE
MODERATORE
 
Messaggi: 6026
Iscritto il: lunedì 7 maggio 2007, 7:59
Residenza: firenze,lviv(resistenza)
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi andbod il giovedì 30 ottobre 2014, 15:32

Ci sono grandi riforme in arrivo, che spero vengano approvate presto : semplificazione delle procedure di liquidazione aziendale, procedura per l'avvio delle imprese in formato elettronico e via Internet, abolizione di alcuni libri e registri, Statuto standard per le piccole imprese, riduzione delle tasse per le micro-imprese, sportello unico per le licenze.

L'Ucraina potrebbe passare in breve tempo da uno Stato basato sulla grande industria, ad uno Stato di terziario avanzato, con il potenziamento dei distretti industriali sulle alte tecnologie (informatica, elettronica, aerospaziale) e sfruttamento delle risorse naturali (privatizzazione delle miniere, gas shale, agricoltura).

Ci vorra' sicuramente molto tempo, prima dovra' finire la guerra e dovra' esssere fatta una dura lotta contro la corruzione.
Avatar utente
andbod
Admin
Admin
 
Messaggi: 7232
Iscritto il: domenica 7 dicembre 2008, 1:40
Residenza: Lviv Ucraina
Anti-spam: 56

Re: Situazione economica

Messaggiodi andrey il giovedì 30 ottobre 2014, 16:18

condivido anche se ho appena visto il tg sui livelli di corruzione in "altri paesi"
la differenza forse e' che e'piu'nascosta,anche combatutta dagli organi di polizia,piu' grande la richiesta di soldi.
bene che l'Ucraina nuova cerchi velocemente un cambio di marcia
ma deve partire dal cambio di marcia anche dal basso verso l'alto
«Lottate e vincerete!»,Taras Ševčenko ai popoli soggetti al dominio imperiale di Mosca "QUANDO TRA IL PANE E LA LIBERTÀ IL POPOLO SCEGLIE IL PANE, PRIMO O POI SI PERDERÀ TUTTO, COMPRESO IL PANE" Stepan Bandera
СЛАВА УКРАЇНІ CON IL CUORE VIVA UCRAINA
Avatar utente
andrey
MODERATORE
MODERATORE
 
Messaggi: 6026
Iscritto il: lunedì 7 maggio 2007, 7:59
Residenza: firenze,lviv(resistenza)
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi sasa il martedì 25 novembre 2014, 8:23

A conferma di ciò che dita ecco i dati migliori delle previsioni e l economia che si muove
Macro: IP decline slows to -16.3% in October
The pace of decline in industrial production slowed to -16.3% y-o-y in October, outperforming consensus (-18%) and the September and August prints (-16.6% and -21.4%, respectively). Among positive surprises, metallurgical output rose 7.0% m-o-m, coke production surged 26% and iron ore output rose 7.5%. At the same time, agricultural output slumped by 22% y-o-y in October after surging 47% y-o-y in September (still +7.5% y-o-y in 10M14 thanks to stronger grain yields). The government also announced some of its 2015 estimates, projecting a real GDP decline of 4.5% y-o-y, a state budget deficit of 3.8% of GDP, and inflation of 13.4%
Ed il paese ancora non beneficia appieno della svalutazione, ci vorra un anno per organizzare la produzione, trovare i mercati in cui vendere
Io come voi sono molto positivo
Certo che prima che tutto cio si riversi sulla popolazione ci vorra tempo, ma Roma non è stata fatta in un giorno
Buongiorno a tutti
Avatar utente
sasa
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 531
Iscritto il: domenica 26 ottobre 2014, 5:31
Residenza: kiev
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi Ciorni.voran il martedì 25 novembre 2014, 9:47

La produzione di carbone aumenta del 26% però importano navi di carbone dall'Australia mentre prima il paese era autosufficiente...come si spiega? :)Evidentemente è a causa della chiusura delle miniere nel Donbass che ne ha diminuito la disponibilità oppure per sopperire alla mancanza di altre fonti di energia.La moneta debole non gioca nessun ruolo qua,anzi è un danno perché devi addirittura importarlo.Senza contare che il carbone usato come combustibile è qualcosa di mostruosamente inquinante...danni all'ambiente, soldi da pagare.
Il Mondo alla rovescia, quello del male, della follia distruttiva e dell’assurdo è difeso e costruito da un esercito di “medici pietosi”, di anime belle allo specchio, di persone che vanno dove le porta il cuore avendo lasciato la testa a casa.
Avatar utente
Ciorni.voran
MODERATORE
MODERATORE
 
Messaggi: 3331
Iscritto il: venerdì 13 novembre 2009, 23:43
Residenza: Territori di steppa
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi sasa il martedì 25 novembre 2014, 11:59

Ciorni sei una persona intelligente
Ma ho porti dati e situazioni reali o diventa solo una polemica tra tutti
Ognuno ha la sua idea
Il futuro dira quale era giusta
I dati e la situazione reale invece sono inconfutabili
Forse la produzione di carbone e aumentata perche non sono tutte in territorio occupato le miniere?
Io sapevo che il contratto era in sudafrica e che era stato annullato, e che la russia ha smesso di esportare carbone in ukraina
Sai quanto ci vuole a fare una nuova centrale? O a mettere filtri ad una a carbone esistente?
E nel frattempo che fai spegni le luci? Un po di pragmatismo!)
Avatar utente
sasa
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 531
Iscritto il: domenica 26 ottobre 2014, 5:31
Residenza: kiev
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi Ciorni.voran il martedì 25 novembre 2014, 13:39

Lo sono.A Mariupol la "Hebei Tangshan",la più grande nave commerciale mai attraccata in quel porto sotto bandiera cinese ha consegnato 36.000 tonnellate di carbone australiano (tipo A) il 21 novembre.Il consumo di carbone e gas è diminuito di un terzo nel trimestre.E' importato per alimentare le centrali termiche a causa dei disordini nel Donbass e già ad agosto era sufficiente per massimo due mesi.Un primo carico di 84.000 tonnellate era stato consegnato dal Sud Africa.Carbone pagato salatissimo tant'è che il ministro dell'energia (per semplificare) Yury Prodan è stato convocato come testimone dell'eventuale appropriazione indebita riguardante appunto l'acquisto.A seguito di questo scandalo l'australiana Mont ha chiesto una revisione parziale del contratto riducendo le consegne della metà (da 500 mila previte a 250).Nel frattempo il 21 anche i russi sospendono le forniture per ragioni di natura politica alla DTEK (Akmethov) e alla Tzenterenergo (Statale).E il prezzo aumenta del 10,15% per eccesso di domanda.L'Ucraina è in totale dipendenza dal carbone russo in questo momento

Il fabbisogno di carbone termico per le centrali è 1milione di tonnellate al mese e nei depositi dei territori controllati dai separatisti ve ne sono già stoccati nei magazzini 4,5 milioni.Il governo ha detto che non comprerà li il carbone andando a finanziare i militanti separatisti.Questa è la situazione dell'industria carbonifera ucraina...uno sfacelo.
Il Mondo alla rovescia, quello del male, della follia distruttiva e dell’assurdo è difeso e costruito da un esercito di “medici pietosi”, di anime belle allo specchio, di persone che vanno dove le porta il cuore avendo lasciato la testa a casa.
Avatar utente
Ciorni.voran
MODERATORE
MODERATORE
 
Messaggi: 3331
Iscritto il: venerdì 13 novembre 2009, 23:43
Residenza: Territori di steppa
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi sasa il martedì 25 novembre 2014, 15:52

Grazie per le info)
Il paese è uno sfacelo...ci vorrà tempo
Avatar utente
sasa
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 531
Iscritto il: domenica 26 ottobre 2014, 5:31
Residenza: kiev
Anti-spam: 42

Re: Situazione economica

Messaggiodi sasa il venerdì 5 dicembre 2014, 13:03

Molto interessante
In novembre le vendite immobiliari in tutta kiev 20 milioni di $
E per la maggiorparte tra 50,000 ed 80,000$



First Reality Group sees investment fall in Kyiv by 16%


Real estate companies Blagovist and Park Lane, part of the First Reality Group and all based in Kiev, saw capital investment fall by 16% n November 2014, over October 2013, with investment now equal to $20.076 million or UAH 281 million, according to Blagovist Director General Halyna Melynkova.

"We expect traditional growth of 10-15% in the number of deals in December," Melnykova said, commenting on the economy class property segment.

The greatest amount of consumer activity and deals was in property worth up to $70,000 in November.

The share of transactions resulting from the sale of housing in Kyiv with a price tag between $50,000-80,000 or UAH 700,000-1.12 million totaled 50%.

The share of transactions resulting from the sale of housing in Kyiv with a price tag between $80,000-120,000 or UAH 1.12 million-1.68 million totaled 23%.

Blagovist stated that the share of transactions resulting from the sale of housing in Kyiv with a price tag between $50,000 or UAH 700,000 totaled 16% in November 2014.

Sales from the price range of between $120,000-200,000 or UAH 1.68-2.8 million and $200,000-300,000 or UAH 2.8-4.2 million reached 15% and 4% respectively.
Avatar utente
sasa
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 531
Iscritto il: domenica 26 ottobre 2014, 5:31
Residenza: kiev
Anti-spam: 42

Prossimo

Torna a Economia e finanza in Ucraina





Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti