Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

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Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi peppe56 il sabato 28 aprile 2012, 15:35

Rientrato da qualche giorno in Italia

a parte le vicissitudine relative al mio volo che ho postato in altra sezione,devo dire che il vostro aiuto risulta sempre prezioso,quindi ringrazio tutti per le informazioni che mi avete dato prima della partenza.

Stavolta i tassisti, all'arrivo a Boryspil,terminale F, mi hanno trovato preparato rispetto all'ultima volta,con 30 hrivnie un bus mi ha portato alla stazione ferroviaria.

Avverto chiunque si trovasse in questi giorni in partenza da kiev,di andare molto tempo in anticipo all'aeroporto,perchè ci sono lavori in corso lungo la strada che porta a borispyl e file chilometriche per chissà ancora quanto tempo.

I macchinari per rifare le strade non mi sembravano adeguati,ho visto operai che per tracciare la linea sull'asfalto su cui successivamente scavare,si servivano di una bottiglietta di plastica sulla cui estremità era attaccato un filo che a sua volta era collegato con un altra bottiglietta di plastica che aveva l'altro operaio che si trovava nel lato opposto.

Chi viaggiava con me era scettico circa la possibilità di vedere ultimati i lavori prima dell'inizio degli Europei.

Kiev sempre bella,le fotomodelle su kresciatik vanno su e giù con tacchi estremi, ma mai chiedere loro informazioni (eravamo a pochi metri) su dove si trovi maidan,ti rispondono che non sanno.......magari prossima volta chiederò dove si trova il negozio della firma italiano,chissà forse potrò ottenere risposta.

Gli uomini sembrano tutti a lutto stretto,non vanno oltre il nero ed il grigio.

Sul treno ( kupè) per dnipropetrovsk ho notato che neanche tra di loro socializzano,mai un cenno di cortesia,un approccio,salutare non se ne parla.

Però le persone che mi hanno comprato il biglietto per proseguire il mio viaggio in treno,sono stati molto disponibili,mi hanno portato in giro per Kiev di notte ,dopo aver cenato da Oliva,naturalmente sono stati miei ospiti.
Non male come Ristorante,buono l'ossobuco, però attese troppo lunghe per vedere la prima portata a tavola,benchè il locale non fosse pieno,e scaletta delle pietanze sconvolta:chi aveva la pasta ,chi il secondo chi il carpaccio....abbiamo mangiato a turni, uno finiva e l'altro iniziava,inconcepibile per un ristorante italiano.

Finita cena e tour della città mi hanno letteralmente accompagnato sin dentro la cabina del treno.
Nota molto positiva la puntualità al minuto secondo dell'arrivo del treno a Dnepropetrovsk,dimenticavo.... la pulizia nelle strade di Kiev,niente a che vedere con quello che si vede a Palermo dove l'immondizia viene perfino fotografata dai turisti.

Allontanandoci sempre più da Kiev,mi sono reso conto che per uno straniero che non conosce la lingua,diventa tutto molto più difficile, sia per la poca disponibilità e direi inventiva della gente ad aiutarti,un siciliano gesticolando si fa capire anche dai Giapponesi,e sopratutto per le segnaletiche o indicazioni che sono solo in cirillico, per fortuna ci siete stati voi.

Ho notato che pochi parlano Inglese,mi riferisco anche a dirigenti di banche e personale del treno che non si sforzano minimamente di capire che cosa potessi volere io con la tazza di thè in mano,finalmente quando mi sono infilato tutta la mano in bocca,ha capito che forse cercavo qualcosa da mangiare.

Non pensate che mi diverta a scrivere cose negative, ci sono anche quelle positive...però basterebbe uno sforzo, non arroccarsi nella comoda frase,ni snaiu.

Scendendo piu a Sud,parlo di piccole cittadine,ebbene lì è un altro mondo,più a misura d'uomo ma tanta povertà, con tetti delle case tutte in amianto,molto diffuso anche nei dintorni di kiev,solo macchine lada vecchissime,e poi magari vedi sfrecciare un suv,a proposito mai viste tante Porsche Cayenne come a Kiev e Dnipropetrovsk,non vorrei sbagliare,ma a Palermo io non ho mai visto una Porsche Cayenne.

Tutto costa pochissimo nei piccoli market,ma non è che ci sia tanta scelta,a parte scatolette pic nic ,che si spalmano,gli immancabili cetrioli,patate e cavolo cappuccio,a chi piace il genere......diciamo che sono stato a dieta,meno male che almeno il caviale ,quello si ottimo,ma il beluga l'ho potuto comprare solo al ritorno, passando dal mercato di bessarabska.

La gente della cittadina molto disponibile,ma ero in compagnia di ucraini,cosi il soggiorno è filato liscio senza intoppi.

Al ritorno ho potuto visitare meglio Dnepropetrovsk,praticamente ero lì il 25 primo pomeriggio sino alla partenza per Kiev prevista per le 00,26. Leggendo quanto accaduto con gli attentati ,diciamo che per un pelo....

Ho impressione che nel sito, Dnepropetrovsk sia snobbata forse mi sbaglio. A me piace tantissimo. Numerosi centri commerciali,in uno dei quali c'era una fontana molto particolare,mai vista prima,e poi trovo sia molto romantica specialmente la zona del fiume, certo parlo da turista.

Un aneddoto: la persona che mi ha accompagnato alla stazione per prendere il treno per kiev,è andato allo sportello per informarsi se per caso non ci fosse ritardo del treno che proveniva da altra città,ebbene noto che dà all'impiegata prima due hrivnie ,poi corretto a 4 hrivnie,quest'ultima ha solo digitato qualcosa al pc e confermato che il treno sarebbe arrivato in orario.

Ho cercato di capire perchè abbia pagato per una in formazione,la persona che era con me parlava solo Ucraino,la su a risposta è stata, facendo una mia interpretazione tra quello che ha detto e la sua faccia: Siamo in Ucraina .

Credo che la mia interpretazione,dopo anni che vi seguo e dopo aver letto tanto nel sito,sia quella giusta.

Tuttavia rientrando in Italia non è che non abbia trovato assurdità,quindi come dire tutto il mondo è paese.

Alle nostre disfunzioni o carenze forse siamo più abituati,quelle degli altri ci sembrano cose dell'altro mondo.

Uno saluto a tutti
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi Forrest Gump il domenica 29 aprile 2012, 10:54

Direi che hai colto nella tua vacanza molte sfumature dell'Ucraina.

Dal "Ni Snaiu" anche per sapere in Khresciatyk dove si trova l'adiacente Piazza Maidan (impossibile che non si conosca :mrgreen: ), alla poca volontà di sforzarsi di capire o aiutare gli estranei (ucraini e non).

Alla fine però, infilando la mano in bocca, sei riuscito nell'intento di fare capire che avevi fame.
Io sono sicuro che non sia una questione di "quoziente di intelligenza", ma di volontà o elasticità mentale.

Poi hai parlato delle Lada e delle Porsche Cayenne (disuguaglianze sociali) e delle dieta forzata da prodotti nei supermercati.

PARENTESI
Qui qualcuno potrà storcere il naso, nel senso che a Kiev ci sono supermercati dove trovi di tutto.
Si, è vero, per esempio quello del Mandarin Plaza o l'altro in Gorkovo non lontano dallo stadio, hanno tutto anche se a prezzi triplicati.
Però la normalità è un'altra.
Io andavo a comprare il prosciutto da una parte, il pane da un'altra, la salsa di pomodoro al Metro e così via perchè non trovavo tutto quello che mi serviva (e che era di buona qualità) in un unico posto.
Alla fine le distanze ed il traffico sono tali che a volte rinunci e.....fai dieta.
CHIUSA PARENTESI

Infine ci hai parlato della gentilezza di molti ucraini subito dopo avere rotto il ghiaccio (ti hanno accompagnato), delle loro bellissime donne ben vestite e coi tacchi alti e degli uomini in nero e grigio, della loro poco propensione a socializzare ed a salutarsi e delle grivina date anche per ricevere un informazione.

Penso che tu abbia provato/compreso tanto in poco tempo.
Bravo perchè sei andato più a fondo del turista da discoteca e... tutto bello, tutto bello.
Ben intesi, non ho niente contro i turisti da discoteca anche perchè ho anch'io fatto quella vita quando ero giovane e bello :D, oltre che celibe.
Voleva solo essere un complimento per peppe.

Dal canto mio, mi rallegra sapere che qualcuno possa avere trovato delle conferme a tutto quanto aveva letto nel forum prima di partire.
Vorrebbe dire che siamo utili e non scriviamo, nel bene e nel male, tanto per riempire le pagine di un forum, ma perchè crediamo fermamente nelle nostre idee e perchè siamo liberi di esprimerle.
In tal senso un grazie ad Alibrando che non ci impone, come spesso succede su siti commerciali, una linea editoriale ben precisa: "Quanto è bella l'Ucraina, il paese più bello del mondo", che materialmente parlando darebbe sicuramente migliori risultati ad Ucrainaviaggi
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi Luca70 il domenica 29 aprile 2012, 13:55

Grazie Peppe per questo bel resoconto di viaggio, ci sono frasi che avrei scritto anche io, pari pari, dopo il mio primo viaggio a Sebastopoli!

E grazie anche a Forrest e a tutti quelli che scrivono quasi quotidianamente nel forum, c'è chi come me, che legge con molta attenzione e ne fa tesoro!

Io torno a Sebastopoli dal 17 al 21 maggio, probabile che poi racconti il mio viaggio.. a novembre ero troppo scombussolato, diciamo che la cotta mi è durata un paio di mesi, poi lentamente ho ripreso il controllo di me.. :lol: In teoria la mia relazione dovrebbe essere in pieno sviluppo, se così sarà allora diventerò più attivo anche nel forum considerando che le mie visite in Ucraina diventeranno più frequenti, inoltre l'apprendimento- comprensione del russo è iniziata e ciò dovrebbe darmi maggior cognizione di causa nel descrivere l'Ucraina..

Ma imparare il russo bene è un'impresa titanica (intendo la grammatica: regole, sintassi e semantica)!!!!! :evil:
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi johannes100 il domenica 29 aprile 2012, 21:08

Mi hai ricordato il periodo in cui sono vissuto a Kiev.

Qualcosa condivido, in qualcosa la mia esperienza è stata diversa e su qualcosa propongo una lettura diversa.

Per esempio, non direi che le super-stra-top-model su Kreshiatik dicono ne snaiu perchè non sanno dove sia Maidan, rispondono così soltanto perchè non gli interessa attaccare bottone in quel momento o con la persona che gli fa la domanda..visto che sanno perfettamente che se uno sta a Kreshiatik lo sa benissimo come arrivare a Maidan e cerca solo una scusa per conoscerle.
Capisco l'orgoglio ferito, ma non ti preoccupare che è successo a tutti (io, al milionesimo ne snaiu della super-stra-top-model di Kreshiatik ho organizzato una festa in piazza...con tutte quelle che me l'avevano detto ovviamente...:D ).

Sono contento che hai dei buoni ricordi dei tuoi contatti locali, dopo, se ben mi ricordo, un post, diciamo, buono per la rubrica ' I soliti italiani' ( :D ), in cui ipotizzavi una possibile fregatura da parte degli stessi con la scelta del ristorante.
Condivido il giudizio sull'Oliva...e, da frequentatore assiduo, ricordo che, ogni tanto, si imballavano con le ordinazioni, per cui aspettavi molto e le portate arrivavano alla rinfusa anche se non c'erano tanti clienti.

Hai colto una cifra importante su una delle differenze culturali tra noi e loro; non danno mai confidenza all'inizio, anzi per la loro cultura, per mandare il messaggio che sono persone serie, appaiano ai nostri occhi un pò bruschi.
Nella mia esperienza con il treno, invece ho trovato sempre compagni gradevoli e non parlavo nemmeno troppo bene il russo...soprattutto uno che è stato simpaticissimo ma mi ha fatto scontare tutto più tardi perché russava come un locomotore.
Certo sia in treno, sia nei piccoli centri bisogna ricordarsi sempre che si è in un paese del terzo mondo e le discriminazioni sociali evidenti (Cayenne a iosa vicino a Lada scassate e povertà evidente) appartengo a realtà di quel tipo.

Grazie per le info do Dnepropetrovsk, ho una carissima amica di lì ma non avevo mai letto il resoconto di un visitatore italiano sulla città.
Perciocché l'invidioso si rallegra ed é lieto del male, e dolente d'ogni bene altrui; e per questo va sempre cercando come possa CALUNNIARE. (Domenico Cavalca, sec. XIV, 'Disciplina degli Spirituali col Trattato delle trenta stoltizie', cap. 9, pag. 69.8).
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi peppe56 il domenica 29 aprile 2012, 22:54

E' il mio secondo viaggio in Ucraina e posso affermare senza ombra di dubbio, almeno nel mio caso (nessuna conoscenza della lingua,e viaggio da solo),che questo sito per me è indispensabile, siete il mio Lonely Planet.

La libertà editoriale di cui parla Forrest, è un arricchimento,e secondo me alcuni consigli sugli argomenti più gettonati " ho conosciuta una ragazza ucraina in internet....." sono utilissimi, espletate un servizio di pubblica utilità =D>
chissà quanti divorzi avete evitato :lol:

Quelle che nel mio resoconto possono sembrare critiche,è piuttosto un rammarico ;basterebbe poco per essere disponibili, capire che le persone in difficoltà vanno aiutate, un sorriso in metropolitana la mattina forse può aiutare a cominciare bene la giornata.

Non ditemi che qui c'entra il loro passato/ presente politico, le condizioni economiche, la Timoschenko, o la corruzione dilagante.

La Spagna ha avuto una grandissima reazione a lasciarsi dietro l'era Franchista, successivamente si è aperta in maniera incredibile al mondo, luogo ideale per quanti ,specialmenti artisti , vedono quella terra come un occasione di crescita e di conoscenze delle varie culture che qui si riuniscono.

Mi direte che è un paese caldo,Mediterraneo e che il clima spesso influenza la socialità, ma Berlino, Praga?.

Quello che intendo dire,il cambiamento di certi comportamenti ,di modi, di aspettative non potrebbe avvenire attraverso un sussulto generale delle persone? una loro presa di coscienza? Usiamolo bene questo internet, prendiamo l'esempio del Nord Africa; li ,la rete ha giocato un ruolo indispensabile.

Mi rendo conto che in Ucraina qualcosa di buono uscirà solo dalle donne, Il ruolo degli uomini ahimè è quasi inesistente, allora mi auguro che ci sia da parte di tutte le donne Ucraine,che hanno carattere e temperamento forti,una presa di coscienza,prendano in mano la situazione e conducano il paese verso una vera apertura democratica e di cambiamento sociale.

Il cambiamento non avverrà mai dalla Base, dagli oligarchi,o da capipolo alla Evita Peron.
Non ho seguito molto la Timoschenko, ma non mi pare che la Rivoluzione Arancione abbia lasciato il segno.

Non voglio credere che questo mancato cambiamento dal basso sia dovuto al fatto che gli Ucraini,ma se per questo, anche i Siciliani, si credano i migliori, e debbano essere gli altri semmai ad adeguarsi.

Addurre motivazioni di carattere storico,sociale,antropologico , di dipendenza alla Russia o altro, mi sembra un comodo alibi per non affrontare il problema.

Adesso direte: ma perchè L'italia è un Eldorado? Assolutamente no,ma c'è tutta una letteratura che va dai Vespri Siciliani, dai Moti rivoluzionari, ai Partigiani ,e ai giorni nostri, alle Associazioni Antimafia.

Notare che in Ucraina, i paladini del disagio sociale sono rappresentati dalle Femen,mi fa incavolare.

Scusate se ho irritato qualcuno, ma la mia non vuole essere una differenzazione tra Italia e Ucraina o tra bianchi e neri, sarebbe sciocco da parte mia
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi Mauroest il lunedì 30 aprile 2012, 10:26

[quote="peppe56"]
Quelle che nel mio resoconto possono sembrare critiche,è piuttosto un rammarico ;basterebbe poco per essere disponibili, capire che le persone in difficoltà vanno aiutate, un sorriso in metropolitana la mattina forse può aiutare a cominciare bene la giornata.
----
scordatelo, probabile riceverai uno spintone. Dici che basterebbe poco, e invece è molto moltissimo perchè è un fatto culturale e genetico, comportamenti scortesi ai quali non mi abituo e che hanno fortemente influenzato i miei viaggi in UA.
Non è un paese che pensa al sociale, ma tutti pensano a proteggere il proprio, qualunque forma abbia,anche con la forza.
Ho collaborato per la Lonely Planet e di paesi "difficili" ne ho visitati, solo ad HongKong ho riscontrato tanta freddezza,incomprensione e nessun sorriso.

Mia moglie è rimasta enormemente sorpresa dalla gentilezza e cortesia incontrata in Italia e riconosce immediatamente l'ucraino, il russo che spesso incrocia nella mia città.

Le cose cambiano di molto se hai rapporti di amicizia che ha un grande valore e dove l'aiuto morale reciproco è basilare nella sopravvivenza.
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi vittorio_guido il lunedì 30 aprile 2012, 11:01

Purtroppo mi accodo alle considerazioni negative fatte sopra..
Se ci ripenso.... Vabbè
La cosa cambia tra amici e parenti ma in ogni caso bisogna sempre stare con le spalle rivolte verso il muro, che non si sà mai :)

La descrizione di peppe è precisa sembra uscita da una guida turistica ;)
Di sicuro è quello che si prova andando là penso per il 90% di noi

Mauro tua moglie di dovè? per chiarezza di ragionamento,
Ciao Vittorio
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi Neo il lunedì 30 aprile 2012, 21:53

Signori, credo che in tutto ciò, ci sia un errore di fondo.
Il volere guardare tutti questi comportamenti, da un'unica prospettiva culturale..la nostra.
Credo che dovremmo analizzare il tutto, un po' meno con l'ottica del "Robinson Crusoe" di turno.

E' inutile continuare a "scandalizzarsi"...per i pochi sorrisi per strada...il loro poco altruismo...gli spintoni...il culto del denaro..il ruolo della donna..il loro bere..etc..

E' la loro cultura, può piacere o meno, ma non sono tanto convinto che vedano tutto ciò come un problema...o che vogliano cambiare.
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi peppe56 il lunedì 30 aprile 2012, 22:59

Unica prospettiva Culturale? mah

Con l'alibi del retaggio culturale saranno sempre condannati ad un pericoloso isolazionismo.

Ho visitato alcuni villaggi del Marocco,per intenderci i villaggi costruiti con fango e paglia, quindi con un background culturale molto diverso dal nostro, e non erano affatto carenti dei fondamentali del saper vivere ,dei rapporti sociali con lo straniero.

Che dire... mi appare tutto cosi difficile da capire; mi piacerebbe sentire il parere di un Ucraino, almeno conoscerò le motivazioni e me ne farò una ragione.

Però ,per favore, senza tirare fuori ,Stalin, i Gulag, o la dipendenza dalla Russia, perchè ogni popolo ha avuto la sua croce.

Possibile che una perestroika o l'abbattimento di un muro non abbiano avuto alcuna ripercussione?
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi magma-x il martedì 1 maggio 2012, 22:02

Mauroest ha scritto:Mia moglie è rimasta enormemente sorpresa dalla gentilezza e cortesia incontrata in Italia e riconosce immediatamente l'ucraino, il russo che spesso incrocia nella mia città.

Le cose cambiano di molto se hai rapporti di amicizia che ha un grande valore e dove l'aiuto morale reciproco è basilare nella sopravvivenza.


Crado che questo sia un dato di fatto, e non solo una impressione della Signora Mauroest...

A casa mia abbiamo la stessa identica impressione. Il russo/ucraino per strada si riconosce immediatamente.

Domenica eravamo a Letojanni e passeggiando notiamo una signora con la figlia di chiare origini russe, correre verso un bus gridando alla figlia "veloce che ci rubano i posti!!!". Arrivati in prossimita del bus sgomitano una coppia tedesca abbastanza anziana i quali replicano "ci avevano parlato dei siciliani, ma vederli e tutta un'altra cosa!" :lol: - poveri noi, non c'entravamo niente!!! :lol: (ndr: mia moglie parla correttamente anche il tedesco, oltre alle sue lingue, inglese e francese - tipo madrelingua - beata lei! visto che io a stento so dire ja hochu iste).

Io, in generale, definisco gli ucraini che ho incontrato in vita mia - a parte qualche caso raro - semplicemente "rozzi" (soprattutto gli uomini che secondo me, spesso sono, proprio scandalosi!!!).

Forrest Gump ha scritto:Direi che hai colto nella tua vacanza molte sfumature dell'Ucraina.


Non posso che quotare.
I templari erano a guardia della verità. - Baietti
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi doctor il mercoledì 2 maggio 2012, 9:38

Leggendo il racconto non posso evitare che mi ritornino in mente i momenti del mio viaggio, fa piacere pensare che qualcun altro alle prime esperienze in terra ucraina ha avuto le stesse sensazioni.

Scendendo piu a Sud,parlo di piccole cittadine,ebbene lì è un altro mondo,più a misura d'uomo ma tanta povertà, con tetti delle case tutte in amianto,molto diffuso anche nei dintorni di kiev,solo macchine lada vecchissime,e poi magari vedi sfrecciare un suv


In un villaggio di 100 case non di più tra Mucachevo e Berehove mi è capitato di vedere una Mercedes classe S nel giardino di una baracca di legno e amianto.... (potrei fare mille esempi che ho visto in Bosnia, in Albania, in Turchia, in Romania..)


Sulle differenze culturali vorrei aggiungere una cosa che forse è una ovvietà ma credo siano il motivo che spinge molte persone ad intraprendere un viaggio, almeno per me viaggio per vedere delle cose diverse e per potermi stupire di quanto lontani possano essere i modi di vivere delle persone e quanto vicini possano esserlo allo stesso tempo.
Neo ha ragione quando dice che non dobbiamo guardare con gli occhi di Robinson..ma è normale chiedersi il perchè e il per-come di cose che a un italiano possono sembrare stranissime, mi sono iscritto in questo forum proprio per capire alcune di queste cose.
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi Mauroest il mercoledì 2 maggio 2012, 10:06

@Vittorio

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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi Neo il mercoledì 2 maggio 2012, 23:15

Non volendo scomodare Stalin, gulag, kgb..etc.. :lol: cerchiamo altre vie..per far un po' di luce.
Al riguardo, vi espongo la mia opinione.

Una possibile chiave di lettura, dei loro "tanto odiati"  modi di fare, potrebbe rintracciarsi, nell'universo di miti, demoni e scaramanzie, di cui è pregna la loro cultura.

Gli esempi sono tantissimi, e sono sicuro che, a molti di voi, ne saranno  già capitati.

Alla base, c'è la totale mancanza di fiducia nel prossimo, che viene visto come colui il quale è sempre pronto ad imbrogliare, invidiare ed a portare malaugurio.
Lo sconosciuto, è anche colui a cui non fare confidenze ed a cui celare le cose più care (tipico esempio, i neonati, letteralmente segregati alla vista di sconosciuti).

Ecco il perché della "scortesia" , della freddezza, della poca loquacità e del poco altruismo.
Ciò che per noi è "scortesia" e "freddezza" , per loro è  un modo di "auto proteggersi".

Tutto ovviamente cambia quando entri a far parte del "clan"...allora le difese cadono e diventi uno di loro.
Sono capaci di gesti di una generosità non comune. 
(ancora ricordo, quando in occasione del mio matrimonio, una coppia di amici, mise a disposizione del mio testimone e di sua moglie, un'intera dacia,per 15 giorni!!  Stracolma di ogni ben di Dio!)

Sia ben chiaro, anche a me non vanno a genio tante cose.
Però, negli ultimi tempi, ho imparato  ad apprezzare questo popolo di più.

Ho cercato di guardare le differenze culturali, anche dal punto di vista ucraino...e soprattutto, quando sono a Kiev, ricordo sempre a me stesso che, io,  sono  "l'ospite" che "deve" adeguarsi...non il contrario.
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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 3 maggio 2012, 1:46

Mauroest ha scritto:@Vittorio

lei è di Вінниця


OK era per comprendere, non era italiana ma siccome hai viaggiato parecchio poteva benissimo essere australiana ;) !
Anche la mia vede lontano un km i suoi paesani,e onestamente non li cerca più di tanto,
anche se poi vanno divisi da russi e ucraini (se gli chiedi, i primi per lei lo sono,invece i secondi... sono solo ucraini;) ma è una storia lunga già trattata in passato... )

In ogni caso gli Ucraini sono così prendere o lasciare, non centrano storia passato presente e futuro...
Ovviamente per come la vedo io,
ad ottobre comunque vado a trovare i parenti che ha a Mosca, una parte li ho già incontrati anni fà ad Odessa, poi vi faccio sapere le differenze :) :)

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Re: Ritornato dall'Ucraina: Considerazioni

Messaggiodi peppe56 il giovedì 3 maggio 2012, 10:33

i comportamenti di tutti i popoli sono la conseguenza di schemi la cui tradizione storica,antropologica,sociale, è per lo più individuabile in quelle fasce di persone più anziane,;

i giovani spesso si rifanno ad altri modelli , anche perchè hanno studiato,viaggiano di più,vanno in rete,quindi credo che abbiano più possibilità di abbandonare certi modelli o comportamenti che sono il retaggio di vecchie credenze o superstizioni .

" Lo sconosciuto, è anche colui a cui non fare confidenze ed a cui celare le cose più care (tipico esempio, i neonati, letteralmente segregati alla vista di sconosciuti)."

se i neonati sono così cari tanto da celarne la vista,non mi spiego la miriade di internat (orfanotrofi) disseminati lungo tutto il paese e la poca attenzione che gli Ucraini hanno riguardo l'adozione,perchè in questo caso si,gli orfanelli si nascondono.

Conosco gente modesta,Italiana,che prende in adozione bimbi ucraini,lo stesso non si può dire di tutti quei possessori di porsche Cayenne o di suv Ucraini.

Adeguarmi? non mi pare la giusta soluzione , anche perchè alla fine loro stessi apprezzano il comportamento di noi Italiani,la nostra gentilezza,ed i nostri modi di fare.
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