Rischio perdita di lavoro

Il permesso di soggiorno e la carta di soggiorno.

Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi Maxmarcomundi il mercoledì 16 ottobre 2019, 9:41

Buongiorno a tutti ragazzi e bentrovati,

A distanza di ormai 5 anni (li festeggeremo il 05 Novembre) dal nostro matrimonio in Ucraina le cose sembravano aver preso una piega piu' che ottima.

Dopo essersi trasferita in Italia ad Aprile del 2016, ed aver ricevuto la CARTA DI SOGGIORNO (validita' 5 anni), mia moglie Vika ha avuto la possibilita' di continuare a lavorare per una grossa societa' (Olandese) per la quale lavorava gia' da alcuni anni in Ucraina addetta alle pubbliche relazioni press e media.

In funzione di questo, non potendo lavorare come dipendente ha aperto la partita iva e da ormai 3 anni lavora da casa (qualche trasferta ogni tanto a Rotterdam), con un contratto che si rinnova annualmente.

Ad oggi, in vista della usuale scadenza del contratto (Gennaio 2020) la Societa' Olandese dice di NON POTER rinnovare il contratto di collaborazione con lei, in quanto il titolo di soggiorno del quale lei dispone non le permette di lavorare con l'estero.
Praticamente, essendo una CARTA DI SOGGIORNO con validita' di 5 anni non le sara' possibile proseguire il suo percorso lavorativo (Vika lavora per questa societa' gia' da 9 anni).

Premetto che grazie alla mia busta paga ed al suo lavoro siamo riusciti a comprare casa, abbiamo due bambini e sembrava che tutto volgesse al meglio. Ma quella che si sta delineando all' orizzonte e' una catastrofe, grazie a questa "sorta" di differenziazione tra CARTA e PERMESSO di soggiorno.

Ci siamo resi disponibili nei confronti della Societa' a trasferirci in Olanda, ma nel caso lei perderebbe i requisiti per l' ottenimento del permesso o la cittadinanza italiana.

La domanda che volgo a chiunque possa essermi di aiuto e' questa; io e Vika siamo sposati gia' da 5 anni, da Febbraio di questo anno abbiamo comprato casa insieme e lei e' quindi intestataria di immobile, ha una regolare PARTITA IVA aperta a Gennaio 2018, pagando fior di tasse per il lavoro che fa. Inoltre ha presentato richiesta di cittadinanza a Settembre dell' anno scorso, ma come cavolo e' possibile che sia considerata alla stregua dimuna soggiornante a lungo periodo?
Esiste modo per SOLLECITARE il rilascio della cittadinanza o per TRASFORMARE questa carta di soggiorno in permesso nel piu' breve tempo possibile?

Dopo la presentazione della richiesta di cittadinanza a Settembre ha ricevuto una richiesta di integrazione di documenti da parte della questura di Modena, alla quale abbiamo provveduto a Dicembre. Da allora piu' nessuna notizia.

Cosa posso fare SE DAVVERO posso fare qualcosa? Se mia moglie perde quel lavoro siamo rovinati.

Grazie mille come sempre a tutti anche solo per l' attenzione.

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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi Gianmarco58 il mercoledì 16 ottobre 2019, 12:00

Ciao, tua moglie ha in corso una richiesta di cittadinanza e quindi non so se sia possibile aprire anche una richiesta di permesso di soggiorno illimitato come coniuge di cittadino europeo.
Io non ho fatto prendere a mia moglie la cittadinanza italiana, ma dopo due anni di matrimonio le ho fatto richiedere il permesso di soggiorno illimitato in quanto coniuge di cittadino europeo, senza aspettare la scadenza del permesso qiunquennale.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi Maxmarcomundi il mercoledì 16 ottobre 2019, 12:26

Ciao Gian e grazie mille della tua risposta, non so neanch'io se sia possibile o meno. Venerdi mattina ho appuntamento con un avvocato che mi ha consigliato di presentare "istanza" per accellerare i processi vari.
Solo nel caso mi posso permettere di chiederti come hai fatto a richiedere il permesso illimitato e soprattutto quanto tempo hai impiegato per averlo?

Questo perche' il contratto di mia moglie scade a Gennaio, ma nel caso in cui riesca a regolarizzarsi la Societa' per la quale lavora le ha garantito di assumerla.

Grazie mille.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi dreamcatcher il mercoledì 16 ottobre 2019, 13:03

Ciao,

sicuramente Gianmarco saprà darti indicazioni più precise, intervengo solo per chiederti un chiarimento perchè non ho capito la natura del problema e in base a cosa questa società neghi il rinnovo della collaborazione con tua moglie (premesso che la società abbia voglia di rinnovare e le sia impedito dal tipo di PDS in possesso di Vika)

Maxmarcomundi ha scritto:la Societa' Olandese dice di NON POTER rinnovare il contratto di collaborazione con lei, in quanto il titolo di soggiorno del quale lei dispone non le permette di lavorare con l'estero.
Praticamente, essendo una CARTA DI SOGGIORNO con validita' di 5 anni non le sara' possibile proseguire il suo percorso lavorativo


Maxmarcomundi ha scritto:[...] non potendo lavorare come dipendente ha aperto la partita iva e da ormai 3 anni lavora da casa (qualche trasferta ogni tanto a Rotterdam), con un contratto che si rinnova annualmente.


Già qui c'è qualcosa che non torna. Come ha rinnovato l'anno scorso? Non aveva sempre e comunque una carta di soggiorno, ovvero la stessa di cui è in possesso oggi, dato che è valida per cinque anni?

Poi cosa vuol dire 'il titolo di soggiorno non le permette di lavorare con l'estero?'

Per quel che ne so io, ma come dicevo sopra attendiamo conferma da chi ha esperienza diretta o conosce meglio le normative, la carta di soggiorno oggi si chiama permesso di soggiorno di lungo periodo ed ha una valenza maggiore di un qualsiasi permesso di soggiorno di breve durata, tanto che per il rinnovo non vengono più richiesti i requisiti del PDS. Di fatto, ha una durata illimitata fermo restando l'obbligo di rinnovare il documento.

Maxmarcomundi ha scritto:Esiste modo per SOLLECITARE il rilascio della cittadinanza o per TRASFORMARE questa carta di soggiorno in permesso nel piu' breve tempo possibile?

Qui ti riferisci al permesso di soggiorno illimitato che viene concesso al coniuge di cittadino UE?
Sinceramente non conosco la norma ma a logica (cosa che nella burocrazia purtroppo lascia il tempo che trova) se siete sposati basterà produrre la relativa documentazione e fare domanda.

Dico questo perchè teoricamente tua moglie poteva già essere in possesso di un titolo di soggiorno (di lunga o breve durata poco importa, ma legato a motivi di lavoro) e successivamente poteva averti conosciuto e sposato, il che le avrebbe dato titolo per richiedere il pds come coniuge di cittadino UE.

La domanda di cittadinanza è ammessa sia nel caso in cui la presenti un cittadino extra-UE in possesso di titolo di soggiorno e residente in Italia da più di 10 anni, sia nel caso in cui la presenti un cittadino extra-ue sposato con cittadino UE.
A mio modo di vedere, la domanda di cittadinanza non esclude la possibilità di richiedere un permesso di soggiorno.


Resta sempre il dubbio: come mai fino ad ora la società poteva rinnovare la collaborazione e improvvisamente s'è accorta che non può più farlo? :?:


PS. aggiungo, cosa vuol dire 'non le permette di lavorare con l'estero?'
Un PDS di lungo periodo (o carta di soggiorno, come la si voglia chiamare), che io sappia consente proprio di lavorare con l'estero, all'interno della UE. La deve rilasciare, ovviamente, il Paese di residenza, ma una volta ottenuta non c'è alcun tipo di divieto.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi dreamcatcher il mercoledì 16 ottobre 2019, 13:15

https://stranieriinitalia.it/normativa- ... reloaded=1

https://europa.eu/youreurope/citizens/r ... dex_it.htm

https://www.esperienzeviaggimondo.com/p ... giorno-ue/


ce ne sono molti altri. Non sono riuscito a trovare NESSUN riferimento a impedimenti per chi ha una carta di soggiorno (PDS di lungo periodo, durata 5 anni, ad esempio la mia ragazza) di lavorare all'estero.
L'unica limitazione riguarda la residenza, perchè nel caso in cui si risieda (per lavorare) in un Paese diverso da quello che ha rilasciato il permesso, come è ovvio che sia deve essere il nuovo Paese di residenza a rilasciare un nuovo permesso (e tra l'altro, mi pare che venga concesso perchè avendo lavoro e residenza, se ne ha diritto):
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi Gianmarco58 il mercoledì 16 ottobre 2019, 14:27

Io ho tribulato parecchio per richiedere il permesso illimitato per coniuge UE perchè all'inizio mi era stato fatto fare il KIT postale da inviare in questura, ma la strada era sbagliata, non lo dovevo fare, dovevo prendere appuntamento presso l'ufficio immigrazione della mia questura (Milano) e chiedere espressamente il "Permesso di soggiorno illimitato per coniuge di cittadino UE" che nulla a a che vedere coi permessi per lavoro subordinatoi, stagionale e assimilati.
QUINDI NIENTE KIT POSTALE DA INVIARE IN QUESTURA!!!!
Vai in questura e parla direttamente con l'ufficio immigrazione. Per tutta la pratica, se va tutto liscio, può passare qualche mese, quindi datti una mossa e non fermarti alle informazioni del piantone di guardia MA PARLA CON QUALCUNO DELL'UFFICIO IMMIGRAZIONE!
Dopo che mi sono inxxxxxto mi hanno chiamato e in mezza giornata ho fatto tutto, stavolta gentilissimi, disponibili e competenti.
Ciao e auguri.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi markus il mercoledì 16 ottobre 2019, 15:56

dreamcatcher ha scritto:Resta sempre il dubbio: come mai fino ad ora la società poteva rinnovare la collaborazione e improvvisamente s'è accorta che non può più farlo ?


Mi sono chiesto la stessa cosa, fino all’anno scorso tutto bene adesso più ?

Fra l’altro, se ho capito bene, si tratta di prestazione di servizi di persona residente in Italia a persona giuridica (quindi chiaramente con partita IVA) residente in Olanda. Se così la persona residente in Italia deve fatturare le proprie prestazioni senza IVA.e deve , in questo caso, dichiarare il reddito in Italia.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi markus il mercoledì 16 ottobre 2019, 16:49

Forse ti può servire, per quanto ne so (poi meglio un bravo commercialista italiano):

Nel caso in cui una persona fisica ma anche giuridica residente in Italia fattura prestazioni di servizi in altra nazione UE (poi dipende dal tipo di servizio ma qui non vedo problemi) non va fatturata IVA, va menzionata la dicitura «INVERSIONE CONTABILE». Come ho scritto, in questo caso, il reddito conseguito con la prestazione del servizio deve essere dichiarato in Italia.

Non capisco dove sta il problema per la multinazionale olandese. Interessante, non ne avevo mai sentito parlare . Ho visto che hanno una sede anche in Ucraina, in Italia sembra di no.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi gioviale1956 il mercoledì 16 ottobre 2019, 17:45

Ci siamo resi disponibili nei confronti della Societa' a trasferirci in Olanda, ma nel caso lei perderebbe i requisiti per l' ottenimento del permesso o la cittadinanza italiana.


Perchè ? io vivo in spagna e mia moglie può lavorare qui come me ,solo con il permesso breve di 5 anni e inoltre la domanda di cittadinanza italiana si può fare tranquillamente , basta inviare la documentazione a madrid.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi markus il mercoledì 16 ottobre 2019, 18:51

Meglio non fare il nome della societa' ... interessante ... multinazionale che ancora appartiene ai discendenti dei fondatori, caso parecchio raro. Secondo la loro filosofia rispettano i dipendenti che s’immedesimano nella ditta che da loro il lavoro (questo, pur non essendo un industriale, ritengo che ė la base a condizione che il datore di lavoro ricompensa i propri dipendenti)

Però degli olandesi non mi sono mai fidato, figli di corsari, questo non significa che non ė possibile fare affari con loro. Poi, alla fine dei conti, ormai vale ovunque.

Personalmente, spero di sbagliare, ho l ‘impressione che non sono più interessati al “rapporto di collaborazione”.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi Maxmarcomundi il mercoledì 16 ottobre 2019, 22:11

Eccomi qua ragazzi,

Innanzitutto grazie a tutti voi come sempre, sto rileggendo attentamente le cose scritte quindi cerchero' di attenermi quanto piu' possibile ai vostri dubbi.

Vi chiedo anche cortesemente di tralasciare il nome della Societa', so bene che nulla e' male in questa conversazione ma come vi ho scritto mia moglie attualmente lavora e nel malaugurato caso le sue vicende di impiego venissero viste in modo sbagliato... insomma avete capito, grazie mille.

Ora vi spiego meglio la situazione, mia moglie e' attualmente inquadrata come professionista e lavoratrice in proprio, ha da poco effettuato il pagamento delle imposte dovute in quanto in regime forfettario.

Riguardo alla questione amministrativa nessun problema, lei emette regolari fatture e fine.

Relativamente alla sua posizione pero' succede questo, in ITALIA chi lavora con l' estero, non lo puo' fare in maniera continuativa alla stregua di un rapporto di lavoro Datore - Dipendente. Lo puo' fare SOLO ed esclusivamente con un rapporto OCCASIONALE.

Bene, in conseguenza di questo viene chiesto a mia moglie la possibilita' di trasferirsi in Olanda dove il suo rapporto di lavoro verrebbe consolidato e quindi trasformato.

Dopo aver colloquiato con l' amministrazione della Societa' ci viene detto che COMUNQUE nel caso in cui lei si trasferisca e disponga di una CARTA DI SOGGIORNO non avrebbe gli stessi requisiti forniti da un PERMESSO DI SOGGIORNO ILLIMITATO.
Perche' la carta di soggiorno ha una validita' di 5 anni (si intende che al termine viene trasformata automaticamente, ma che volete che vi dica...) mentre il PERMESSO DI SOGGIORNO ILLIMITATO fornirebbe alla Societa' la giusta tranquillita' nell' assumerla.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi Maxmarcomundi il mercoledì 16 ottobre 2019, 22:22

Comunque, alla faccia degli appuntamenti con un mese di anticipo fissato dai vari CAF con la questura, seguiro' il consiglio di Gian e domattina andro' direttamente la' per sapere quali procedure seguire.

Grazie a tutti ragazzi !!!
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi gioviale1956 il mercoledì 16 ottobre 2019, 23:58

markus ha scritto: Meglio non fare il nome della societa' ... interessante ... multinazionale che ancora appartiene ai discendenti dei fondatori, caso parecchio raro. Secondo la loro filosofia rispettano i dipendenti che s’immedesimano nella ditta che da loro il lavoro (questo, pur non essendo un industriale, ritengo che ė la base a condizione che il datore di lavoro ricompensa i propri dipendenti)

Però degli olandesi non mi sono mai fidato, figli di corsari, questo non significa che non ė possibile fare affari con loro. Poi, alla fine dei conti, ormai vale ovunque.

Personalmente, spero di sbagliare, ho l ‘impressione che non sono più interessati al “rapporto di collaborazione”.


Concordo in pieno ,mi sà che vogliono chiudere il rapporto.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi markus il giovedì 17 ottobre 2019, 9:43

Mi hai fatto tornare in mente una cosa alla quale non penso più da anni, il mio primo posto di lavoro.

Venni assunto da una società svizzera con sede a Lugano appartenente ad una multinazionale olandese. Piccolo team (cinque persone), stipendio buono, lavoro interessante ed ambiente piacevole.

Dopo 4 mesi un giorno entra nel mio ufficio il capo, un olandese sulla trentina, un tipo simpatico e mi dice “da oggi la nostra società cessa l’attività quindi da domani puoi restare a casa, ti paghiamo lo stipendio per il mese in corso e per il mese prossimo”. Nessun “mi dispiace” od altro, sarebbe comunque servito a niente.

Ero giovane e non avevo figli, ci rimasi un po’ male ma cercai subito un altro lavoro. Capisco che se si hanno impegni quali figli, casa da pagare ecc. ci si preoccupa.

Come ho scritto spero di sbagliare ma se fossi al tuo posto darei un’occhiata in giro. Da quanto hai scritto tua moglie ha 9 anni d’esperienza, penso parla russo e forse anche ucraino, poi italiano ed inglese. Penso che vi sono opportunità di trovare un lavoro anche in Italia. In bocca al lupo.
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Re: Rischio perdita di lavoro

Messaggiodi Maxmarcomundi il giovedì 17 ottobre 2019, 10:36

Buongiorno a tutti...

Grazie del consiglio Markus, e' una cosa alla quale abbiamo pensato, cominceremo a guardarci intorno.
Sempre piu' si sta consolidando l'idea che da parte di questa Societa' ci sia l' intenzione di chiudere il rapporto alla scadenza di Gennaio.

Comunque.. Torno ora dallo sportello della questura dove un agente mi ha detto testualmente;
"Nessuno ha mai avuto un permesso illimitato di soggiorno o a tempo indeterminato prima dello scadere del 5 anno di questo (avevo la CARTA di soggiorno con me)".

Intanto domattina mi consultero' con un avvocato per sapere se davvero non esiste via d'uscita.
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