RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Ricongiungimento con la moglie sposata in Ucraina

Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andrey il giovedì 26 luglio 2012, 22:49

robertolist ha scritto:Anbod
Andrey scusa ma le circolari delle ambasciate d'italia non arrivano dalla farnesina? E non sono uguali per tutti?
O l'ambasciata di kiev può fare come vuole e quella di toronto uguale per esempio? La legge non dovrebbe essere uguale per tutti e reperibile allo stesso modo????

Mah sono un po sconcertato ..


non fasciarti la testa prima di romperla,vedrai che andra' tutto bene
sei solo all'inizio e spero sia l'unico intoppo he incontri anche se ancora non è detto che non vada tutto ok.

questa è la direttiva

http://www.governo.it/Notizie/Presidenz ... sp?d=66447
Sanzioni previste


Le amministrazioni sono tenute a procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini.
Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti, fermo restando l'applicazione delle sanzioni penali previste.
La legge prevede sanzioni sia per il pubblico dipendente che si opponga all'autocertificazione, sia per il cittadino che renda dichiarazione non rispondente a verità.
Per i pubblici dipendenti sussistono responsabilità di natura disciplinare e, ricorrendo i presupposti di legge, anche di natura penale per omissione o rifiuto di atti d'ufficio ai sensi dell'art.328 del codice penale. Per il cittadino si applicano le sanzioni previste dall'art.489 del codice penale.

robertolist ha scritto:(A proposito l'estratto integrale di matrimonio lo faccio sempre all'ufficio di stato civile?? grazie)
:

si

puoi chiedere e tradurre e apostillare il certificato per "registralo"in UA se questo puo' servirti
anni fa' era questa una info per registrare il matrimonio in Ucraina
il certificato di matrimonio, meglio se l'estratto, o anche quello internazionale apostillati dalla prefettura del luogo di residenza.
recarsi presso un notaio locale per la traduzione e la legalizzazione notarile.
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andbod il venerdì 27 luglio 2012, 0:30

robertolist ha scritto:Loro sostengono certificato plurilingue per quelli che aderiscono alla convenzione di Vienna
Certificato di matrimonio con apostille e traduzione nel caso di presentazione a uno stato terzo.

Nel caso dell'ambasciata italiana? Nessuna delle due perche un ufficio italiano è territorio italiano quindi
si applica la stessa certificazione che un privato usa in un qualunque ufficio italiano.


In realta' anche il Comune non e' del tutto informato perche' l'Ambasciata Italiana e' ufficio Italiano ma non in territorio Italiano e questo aprirebbe ad una serie di distinguo sull'applicazione delle disposizioni normative destinate alla pubblica amministrazione ma non voglio tediare :)

Cio' premesso, visto che l'argomento mi interessera' tra un paio di mesi quando dovro' rinnovare il visto di turismo di mia moglie, mi sono informato meglio e la questione e' molto piu' complessa : prima di tutto la richiedente il visto e' tua moglie che, per ora, non e' cittadina Comunitaria e non ha ancora il permesso di soggiorno. I documenti di richiesta visto devono essere presentati dal richiedente il visto, tua moglie non ha il diritto di autocertificare in quanto extracomunitaria non residente (anche se fosse residente con permesso di soggiorno esistono dubbi interpretativi sul fatto che l'autocertificazione del Matrimonio sia accettabile senza un documento che lo comprovi), tu non hai il diritto in quanto non sei il richiedente.

Questo parrebbe mettere una pietra tombale sulla possibilita' di autocertificare, possibilita' invece garantita all'interno della Comunita' Europea per i soli cittadini della UE. In sostanza e' corretto che a Vienna accettino l'autocertificazione di un cittadino Austriaco e che in Ucraina non accettino l'autocertificazione di un cittadino Ucraino.

A questo punto entriamo nei meandri della pubblica Amministrazione : in teoria il Consolato in Ucraina, in quanto Paese non aderente alla Convenzione di Parigi del 27.9.1956 o di Vienna del dell'8.9.1976, dovrebbe accettare solo il certificato di Matrimonio originale (Ucraino) tradotto e legalizzato o l'estratto di Matrimonio apostillato in Prefettura. In pratica, per semplificare le pratiche (vi sembrera' incredibile dopo aver sentito parlare di autocertificazioni) viene accettato anche il plurilingue senza apostille.

A questo si apre un'altra diatriba, discussa ampiamente sui forum della pubblica amministrazione : esiste una norma che impedisce ad un Comune di rilasciare il modello stabilito dalla Convenzione ai cittadini provenienti da Paesi terzi ? (attenzione che stiamo parlando di un cittadino terzo extracomunitario che non ha diritto alla autocertificazione) La risposta e' no, ammesso che detto cittadino specifichi l'utilizzo del certificato in uno degli Stati aderenti alla Convenzione o si rifiuti di indicare alcuno Stato (cosa non consenta ai cittadini Italiani/UE ma consentita ai cittadini extracomunitari). Un eventuale riufiuto deve essere scritto e motivato, e rimediabile ex art. 7 RSC. Esiste una precisa disposizione Ministeriale del 2007 che "prega di voler richiamare l’attenzione dei Sigg.ri Sindaci affinchè le disposizioni vengano scrupolosamente osservate, con riguardo sia alla predisposizione degli appositi modelli sia al corretto utilizzo degli stessi", senza assolutamente precisare che il corretto utilizzo significhi l'utilizzo nei soli Paesi facenti parte della Convenzione.

In teoria questo certificato prodotto, se non Apostillato, non ha alcun valore negli Stati non aderenti alla Convenzione ma qui viene in aiuto il fatto che non venendo utilizzato in Stato Estero ma presso un Ufficio Italiano extraterritoriale.

Io esporrei questo fatto al Comune Italiano, sostenendo che la richiesta del certificato la deve fare tua moglie e quindi lei non puo' autocertificare un bel nulla e quindi devono trovare una soluzione che, stante le disposizioni del Ministero degli Esteri e del Consolato Italiano a Kyiv (stamperrei la pagina Internet relativa per sicurezza) e' il certificato modello plurilingue. Ovviamente non volevo invogliarti a mentire al Comune, ma solo far capire che in realta' la loro opposizione a fornire un certificato e' assurda. Un dipendente Comunale non e' un agente di polizia giudiziaria e quindi sono cavoli tuoi dove utilizzerai questo certificato e se eventualmente volessi contraddire ad una Legge o un regolamento.

In alternativa potresti rifare la trafila di tradurre e legalizzare il certificato di matrimonio Ucraino, ma ritengo che sia una trafila inutile.

Purtroppo ti posso dire per esperienza e' che nel 99% dei casi il Consolato non rispondera' alle richieste del Comune o alle tue e quindi di fatto l'unico modo per avere una risposta certa e' contattare telefonicamente il Consolato, cosa che specialmente in Agosto e' una vera impresa ma ribadisco che dubito molto fortemente che possano accettare una tua autocertificazione non essendo tu il richiedente il visto.

Concludo dicendo che far valere i propri diritti in Consolato e' molto piu' difficile che farli valere in Italia, se non altro per la distanza!
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andrey il venerdì 27 luglio 2012, 17:27

a l'ambasciata italiana a vienna deve accettare autocertificazione di cittadino italiano.

L’Ambasciata è la rappresentanza diplomatica permanente di una nazione presso un paese straniero e, di solito, ha sede nella sua capitale.
Le sue funzioni si riassumono nella difesa degli interessi del paese che rappresenta e nell’assistenza ai suoi cittadini all’estero.
L'ambasciata gode dell'extraterritorialità, ovvero il suo territorio appartiene al paese ospitante, ma è politicamente amministrato dal paese ospitato.


Modalità della dichiarazione sostitutiva di certificati:
La dichiarazione sostitutiva delle normali certificazioni si può fare scrivendo su carta semplice e firmando sotto la propria ed esclusiva responsabilità (non è necessario firmare davanti all’impiegato) o compilando dichiarazioni sostitutive.
Inoltre, è possibile trasmettere documenti, atti e certificati per fax, per posta o mezzo telematico e informatico alle Amministrazioni Pubbliche, allegando copia del documento di riconoscimento (Passaporto o carta d’identità) valido da cui si evinca la firma del titolare.


Inoltre, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà può riguardare anche circostanze relative ad altri soggetti, di cui il dichiarante abbia diretta conoscenza,

comunque se cio' puo' ovviare ad una diatriba con l'ambasciata che prima o poi ci sarà con qualcuno che ha soldi e non ha problemi a fare denucie, mi sembra è successo anche per l'autocertificazione documenti per il nullaosta matrimonio

come dice giustamente andbod si puo' tentare di dire al comune che è la cittadina straniera a dover presentare il certificato di matrimonio.....ma la vedo dura
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andrey il venerdì 27 luglio 2012, 18:24

faq Ministero funzione pubblica e semplificazione [-o< :twisted:
2) Certificazioni da produrre all'estero ad enti pubblici o privati stranieri

Quale è la dicitura che le Pubbliche amministrazioni devono apporre alle certificazioni da produrre all' estero ad enti pubblici o privati stranieri?

Nel caso in cui un privato chieda il rilascio di un certificato da consegnare ad altro privato residente all'estero o ad un'Amministrazione di un Paese diverso dall'Italia la dicitura prevista dall'art. 40, comma 02, d.P.R. n. 445 del 2000 non deve essere apposta.
In suo luogo, per evitare che tale certificato venga poi di fatto prodotto ad una Pubblica amministrazione italiana - e sia quindi nullo - deve essere apposta la dicitura «Ai sensi dell'art. 40, d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il presente certificato è rilasciato solo per l'estero».
(Si veda la circolare circolare n. 5 del 23 maggio 2012 del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione)

se puoi si vuole conferma che l'ambasciata è un Pubblica amministrazione italiana
inserire ambasciata penultima pagina trovi anche la PEC
http://www.indicepa.gov.it/documentale/index.php
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andbod il venerdì 27 luglio 2012, 19:42

andrey ha scritto:a l'ambasciata italiana a vienna deve accettare autocertificazione di cittadino italiano.


In realta' li accetta anche l'Ambasciata e Kyiv e questo lo posso testimoniare direttamente per aver utilizzato l'autocertificazione in piu' casi negli ultimi anni. E' vero che a volte il personale dello sportello non conosce la Legge ma basta citare la norma e chiedere che si informino presso un responsabile e l'autocertificazione viene sempre accettata.

Qui pero' il problema di fondo e' che non e' il Cittadino Italiano a dover produrre i documenti ma il coniuge, cittadino extracomunitario non residente e in questo le istruzioni consolari comuni (che sono comunitarie) indicano chiaramente che la documentazione deve essere prodotta dal richiedente il visto.

A mio avviso quindi l'Ambasciata Italiana correttamente non puo' accettare l'autocertificazione del famigliare cittadino Italiano. A parziale favore del Consolato c'e' anche da considerare che se accettassero l'autocertificazione, essendo il Consolato, a differenza di altri uffici pubblici, obbligato a controllare sempre e comunque la veridicita' dei documenti presentati, si bloccherebbe completamente il lavoro: il tempo richiesto per mandare le PEC, attendere le risposte dei Comuni (che di norma non rispondono se il cittadino non fa pressioni e comunque rispondono in tempi biblici) e protocollare le pratiche richiederebbe tempi non compatibili con quelli della trattazione delle domande di visto.

andrey ha scritto:comunque se cio' puo' ovviare ad una diatriba con l'ambasciata che prima o poi ci sarà con qualcuno che ha soldi e non ha problemi a fare denucie, mi sembra è successo anche per l'autocertificazione documenti per il nullaosta matrimonio


Io sono uno di quelli che le denunce le ha fatte (a differenza di quanto si pensi il costo in denaro e' praticamente nullo ma il tempo richiesto e' notevole) e ho anche ottenuto soddisfazione, devo dire anche grazie all'intervento dei responsabili del Consolato stesso che hanno riconosciuto l'imprecisione dei propri sottoposti, con grande onesta'.

In questo caso temo che pero' non sia un diritto, ma solo un atto di civilta' : sarebbe auspicabile che il Consolato fosse dotato di uno strumento per accettare anche una dichirazione del cittadino extracomunicario controllando i dati trascritti nei registri in Italia, purtroppo temo che pero' questo sia attualmente tecnicamente impossibile.

andrey ha scritto:come dice giustamente andbod si puo' tentare di dire al comune che è la cittadina straniera a dover presentare il certificato di matrimonio.....ma la vedo dura


Su questo per la verita' credo che il Comune sia obbligato ad adempiere. Il problema di fondo e', per Legge, e' vermaente il cittadino extracomunitario a dover presentare il certificato e lo stesso cittadino non ha nessun diritto ad autocertificare. Pur valendo tutte le giustissime considerazioni per il cittadino Italiano o della UE o, in parte, extracomunitario con permesso di soggiorno, queste diventano nulle per il cittadino extracomunitario.

In caso di riufiuto da parte del Comune, resta sempre il problema da risolvere di come comportarsi. Agire in autotutela richiede tempo e quindi probabilmente la soluzione piu' semplice sarebbe quella di far fare la domanda scritta al cittadino extracomunitario che si rifiuta di indicare il paese di destinazione (in quanto straniero non residente non e' obbligato a farlo), oppure di indicare una destinazione all'interno della UE, cosa che pero', pur non essendo sanzionabile per il cittadino extracomunitario, non e' sicuramente accettabile.

Restano quindi le strade della Prefettura con l'Apostille o del certificato Ucraino legalizzato e tradotto (come quando si fa la richiesta di trascrizione in Italia), ammesso che il Consolato accetti questi documenti.

La cosa incredibile e' la solita disorganizzazione della Pubblica Amministrazione (ma su questo prego di non replicare perche' non e' lo spirito del forum fare polemica) : il Consolato che chiede un documento che non potrebbe richiedere, alcuni Comuni rilascino il plurilinuge (io ho fatto giusto una telefonata di cortesia in Italia e il mio Comune lo rilascia senza problemi anche a seguito di mia richiesta in cui indico che lo usero' in Ucraina per mia moglie che non puo' autocertificare), altri no, alcune Prefetture che Apostillano, altre no....
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi robertolist il sabato 28 luglio 2012, 3:37

Anbod

mi sono informato un attimino ed in pratica è come dici tu , l'autocertificazione non può
essere accettato in quanto la richiesta la fa mia moglie che è vero si essere coniuge di cittadino ue
ma ad oggi non ha nessun visto,nessuna residenza ue , in pratica non può autocertificare.

lunedì torno al comune con una delega di mia moglie e dico in comune che andiamo a vivere in spagna
o germania non so una di queste ue dicendo che mi devono fare il plurilingue del certificato di matrimonio
in quanto lo devo consegnare all'ambasciata.

Sicuramente si opporranno tirandomi fuori qualche problema assurdo. Ma secondo voi se io vado su in ambasciata
con mia moglie cambia qualcosa?Cioe magari posso richiedere io il visto ma con familiare a seguito per il rientro in
italia normalmente? Non so magari sto dicendo una cavolaia.
In ogni caso volevo evitare di andar su solo per questa bega burocratica ma se serve a cambiare qualcosa vabbe pace.
Lunedi cmq vi sapro dire il comune cosa mi dirà il comune.

Ognuno interpreta la legge a modo suo.

R.
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andbod il sabato 28 luglio 2012, 16:19

Come dicevo se la richiesta la fa tua moglie (o tu delegato da tua moglie) il Comune non credo si possa opporre, anche perche' tua moglie non e' soggetta all'obbligo di indicare la destinazione in quanto non cittadina UE e non residente in Italia. Qualora il Comune si rifiutasse ti consiglio in ogni caso ti farti rilasciare un rifiuto scritto in cui indicano chiaramente che hanno rifiutato alla cittadina Ucraina, non residente in Italia e non titolare di permesso di soggiorno un certificato di Matrimonio plurilingue a prima domanda a destinazione non specificata (e dovranno motivare il perche'), e a seconda domanda a destinazione in paese aderente alla Convenzione di Vienna e in cui specificano chiaramente il tuo diritto a opporre ricorso ai sensi dell'ex art. 7 RSC.

Solitamente solo la richiesta di avere un rifiuto scritto e motivato supera il muro di omerta' della Pubblica Amministrazione, se non bastasse e si riufiutassero di rilasciare dichiarazione scritta chiama i Carabinieri e sporgi denuncia facendo identificare l'impiegato, vedrai che appena prendi il telefono per chiamare i Carabinieri si muovono a sentire un dirigente e il Certificato appare.

Nel caso in cui invece siano assolutamente convinti della loro (errata) interpretazione della Legge e visti i tempi necessari per il ricorso, tua moglie puo' richiedere il Certificato per farlo apostillare in Prefettura. Non essendo un Certificato rilasciato a cittadino UE e/o extracomunitario residente non potranno apporre la dicitura che non e' utilizzabile per la pubblica amministrazione. A questo punto dovrai farlo apostillare in Prefettura.

La tua presenza in Ambasciata purtroppo non aiuta a risolvere la situazione, ti ammetteranno probabilmente assieme a tua moglie (anche se in teoria non sarebbero obbligati visto che la richiedente al visto e' lei) ma non accetteranno nessuna tua dichirazione/certificazione in quanto non sei tu il richiedente il visto. L'unica cosa che accetteranno da parte tua e' la lettera di invito.
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andrey il sabato 28 luglio 2012, 17:11

ammetto che i dubbi di andbod sono legittimi e da parte mia non conoscendo casi uguali non posso sapere una causa come va' finire

comunque ecco un'altra faq al ministero che credo puo' suggerire una via di uscita ma che mi fortifica nella mia opinione,premetto che non amo ricorre a diffide ecc...anche se nella mia vita di coppia mista di soprusi ne ho subiti e col tempo li ho visti risolvere e nascere dei nuovi...in Italia è è troppo diffuso il detto faccio la legge trovato l'inganno...per noi trovata la problematica

Come evidenziato dalla circolare n. 3 del 17 aprile 2012 del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro dell'Interno, i certificati necessari per le procedure connesse alle leggi sull'immigrazione (permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, ecc.) potranno essere richiesti ai cittadini extracomunitari solo fino al 31 dicembre 2012.
Infatti, con la conversione in legge del d.l. 9 febbraio 2012 n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo (cd. decreto semplifica Italia), è stato modificato, a partire dal 1° gennaio 2013, l'art. 23, comma 2, d.P.R. n. 445 del 2000 e sono state abrogate le parole: "…fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell'immigrazione e la condizione dello straniero."
Fino al 31 dicembre 2012, quindi, i certificati da produrre per questi procedimenti dovranno essere rilasciati con la dicitura: "Certificato rilasciato per i procedimenti disciplinati dalle norme sull'immigrazione".
A partire dal 1° gennaio 2013 sarà l'amministrazione ad acquisire d'ufficio la prescritta documentazione in materia di immigrazione.
Le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47, d.P.R. n. 445 del 2000 potranno essere utilizzate limitatamente agli stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da soggetti pubblici in Italia.[


quindi con la dicitura Certificato rilasciato per i procedimenti disciplinati dalle norme sull'immigrazione". potresti risolvere il problema

in neretto si conferma l'autocertificazione per atti verificabili in P:A.
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andbod il sabato 28 luglio 2012, 22:33

Sarebbe veramente una bella novita' se dal 1 Gennaio 2013 (indicando la circolare come data massima il 31 Dicembre 2012 c'e' da giurare che attenderanno l'ultimo giorno) il Consolato di Kyiv (e gli altri Consolati Italiani) iniziassero ad accettare le autocertificazioni anche da parte dei neo parenti di cittadini UE.

Personalmente anche io preferisco risolvere le situazioni in maniera amichevole ma anche io, come Andrey, ne ho viste di tutti i colori e ogni tanto devo dire che si perde la pazienza! La cosa incredibile e' che mi ha moglie ha riscontrato piu' difficolta' a rapportarsi con la pubblica amministrazione Italiana dopo sposata che prima....

Sarebbe anche interessante capire se questa semplificazione riguardera' solo l'immigrazione o anche i documenti da presentare da parte dei parenti di noi residenti all'estero. Vista la scarsa considerazione che c'e' generalmente per i residenti esteri la mia preoccupazione e' che la situazione per ottenere i visti turistici per i parenti stretti si complichi ancora di piu', rendendo praticamente impossibile ottenere i relativi certificati!
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi robertolist il domenica 29 luglio 2012, 12:55

anbod , andrey

domani vado in comune e vi informerò su come saranno andati i fatti!!
Mi procurero anche una delega di mia moglie con la richiesta per il certificato plurilingue
come dice giustamente anbod essendo cittadina non ue non ha bisogno di giustificare il perche
del certificato!
Sicuro mi faranno altre polemiche ma speriamo bene un po di ottimismo non guasta:)
Buona domenica a tutti
R.
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi robertolist il lunedì 30 luglio 2012, 15:42

Ragazzi

stamani sono andato al comune e non c'era più la vecchia megera ma una ragazzetta sui 30 anni
Le ho fatto richiesta di un atto integrale di matrimonio e due certificati multilingue
1 perche le ho detto del ricongiungimento
2 perche vorrei andare a vivere con mia moglie in inghilterra e mi serve per le pratiche di regolarizzazione.

La ragazza non ha abbiettato su nulla mia detto ok può venire a ritirarli tutti domani mattina :shock: :shock:
poi mi ha aggiunto quello per il ricongiungimento non potrei emetterlo perche non essendo Ucraina in convenzione
di vIENNA (bla bla bla) poi mi ha aggiunto cmq sia a noi non interessa l'uso che ne fai tu quindi noi lo rilasciamo??

Non ho detto nemmeno A e sono andato via
ma pensate non si trovano nemmeno in coerenza tra lo stesso ufficio come ci vogliamo trovare d'accordo tra
un'ambasciata e un comune o una prefettura e un comune
mah
però in fin dei conti il certificato l'ho ottenuto , o per lo meno quasi domani mattina :D
Grazie
Rob
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andrey il lunedì 30 luglio 2012, 21:20

=D> :ok:
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi robertolist il mercoledì 1 agosto 2012, 16:30

Finalmente ce l'ho fatta ragazzi ho tutti i documenti.
Ora una volta che mi ha moglie li avrà ricevuti andrà in ambasciata a fare il
ricongiungimento. Di solito la tempistica è di un mese giusto?

Comunque volevo chiedervi un'altra cosa; una volta ottenuto il visto per il ricongiungimento
ha valore di un anno.Mia moglie dice che l'altra volta il funzionario le ha detto che il visto
per ricongiungimento familiare viene rilasciato per vivere in italia quindi lei (mia moglie)
finche non riceve la carta di soggiorno non può fare rientro in Ucraina ne con ne senza di me.
Tutto questo corrisponde al vero?

Grazie

Saluti
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi Mauroest il mercoledì 1 agosto 2012, 17:23

olè il più è fatto =D> .
Non è nemmeno arrivata che già pensa a ripartire ?
Falla venire in Italia, mettiti tranquillo e fate la carta di soggiorno con un pochino di fortuna in due settimane avrete tutto, tessera sanitaria compresa.
Se chiedi il PDS elettronico, il CED di Napoli lo emette in due mesi circa, poi adesso ci sono anche le ferie...
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Re: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE -SENZA FAMILIARE AL SEGUITO

Messaggiodi andrey il mercoledì 1 agosto 2012, 22:25

domani parto per L'viv piccola vacanza
spero che sia menop caldo di qua,

Mauroest ha scritto:Se chiedi il PDS elettronico, il CED di Napoli lo emette in due mesi circa, poi adesso ci sono anche le ferie...


se ci sono novità correggetemi am il conoslato di napoli è competente

La circoscrizione consolare dell'Consolato Generale d'Ucraina a Napoli comprende le seguenti regioni del Sud d’Italia: Campania, Calabria, Puglia, Molise, Basilicata

credo sia il consolato di Roma per l'umbria

SI RICHIEDE DIRETTAMENTE IN QUESTURA LA CDS DECRETO LEGISLATIVO 30/2007 siccome deve essere per familiari di cittadini UE e gratuita è in formato cartaceo

poi va bene comunque....questa volta fai la cds e poi fai ripartire la tua bella....

ciao a tutti vado nanna domani mi aspetta un bel viaggetto :D :-({|= \:D/ :heart:
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