Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Ricongiungimento con il figlio o la figlia maggiorenni.

Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi barley il mercoledì 3 giugno 2015, 22:19

Ciao a tutti,

Espongo brevemente la mia situazione: sono fidanzato dal 2013 con una ragazza Ucraina (residente non a Kiev ma nell'area centro-occidentale del paese). Ci vogliamo bene, vorremmo sposarci e vivere ovviamente in Italia. Il problema è il figlio di lei (età 7 anni) avuto da un precedente matrimonio. Il padre è sparito, non ha mai visto il figlio, mai versato gli alimenti, si è rifatto una famiglia e pare che non risieda neppure stabilmente in Ucraina.

La mia ragazza (da pochi mesi) ha iniziato una causa in tribunale per ottenere, non tanto la genitorialità esclusiva, quanto dei permessi (anche di lunga durata) per uscire dal paese senza necessità di autorizzazione da parte del padre del bambino. Non ho ben capito perchè l'avvocato di lei abbia scelto questa strada, forse la ritiene più facile da attuare. Premetto anche che con la mia ragazza comunichiamo in inglese, quindi certi dettagli e certe sfumature vanno inevitabilmente persi...

Il padre del bambino è inaspettatamente ricomparso all'ultima convocazione in tribunale, quindi la causa sta andando avanti con tutte le relative lungaggini: nello specifico, pare che il giudice abbia rifiutato l'istanza per ben quattro volte per "vizi di forma", quindi ora riparte tutto con un nuovo giudice (a quanto ho capito, il precedente giudice è stato ricusato). Vedremo cosa succede.

Ora, io capisco benissimo "i diritti dei padri", ma è possibile che un padre assente, che non ha mai visto il figlio nemmeno in fotografia, possa tenere bloccate due persone ? Quali strade possiamo percorrere ? A quali tempistiche andiamo incontro ? Sposandoci in Ucraina, nulla cambierebbe ai fini del ricongiungimento con il bambino, corretto ? Temo di sapere già la risposta...

Ringrazio tutti per il supporto ed i consigli che saprete darmi; come anticipato nel Post di saluto alla comunità, ho già letto molti dei vostri utili interventi trovando una fonte di informazioni davvero preziosa e dettagliata.

Saluti.
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi vittorio_guido il mercoledì 3 giugno 2015, 23:48

barley ha scritto:
Il padre del bambino è inaspettatamente ricomparso all'ultima convocazione in tribunale, quindi la causa sta andando avanti con tutte le relative lungaggini: nello specifico, pare che il giudice abbia rifiutato l'istanza per ben quattro volte per "vizi di forma", quindi ora riparte tutto con un nuovo giudice (a quanto ho capito, il precedente giudice è stato ricusato). Vedremo cosa succede.

Ora, io capisco benissimo "i diritti dei padri", ma è possibile che un padre assente, che non ha mai visto il figlio nemmeno in fotografia, possa tenere bloccate due persone ?


Non tiene bloccate due persone,
tiene bloccato SUO figlio.
Spesso ho puntato il dito contro i 'padri' Ucraini.
Ma spesso sono anche le donne che non vogliono o non hanno interesse a che i padri facciano il loro dovere...
Le leggi sul mantenimento esistono anche in Ucraina...
Ma le prime a non volerle sono le donne... Il ritornello è: lui è un morto di fame che gli chiedo?' l'ho sentito mille volte...
e loro (i mariti) che vuoi, se ne fregano, ed in fondo,forse fanno bene.... :?

barley ha scritto:Quali strade possiamo percorrere ? A quali tempistiche andiamo incontro ? Sposandoci in Ucraina, nulla cambierebbe ai fini del ricongiungimento con il bambino, corretto ? Temo di sapere già la risposta...


La ragazza ha intrapreso quello di fargli togliere la patria podestà.
Ha fatto bene,in quanto,secondo me,è quasi sempre la via migliore, dopo il padre, non ha più nessun diritto o dovere nei confronti del figlio...
ma se il padre vuole continuare a vedere suo figlio...
O ci parlate e vi spiegate un attimo, provate a spiegargli che vuoi far venire il bimbo in Italia con voi.....
A volte sono scuse economiche di lui per richiedere soldi ( a volte sono scuse anche di lei per richiedere soldi [-X )
O aspetti la maggiore età del pargolo.

Ti chiedi se è giusto il suo comportamento?
Mio suocero è scomparso dalla vita di mia moglie quando lei aveva 3 anni....
Mai più visto fino all'età di 16...
E da allora è presente, l'ha aiutata quando ha potuto e adesso le ha lasciato un testamento con tutti i suoi averi...
Quando mia moglie è nata i miei suoceri, erano 2 studenti universitari con poco più di 20 anni......
quando lui è tornato era un uomo con un lavoro e una posizione importante...
Se a 27 anni lo avessero chiamato dicendogli: tua moglie vuole toglierti la patria podestà cosa avrebbe risposto?
secondo me avrebbe detto non voglio, è sempre mia figlia.
Te lo scrivo da padre, non ragionate solo col cervello basso, usate anche quello che sta in alto.

Una domanda:
Sei veramente sicuro di lei? Dei suoi sentimenti e della sua sincerità?

In ogni caso auguri
Vittò

ps: dai un occhio nel forum che qualcosa di simile lo trovi
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi barley il giovedì 4 giugno 2015, 0:57

Grazie Vittò per le parole di grande buon senso spese per questo tema.
Puntualizzo tuttavia alcuni aspetti che forse non erano del tutto evidenti nel mio primo Post:

Il padre NON ha mai visto suo figlio e non intende occuparsi di lui: si sono lasciati quando il bimbo era appena nato.
Il padre NON ha mai versato gli alimenti.
Il padre NON risiede in Ucraina (forse in Polonia, forse in Russia...) e ha una nuova famiglia.
Il padre NON è un morto di fame (a quanto mi risulta...)
la mia ragazza NON sta chiedendo di togliere la patria potestà ma segue ,con il suo avvocato, una linea più "morbida".

La mia ragazza peraltro non vuole provare a cercare un accordo economico con l'ex-marito (sebbene io abbia proposto di tentare anche questa strada), dal momento che è molto orgogliosa, ritiene di essere nel giusto e non vuole avere contatti con lui. Inoltre, visto che non si sa nemmeno esattamente dove lui sia, avrebbe perfino difficoltà a rintracciarlo !

Eravamo tutti convinti che non si sarebbe presentato in tribunale, ma come detto, è comparso all'ultimo momento unicamente per una forma di ripicca.

Il concetto che voglio esprimere è che capisco benissimo che la legge debba dettare delle regole generali e non possa valutare le singole situazioni, ma è comunque grottesco che un padre "virtuale" che non ha MAI esercitato tale ruolo e non intende farlo, possa vantare dei diritti sul bambino. Capisco anche il caso da te citato riguardante tuo suocero, ma francamente non mi sentirei di dire al figlio della mia ragazza di portare pazienza fino a quando ha 16 anni perchè forse, un giorno, suo padre si ripresenterà alla porta con il capo cosparso di cenere... E comunque se anche volesse farlo, potrebbe farlo in ogni caso senza impedire al bambino e a sua madre di vivere serenamente la loro vita.

Ti ringrazio per gli auguri, vedremo cosa accadrà...
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 4 giugno 2015, 1:19

Non voglio buttarti giù di morale.
Ma purtroppo il padre per quanto menefreghista sia, è sempre il padre.
Poi uno che parte dalla Polonia per un tribunale che riguarda il rapporto suo con il figlio...
Non sembra tanto indifferente alla cosa.
Io al posto suo non mi sarei mosso così tanto per dispetto, poi non siamo tutti uguali, ovviamente e per fortuna.
Però a volte bisognerebbe conoscere entrambe le campane.
Come hai scritto,lei è orgogliosa.
Spero che entrambi lascino l'orgoglio da parte.
Non solo per il bene vostro, ma sopratutto per quello del bimbo.

Ciao
Vittò
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 4 giugno 2015, 1:20

barley ha scritto: E comunque se anche volesse farlo, potrebbe farlo in ogni caso senza impedire al bambino e a sua madre di vivere serenamente la loro vita.


Ma con lui chi ha parlato, la ex moglie, te o l'avvocato?
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 4 giugno 2015, 1:47

Brevemente... Poi leggi i miei post sull'argomento, ce n'è per tutti i gusti...

L'avvocato sceglie la linea morbida perche garantisce più soldi e minore sforzo. Starete in ballo anni senza concludere nulla. I permessi temporanei all'espatrio sono una complicazione... A meno che effettivamente il padre non ci tenga a suo figlio... In tal caso hanno una motivazione di base, seria.

Il tuo / vostro matrimonio non cambia nulla nel discorso che tocca il minore.
Se il padre ci tiene, anche solo per rompere le scatole, non c'è modo di uscirne... Bravissimo o pessimo che sia, resta sempre il padre.
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi barley il giovedì 4 giugno 2015, 9:44

vittorio_guido ha scritto:Ma con lui chi ha parlato, la ex moglie, te o l'avvocato?


Si sono parlati i due avvocati. Nessuno sa della mia esistenza... per evitare "richieste" o ricatti. La mia ragazza "ufficialmente" sta facedo tutto da sola. Penso che alla fine dovrò venire allo scoperto (io non ho nulla in contrario) ma per ora la mia ragazza non vuole.
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi barley il giovedì 4 giugno 2015, 9:46

Quindi nessuna speranza... ? Sono a pezzi... :(
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 4 giugno 2015, 10:17

Io sono convinto che a tutto ci sia una soluzione.
Se per vie legali le cose vanno per le lunghe, provate ad agire extragiudizialmente.
Mi spiego meglio!

In Ucraina tutto ha un prezzo.
No, non voglio dire che devi comprarti il figlio della tua compagna, né tantomeno che dovete rapire il figlio al padre naturale e legittimo. Forse intendo esattamente il contrario.

Io inizierei a prendere "per le buone" il padre.
Hai detto che non sanno della tua esistenza (secondo me hai fatto benissimo), fai chiamare il padre dalla tua compagna, falle spiegare che in Ucraina non c'è futuro, che anche lei (vero o falso che sia) ha deciso di mollare e di andare a farsi una vita all'estero dove ci sarebbe una possibilità (vero o falsa che sia) di trovare un lavoro che garantisca di vivere normalmente per lei e per il figlio.
Falle dire che, se lei dovesse andare via, chi si occuperebbe del figlio?
Magari dite a quell'uomo che "non avete mai chiesto un soldo e non lo chiederete in futuro", che sarebbe bello che, anche vivendo all'estero, ci fosse un rapporto padre - figlio, ecc. ecc. ecc.

Insomma, mascherate la cosa come un "allungare il braccio" in senso di pace per:
- avere tutti insieme rapporti decenti, dopo anni di bufera;
- una vita decente che in Ucraina attualmente non si può avere;
- portare con sé il figlio all'estero che altrimenti resterebbe solo e senza nessun aiuto morale e materiale.

Se tutto questo non basta, se fare leva sui sentimenti di umana passione non dovesse dare alcun effetto, inventatevi che la donna è stata già assunta da una ditta straniera (senza parlare di stipendi alti ovviamente, altrimenti il ricatto viene da sé) e che, pur di ottenere il consenso del padre a portare via il figlio, sarebbe disposta a versare il suo primo stipendio (vedi tu il quantum e se basta il primo :D ) in favore del padre. Come corrispettivo per la sua firma.

Se quest'uomo non risponde allo stimolo dei sentimenti umani padre/figlio, se non risponde alla tentazione del denaro, allora si che tutto diventa più difficile. E, forse potrebbe anche esserci qualcosa sotto che noi non sappiamo.
Un padre che non ha alcun interesse per il futuro del figlio a costo zero o, peggio, un padre che, disinteressandosi completamente del figlio, non accetta un vantaggio economico, ha qualcosa di altro dentro di sé.

P.S: Non parlerei mai e poi mai di te.
Perché allora si, entrerebbero in gioco variabili pazze come gelosia, invidia ecc. e di storie simili ne abbiamo lette qui sul forum.
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi barley il giovedì 4 giugno 2015, 16:27

Forrest Gump ha scritto:In Ucraina tutto ha un prezzo.
No, non voglio dire che devi comprarti il figlio della tua compagna, né tantomeno che dovete rapire il figlio al padre naturale e legittimo. Forse intendo esattamente il contrario.


Grazie per i consigli. Anche io credo che sia l'unica (flebile) speranza. Se le cose dovessero mettersi al peggio spero che tutti abbiano il buon senso per cercare una qualche forma di "accordo".
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 4 giugno 2015, 19:35

Sennò se lo può portare sempre in Polonia con lui....
:lol:

comunque seguirei il consiglio sopra.
resta nell'ombra fino all'ultimo e vedi come evolve prima di uscire allo scoperto
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi Maxmarcomundi il venerdì 5 giugno 2015, 12:04

Ciao a tutti ! Ciao Barley, io mi sono gia sposato, a Novembre dell' anno scorso, i figli minorenni in questo caso sono ben due! Quindi ti posso garantire che sono piu' o meno nella tua stessa situazione, allo stesso modo mia moglie che attualmente vive e lavora in Ucraina (ci vediamo ogni due mesi) si sta occupando da sola della cosa attraverso il suo avvocato.
Stessa strada percorsa da voi quindi, stiamo provando in ogni modo ad ottenere un permesso temporaneo per permettere ai bambini quantomeno di vedre l'Italia o provare almeno per una volta anche solo l'ebbrezza di un volo aereo.
Stessa situazione di "padre" che chiaramente si e' dileguato anni fa di fronte alle proprie responsabilita' prima economiche, e poi pratiche...

La soluzione della "transazione"... Intesa come ungere il "padre" perche' acconsenta all'espatrio dei minori sinceramente l'avevo presa in considerazione, ma qualunque sia la somma da corrispondere, non so che senso abbia privare i miei futuri figli di una somma per darla al loro papa'... Dal momento che saro' io a prendermi la responsabilita' di crescerli e dare loro un futuro, una casa, una scuola a comunque una presenza "costante".
Riguardo ai post precedenti concordo con chi ti raccomanda di valutare concretamente la serieta' e le reali buone intenzioni della tua futura moglie.

Da parte mia posso dire di ritenermi fortunato, conosco mia moglie da quasi due anni che magari potrebbero non essere tanti, ma fino ad ora il rapporto non ha mai subito cambiamento alcuno.. Anzi, direi che entrambe nonostante la lontananza e la distanza di tempo tra un incontro e l altro stiamo facendo abbstanza i "bravi".

Parlando del padre naturale e tutti i discorsi che ci girano intorno, bella la vita a far crescere i propri figli a erba e cipolla (il pane e' un lusso)... A farli dormire in un divano letto con i nonni, a far loro scambiare i vestiti cercando di farli durare il piu' a lungo possibile.. A non preoccuparsi che DA SOLI all'eta' di 6 e 8 anni prendano un autobus per andare a scuola perche' chiaramente l'ex moglie DEVE LAVORARE per mantenere se'.. I figli.. E se capita anche i nonni che hanno una pensione da fame ...
Sono stato diversi giorni con quelli che ho scelto diventassero MIEI FIGLI, non concepiti da me ma acquisiti con un regolarissimo matrimonio. Ho passato i miei giorni insieme a loro a vederli GIOIRE ed EMOZIONARSI per un panino da Macd... o un film al cinema.. A spalancare gli occhi per aver scovato due fragole mature nell'orto del nonno che fortunatamente provvede a dare loro almeno verdura e frutta fresca una volta finito l'inverno.
Li ho aiutati a fare i compiti (e in Ucraina con i compiti non scherzano!) fino alle nove di sera con mia moglie che si districa tra aiutarli, lavarli, finire il lavoro che si e' portata a casa per tanto che ne aveva..
Ne avrei da scrivere e raccontare ma mi fermo qua..

Riguardo ai DIRITTI DEL PADRE NATURALE... Quelli garantiti dalla legge, Italiana o Ucraina che sia .. Non puoi toccarli... Ma riguardo alla strada che avete intrapreso, riguardo all' enorme responsabilita' che ti sei voluto assumere o te ne vorrai forse... Riguardo al voler dare una vita dignitosa non solo alla tua compagna ma anche a suo figlio.. E soprattutto UN FUTURO!

Hai tutto il mio appoggio! Se ti senti dire.. "Un padre e' sempre un padre ecc. Ecc." Fregatene..
Dal momento in cui hai deciso di occuparti TU di quello che diventera' tuo figlio, di mettere il tuo tempo a sua disposizione, di provvedere al suo mantenimento, di ESSERCI, di giocare con lui, di insegnargli come vivere, come comportarsi, di farsi una posizione e di insegnargli una strada.. Allora srai TU suo padre.

Chi ha letto i miei post dall' inizio avra' visto che i toni eran ben diversi l anno scorso, ma ora che ho visto che vita fanno e a quale futuro vanno incontro i miei figli sinceramente non capisco che senso abbia tirare fuori la morale del padre che e' sempre un padre ecc. Ecc.

Vai avanti nel tuo percorso e chiaramente ti aggiornero' anche sulla mia situazione se ti potra' essere d'aiuto.
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi barley il venerdì 5 giugno 2015, 17:13

Grazie Max,
Per la serie... siamo nella stessa barca. Fammi sapere come evolve la tua situazione e quali strade praticate. Io ovviamente farò lo stesso.

Maxmarcomundi ha scritto:La soluzione della "transazione"... Intesa come ungere il "padre" perche' acconsenta all'espatrio dei minori sinceramente l'avevo presa in considerazione, ma qualunque sia la somma da corrispondere, non so che senso abbia privare i miei futuri figli di una somma per darla al loro papa'... Dal momento che saro' io a prendermi la responsabilita' di crescerli e dare loro un futuro, una casa, una scuola a comunque una presenza "costante".
Riguardo ai post precedenti concordo con chi ti raccomanda di valutare concretamente la serieta' e le reali buone intenzioni della tua futura moglie


Anche a me irrita non poco l'ipotesi di trovare un accordo con la "controparte". Se penso però che ciò può servire a fare arrivare il prima possibile lei e il bimbo in Italia... a fare in modo che inizi la scuola qui il prima possibile e che si integri nella comunità... bè, di fatto anche questo rientra nelle "spese generali" per dare un futuro al bambino e a sua madre. Diciamo che cerco di vederla sotto questa forma per non incavolarmi troppo. Inoltre, come espresso nei post precedenti, mi "attacco" mentalmente a questa possibilità per conservare una speranza di averli qui...

In ogni caso è la classica "ultima spiaggia", vediamo come va per le vie ordinarie e aspettiamo almeno una prima decisione del tribunale in merito.

Credo di poter dire, "in bocca al lupo" a tutti e due... e ovviamente a quanti si trovino nella stessa (difficile) situazione.

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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi vittorio_guido il venerdì 5 giugno 2015, 23:11

Ho errato ed ho scritto.. non capisco come in un altro post...

Nessuno comunque qui difende i padri fuggitivi, che siano Ucraini o Australiani.
Sono anni che ne parlo male, sia io che gli altri che sono intervenuti sin ora.
Solo che bisogna sempre tener presenti entrambe le campane o punti di vista...

Io conoscendo sempre meglio negli anni mia suocera e sua madre,che viveva in casa con lei fino al giorno della morte...comincio a comprendere perchè mio suocero sia scappato.... :lol: :lol:
Battute a parte, tienici anche aggiornato su come evolve tutto...
Noi facciamo il tifo per te!
anzi aggiungo per entrambi visto che il problema è per Barly e per max
Ciao
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Re: Ricongiungimento con figlio minore (ancora...)

Messaggiodi dreamcatcher il martedì 9 giugno 2015, 16:47

Vorrei aggiungere qualcosa a quanto scritto da Max , premettendo che non ho intenzione di difendere i tanti padri ucraini che sono fuggiti davanti alla responsabilità, e sottolineando che in linea di principio condivido le considerazioni di Max.

ci sono però da fare dei distinguo che non sono secondo me trascurabili.

Come diceva Forrest, il cercare un compromesso dovrebbe sempre essere l'obiettivo principale. Sappiamo molto bene che però non sempre è possibile.
L'idea stessa che un padre riesca a comprendere che lasciando partire il figlio per l'Italia gli stia dando la possibilità di un futuro migliore, è un'idea che possiamo avere solo noi guardando le cose dalla nostra prospettiva.
Ho pensato anch'io così ma... poi mi sono chiesto se mai al padre naturale del mio bambino fosse venuto in mente di dare un futuro migliore a suo figlio semplicemente trovandosi un lavoro e portando a casa il pane e il latte per sfamarlo.
Risposta: l'idea non gli ha mai sfiorato l'anticamera del cervello.
Con questo presupposto, si potrebbe fargli vedere anche una villa alle maldive, non servirebbe a molto. Manca proprio il concetto di 'futuro migliore' e di 'tenore di vita'.
Purtroppo questa è una situazione / mentalità molto diffusa.

Allo stesso modo è assai difficile pensare che 'dalla parte del padre' ogni tua ingerenza nella vita del figlio possa essere un 'fare di tutto per...' e una 'parte dei sacrifici per dare una vita migliore al bambino'.
Sarà più facile che ogni gesto (e il relativo costo economico) venga interpretato come un tentativo di comprare, figlio, madre e consenso del padre. Il tentativo raramente viene respinto, semmai si imposta un gioco al rialzo... è una questione di prezzo e soprattutto d'orgoglio.

Quanto sopra, anche se può sembrare un luogo comune, è un modo pensare molto diffuso.

Accanto a questo va messo, per frequenza con cui ci si imbatte nella situazione, l'atteggiamento completamente distaccato o indifferente del padre che quasi sempre è irreperibile o disinteressato a qualsiasi coinvolgimento. Non gli interessano nemmeno i soldi, semplicemente vuole essere lasciato in pace.
Di solito questo atteggiamento è consentito, anzi direi supportato, da quello della madre che per anni ha cresciuto i figli da sola come fosse una missione affidatale dal cielo, senza mai essersi preoccupata di conoscere i propri diritti e quelli dei figli. Anche perchè, pur conoscendoli, in certe realtà i diritti sono carta straccia. Tu diventi il mezzo attraverso cui questa donna prende consapevolezza dei propri diritti e di quelli del suo bambino, dimenticando però anche i doveri - che non sono solo lavorare, lavare, stirare ecc... ma anche quello di tener conto che il bambino ha un padre .

Poi c'è una parte di padri (più consistente di quanto si creda) che assiste impotente alle scelte dell'ex moglie.
Su questo inviterei a riflettere, ed è questo uno dei due punti su cui mi sento di mettere una pulce nell'orecchio al discorso di Max che altrimenti non farebbe una piega.

Dicevo, i padri che hanno le mani legate.
Ne ho conosciuti almeno due (non sono pochi, soprattutto per chi come me pensava che non esistessero!), entrambi allegramente cornificati dalle loro (ex) mogli scappate in Italia alla ricerca di una vita migliore prima per se stesse che per i loro figli.
Padri che con le spalle al muro hanno dovuto dare il consenso all'espatrio, umiliati dai loro stessi figli ai quali è stato inculcato il concetto di benessere = lusso , cancellando ogni accenno ai valori quali la famiglia, l'onestà, la sincerità (concetti che in Ucraina non sono affatto sconosciuti!). Questa situazione si fa più fatica a riconoscerla perchè il rischio di essere proprio coloro i quali 'comprano affetto' è alto.
Per fare un esempio... sarà capitato di dire: 'quella str... mi ha lasciato perchè quello str... ha i soldi!'. Ecco...ai nostri occhi davamo il massimo ma a lei non bastava, evidentemente. E con la scusa del futuro migliore per i figli ha scelto un altro. Questi due padri di cui ho conoscenza diretta (uno purtroppo ha indirettamente pagato con la vita la delusione e la disperazione per la 'perdita' delle figlie), hanno sempre dato il massimo. Lavoravano, non bevevano, erano affettuosi e fedeli. Erba e cipolla, certo. Servizi igienici in giardino. Niente gas in casa. Niente PS4 o iphone... ma se valutiamo la bontà di un genitore solo in base a questo criterio, allora siamo fuori strada.
Praticamente ogni italiano, a 18 o a 100 anni, ha la possibilità di offrire una vita migliore a ogni donna/madre in ucraina e ai suoi figli, a meno che questa non sia la moglie di un oligarca.

Poi c'è l'aspetto prettamente legale. Non può essere liquidato nemmeno quello, in nome del 'mi occupo io dei suoi figli, quindi mi reputo di essere il loro padre'. Se in Ucraina vi fosse appena appena una conoscenza della Legge e una consapevolezza dei propri diritti, temo che i ricongiungimenti e le fughe di molte donne con figli sarebbero estremamente complicati.

Faccio un esempio: quando riuscimmo a contattare il padre naturale del nostro bambino per chiedere l'assenso all'espatrio, lui si presentò dal notaio solo perchè, avendo un conto aperto con la giustizia, temeva che non presentandosi potesse essere arrestato. Non gli è minimamente passata per la testa l'idea di poter negare l'espatrio e magari di pretendere del denaro.

Mi scuso per la divagazione, ci tenevo solo a precisare che tante volte è difficile comprendere le ragioni di certe situazioni e che è opportuno magari procedere con molta prudenza perchè se da una parte è vero che la figura paterna in ucraina ha più ombre che luci, è anche vero che l'unico metro di giudizio non può essere la disponibilità economica.
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