Resistenza informativa

La politica in Ucraina.

Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il lunedì 7 ottobre 2019, 10:10

Dopo l'annuncio di Zelenskyj dell'arretramento delle forze ucraine dalla linea del contatto, la popolazione patriottica delle città e villaggi nelle aree controllate dall'Ucraina temono per la loro sicurezza e affermano che non vi sia assolutamente alcuna garanzia che la loro vita e il loro benessere saranno protetti in caso di disimpegno militare ucraino, che è stato presentato all'opinione pubblica nei nuovi accordi con la Russia come "ritiro reciproco delle forze " (uomini e armi) lungo tutti i 450 km della linea del fronte nel Donbas.

Di questo ha scritto sulla sua pagina Facebook Maksym Potapchuk, partecipante agli eventi della primavera-inverno 2014 a Doneck , volontario e capo della "Liberi Liberati" , una fondazione ucraina filantropica per la promozione della cultura e l'istruzione attiva nel Donbas.

“I soldati ucraini se ne andranno e le "repubbliche di Doneck/Luhask lanceranno un'ondata di odio e vendetta: massacri, omicidi, incendi dolosi ... la gente inizierà a uccidersi a vicenda…"
"I residenti sono convinti che la polizia non sarà in grado di affrontare il caos; solo le armi e la forza fermeranno questa aggressione ", afferma l'attivista.
Come afferma Maksym, di queste loro paure gli hanno parlato in diverse cittadine e villaggi lungo tutta la linea del fronte.

Il villaggio di Toshkivka, regione di Luhansk.
Il 16 settembre 2019 quattro squadre del Servizio di emergenza statale dell'Ucraina (SES), insieme al Danish Demining Group (DDG), l'unità specializzata in azioni umanitarie contro le mine all'interno del Danish Refugee Council (DRC), hanno avviato lo sminamento umanitario vicino a Toshivka per ripulire i terreni circostanti dalle mine e restituirli agli agricoltori.

"Abbiamo paura delle nostre vite. Non vi è alcuna garanzia che non saremo sterminati qui dopo il ritiro dell'esercito ucraino. Anche la nostra gente alla Masseria Vilna ha il panico! Non capiamo cosa accadrà dopo ...".

Città di Krasnohorivka, regione di Doneck.

Gli abitanti di Krasnohorivka, una città a circa 600 km a sud-est di Kyiv, hanno paura e affermano di essere pronti a ribellarsi se all'esercito ucraino verrà ordinato di ritirarsi:
"Solo il lavoro ci salva dal crollo psicologico. Non capiamo assolutamente cosa accadrà domani con coloro che sono per l'Ucraina. I sostenitori dei russi stanno già celebrando e aspettano gli ospiti - immagina se gli assassini vengono nella nostra città dai loro parenti, amanti o compagni di classe. Hai voglia poi a dimostrare che loro hanno ucciso gli ucraini: arriveranno come angeli. Nessuno confesserà di aver sparato o ucciso. Ma dopo i primi 100 grammi vodka, ubriachi cominciano a tagliarci a pezzi. E noi -loro. Vincerà la morte!".

Città di Zolote, regione di Doneck
" Qui siamo contro il ritiro dell'esercito ucraino. Sembra che tutte le preoccupazioni siano dirette a coloro che attraversano avanti e indietro la linea del contatto e che nessuno è interessato alle sorti della parte pro-ucraina della comunità. La polizia locale non ci proteggerà perché i militanti separatisti locali hanno solo paura dei militari. Quindi dateci gli armi e noi ci proteggeremo ... ".

La coordinatrice del movimento "Dalla parte tua" Lyudmila Dolgonovskaya che è stata alle origini del movimento del volontariato per l'aiuto al fronte nella regione di Luhansk nel 2014, afferma che le autorità "devono spiegare cosa sta accadendo".
Ecco un estratto dal suo post di Facebook:

"Che cosa hanno fatto i rappresentanti dell'amministrazione degli occupanti della "Repubblica popolare di Luhansk" nei territori controllati dall'Ucraina ? ( ndt: fa riferimento all'episodio accaduto appena se ne sono andati i militari ucraini dal checkpoint a Stanitsa Luhanska, quando due personalità della Repubblica di Luhansk hanno attraversato il ponte e sono tranquillamente arrivati sul territorio ucraino, aggredendo verbalmente alcuni giornalisti presenti).
Chi proteggerà i residenti nella zona demilitarizzata? Lo Stato garantirà la protezione di obiettivi strategici (in particolare, la Centrale elettrica di Shchastja?
Qui ci sono funzionari statali che non hanno tradito il loro Stato. Ci sono attivisti del Maidan a Luhansk. Questa gente ha il diritto di sapere perché stanno ritornando coloro che chiamarono in aiuto Putin e organizzavano l'Antimaidan. Qui ci sono coloro che nonostante mille difficoltà hanno continuato a sviluppare le loro attività creando i posti di lavoro e aiutando la regione a svilupparsi. Questa gente ha il diritto di sapere come vede il loro futuro il potere centrale".
Ricorderemo che il 21 settembre scorso il Ministro della Difesa Andrij Zahorodnjuk ha dichiarato che lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine stava sviluppando il piano dell'arretramento delle forze e dei mezzi dalla linea di contatto nel Donbass, secondo le disposizioni del presidente Zelenskyj.
#ні_капітуляції.
-http://euromaidanpress.com/2019/09/30/were-scared-for-our-lives-pro-ukrainian-population-near-demarcation-line-against-disengagement-of-ukrainian-troops-in-donbas/
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il venerdì 11 ottobre 2019, 19:51

-https://ucraina-ucraini-in-italia.webnode.com.ua/news/dati-operativi-del-gruppo-resistenza-informativa-del-periodo-dal-1-al-9-ottobre-2019/?fbclid=IwAR2chKtDZHhW9V-mSquieapX3cw871AH7KfpitsNvk4FECiPcZz_12C2OtQ


Durante il periodo dal 1 al9 ottobre le unità dell’occupazione delle Forze Armate russe al Donbas hanno continuato ad attaccare le posizioni dell’esercito ucraino e le località controllate dall’Ucraina, aumentando intensità e potenza degli attacchi. In totale in questo periodo le unità dei 1° e 2° raggruppamenti dell’esercito d’occupazione russo ha effettuato 184 attacchi (settimane scorsa 175). Negli attacchi il nemico ha utilizzato le armi automatiche di piccolo calibro, le mitragliatrici di grosso calibro, i lanciagranate dei vari tipi, gli armamenti dei mezzi corrazzati da combattimento (prevalentemente BMP-1 e 2), i cannoni antiaereo ZU-23-2 e i sistemi missilistici anticarro. Inoltre, sono stati registrati i casi sporadici dell’uso da parte delle forze dell’occupazione degli armamenti proibiti dagli accordi di Minsk, in particolare, l’artiglieria del calibro 122 mm, i mortai dei calibro 82 e 120 mm, i lanciagranate portatili Grad-P, i cannoni anticarro del calibro 100 mm del tipo MT-12 Rapira.

Al fine di migliorare l’efficienza del fuoco contro le unità delle Forze Congiunte ucraine (FC) il comando degli occupanti ha rinforzato le proprie unità con i gruppi dei cecchini, squadre dei mortai (plotoni e batterie), squadre dei sistemi missilistici anticarro. Questi rinforzi sono stati notati in direzione di Bakhmut e Toretsk.

Il nemico ha effettuato i colpi contro le posizioni delle unità ucraine nelle zone delle località: Zaitseve, Katerynivka, Luhanske, Travneve, Novoluhanske, Popasna, Krymske, Zolote, Pivdenne, Horikhove, Novhorodske, Troitske, Novotroitske, Avdiivka, Verkhnietoretske, Myronivske, Novohryhorivka, Mar’inka, Krasnohorivka, Bohdanivka, Novohnativka, Berezove, Pavlopil, Mykolaivka, Pishchevyk e Vodiane.

Il nemico ha continuato la ricognizione aerea utilizzando i droni allo scopo di individuare i cambiamenti tra le file delle FC ucraine. In totale nel periodo dal 1 al 9 ottobre sono stati avvistati 21 voli dei droni nemici, inclusi 13voli dei droni Orlan-10 con l’attraversare della linea del contatto e il sorvolare delle file da combattimenti delle FC violando in questo modo i trattati di pace di Minsk.

Il comando nemico ha prestato particolari attenzioni alla situazione operativa, ai cambiamenti tra le file da combattimenti e al localizzare le forze di riserva delle forze ucraine in direzione di Kurakhove, Volnovakha e Mariupol. Inoltre, in direzione Mariupol gli occupanti hanno continuato ad utilizzare i droni da combattimento (sono i droni civili adattati e modificati a questo scopo) per bombardare la prima linea delle FC con le munizioni tipo VOG-25 e VOG-17.

Altre attività nemiche:

Nella zona del villaggio Spartak, nelle ore buie già da diversi giorni vengono avvistati gli spostamenti dei plotoni occupanti in periferia nord e lungo la strada per Yasynuvata.
Il nemico continua a spostare i gruppi dei mezzi corrazzati da 3-4 unità attraverso Shakhtarsk e verso Donetsk e Yenakiieve. I gruppi sono composti prevalentemente da BMP e da MT-LB. A giudicare dall’aspetto dei mezzi sono appena dopo la riparazione…
Negli ultimi giorni sono stati documentati continui spostamenti dei mezzi di trasporto tra Styla e Dokuchaievsk. In alcuni casi vengono trasportati i mortai da 120 mm e i cannoni antiaereo ZU-23-2.
Attraverso Ivanivka dal lato di Lutuhyno verso Khrustalnyi hanno proseguito 6 unità dei lanciagranate multiplo da 122 mm BM-21 Grad. Due carri armati coperti da telo a bordo dei mezzi sono stati spostati verso sud attraverso lo snodo nei pressi di località Bile.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il mercoledì 16 ottobre 2019, 17:13

Ultime 24 ore nella zona di guerra.
I terroristi russi lanciano 30 attacchi contro le posizioni ucraine nei settori di Luhansk, Doneck e Mariupol, usando anche artiglieria pesante e mortai proibiti dagli accordi di Minsk.
2 soldati ucraini sono rimasti uccisi, 5 feriti.
Il Rappresentante dell'OSCE nel Gruppo di contatto trilaterale Martin Sajdik dichiara che le parti non sono riuscite a concordare una data nuova dell'arretramento bilaterale delle forze armate dalla linea del contatto a Zolote e Petrivs'ke (regione di Doneck); allo stesso tempo le parti hanno confermato l'impegno. Nonostante questo impegno ieri le postazioni ucraine a Zolote sono state attaccate due volte dalle forze ibride russe, impiegando i lanciagranate di grosso calibro.
Il Rappresentante del Presidente per la Crimea, Anton Korinevych afferma che le questioni del ritorno della Crimea e dei territori occupati di Doneck e Luhansk non possono essere separati.
-https://www.ukrinform.ua/rubric-ato/2799713-na-donbasi-okupanti-gatat-iz-zaboronenih-minometiv-dvoe-bijciv-zaginuli.html
-https://www.ukrinform.ua/rubric-ato/2799602-u-minsku-ne-domovilisa-pro-novu-datu-rozvedenna-sil-v-zolotom-i-petrovskomu-obse.html
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il sabato 19 ottobre 2019, 10:12

Donbas. Venerdì, 18 ottobre 2019, le forze armate della Federazione Russa, insieme ai suoi mercenari, hanno violato il cessate il fuoco 21 volte. Il nemico ha usato diversi mortai da 120 e 82 mm, armi leggere e lanciagranate di vari sistemi, aprendo il fuoco vicino ai seguenti villaggi: Vodiane, Novotroitske, Talakivka, Avdiivka, Berezove, Krasnogorivka, Pavlopil, Zolote, Krymske, Novotoshkivske, Troitske, Zaitseve.
Non ci sono state vittime tra i militari ucraini nelle ultime 24 ore. Nel resoconto sulla situazione si sottolinea che vicino al villaggio di Zolote (il punto discusso nell'ambito dell'eventuale ritiro delle truppe ucraine) il nemico ha usato mortai da 120 e 82 mm.

_https://espreso.tv/news/2019/10/19/19_zhovtnya_na_fronti_z_rosiyskogo_boku_21_obstril_poblyzu_13_mist_ta_selysch
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi vittorio_guido il sabato 19 ottobre 2019, 16:17

Sono anni che dipingono la Palestina ed i palestinesi come zona di guerra e piena di assassini e potenziali kamikaze musulmani....
Poi ho letto un libro di un giornalista spagnolo, famosissimo in patria, che dopo le stragi di Madrid, ha tentato (con successo) di intrufolarsi nel mondo islamico fingendosi figlio di musulmani ma nato e cresciuto in Sud America. Quindi non pratico con la lingua e scrittura del mondo islamico perchè cresciuto all'occidentale...
Questa sua indagine all'interno dell'islam (tutti i protagonisti erano convinti di conoscere un uomo alla ricerca delle proprie origini non un giornalista), lo portano a viaggiare per mezzo mondo, per scoprire cose che a noi non vengono mai ,MAI, dette...
Lui era partito con l'odio dentro per gli attentati ed alla fine si è convertito...

Quando leggo le news di Andrey mi viene sempre in mente lui, questo giornalista...

Lui racconta dei palestinesi (umiliati da 50 anni dagli ebrei, una mia nota :D ), che conducono una guerra da soli oppressi costretti ad umiliazioni continue,
I continui bombardamenti (bombardamenti :lol: ) dalla famosissima striscia di Gaza, altro non sono che grossi petardi artigianali..
Si chiede il giornalista, sono 50 anni che questi bombardano e non si ferisce o muore mai nessuno??
Prova te ad ammazzare qualcuno con un grosso raudo.. :lol:
O i palestinesi sono tutti degli handicappati o usano armi ridicole e fatte in casa...

Beh nel Donbass devono avere lo stesso fornitore.. o sono handicappati anche li?? :lol:
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il sabato 19 ottobre 2019, 18:16

é una guerra ibrida in Donbas
putin ha appena poco tempo fa destituito per ora politicamente coloro che volevano l'annessione alla russia, quelli morti in lnr e dnr ormai sono storia

per me sempre valido lo slogan delle donne di Harkiv e altre città all'inizio dell'invasione prima turistica russa

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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi Gianmarco58 il sabato 19 ottobre 2019, 20:53

Vittorio, tra Andrey e il giornalista c'è una bella differenza.... :lol:
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andbod il domenica 20 ottobre 2019, 6:14

Paragonare Ucraina e Palestina è, a mio avviso, una forzatura in quanto la realtà sul campo è completamente diversa. I Palestinesi non hanno esercito, non hanno armi degne di nota per cui Israele si limita ad occuparne pian piano il territorio senza quasi colpo ferire.

I “Palestinesi” in Ucraina sono l’esercito Ucraino visto che gli occupanti sono i Russi, non certo la popolazione del Donbass che non combatte, tranne poche migliaia di mercenari.

A differenza dei Palestinesi l’esercito Ucraino ha tutte le armi necessarie per difendersi ma come dovrebbe farlo? Bombardando i propri stessi cittadini? I Russi e i loro mercenari non sparano da trincee o postazioni fortificate ma, nella gran parte dei casi, dai centri abitati dove abitano i “Palestinesi”.

Esattamente come per i Palestinesi inoltre l’Ucraina non può vincere una guerra a tutto campo contro l’invasore Israele (leggasi Russia) ma può difendersi.

Dietro a tutto questo ci sono enormi interessi economici della UE e, in parte, degli oligarchi Ucraini per i quali la guerra infinita è un’ottima occasione per arricchirsi.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi vittorio_guido il domenica 20 ottobre 2019, 10:33

Ma i danni inflitti dai palestinesi e dai russi sono gli stessi
Ma le origini sono Mongole credo quindi ci sta... :lol:

Volevo più che altro puntualizzare l'incapacità di sparare oppure è solo folclore???,,,,,,,, :lol:

Perche spara oggi e spara domani magari anche io che sono ipovedente qualcosa la piglio...
Oppure Andrey da fake news??
:lol: :lol:
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi Gianmarco58 il domenica 20 ottobre 2019, 11:45

Giusto Vittorio, infatti anch' io che sono ipovedente, se fussi un cacciatore userei un cannone u non un fucile, forse qualcosa lo piglierei..
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi peterthegreat il domenica 20 ottobre 2019, 11:58

Mi sa che qualcuno li fuma i cannoni, per dare certe notizie ! :D
Dove son gli impiccatori degli Eroi che non scordiamo?
Dove son gli infoibatori della nostra gente sola?
Ruggirà per noi il leone, di là raglio di somaro.
Eia, carne del Quarnaro! Eja Eja Alalà
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il domenica 20 ottobre 2019, 16:05

Scusate ma sono piu' semplice nei ragionamenti
Tranne notizie rilevanti ormai quelle che posto in questo argomento
Che sono di "routine"(purtroppo)
Tanto per ricordare o offrire delle informazioni
A chi come molti me compreso ha anche altre fonti di interesse o problemi
Con il suo collegamento familiare o affettivo con l'Ucraina

Visto che in italia e in altre parti del mondo occidentale
Si tende a a dimenticare questa guerra
Dove non ho dubbi con chi schierarmi
Senza se e senza ma

Ogni tanto in un forum che parla di Ucraina ricordo cio' che sta avvenendo
Visto le caratteristiche di questa guerra

Quando viene pubblicata la motivazione di condanna del soldato Marchiv
A propoosito della morte del giornalista Ronchelli

Con estratti tipo
Pagina 12 il teatro dell’evento

“I fatti per cui è processo si verificarono il 24 maggio 2014 […] a seguito infatti della dichiarazione di indipendenza da parte dell’Ucraina“

Questa affermazione ha dell’incredibile, la Corte non ha presente che l’Ucraina è indipendente dal 1991 e che nel 2014 non c’è stata alcuna insurrezione per l’indipendenza.

“L’azione di guerra civile”, “La guerra civile in atto”,”dove gli insorti ucraini avevano conquistato la limitrofa collina di Karachun”

A parte la narrativa russa sulla guerra civile, si rimarca si rimarca il fatto che l’esercito Ucraino in realtà erano degli “insorti” che probabilmente combattevano per l’indipendenza dell’Ucraina (concetto precedente).



Faccio del mio meglio per ricordare nelle sedi dove posso la realta' oggettiva che conosco
Di parte senz'altro
Cerco e ringrazio le correzioni degli ..amici del forum :D
Se nella fretta a volte sono fuori casa con uno smartphone un po anzianotto
O nella commozione o indignazione commetto qualche errore o non ho verificato a fondo la news
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il domenica 20 ottobre 2019, 16:12

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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi vittorio_guido il domenica 20 ottobre 2019, 18:39

Fortunato chi non ha dubbi.
Io non ho ancora deciso per chi votare in Italia... :lol:
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il domenica 20 ottobre 2019, 18:48

Io uso un metodo piu' semplice
Per chi non voterei mai
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