Resistenza informativa

La politica in Ucraina.

Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il venerdì 5 giugno 2015, 10:44

04.06.2015 11:09

Dmytro Tymchuk, Resistenza informativa

Ieri, il 03/06/2015, circa le ore 04.10 di mattina, le truppe russo-terroristiche hanno iniziato i bombardamenti massicci delle postazioni delle unità ucraine nell’area di località Mar’inka. A cominciare dalle ore 6.45-7.00 nel settore Mar’inka-Krasnohorivka le truppe russo-terroristiche sono passate alle azioni offensive.

Secondo il gruppo RI, ai bombardamenti hanno partecipato le seguenti unità dei militanti:

Due sezioni degli obici semoventi 2S1 “Gvozdika” da 122 mm (in totale circa 18 pezzi);
8 obici “Msta-B” da 152 mm;
Minimo 6 obici semoventi 2S3 “Akatsiya” da 152 mm;
3 unità del cannone semovente 2S5 “Giatsint”.
Cannone semovente 2S5 "Giatsint"

Inoltre sono state avvistate alcune batterie degli obici D-30 da 122 mm “vaganti” (i quali effettuavano le manovre attive): 14 pezzi divisi in 2 unità. Sono stati utilizzati in modo massiccio i mortai da 120 e 82 mm, anche nella variante mobile (i mortai installati a bordo dei mezzi di trasporto).

Dopo il tentativo dell’assalto senza successo nei confronti delle forze dell’ATO i militanti hanno usato i sistemi di lanciarazzi multiplo. Per tre volte hanno sferrato i colpi massicci con i lanciarazzi multiplo BM-21 “Grad” sia nei confronti della linea frontale, sia nei confronti delle retrovie tattiche delle nostre truppe (inoltre, circa le ore 11.30 è stato sferrato un colpo dei lanciarazzi multiplo 9K58 “Smerch” nei confronti delle retrovie tattiche delle truppe ucraine e gli impianti civili nella zona di località Kurakhove).

Dalle ore 10.00 le formazioni terroristiche sono passate all’attacco con le forze di due gruppi tattici, ciascuna di una quantità simile ad un battaglione rinforzato di “fanteria” (fucilieri motorizzati):

Un gruppo tattico: lungo la tangenziale di Donetsk da Oleksandrivka (lungo il territorio aperto, il fattore diventato fatale per il gruppo);
Un altro gruppo: attraverso Staromykhailivka verso Krasnohorivka (lungo un’area piuttosto stretta tra due stagni).

Inoltre, nel secondo scaglione delle truppe russo-terroristiche si collocavano le riserve per un ulteriore incremento degli sforzi nella direzione, dove si raggiungerà il successo (in totale 2 gruppi di “fanteria” di una quantità simile a circa una compagnia rinforzata ciascuno, e una compagnia dei carristi).

Nel frattempo, sono stati avvistati i gruppi di fanteria del nemico nella zona di località Novhorodske (di una quantità simile ad una compagnia rinforzata), i quali hanno tentato di avanzare a nord da Avdiivka. In seguito ad alcune manovre tattiche e i tentativi di operare sui fianchi, i militanti hanno dovuto ritirarsi verso le periferie occidentali di Horlivka, dopo uno scontro a fuoco a breve distanza, durato un’ora e mezzo.

Tutti i gruppi tattici delle truppe russo-terroristiche, operanti nel distretto Petrovskyi di Donetsk nella direzione di Mar’inka, disponevano i mezzi blindati e le risorse di trasporto.

L’artiglieria è stata utilizzata in modo centralizzato, il fuoco veniva corretto e gestito da un unico centro. Si notava l’applicazione della più complicata modalità dello svolgimento del fuoco di artiglieria: fuoco di accompagnamento (tuttavia un gruppo terroristico di avanguardia si è avanzato troppo ed è stato colpito dal fuoco amico). Inoltre, l’artiglieria del nemico periodicamente effettuava i colpi sia nei confronti della line frontale delle nostre truppe, sia nei confronti delle retrovie tattiche, tentando di ostacolare l’arrivo dei rinforzi.

In seguito al combattimento nelle periferie ovest e sud-ovest di Mar’inka il nemico è riuscito a raggiungere il posto di blocco ucraino frontale, perdendo alcune unità di blindati e mezzi di trasporto (è stato il successo massimo della giornata delle truppe russo-terroristiche).

Le unità dei militanti, operanti a nord e sud di Mar’inka, sono state colpite dal fuoco delle truppe ucraine in difesa, lo stesso destino hanno subito anche i gruppi terroristici, i quali hanno cercato di aggirare Krasnohorivka dal sud.

In seguito, nel settore relativamente piccolo tra Oleksandrivka e Mar’inka il nemico ha subito le perdite talmente notevoli, che ha dovuto fermarsi. Dopodiché ha di nuovo iniziato a concentrare il fuoco di artiglieria sui punti base e sulle postazioni delle forze ucraine, tuttavia senza successo.

Le truppe ucraine, a loro volta, a cominciare dalle ore 13.00 hanno fatto avanzare l’artiglieria alla linea frontale, contemporaneamente dispiegando le riserve tattiche dietro Mar’inka. Le unità ucraine hanno effettuato un colpo combinato di artiglieria e di lanciarazzi multiplo nei confronti della linea, raggiunta dalle forze nemiche in quel momento. Inoltre, è stato eseguito un contrattacco verso il posto di blocco delle forze dell’ATO abbandonato in precedenza.

I militanti erano costretti ad abbandonare il posto di blocco occupato in precedenza e ripiegare su Oleksandrivka, sulla linea di partenza. Nel frattempo le unità di riserva russo-terroristiche, che avanzavano dietro il primo scaglione sono state colpite dall’artiglieria delle FA ucraine, perciò non potevano partecipare alla battaglia di Mar’inka.

Alla fine di giornata le unità delle Forze Armate ucraine hanno soppresso definitivamente il nemico nella zona di Mar’inka. Nelle ore notturne il nemico ha svolto i bombardamenti attivi delle postazioni delle forze dell’ATO, senza i tentativi di ricominciare le azioni offensive.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il martedì 9 giugno 2015, 13:49

vista la gravita' anche se le cause sono da definire posto qua Kyiv: da più di 12 ore dura un forte incendio nel deposito del petrolio al distertto di Vasylkiv (Kyiv). L’incendio è iniziato verso le ore 17:25 di ieri con 3 cisterne in fiamme. Squadre di vigili di fuoco hanno cercato di localizzare l’incendio, ma senza successo, Il fuoco si propagato per tutto lo stabilimento , provocando continue esplosioni: stamattina il corrispondente dell’agenzia UNIAN sul posto parlava di circa 50 esplosioni nell’arco di mezz’ora. Attualmente stanno brucciando tutte 17 cisterne. L’aria coperta dal fuoco aumenta ogni minuto. Le abitazioni vicine al deposrsito sono state evacuate stamattina . Ci sono 1 vigile morto e 5 gravemente ustionati e alcuni dispersi. I vigili di fuoco hanno difficoltà di domare questo incendio a causa della grave carenza dei macchinari e attrezzature, vecchi e insufficienti, che non permettono nemmeno di avvicinarsi alle zone del fuoco, come testimognano gli stessi vigili impegnati sul posto.
Stamattina in aiuto ai vigili di fuoco sono arrivato 400 militari della Guardia Nazionale.
Delle cause dell'incendio per ora ci sono alcune ipotesi- dalle violazioni delle norme di sicurezza all'atto doloso - tutte ancora da verificare.
-http://www.unian.net/…/1086997-na-neftebaze-pod-kievom-proi…
-http://www.unian.net/…/1087073-vladeltsyi-pyilayuschey-pod-…
-https://www.youtube.com/watch?v=tb8tQVKvYWk
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il mercoledì 17 giugno 2015, 20:43

Poroshenko ha invitato l'ex primo ministro britannico Tony Blair ad entrare nel Consiglio Consultivo delle riforme
Il Presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko ha incontrato l'ex primo ministro britannico Tony Blair e lo ha invitato a far parte del Consiglio Consultivo Internazionale delle riforme del presidente ucraino.
"Il Capo dello Stato ha invitato Blair a condividere la sua esperienza della pubblica amministrazione nel quadro del Comitato consultivo internazionale delle riforme sotto il presidente dell'Ucraina", - ha detto nel messaggio di testo sul sito del presidente ucraino.
Ricordiamo che nel maggio di quest'anno Poroshenko ha firmato un decreto per l'istituzione del Comitato Consultivo Internazionale delle riforme sotto la presidenza dell'Ucraina.
Il consiglio comprende: il capo del consiglio, Mikhail Saakashvili (presidente della Georgia nel 2004-2007 e 2008-2013); Carl Bildt (Primo Ministro del Regno di Svezia nel 1991-1994, ministro degli Affari esteri del Regno di Svezia in 2006-2014); Elmar Brok (presidente della commissione del Parlamento europeo per gli affari esteri); Mikulas Dzurinda (primo ministro della Repubblica Slovacca nel 1998-2006); Andrius Kubilius (primo ministro della Repubblica di Lituania nel 1999-2000 e 2008 - 2012); Anders Aslund (Senior Fellow, Istituto di Economia Internazionale Peterson (USA), professore); Jacek Saryusz-Wolski (Membro del Parlamento Europeo).
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il giovedì 18 giugno 2015, 13:17

17 giugno 2015
Il partito di Putin, per un cavillo giuridico, minaccia di disconoscere l’indipendenza degli stati baltici. I deputati della Duma delle liste del partito del presidente Vladimir Putin, “Russia Unita”, Evghenij Fedorov e Anton Romanov, hanno inviato una lettera ufficiale al Procuratore Generale russo, Yurij Chajka, chiedendogli di valutare la legittimità dell’istituzione del Consiglio di Stato dell’URSS nel 1991.

E’ stato proprio quest’organo ad adottare la decisione di riconoscere l’indipendenza dei tre stati baltici: Estonia, Lettonia e Lituania.

Secondo i deputati, questa e altre decisioni del Consiglio di Stato dell’URSS, “hanno causato un danno enorme alla sovranità della Russia, alla sua integrità territoriale e alla difesa, avviando il meccanismo della disgregazione dello stato unitario”.

-http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Mosca-rivuole-le-repubbliche-baltiche-a1dd5e43-2221-4731-986a-b9414883ac93.html
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il giovedì 18 giugno 2015, 19:41

Serie di licenziamenti non so'se la traduzione corrisponde al nostro significato
Ambasciatori di Ucraina Lituania e Georgia
Responsabile servizi di Sicurezza
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il sabato 25 luglio 2015, 21:56

Il deputato di "Narodnyy front" nonché l'analitico militare Dmytro Tymchuk parla della della zona demilitarizzata: questi 30 km li stiamo regalando ai terroristi.
"L'accordo della zona demilitarizzata non deve essere firmato se non riceviamo le garanzie e se non verranno definite le responsabilità per chi decide di violare gli accordi", - sostiene Tymchuk. "Se firmiamo senza ricevere le garanzie possiamo subito salutare per sempre quel territorio". "Quando firmiamo e iniziamo a ritirare le attrezzature militari per spostarli di 30 km vorrà dire che stiamo cedendo le nostre terre alle truppe terroristiche della Russia. Tutto il mondo ovviamente sarà felice e parlerà a lungo del processo di pace in atto. Non si può farlo assolutamente se non vogliamo ritirarsi fino a Kyiv e anche di più", - dichiara Tymchuk. "Quando si parla del processo di pace la zona demilitarizzata è una normalissima prassi, assolutamente giustificata. Però vanno sempre date le garanzie, le parti concordano le responsabilità politiche. Abbiamo già giocato a questo gioco durante gli accordi di Minsk, abbiamo già sentito le fiabe della zona neutrale. È una decisione senza alcuna prospettiva: i terroristi russi non hanno alcuna intenzione di garantire qualcosa. Possiamo firmare solo se per la violazione degli accordi verranno subito implementate le nuove sanzioni contro la Russia oppure che la comunità internazionale inizierà subito a fornire le armi letali all'Ucraina"
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andbod il sabato 25 luglio 2015, 22:36

Temo che abbia assolutamente ragione. L'unico modo per "costringere" la Russia a rispettare qualsiasi accordo è rendere chiaro che l'eventuale non rispetto dei patti avrà un costo molto alto.

Fornire automaticamente armi letali temo non sia un grande disincentivo in quanto sarebbe molto complesso per gli Ucraini utilizzarle, ben più concreta sarebbe la fornitura di dati di intelligence e la creazione di una zona no-fly : a quel punto l'Ucraina potrebbe riprendere l'offensiva senza nessun rischio di contrattacco Russo (la Russia ha già sul campo le gran parte delle proprie forze di terra e ha dimostrato di non essere in grado di avere la meglio sulle forze Ucraine).
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il lunedì 7 settembre 2015, 8:38

markus o altri si sta muovendo qualcosa anche in moldavia?

Immagine
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il martedì 15 settembre 2015, 15:30

Trovati armi ed esplosivi nelle borse dell"aiuto umanitario" di Putin
14.09.2015
A Mariupol in una località Orlovskoe dall'intelligence ATO trovato e disinnescato un deposito con i sacchi appositamente attrezzato che conteneva le armi ed esplosivi da un magazzino del "convoio umanitario" putiniano.
I sacchi contenevano quattro chilogrammi di tritolo, una granata a portata di mano, lanciagranate anticarro e munizioni.
Tutte queste armi e attrezzature sono stati confezionati in sacchi bianchi russi "umanitari". Ed essi sono contrassegnati da uno speciale nastro adesivo "La fondazione degli aiuti per la Nuova Russia", che è stato creato nella Federazione Russa.
"Così, ancora una volta, possiamo vedere che invece di cibo nel camion bianco in Ucraina importati le armi e munizioni, il cui scopo - di uccidere ucraini innocenti, distruggere le infrastrutture del nostro paese e rendere l'orrore della vita nel Donbass",

-http://www.unian.net/war/1123336-razvedchiki-nashli-orujie-i-vzryivchatku-v-meshkah-iz-pod-putinskoy-gumanitarki-fotoreportaj.html#ad-image-0
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il martedì 15 settembre 2015, 15:53

io ho notizie ancora di manifestazioni in Moldavia
ho trovato questa riflessione

La Georgia sogna l'UE
L'Ucraina sogna l'UE
La Moldovia sogna l'UE
La Bulgaria ha desiderato l'UE
La Poloniaha desiderato l'UE
I Paesi baltici hanno desiderato l'UE...
Ma come "mai" è che nessuno sogna la Russia di Putin?

dimenticavo i rifugiati siriani...che hanno fatto si sono diretti in russia?
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il venerdì 13 novembre 2015, 22:26

credo che anche se di parte in questo silenzio assordante
qualcuno ricorda che si combstte ancora in Ucraina

13.11.2015 10:56
Dmytro Tymchuk

Tra i militanti della “LNR” vengono diffuse le voci riguarda all’inizio dell’offensiva delle Forze Armate ucraine (in precedenza il gruppo RI comunicava dell’informazione simile nella “guarnigione di Horlivka” della “DNR” – vedi il bollettino di ieri). Secondo le voci, alcune unità delle FA ucraine presumibilmente hanno già attraversato il fiume Siverskyi Donets (lungo il quale passa la linea di divisione) nella zona di località Pionerske della provincia di Stanytsia Luhans’ka, mentre dal lato di Stanytsia Luhans’ka nella direzione delle linea di divisione si muovono le colonne dei carri armati delle forze dell’ATO. Queste voci hanno il carattere ufficiale – tutte le unità militari della “LNR” sono state messe in stato d’allerta.



Obice D-30 del calibro 122mm

Sullo sfondo di questa disinformazione i militanti continuano attivamente a effettuare i bombardamenti delle postazioni delle forze dell’ATO, praticamente lungo tutta la linea di divisione si sono attivati i gruppi di ricognitori del nemico (nella zona grigia e nella linea frontale), vengono documentati i tentativi dei gruppi di fanteria dei terroristi di avvicinarsi alle postazioni frontali delle forze dell’ATO, inoltre continua la riorganizzazione delle forze e risorse delle truppe russo-terroristiche in diverse aree.

In più, in diverse zone si nota l’apparizione nella prima linea delle nuove unità dei mercenari russi (considerando il loro comportamento questi mercenari non hanno nessun esperienza delle azioni di guerra).



Cannone anticarro del calibro 100 mm MT-12 Rapira

Nelle zone a ovest da Viktorivka (a sud da Donetsk, zona di Volnovakha) i militanti più volte hanno aperto il fuoco con le forze di una batteria di mortai nei confronti delle forze dell’ATO (secondo i dati vari, sono stati eseguiti da 40 a 50 cannoneggiamenti). Sono stati utilizzati i mortai automatici del calibro 82 2B9 Vasilek, e minimo 6 volte sono stati registrati i colpi del mortai del calibro 120 mm.

Inoltre, il gruppo dei militanti a sud-est da Sokol’nyky ha svolto il fuoco contro le postazioni delle forze dell’ATO nella zona di Triokhizbenka con i lanciagranate AGS-17 e i mortai da 82 mm. Nella zona di Shchastia i terroristi per due volte hanno aperto il fuoco con i lanciagranate AGS-17, e hanno effettuato il fuoco mirato con le armi di piccolo calibro (lavoravano anche alcuni gruppi dei cecchini). I bombardamenti sono stati effettuati anche nella zona di Katerynivka, Krasnohorivka e a sud da Popasna (zona di Troitske). Dal lato di Zholobok verso la linea frontale dietro Donetsk sono state documentate le manovre dei gruppi di fanteria dei militanti. Nell’area di Zaitseve è stato registrato uno scontro tra i militanti e le forze dell’ATO.

I militanti erano più attivi a ovest e nord-ovest da Donetsk. Vengono segnalate le azioni dei gruppi di fanteria e i mezzi blindati dei militanti nell’area di Pisky (incluso il fuoco con i mortai e con gli armamenti di BMP-2 e BMP-1), e a sud da tale località, nella zona dell’aeroporto di Donetsk e nella periferia sud di Avdiivka (in due ultimi casi i militanti hanno utilizzato anche i cannoni antiaereo ZU-23-2).

Sono stati colpiti le postazioni delle forze dell’ATO e gli impianti civili nella zona di Opytne, Shumy, Maiorsk e Novhorodske (a sud dall’ultima località sono stati avvistati i gruppi dei militanti con il supporto di 3 BTR-80 e un BMP-2).

A nord-ovest dal raccordo di Yasynuvata i militanti hanno mascherato nelle zone boscose minimo 2 compagnie dei carri armati (circa 20 carri).

I “gruppi di rinforzi” dei militanti, arrivati prima nella zona Olenivka-Dokuchaievsk (vedi i bollettini del gruppo RI precedenti) partecipano attivamente ai bombardamenti delle postazioni delle forze dell’ATO – è stato documentato l’uso da parte loro dei mortai e lanciagranate. Una simile “compagnia di rinforzo” dei terroristi (8-9 mezzi corazzati, principalmente MT-LB, una batteria di mortai, che include minimo 3 unità dei mortai del calibro 120 mm) ha avanzato verso l’area a nord da Hranitne. Secondo i nostri dati questo gruppi dei militanti deve presidiare le postazioni tra le riserve d’acqua Petrovekyi e Mykolaivskyi per effettuare i colpi nei confronti di Novohnativka, Mykolaivka oppure Trudovske, bloccando in questo modo entrambi fianchi delle truppe ucraine (sia del gruppo delle forze dell’ATO di Starohnativka, sia di quello di Dokuchaievsk).

La località Makiivka si trasforma sempre di più nel punto “nodo” della difesa dei militanti nello secondo scaglione. A ovest e sud da questa località nelle zone boscose viene avvistata una quantità considerevole dei mezzi blindati (principalmente BMP-2), si osserva un attrezzamento attivo delle postazioni per l’artiglieria.

Nella zona di Horlivka e Yasynuvata, Hol’mivs’kyi-Zaitseve e a est da questa area (più vicino alla piazza d’armi di Svitlodars’k) continuano ad arrivare i rinforzi dei militanti. nella giornata è stato registrato lo spostamento di minimo 2 compagnie di fucilieri motorizzati dei terroristi (parzialmente a bordo di BMP-2, parzialmente MT-LB – di un totale di 12 unità dei mezzi corazzati, tra i quali minimo 2 con i cannoni anticarro del calibro 100 mm MT-12 Rapira al rimorchio). A sud da Hol’mivs’kyi i militanti stanno attrezzando le postazioni per i mezzi blindati, e lo fanno apertamente: scavano le caponiere e costruiscono i nascondigli.

Nella direzione marina, tra Sakhanka e Zaichenko sono stati avvistati alcuni nuovi gruppi di fanteria, di una totale di 600 uomini. A ovest dalla linea Sakhanak-Zaichenko sono stati documentati 4 carri armati mascherati, il resto sono stati ritirati parzialmente verso la località Bezimenne-Samsonove, parzialmente dietro la strada Novoazovsk-Tel’manove (zona di Kozlovka).

A sud da Stakhanov i militanti hanno trasferito 2 sezioni da fuoco di artiglieria – 5 unità degli obici D-30 del calibro 122 mm, e 6 unità degli obici semoventi 2S1 Gvozdika del calibro 122 mm.

Nell’ultima settimana è stato svolto il trasferimento dei militari e mercenari russi dalle postazioni di fronte a Stanytsia Luhans’ka (a da altre zone della regione di Luhans’k) all’interno degli ordini di battaglia delle truppe russo-terroristiche. Sulla linea di divisione sono rimasti sono i militanti locali e un numero insignificante dei cosiddetti “cosacchi”.

Secondo gli ordini del capo della “LNR” I.Plotnitskyi, sono state create le unità speciali e i gruppi di pattugliamento composti dalle sue guardie del corpo personali e dai rappresentanti del “servizio fiscale”. Il compito di queste unità è la “lotta al contrabbando” al confine con la Russia e lungo la linea di divisione sui territori controllati dalla “LNR”.

Tra i capi della “LNR” vengono diffuse le voci riguardo alla preparazione del “ministro della sicurezza statale della LNR” L.Pasechnik alla nomina alla direzione in una delle unità del FSB russo della Crimea. Questa nomina è partita dall’amministrazione del presidente russo. In base alle voci, insieme a Pasechnik verranno trasferiti negli organi del FSB russo anche i dipendenti del “ministero della sicurezza della “LNR” vicini a lui.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi peterthegreat il sabato 14 novembre 2015, 0:52

andrey ha scritto:........dimenticavo i rifugiati siriani...che hanno fatto si sono diretti in russia?


Purtroppo no, peccato perche' la Russia e' grande e' ci sarebbe posto per tutti, Siriani, Libici , Senegalesi ecc ecc.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il sabato 14 novembre 2015, 12:44

la domanda era sarcastico/ironica....si sta verificando cio'che putin aveva in mente
sicuramente il "popolo amico siriano"si guarda bene da andare nella tana del lupo...

intanto


E'durata più di due ore, la battaglia lungo tutta la linea degli scontri nella provincia di Donbass - comunica il commando dell'ATO.
I terroristi hanno iniziato a sparare contro i militari ucraini ieri alle ore 18 e sono andati avanti per quasi tutta la notte. Sono stati usati le armi pesanti, quelli che dovevano essere ritirati secondo gli accordi di Minsk.
Dopo la battaglia particolarmente calda vicino a Shirokino i terroristi hanno dovuto ritirarsi.

-http://www.5.ua/ato-na-shodi/U-zoni-ATO-stalosia-zbroine-zitknennia-pislia-2hodynnoho-boiu-terorysty-vtekly--98525.html
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il domenica 24 gennaio 2016, 14:23

I terroristi della cosiddetta repubblica LNR coinvolgono più spesso i bambini per farli partecipare attivamente negli atti terroristici contro l'Ucraina.
A questo scopo nella piccola cittadina di Rovenki è stata formato un "battaglione" di ragazzini di 12-16 anni che porta il nome del santo Georgy Vincitore.

-http://m.obozrevatel.com/crime/71295-terroristyi-lnr-sozdali-detskij-batalon-dlya-provedeniya-diversij-glava-atts.htm
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il lunedì 30 maggio 2016, 11:08

A volte ritornano

Igor Girkin- Strelkov, l'ex capo dei "separatisti" del Donbas, ha annunciato la nascita del Movimento nazionale panrusso..
La nuova organizzazione ha come scopo la "rinascita della Russia come uno Stato nazionale russo che serve gli interessi del popolo russo".
Nel testo, pubblicato sul sito del nuovo movimento, si legge che " il Moviemento lotta per i diritti e gli interessi di tutti i Russi fuori confini e che si sentono "discriminati".
Igor Girkin più volte negli ultimi due anni ha espresso aspre critiche le politiche degli attuali vertici russi.
Ricordiamo che Igor Girkin, alias Strelkov, è l'ex comandante dell'Esercito della "Nova Russia" all'epoca l'ufficiale del Dipartimento dell'intelligence dello Stato Maggiore della Difesa russo, colui che ha diretto sul campo l'inizio delle occupazioni militari degli edifici governativi in alcune città del Donbas e le prime operazioni militari contro le forze ucraine.
Viene sospettato di aver commesso crimini contro umanità. in particolare delle esecuzioni sommarie, rapimenti di persone.
fonte Euromaidanpr Italia
-http://www.svoboda.org/content/article/27763112.html
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