Resistenza informativa

La politica in Ucraina.

Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il domenica 20 luglio 2014, 19:48

Nadiya Savchenko ha risposto alla lettera ricevuta da Poroshenko.

Eroina ucraina ha scritto che spera che nella terra ucraina finalmente prevale la pace
e crede in Poroshenko.
"Credo nel Maidan ed in suo popolo! E nella vittoria "- ha scritto Nadiya.

Ieri a Nadiya Savchenko è stata consegnata una lettera di Poroshenko in cui ha sottolineato che il nome della pilota ucraina è diventato un simbolo della lotta per l'ucraini in tutto il mondo. Ha anche assicurato Nadiya che sara fatto ogni sforzo per liberarla dalla prigionia.
"In un posto migliore in Kyiv - in Piazza Indipendenza, saremo fianco a fianco, per celebrare la vittoria! L'Ucraina ha bisogno di speranza "- ha detto.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il lunedì 21 luglio 2014, 20:23

DONETSK: SI COMBATTE NELLA ZONA DELL'AEROPORTO E DELLA STAZIONE CENTRALE

Il Governo di Kiev rende noto che le operazioni militari per la riconquista della città di Donetsk sono in corso. In questo momento è in corso una battaglia a ridosso dell'aeroporto ed un'altra nella zona della stazione centrale. Il Portavoce delle forze militari regolari, non conferma però quanto detto dai terroristi di Donetsk, cioè che l'esercito Ucraino, stia tentando di entrare nella città.

Il Premier Yatseniuk ha dichiarato di voler affidare il comando delle investigazioni per l'aereo malese abbattuto, ai tecnici Olandesi i quali per il momento stanno operando tra molte difficoltà causate dai terroristi, insieme ad altri tecnici della comunità internazionale.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il lunedì 21 luglio 2014, 20:33

Sono clamorose ma qualcuno ci crede addirittura a Donetsk in video una anziana signora bacchetta il "leader" della rep, donetsk in persona in pubblico dibattito
Per questo sembra che si cerchi perlomeno di difendersi

Minaccia di informazione russa: il primo ciclo del materiale preparato dagli esperti di CVPI.

Il rappresentante Permanente della Gran Bretagna presso la NATO, Adam Thomson, valuta il livello e la portata delle informazioni diffuse dal Cremlino come un vero e proprio campanello d'allarme per l'Alleanza.
Questo problema sarà discusso nel vertice della NATO che si terrà a settembre 2014. Uno dei principali temi del vertice sarebbe quello di contrastare le "nuove tattiche" di guerra, cioè l'analisi delle ostilità attraverso la pressione mediatica contro l'Ucraina. Gli alleati hanno bisogno di imparare a resistere contro gli strateghi dell'informazione russa.
La tesi principale dell'Alleanza oggi - il conflitto tra Russia e Ucraina mostra chiaramente il ruolo importante che può svolgere la campagna mediatica per ottenere la superiorità nel conflitto militare
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il martedì 22 luglio 2014, 22:21

La città di Popasna è stata completamente liberata. Sopra gli edifici Amministrativi adesso sventolano le bandiere ucraine. I terroristi iniziano a disperdersi nella vicina città di Pervomaisk. Il posto di blocco all'ingresso di Pervomaisk è stato distrutto. Le armi semplicemente abbandonate. Ma è giusto. Devono sbrigarsi a correre al confine.

Dmytro Tymchuk, Resistenza informativa.
Fratelli e sorelle, ecco il riassunto del 22 luglio.
Brutte notizie:
1. Dietro ogni rapporto di un paese liberato da parte delle forze dell’ATO, ci sono i grandi sforzi, il lavoro pesante, e il più terribile, il sangue dei nostri ragazzi. I terroristi oppongono la resistenza, come i ratti rabbiosi messi con le spalle al muro. Nelle zone di confine la situazione è molto difficile. Là, come ben sappiamo, i nostri militari conducono la guerra su due fronti, contro i terroristi con i mercenari russi, e contro l’esercito russo, che bombarda continuamente dal territorio della Russia. In particolare, non si può rispondere al fuoco degli ultimi, per non dare alcun pretesto a Putin di accusare l’Ucraina dell’aggressione e di cominciare un’invasione, questa volta aperta. Non voglio discutere, se è giusto o no di non rispondere al fuoco dei bastardi di Putin, che sparano alla schiena, come da una vecchia abitudine di NKVD, sentendo la loro completa impunità. Però io so, che nessuno dei nostri ragazzi mai più definirà la Russia di Putin un “amico”. Come anche chiunque altro, che è in grado di ragionare e di provare i sentimenti.
2. La Russia continua a spostare le sue truppe verso il confine con l’Ucraina. Mosca infiltra il personale, le armi e i mezzi da combattimento dai distretti militari di Zabaikallie e di Estremo Oriente. Non è escluso, che una parte di questi soldati già domani scorrazzeranno al Donbas. Insieme ai carri armati e i “Grad”. Il Cremlino è pronto a lanciare tutta la sua potenza militare sull’Ucraina. Però, anche l’esercito ucraino di luglio del 2014, non è più la stessa cosa, che abbiamo avuto ancora a marzo. Con le sue orde Putin può impressionare forse solo la mummia del nonno Lenin al Mausoleo. Ma non quella nazione, che sta spezzando oggi la spina dorsale alla iena moscovita al Donbas.
3. L’UE di nuovo ha rimandato l’applicazione delle nuove sanzioni contro la Russia. Si dice, che per ora gli europei stanno solo elaborando “le istruzioni sullo sviluppo delle possibili ulteriori sanzioni nei confronti della Russia”. Nel frattempo, la Francia ha dichiarato, che nonostante tutto consegnerà a Putin i “Mistral”. Nell’Ucraina ci sono le discussioni, si chiede, che differenza fa, se i “Mistral” francesi arriveranno ai russi, o meno? La risposta è evidente. Sì, questo fatto non influenzerà direttamente gli eventi al Donbas. Però, questo è un passo politico potente, un passo negativo per noi e anche per l’Europa. Questo passo significa, che tanti capi europei non realizzano il livello della minaccia, visto che sono pronti a consegnare al Cremlino le armi offensive “adulte”. E soprattutto strano osservare questi passi dai francesi, quali solo 70 anni fa pulivano i cessi agli occupanti, per un pezzetto di strudel. Si dimenticano in fretta le lezioni di storia, che insegnano a non fregarsene della propria sicurezza. Per fortuna, in Europa ci sono pochi politici come Hollande. L’UE finalmente, comincia a vedere con chi ha a che fare.
Buone notizie:
1. Le forze dell’ATO hanno liberato Severodonetsk e Popasna. Non serve commentare. Ogni bandiera ucraina, issata sopra le città e i paesi ucraini al posto di quella russa, oppure quella “quasirussa” (quella delle “RPD” e “RPL”), è il trionfo della giustizia.
2. Putin oggi ha iniziato a piagnucolare, dice che la Russia deve “realizzare completamente e in tempo le misure per l’aumento della capacità difensiva, a causa della crescita dell’esercito della NATO nei pressi del confine”. Questo macellaio continua a spaventare il suo gregge russo con una minaccia estera. Dice, che non c’è una minaccia diretta, però bisogna temere e prepararsi alla risposta (in genere, lo sproloquio di Putin fa impressione, se non c’è alcuna minaccia, a cosa bisogna rispondere allora?). Benché, oggi in Europa c’è una sola minaccia, ed è lo stesso Putin, il fatto evidente a tutti, fino ad ultimo citello nei prati alpini. Però, se il vampiro di Cremlino ha così tanta paura della NATO, vuol dire, che lui in realtà si rende conto, che al mondo c’è la forza in grado di fermare la sua marcia sanguinosa. Spero, che lui abbia paura non invano.
3. La Verkhovna Rada, subito dopo il Presidente dell’Ucraina, ha fatto il richiamo verso la comunità internazionale di definire le “RPD” e “RPL” come le organizzazioni terroristiche. Il nostro parlamento per colpa dei “inviati da Mosca”, è stato a lungo l’anello debole del sistema della sicurezza nazionale. Se adesso le forze filorusse venissero neutralizzate, e lo Stato insieme alla società si unisse contro la minaccia comune, sarebbe un vero e proprio successo strategico.
4. I terroristi russi inventano di tutto e di più, per giustificare una sconfitta prossima. Il cosiddetto “primo ministro” dell’organizzazione terroristica “RPD” A.Borodai ha dichiarato, che loro conducono la guerra non solo contro l’Ucraina, ma anche contro … la NATO. Dice, che i terroristi devono combattere “contro l’esercito, pieno zeppo di mercenari provenienti dai paesi vari, dalla Polonia, da tutta l’Europa”. Presumibilmente, quando i prossimi rinforzi dei mercenari di Caucaso porteranno un altro carico di droga, Borodai si renderà conto, che per l’Ucraina combatte non solo l’Europa e la NATO, ma anche la Flotta Intergalattica dei Marziani. Aspetteremo la nota di protesta del Ministero degli esteri russo al governo di Marte.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il martedì 22 luglio 2014, 22:34

A Slavyansk è stato dato l'addio ai quattro sacerdoti assassinati della Chiesa degli Evangelisti. Sono stati uccisi da uomini armati dopo aver occupato la città. Due fratelli di 24 e 30 anni, i bambini del pastore della Chiesa degli Evangelisti e due diaconi. Su di loro in città hanno solo delle parole di elogio. Non perché deceduti, ma perchè erano delle brave persone. Aiutavano a chi era nella necessità e vivevano osservando le leggi di Dio. Quì tutti hanno paura di parlare con i giornalisti. I militanti li hanno uccisi perché si rifiutavano di cooperare e assistere finanziariamente i terroristi. Dicono che il pastore, i cui figli sono stati privati della vita, fosse un uomo ricco.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi dreamcatcher il mercoledì 23 luglio 2014, 10:08

andrey ha scritto:E soprattutto strano osservare questi passi dai francesi, quali solo 70 anni fa pulivano i cessi agli occupanti, per un pezzetto di strudel. Si dimenticano in fretta le lezioni di storia, che insegnano a non fregarsene della propria sicurezza

Vero. L'europa ha la memoria corta.

andrey ha scritto:Per fortuna, in Europa ci sono pochi politici come Hollande. L’UE finalmente, comincia a vedere con chi ha a che fare.

Purtroppo, su questo ho moltissimi dubbi.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il mercoledì 23 luglio 2014, 22:01

riporto solo dei report di un inviato al fronte molto speciale
che da la visione del conflitto da uno che c'è in mezzo con tutte le imprecazioni ed arrabbiature che comporta

purtroppo la UE e' carente in prese di posizione nette e lascia alle falsita putiniane mano libera su alcuni cervelli.

la stampa inglese come molta di quella olandese ha dato del pane al pane vino al vino
sul drammatico fatto dell'aereo civile abbatuto
"i nostri tg gli Ucraini e i filo russi(li chiamano ancora cosi') si rimpallano le accuse"

Non sarebbe poco ci fosse piu' consapevolezza di chi,tranne forse fatti singoli,e' dalla parte della ragione.

BRUXELLES, 22 LUG - Il Consiglio dei Ministri esteri "ha deciso che la lista delle persone sanzionate sarà allargata" sulla base di quanto deciso dal vertice di mercoledì scorso e tale lista "sarà sottoposta al Coreper entro giovedì". Lo dice il ministro degli esteri olandese Frans Timmermans. "Alla Commissione europea"è stato chiesto di fare proposte di ulteriori misure che impongano 'restrizioni sui materiali militari ed i servizi finanziari'

non si puo' aiutare militarmente l'Ucraina(?)
lo si puo' fare da un punto di vista mediatico
senza forzature o falsita'
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il mercoledì 23 luglio 2014, 22:08

il fatto che dellamia Lviv si parli poco anche se il nostro inviatomolto speciale andbod ci riporta sempre notizie di primo ordine sul campo.
Oltre ad esere stata la priam ad accogliere profughi dalla Crimea e poi insieme ad altre dai paesi interessati dal conflitto ha dato vita a questa meravigliosa manifestazione

http:/nvua.net/sport/Slava-nac-Foto-i-videoreportazhi-s-marsha-Edinstva-vo-Lvove-4663.html

all'interno commento e 3 video
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il mercoledì 23 luglio 2014, 22:14

Severodonetsk. Questo video emozionante mostra la folla che acclama festosa l'arrivo dei liberatori al grido di "Spasibo" - grazie, in russo!

Questo a ricordarci tutte le fandonie sulla discriminazione linguistica che sono state propagandate dalle TV di Putin fino ad oggi... e a capire la sofferenza che queste persone possono aver provato sotto l'occupazione criminale dei separatisti filo-russi.

https:/www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=HpVNsxnyY1E
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il mercoledì 23 luglio 2014, 22:20

Dmytro Tymchuk, Resistenza Informativa.
Fratelli e sorelle, ecco il riassunto del 23 luglio.
Brutte notizie:
1. Oggi sono stati abbattuti 2 aerei delle forze dell’ATO, gli assaltatori stavano tornando alla base, dopo il compito militare eseguito con successo. Per ora non ci sono le notizie riguardo il destino dei piloti, speriamo, che loro siano vivi. Però, sappiamo, che gli aerei sono stati abbattuti ad un altezza di 5200 metri. I Manpads (il sistema missilistico portatile) non raggiungono questa altezza, neanche i sistemi russi più moderni 9K333 “Verba”, notati prima in possesso dei terroristi. I rashisti saltano fuori dalla pelle, per dimostrare che il Boeing abbattuto è sulla loro coscienza. Invece, di nascondersi dopo la catastrofe, come gli scarafaggi nelle fessure, loro dimostrano in tutti modi: noi abbattiamo tutto quello, che vediamo nei cieli di Donbas, nonostante l’altezza.
2. La situazione nelle zone di confine rimane molto complicata. In base ai nostri dati, a giorno d’oggi si è risolto il problema del rifornimento delle nostre truppe, che difendono il nostro paese lungo il confine. Per ora, purtroppo, questo riguarda non tutte le divisioni. Speriamo, che nei prossimi giorni il problema sarà risolto completamente.
3. Oggi abbiamo cercato di stabilire, a cosa servono ai terroristi 9 studenti di colore di Nigeria, rapiti a Luhansk (ieri i media hanno comunicato di questo fatto). Le nostre fonti hanno scoperto, che i terroristi sull’ordine da Mosca, dovevano urgentemente dimostrare, che da parte delle forze dell’ATO combattono i soldati della NATO e i mercenari stranieri. Gli studenti rapiti devono indossare la divisa dei militari stranieri, e davanti alle telecamere della TV russa dimostrare di essere i mercenari stranieri. Faccio fatica di definire in qualche modo questo volo di fantasia. Propongo ai “comandanti” dei terroristi di indossare la divisa ucraina, e tentare di provare, che i militari ucraini sono tutti tossicodipendenti. I personaggi delle “RPD” e “RPL” vanno benissimo per questo.
Buone notizie:
1. Le forze dell’ATO hanno liberato 3 comuni della regione di Donetsk: Karlivka, Netailovo e Pervomaiske. La battaglia per Lysychansk è ancora in corso. Quando Lysychansk sarà presa, finirà una tappa importante dell’operazione antiterrorismo. Però, successivamente c’è la cosa più difficile, è la liberazione di Luhansk e Donetsk, dopo il loro totale blocco. Noi crediamo in nostri ragazzi. Però, gli abitanti pacifici è un grosso problema. Perché proprio “lo scudo umano”, che i terroristi costruiscono, usando gli abitanti pacifici, è il problema più grande delle forze dell’ATO, durante la liberazione delle città.
2. A proposito degli abitanti pacifici. Il Servizio della Sicurezza Ucraino ha arrestato un terrorista al mortaio dalla “RPL”, che bombardava i quartieri abitativi di Luhansk. È stato scoperto, che questo signore è stato assoldato dai servizi speciali russi, e con i suoi “colleghi” bombardava la popolazione civile sull’ordine dei suoi capi da Mosca. Il fatto stesso del bombardamento premeditato degli abitanti civili, allo scopo di screditare le forze dell’ATO, è l’apice della viltà e del cinismo. Però il fatto, che questi bastardi vengono presi, e con il loro aiuto viene dimostrato il vero colpevole, ci lascia speranza, che Mosca finisca il suo caos sanguinoso. Anche se, conoscendo Putin, di speranza non ce n’è tanta.
3. Gli abitanti di Lysychansk durante un meeting hanno preteso dai terroristi di lasciare la loro città. Ieri qualche migliaio degli abitanti di Stakhanov, durante un meeting, hanno preteso la stessa cosa dai terroristi. I meeting simili si sono svolti anche nelle altre città di Donbas. Il Donbas ha già capito benissimo, chi è chi negli eventi odierni all’Est dell’Ucraina. Peccato solo, che questa comprensione ci costa un prezzo così alto…
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il giovedì 24 luglio 2014, 7:31

18 terroristi sono stati catturati a Luhansk dai militari ucraini
Solo pochi terroristi risultavano di essere separatisti residenti della regione di Luhansk
Dei 18 terroristi, che dopo una delle ultime battaglie furono catturati e passati sotto il controllo del Comando Operativo "Nord" (“Pivnich”), la maggior parte è composta dei cittadini russi.
Informa l'addetto stampa del Comando Operativo "Nord" Anatoliy Proshyn.
Tra quei terroristi detenuti ci sono russi, ceceni e uno osseto. Inoltre, ci sono azeri e cittadini serbi, e solo pochi separatisti residenti della regione di Lugansk.
Secondo il portavoce dei militari, i terroristi catturati credevano che saranno trucidati dai militari ucraini e sono rimasti sorpresi dalla comunicazione, che dopo interrogatori e indagini saranno inviati al giudizio del tribunale.
Il 23 luglio i militari del Comando Operativo "Nord" hanno preso parte alla liberazione di Rubizhne, e alle ore 22 erano impegnati a combattere per Lysychansk.
Facciamo presente, le Forze dell’ATO stanno entrando a Lysychansk, nelle periferie della città sono già issate le bandiere giallo-blu.
Il ministro della Difesa ucraino Valeriy Geletey ha riferito che il 23 luglio le forze di ATO hanno liberato dai terroristi centri abitativi Karlivka, Netaylove e Pervomayske.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi andrey il venerdì 25 luglio 2014, 13:39

A proposito dell'uso dei media e social guerra scatenata da putin in contemporanea
speriamo che le iniziative e il tardo prenderlo in considerazione da parte della NATO sensibilizzi meglio l'opinione pubblica
.............
.......In Ucraina, insieme alle milizie cecene, ai mercenari e agli agenti dei corpi speciali russi «infiltrati», a infoltire il fronte di Vladimir Putin è arrivato un autentico battaglione di trollingaggiati per diffondere il messaggio del Cremlino nelle sezioni dei commenti dei principali siti mondiali e dei social network. Le prove di quest’attività arrivano da alcuni documenti trafugati da un gruppo di hacker che mostrano istruzioni fornite ai commentatori, i dettagli del carico di lavoro da distribuire, nonché la sala di regía, che sarebbe situata in un sobborgo di San Pietroburgo. Secondo queste fonti, in una giornata lavorativa media, ogni blogger ingaggiato è tenuto a mantenere 6 profili Facebook, in cui scrivere almeno 3 post al giorno e discutere le notizie nei gruppi almeno 2 volte al giorno, con l'obiettivo d’ottenere 500 iscritti e guadagnare almeno 5 messaggi su ogni elemento al giorno. Su Twitter, invece, sono tenuti a gestire 10 profili e twittare 50 volte al giorno.
................. L’aspetto piú beffardo di questa strategia comunicativa è l’uso di foto modificate con Photoshop o addirittura scattate in altri teatri di guerra. Cosí, nella Rete sono stati diffusi e presentati come «prova» dei crimini dei «nazisti ucraini» foto e video provenienti dalla guerra civile in Siria, dalle stragi dei cartelli in Messico, dalla guerra in Bosnia o perfino dei massacri compiuti dagli stessi russi in Cecenia. Il fenomeno di disinformazione è stato cosí massiccio che numerose testate si sono occupate del caso, e alcune, come Examiner.com, hanno perfino catalogatoogni caso, arrivando a vagliare fino a 60 falsi in circolazione...

http:/thefielder.net/24/07/2014/palestina-e-putin-due-facce-della-stessa-propaganda/
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 25 luglio 2014, 14:39

andrey ha scritto:.......In Ucraina, insieme alle milizie cecene, ai mercenari e agli agenti dei corpi speciali russi «infiltrati», a infoltire il fronte di Vladimir Putin è arrivato un autentico battaglione di trollingaggiati per diffondere il messaggio del Cremlino nelle sezioni dei commenti dei principali siti mondiali e dei social network. Le prove di quest’attività arrivano da alcuni documenti trafugati da un gruppo di hacker che mostrano istruzioni fornite ai commentatori, i dettagli del carico di lavoro da distribuire, nonché la sala di regía, che sarebbe situata in un sobborgo di San Pietroburgo. Secondo queste fonti, in una giornata lavorativa media, ogni blogger ingaggiato è tenuto a mantenere 6 profili Facebook, in cui scrivere almeno 3 post al giorno e discutere le notizie nei gruppi almeno 2 volte al giorno, con l'obiettivo d’ottenere 500 iscritti e guadagnare almeno 5 messaggi su ogni elemento al giorno. Su Twitter, invece, sono tenuti a gestire 10 profili e twittare 50 volte al giorno.
................. L’aspetto piú beffardo di questa strategia comunicativa è l’uso di foto modificate con Photoshop o addirittura scattate in altri teatri di guerra. Cosí, nella Rete sono stati diffusi e presentati come «prova» dei crimini dei «nazisti ucraini» foto e video provenienti dalla guerra civile in Siria, dalle stragi dei cartelli in Messico, dalla guerra in Bosnia o perfino dei massacri compiuti dagli stessi russi in Cecenia. Il fenomeno di disinformazione è stato cosí massiccio che numerose testate si sono occupate del caso, e alcune, come Examiner.com, hanno perfino catalogatoogni caso, arrivando a vagliare fino a 60 falsi in circolazione...


Questo è un esempio per cui io non ritengo affidabile NESSUN sito internet ed è per questo che mi astengo dal commentare qualsiasi notizia riportata nel forum che abbia come fonte un sito internet, qualsiasi.
Tra l''altro, se i siti sono inaffidabili, sono sicuramente di parte, TUTTI, quindi lontano dalla verità.
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 25 luglio 2014, 15:04

Gianmarco58 ha scritto:io non ritengo affidabile NESSUN sito internet ed è per questo che mi astengo dal commentare qualsiasi notizia riportata nel forum che abbia come fonte un sito internet, qualsiasi.

Opinione rispettabilissima, anche se, permettimi, qualsiasi estremizzazione rischia di allontanarsi dalla verità dei fatti e quindi anche negare a priori l'affidabilità di TUTTI i siti internet, nessuno escluso, rischia di allontanare un po' troppo dalla realtà.

A mio parere, ma è solo un mio parere, avere una visione piuttosto ampia delle fonti consente poi di rielaborare le informazioni, escludere quelle palesemente false (a prescindere da che parte arrivino) e valutare l'affidabilità delle altre secondo fonti alternative (prima di tutto conoscenze personali, testimonianze dirette ecc ecc).
Poi logicamente si dà preferenza a quelle fonti che più rispecchiano la nostra opinione.

Nel mio caso ad esempio (e non dico che faccio bene, semplicemente do una motivazione), so benissimo che le notizie che spesso riporto da espreso.tv o 5.ua non possono assolutamente avere un taglio filorusso. Alcune non perdo nemmeno il tempo di tradurle perché già dal titolo mi paiono 'esagerate' o 'manipolate' (es. di pochi minuti fa: la NATO prepara una risposta all'aggressione russa).
Ora, se devo fare la fatica di tradurre preferisco farla partendo da un sito come quello nominato sopra che un po' si avvicina alla mia idea, che sicuramente non è filorusso (e lo so a priori) ma che confrontato con quanto riporta Andbod dal campo, per esempio, può aiutarmi a capire senza dubbio meglio cosa succede di quanto possa fare corriere.it o il sole24ore con la sua repubblica di Lvov. :roll:

Chiaro che non posso prendere espreso.tv per oro colato.
Anche i report di Andrey sono firmati Tymchuk. Lo sappiamo. Si possono contestare facendo riferimento ad altre fonti, di sicuro non si può pretendere di leggere un resoconto asettico.

Infine (chiedo scusa per la precisazione, ma l'intervento di Gianmarco mi è sembrato uno spunto interessante, il tema del topic è proprio l'informazione) a volte mi viene difficile anche prendere per buone le fonti cosiddette 'dirette'. Penso ai miei in campagna per esempio. Fino a che devono descrivermi la realtà locale (dall'atmosfera che si respira ai prezzi dei beni di prima necessità) sono affidabilissimi... se faccio loro una domanda sulla situazione non solo nel donbas ma nell'intero Paese, ecco che mi arrivano delle risposte così sicure, così certe al 100% che è meglio far finta di non averle ascoltate. Solito esempio, la famosa abolizione dell'alfabeto cirillico.
Dove prendono certe idiozie? sicuramente da giornali, tv, siti.... e passaparola.

E così allora si potrebbe dire che NESSUNO è affidabile, non nessun sito, ma nessuno e basta. Nessuno escluso. :?
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Re: Resistenza informativa

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 25 luglio 2014, 18:03

dreamcatcher ha scritto:
Gianmarco58 ha scritto:
Infine (chiedo scusa per la precisazione, ma l'intervento di Gianmarco mi è sembrato uno spunto interessante, il tema del topic è proprio l'informazione) a volte mi viene difficile anche prendere per buone le fonti cosiddette 'dirette'. Penso ai miei in campagna per esempio. Fino a che devono descrivermi la realtà locale (dall'atmosfera che si respira ai prezzi dei beni di prima necessità) sono affidabilissimi... se faccio loro una domanda sulla situazione non solo nel donbas ma nell'intero Paese, ecco che mi arrivano delle risposte così sicure, così certe al 100% che è meglio far finta di non averle ascoltate. Solito esempio, la famosa abolizione dell'alfabeto cirillico.
Dove prendono certe idiozie? sicuramente da giornali, tv, siti.... e passaparola.

E così allora si potrebbe dire che NESSUNO è affidabile, non nessun sito, ma nessuno e basta. Nessuno escluso. :?

Verissimo quello che dici in queste righe, ma quelle dirette delle persone, riconducibili alla mentalità e al modo di pensare la vita, sono opinioni e in quanto tali, come da te scritto all'inizio del post, sono "rispettabilissime" mentre quelle che vengono raccontate su internet con la presunzione di farle passare per "verità" hanno, secondo me, solo il rango di "racconti" e qui apro una parentesi: i racconti sono sui siti internet, le opinioni, i commenti e il confronto, sempre civile, sono sui Forum.
Ovvio che i "racconti" possono far piacere oppure no, ma qui entra in gioco il Forum.
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