Prima parte, l’andata e la permanenza
Eccomi a raccontare l’ennesimo viaggio in Ua ma differente rispetto agli altri in quanto per la prima volta con le nostre bimbe di 8 mesi. Partenza il 2 Agosto alle 7.55 da linate, nessun inghippo ai controlli, addirittura fin troppo blandi se paragonati a quelli che abbiamo subito allo scalo di Vienna.
Il volo è filato liscio, con le bimbe da gestire non ci siamo nemmeno accorti del tempo che passava. Una precisazione a chi dovrà affrontare un viaggio simile, per problemi con i respiratori dislocati sugli aerei i genitori o accompagnatori di bambini al di sotto dei 2 anni (quindi che stanno in braccio) non possono stare sulla stella linea di sedili, quindi se si prenota prima è buona cosa, per stare vicini, prendere i posti uno dietro l’altro altrimenti ci si trova a dover chiedere alle hostess (gentilissime comunque) di spostare gente per consentire l’avvicinamento. Arrivo a Vienna in perfetto orario, una pappa veloce alle bimbe per poi arrivare al controllo per il secondo imbarco. Controllo documenti, il tizio che controlla il ps di mia moglie lo pirla ripirla più volte… ma cosa starà cercando mi domando….
Sempre perplesso ci guarda e la collega vicina gli fa notare ‘tempo indeterminato’…a ecco, non trovava la scadenza…. Tutto a posto…si passa al controllo bagagli … una tragedia, immaginatevi una coda interminabile di persone, fortunatamente, con la scusa delle poppanti e del fatto che rimaneva solo poco tempo per l’imbarco, saltiamo la mega coda e arriviamo al controllo oggetti… togliere il notebook dalla borsa (ma perché mi son sempre chiesto), togliere le bimbe dai marsupi, togliere i marsupi e infilarli nel tunnel pure loro….
Va be..poi mi tengo addosso cintura con fibia e cardofrequenzimetro e non suona nulla e non li vedono nemmeno… ad altri via scarpe e suppellettili vari….via al gate e imbarco su volo per kharkiv, in ritardo di circa 40 minuti in quanto nella fila precedente che noi saltammo erano imbottigliati altri viaggiatori con la nostra stessa destinazione. Volo tranquillo. Aeroporto di kharkiv….
La stazione dei treni di bergamo è più grande… però è simpatica, sembra di essere in una cosa cosi tirata assieme per accogliere quei pochi turisti che arrivano… non vedo checkin, il controllo documenti viene fatto in 2 casette di legno abbastanza retro, la consegna dei bagagli viene fatta a mano… nessun rullo… da precisare che i lavori per il nuovo aeroporto sono in corso e da voci locali sembra che il 23 ci sia l’inaugurazione… noi partiremo il 22 ma forse vedremo qualcosa di definitivo. Giorno di assestamento in kharkiv, la solita città affascinante soprattutto per le fanciulle che la frequentano e poi via per la dacia a circa 60 km dalla città.
Il caldo ci attanaglia da subito, per circa 15 giorni le temperature si attestano sui 36-39 gradi, non umidi ma sono comunque delle belle temperature che purtroppo riducono di molto le mie uscite in mountain bike (visionabili qui per chi fosse interessato). Nelle mie brevi escursioni ho purtroppo dovuto constatare che c’è molta non curanza dell’ambiente boschivo delle zone da me battute, plastica ai bordi della strada, sacchetti, gomme e quant’altro, un peccato rovinare un cosi bel posto per colpa della inciviltà mi auguro di pochi (ma la quantità di materiale era rilevante).
Sulla strada mi sono imbattuto anche in una discarica della quale preferisco non riportare i dettagli … una nota per chi come me è appassionato di mtb, accertatevi dei sentieri boschivi che andate a battere perché mi sono ritrovato in mezzo ad un bosco su un sentiero esclusivamente sabbioso ed ho sudato le 7 camicie per uscirne in tempi decenti! Il caldo eccessivo ha danneggiato in modo evidente le colture locali, la classica raccolta di patate che facciamo tutti gli anni ha avuto un esito a dir poco scarso, dei 15 secchi di patate piantati ne abbiamo raccolti solamente 12, peperoni di dimensioni ridicole, melanzane scarse, solo i pomodori sembra abbiano gioito per il caldo.
Per il cibo delle bimbe, a parte le pappe solubili e alcuni formaggini di ricotta per merenda , avevamo provveduto a spedire tutto con i pulmini ucraini, qui non si trovano gli yogurt bio bianchi (di cui vanno ghiotte le nostre bimbe) e gli omogeneizzati sono diversi da quelli italiani, quindi per evitare sorprese consiglio di portarseli dall’italia. Il resto (pannolini, salviettine etc etc ) tutto uguale.
2° parte, il rientro
22/8 aeroporto di kharkiv. Il nuovo terminal è pronto e dall’esterno sembra di buone dimensioni e ben strutturato. Al controllo nessun problema, nessuna richiesta strana, il solo controllo di un bagaglio a mano ove vi erano contenuti i biberon con l’acqua per le bimbe, il barattolo con il latte in polvere e altre piccole cose.
Voli senza problemi, in perfetto orario, controllo a vienna senza alcun problema molto più blando rispetto a quello dell’andata, non ci hanno chiesto di togliere i marsupi e abbiamo potuto tenere le bimbe al loro posto.
Tutto sommato una buona vacanza.
Così si legge meglio, Mass sei un veterano...!!!




