Problema con assicurazione sanitaria ucraina

La gestione della sanità pubblica e privata.

Problema con assicurazione sanitaria ucraina

Messaggiodi CarloDeDonno il venerdì 12 dicembre 2014, 14:09

Scrivo qui, anche se non so se sia la sezione più adatta. Io e la mia ragazza ci troviamo in una situazione che ha realmente del surreale. E che sta mettendo a dura prova la mia pazienza da 4 mesi. Il post sarà lungo, ma vi prego di aiutarmi, perché davvero non so più che fare. Cercherò di descrivere tutto al meglio.

La mia ragazza è venuta da me in Salento questa estate per due settimane, dal 30/07 al 13/08, purtroppo dopo una settimana ha preso una brutta febbre (arrivava a 40.5°) e, siccome da bambina aveva avuto un arresto cardiaco in seguito ad un episodio di febbre alta, ho deciso di non rischiare, dato che che stava evidentemente male e l'ho portata in ospedale a Gallipoli. L'hanno accettata in ricovero nel reparto di medicina dell'ospedale, dall'8/08 al 11/08. Durante questi giorni sono state fatte degli esami, alcune lastre, ma i medici non sono stati in grado di fare una diagnosi. Siccome lei sarebbe dovuta partire due giorni dopo, e la febbre era scesa, abbiamo deciso di fermare il ricovero. La mattina del giorno in cui siamo usciti (siamo usciti di sera) è arrivata la responsabile della tesoreria dell'ospedale (dopo due giorni!) a dirmi che la mia ragazza avrebbe dovuto pagare tutte le spese del ricovero. Io le faccio presente che lei è in possesso di regolare assicurazione sanitaria. Ora iniziano i guai. Sul libretto dell'assicurazione, che a titolo informativo è la ВУХО, c'era scritto di chiamare entro 48 ore dall'inizio del ricovero. Con numerosi salti mortali, riusciamo finalmente a contattare l'assicurazione e a comunicare l'accaduto. Ci viene comunicato di farci dare una fattura, e che loro avrebbero provveduto al pagamento.

Quando ci congediamo dall'ospedale ci viene detto che la fattura sarà spedita a Kiev direttamente dall'ospedale. Dopo due settimana però di fattura neanche l'ombra. E l'assicurazione chiedeva almeno qualche documento da presentare. Mi reco quindi in ospedale e mi viene consegnato un nonsocosa dove venivano indicati l'importo dovuto (2050€) e le coordinate bancarie. Dato che la fattura "è una procedura lunga", almeno con quel documento siamo riusciti a bloccare la situazione con l'assicurazione. La quale richiede una fattura dettagliata con tutte le spese che l'ospedale ha dovuto sostenere, e inoltre si lamenta del fatto che "febbre di origine non specificata" non è una diagnosi.

Nonostante si fosse concordato con l'ospedale che avrebbero mandato la fattura vera e propria, questa non è mai giunta. E un mese fa vengo contattato telefonicamente dall'ufficio rivalsa il quale mi chiede perché non abbiamo provveduto al pagamento. Dico che non abbiamo pagato visto che stiamo ancora aspettando la fattura, e mi dicono che non credevano ne volessimo una ( #-o ). Dopo numerose chiamate, finalmente preparano (secondo quel che dicevano) una lettera del dottore in cui si spiega la diagnosi e le analisi effettuate, e una fattura con tutte le spese, una ad una. Le quali sarebbero state mandate a Kiev tramite raccomandata. Tutto fantastico, sembra che le cose stiano per aggiustarsi.

Sennonché, appena ora, la mia ragazza ha ricevuto suddetta raccomandata e, immaginate cosa contiene, lo stesso foglio che mi era stato dato in estate, più altre scartoffie che non hanno nulla a che fare con quello che avevamo chiesto. Ora è lo sconforto più totale.

Non so cosa fare, se ad essere nel torto è l'ospedale o l'assicurazione, o, molto probabilmente, entrambe. Non so se l'assicurazione può decidere per questo motivo di non pagare la somma, la quale, né io, né la mia ragazza possiamo permetterci, dato che siamo entrambi degli studenti. Dovrei ripresentarmi all'ospedale e dire a quel mucchio di idioti di spedire le carte che avevamo richiesto? Dovremmo presentarci dall'assicurazione con un avvocato? Spero davvero che sappiate darmi qualche consiglio, o almeno un po' di conforto. Con tutto ciò che c'è da fare, lo studio e il resto, questa situazione porta un sacco di stress.
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CarloDeDonno
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Re: Problema con assicurazione sanitaria ucraina

Messaggiodi peterthegreat il venerdì 12 dicembre 2014, 14:41

Dai un' occhiata a questo:

CITTADINI NON APPARTENENTI ALLA UNIONE EUROPEA

Prestazioni in regime di Pronto Soccorso e in regime di ricovero
(compreso: Breve Osservazione, Day Hospital e Day Surgery)

Per i pazienti stranieri regolarmente presenti non appartenenti alla UE e non iscritti al SSN
afferenti alla U.O. di Pronto Soccorso ed Accettazione, sia per prestazioni sanitarie di Pronto
Soccorso con dimissione a domicilio, sia per prestazioni in regime di ricovero urgente o
programmato (ordinario o Day Hospital - Day Surgery) le procedure per reperire la
documentazione necessaria ai fini del recupero del costo delle prestazioni sono le seguenti:
1) Il personale dell’ U.O. di Pronto Soccorso dovrà provvedere:
a) a compilare e far sottoscrivere all’utente la scheda “Dichiarazione” Modello 1, indicando
gli estremi del documento di riconoscimento (ove il paziente ne sia in possesso);
b) ad acquisire copia del formulario convenzionale rilasciato dai Paesi che hanno stipulato
accordi bilaterali con l’Italia;
c) a compilare e far sottoscrivere l’impegno di pagamento Modello 6, nel caso in cui il
paziente che venga ricoverato sia sprovvisto del formulario convenzionale oppure
dichiari di voler pagare in proprio;
d) a compilare e far sottoscrivere l’impegno di pagamento Modello 6 bis in due copie (una da
consegnare al paziente e una da trattenere agli atti), nel caso in cui il paziente che venga
dimesso a domicilio sia sprovvisto del formulario convenzionale oppure dichiari di voler
pagare in proprio, indicando sullo stesso il codice del Triage;
e) ad acquisire copia polizza assicurativa, qualora il paziente ne sia in possesso;
f) a compilare e far sottoscrivere la dichiarazione di indigenza Modello 4, nel caso che il
paziente dichiari di essere indigente;
g) ad inserire in cartella clinica la Scheda di dimissione utile per la fatturazione (Modello 7 di
colore giallo), in caso di ricovero dell’utente;
h) a inviare giornalmente (dalle ore 7,30 alle ore 13,00 dei giorni feriali) alla Direzione
Sanitaria tutti i Modelli 1 (riferiti a pazienti ricoverati e non), la copia del formulario
convenzionale o copia polizza assicurativa, gli eventuali Modelli 4, 6 o 6 bis compilati,
unitamente alle relative copie della cartella di Pronto Soccorso;
i) a codificare nel sistema GIPSE, nell’ambito dell’onere di degenza, con:
 il CODICE 1, nel caso in cui il paziente sia in possesso del formulario
convenzionale
 il CODICE 3, nel caso in cui il paziente sia in possesso di polizza assicurativa;
 il CODICE 4, nel caso in cui il paziente provvederà al pagamento in proprio.
Prestazioni in regime di Pronto Soccorso e in regime di ricovero
(compreso: Breve Osservazione, Day Hospital e Day Surgery)
PROCEDURE PER LA ACQUISIZIONE DELLA
DOCUMENTAZIONE DEGLI STRANIERI REGOLARMENTE
PRESENTI, NON ISCRITTI AL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE E NON APPARTENENTI ALLA U.E.
Pag. 20
(CITTADINI NON APPARTENENTI ALLA UNIONE EUROPEA)
2) Il medico dell’U.O. di degenza dovrà provvedere:
a) a compilare in ogni parte la Scheda di dimissione utile per la fatturazione (Modello 7 di
colore giallo) il giorno antecedente la dimissione del paziente straniero.
3) Il caposala dell’U.O. di degenza dovrà provvedere:
a) ad inviare alla Direzione Sanitaria la Scheda di dimissione utile per la fatturazione
(Modello 7 di colore giallo) il giorno antecedente la dimissione del paziente straniero, al
fine di poter quantificare l’importo della degenza;
b) a trasmettere la Cartella Clinica nel rispetto delle procedure e modalità fino ad oggi
attuate.
4) Il personale della Direzione Sanitaria dovrà provvedere:
a) a predisporre i fascicoli relativi alle singole posizioni dello straniero;
b) a trasmettere al SIO Aziendale, a mezzo fax con specifica nota, copia della Scheda di
dimissione utile per la fatturazione (Modello 7 di colore giallo), richiedendo la
determinazione del DRG e la connessa valorizzazione delle prestazioni effettuate in regime
di ricovero, qualora il paziente abbia dichiarato al momento dell’accettazione al Pronto
Soccorso (Modello 6) di voler pagare in proprio;
c) a compilare in due copie (una da consegnare al paziente ed una da trattenere agli atti) il
Modello 6 bis dell’impegno di pagamento, nel caso in cui il paziente ricoverato abbia
dichiarato di voler pagare in proprio;
d) a trasmettere trimestralmente all’AVPS Aziendale copia del verbale di Pronto Soccorso,
copia Cartella Clinica di Pronto soccorso e, nel caso di ricovero, copia del frontespizio
della cartella clinica di ricovero, al fine di consentire l’ultimazione delle procedure per il
recupero dei crediti.
Stati non appartenenti alla Unione Europea che hanno stipulato accordi bilaterali con
l’Italia: Argentina, Australia, Brasile, Croazia, Kossovo, Macedonia, Montenegro,
Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Serbia.
PROCEDURE PER LA ACQUISIZIONE DELLA
DOCUMENTAZIONE DEGLI STRANIERI REGOLARMENTE
PRESENTI, NON ISCRITTI AL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE E NON APPARTENENTI ALLA U.E.
Pag. 21
(CITTADINI NON APPARTENENTI ALLA UNIONE EUROPEA)
Per i pazienti stranieri regolarmente presenti non appartenenti alla UE e non iscritti al SSN
afferenti agli ambulatori specialistici delle UU.OO, le procedure per reperire la documentazione
necessaria ai fini del recupero del costo delle prestazioni sono le seguenti:
1) Gli operatori del CUP Ticket dovranno provvedere:
a) alla registrazione della prenotazione, alla eventuale riscossione del ticket ed alla consegna
della documentazione necessaria per accedere all’ambulatorio nel rispetto delle modalità e
procedure fino ad oggi in uso.
2) Gli operatori sanitari dell’Ambulatorio Specialistico dovranno provvedere:
a) ad inviare alla Direzione Sanitaria i piani di lavoro con allegata tutta la documentazione
relativa al paziente (impegnative, ticket, ecc.). Per le prestazioni ambulatoriali con accesso
senza prenotazione, la documentazione di cui sopra dovrà essere consegnata alla Direzione
Sanitaria non oltre il giorno successivo dall’effettuazione della prestazione stessa.
3) Il personale della Direzione Sanitaria dovrà provvedere:
a) ad eseguire il monitoraggio degli stranieri afferiti agli ambulatori delle UU.OO. mediante i
piani di lavoro e la documentazione allegata (impegnative, ticket, ecc.);
b) a predisporre i fascicoli relativi alle singole posizioni del paziente straniero;
c) a trasmettere trimestralmente all’AVPS, con specifica nota, la documentazione di cui sopra
al fine di consentire il recupero dei crediti.
Stati non appartenenti alla Unione Europea che hanno stipulato accordi bilaterali con
l’Italia: Argentina, Australia, Brasile, Croazia, Kossovo, Macedonia, Montenegro,
Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Serbia.
Prestazioni in regime ambulatoriale specialistico
PROCEDURE PER LA ACQUISIZIONE DELLA
DOCUMENTAZIONE DEGLI STRANIERI REGOLARMENTE
PRESENTI, NON ISCRITTI AL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE E NON APPARTENENTI ALLA U.E.
Pag. 22
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Re: Problema con assicurazione sanitaria ucraina

Messaggiodi CarloDeDonno il venerdì 12 dicembre 2014, 14:58

Grazie mille, ma, loro non hanno fatto nulla del genere, oltre ai documenti di cui ho scritto sopra non abbiamo ricevuto niente. Si potrebbero ancora fare a 4 mesi dal ricovero? E l'assicurazione avrebbe ragione a rifiutarsi di pagare?
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Re: Problema con assicurazione sanitaria ucraina

Messaggiodi peterthegreat il venerdì 12 dicembre 2014, 16:42

Quando si firma un contratto assicurativo si deve sempre leggere bene quello scritto piccolissimo, pero' non penso ci siano problemi.
Quella e' una negligenza dell asl, pero' cerca di risolvere amichevolmente la cosa, perché se inizi con gli avvocati non ne esci più'.
La fattura a chi e' intestata? Il sollecito di pagamente a chi e' stato fatto?
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Re: Problema con assicurazione sanitaria ucraina

Messaggiodi CarloDeDonno il venerdì 12 dicembre 2014, 18:23

Grazie mille per le risposte, la fattura e il sollecito sono intestate alla mia fidanzata.
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