Prima esperienza in territorio ucraino

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Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi Nipa il lunedì 4 aprile 2016, 23:35

Ciao a tutti,

Non sapendo bene in quale sezione scrivere, ho scelto questa sezione perche' il mio primo viaggio non e' stato esattamente turistico ma per far visita ad un'amica (diciamo anche ragazza, seppur ci vada cauto) conosciuta durante un periodo di studio all'estero.

Ammetto che i pregiudizi non sono stati pochi soprattutto al principio, leggendo poi i vostri vari post sulla pericolosita' della donna ucraina, alla ricerca di polli da spennare, di visti, di passaporti, di agio...insomma, ero terrorizzato ed un po' dubbioso. Ma il fascino dell'est ha avuto il sopravvento :D

Dalla Lituania - dove attualmente sto - ho quindi preso un pullman (circa un mese fa) e dopo l'intera notte di viaggio sono dunque arrivato ad Lviv, e da Lviv a Ternopil (tramite un vecchissimo bus: stretto, rumoroso, scomodo ed in cui pioveva all'interno) dove sono stato circa una settimana.

Che dire, e' stata un'esperienza edificante. L'Ucraina mi ha messo da subito alla prova, ma penso per tutti sia stato cosi'.
Prima regola, non fidarsi di nessuno eccetto che di se stessi.
Tanto meno fidarsi di quelli che parlano inglese: nemmeno arrivato a destinazione e gia' avevo subito, nel pullman, vari tentativi di fregatura (come invece del pullman, in quanto avrei dovuto aspettare circa un'ora, mi veniva forzatamente consigliato di prendere il treno...peccato la stazione fosse dall'altra parte della citta')
Dire di essere italiano non e' proprio il modo migliore per essere aiutato: da quel che ho visto nelle mie trasferte nell'Est, la nostra italianita' ci tradisce anche se non parliamo e ci rende vulnerabili in quanto spesso italiano e' sinonimo di ingenuo e pollastro da spennare.

Nell'organizzazione del viaggio mi sono sentito come molti di voi: per quanto parli un russo "discreto" (riesco a capire e farmi capire, ma l'eterno problema dell'accento tipico italiano rimane), ho dovuto far pianificare alla mia lei quasi interamente lo spostamento, soprattutto da Lviv a Ternopil con i bus interurbani.
Il suo suggerimento la sera che di partire era stato: "parla il meno possibile, non parlare inglese (inglese=persona con euro o dollari=pollo), non parlare russo (nell'ucraina dell'ovest sono estremamente anti-russi), non stare da solo ma nemmeno in mezzo a troppa gente. Se qualche malintenzionato capisce che non sei di li' potresti avere qualche problema, soprattutto nell'autostazione".
Il fatto di non capire quel che poi mi viene detto (in ucraino), poi, rende ulteriormente vulnerabile. Per quanto in casi di emergenza abbia potuto contare sul russo, le risposte fornite erano comunque in ucraino e...inutili :D

Insomma, una sorta di salto nel vuoto. E non ho potuto fare a meno di pensare, nel lungo viaggio che mi ha portato a Ternopil, quanto coraggio (o ingenuita'?) spinga molte persone dall'Italia e da tutto il mondo ad affrontare viaggi cosi' lunghi per poi incontrare una persona conosciuta per vie non dirette (ho ancora in mente il video sulle mail-order bride beccato sempre su questo forum) o dell'amore conosciuto via chat.

Le mie impressioni sono state sia positive sia negative.

Il posto non e' esattamente tra i posti migliori del mondo, ma il cibo mi ha completamente sorpreso e spiazzato. OTTIMO cibo di OTTIMA qualita', mi son trovato benissimo.
Sono stato anche invitato a cena dai genitori (inizialmente ho rifiutato ed arrabbiato, poi ho accettato perche' a suo dire "da noi si usa cosi' "), e per l'occasione non ho potuto fare a meno di confermare l'idea che gia' mi ero fatto sul cibo, accompagnato da un'ottima vodka marchiata "Seguaci di Bandera".
Il patriottismo che si respira nell'aria, un orgoglio nazionale, uno stemma che inneggia alla Liberta', i colori della bandiera che vanno a colorare qualsiasi cosa e che contrastavano con il grigio autunnale della natura e dei palazzi squadrati e austeri mi hanno quasi emozionato.
Hanno un patriottismo ed una identita' nazionale che in Italia invece non respiro.

Per quanto riguarda la sicurezza, pero', non mi sono sentito mai tranquillo soprattutto a parlare inglese per le strade o per i locali con la mia ragazza. Mi son sentito quasi clandestino, con due lingue a mio favore ma l'impossibilita' di usarne nemmeno una.
Il rischio di essere derubati o peggio non e' solo teorico soprattutto nei pressi di autostazioni e mercati... ed e' talmente concreto che la stessa mia ragazza non mi ci ha voluto portare :mrgreen:

Nonostante ttutto cio', sto organizzando il mio secondo viaggio, un po' piu' "maturo" della volta precedente.
Devo solo trovare di nuovo il coraggio ed una settimana libera...

Slava ukrainia :)
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi vittorio_guido il lunedì 4 aprile 2016, 23:45

Ma dove sei stato????
Lasciala e trovane una al sud....
Puoi girare tranquillo anche alle 2 di notte.....
Male che va trovi Gianmarco o Toto.... :lol:
Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi Gianmarco58 il martedì 5 aprile 2016, 0:49

Verissimo Vittorio, sembra che il nostro amico sia stato da un'altra parte, non in Ucraina.
Ma sarà cosi diverso l'ovest dall'est del paese?
Da noi se vai a Privos alle 2 di notte, il massimo che ti può succedere e che ti chiedano di aiutarli a scaricare le angurie. :lol: :lol:
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi gios74 il martedì 5 aprile 2016, 9:55

Anche secondo me hai/avete esagerato un pò...non conosco quella parte di Ucraina, ma non credo sia più pericolosa del bronx oppure, per restare a casa nostra, dei quartieri spagnoli di Napoli...
Nel tuo racconto mancavano solo i famosi lupi mannari ucraini... :lol:

Questa cosa dell'avere addirittura paura di parlare il russo è veramente (passami il termine) ridicola!
Fai una domanda in russo? Quasi sicuramente ti rispondono in ucraino...nell'ovest del paese era così anche prima di questa stupida guerra...sicuramente adesso è più accentuata, ma stai tranquillo che non ti fanno tornare a casa a pezzetti dentro un sacco nero... :D Lo hai sottolineato anche tu, è patriottismo, orgoglio nazionale! Almeno qualcosa quel nano malefico è riuscito a farla, tre quarti del paese adesso è più unito.

Goditi tranquillamente il tuo secondo viaggio e con la serenità giusta vedrai che scoprirai tantissime altre cose belle dell'Ucraina :wink:
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi dreamcatcher il martedì 5 aprile 2016, 10:01

Sembra tutto molto esagerato.
Sono stato tante volte a Odessa e nel sud ovest, ma recentemente anche a Lviv e sui carpazi, a Kiev... problemi non ne ho mai avuti nè a parlare il russo, nè l'inglese, nè a far sapere che sono italiano.
E penso di poter dire, anche alla luce di quanto si scrive su questo forum, che questa sia l'esperienza della maggioranza di chi è stato in Ucraina.
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi Franco il martedì 5 aprile 2016, 10:10

sono stato a Ternopil molte volte 8 o 10 anni fa, l'ultima volta 5 anni fa. Ci sono andato in treno specialmente da Lviv e' consigliabile visto lo stato della strada che porta a Ternopil, gli stessi autisti preferivano fare il giro piu' lungo pur di non fare quella strada, quindi tutto sommato il consiglio del treno era giusto,tu stesso hai detto che nel bus ci pioveva dentro.
Ci sono stato in taxy da solo e persino in auto da solo dall' Italia, mai avuto problema anche se non conosco una parola di ucraino o russo. La gente sembrava disponibile a cercare di aiutarti qualora fosse possibile.
Alcune volte da solo andavo persino a cambiare i soldi al mercato e nessuno mi ha mai fregato.
Al supermercatodopo un paio di volte le commesse conoscevano la marca di sigarette che fumavo quindi dovevo solo indicarle.
Non ho esperienza di sicurezza notturna perche' sinceramente non so cosa si potrebbe fare a Ternopil di notte, qualche ristorante o locale ma si prende il taxi, altri motivi per passeggiare di notte da solo non ce ne erano, la piazza principale e il laghetto artificiale ma niente altro
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi Forrest Gump il martedì 5 aprile 2016, 10:14

Confermo anche per quanto riguarda Kiev che, in quanto capitale del paese e sua città più grande, dovrebbe teoricamente essere più pericolosa.
Invece niente a che vedere con Roma, Milano ed altre grandi città. Molto tranquilla.
Nipa ha scritto: Prima regola, non fidarsi di nessuno eccetto che di se stessi.

Nipa ha scritto:Tanto meno fidarsi di quelli che parlano inglese: nemmeno arrivato a destinazione e gia' avevo subito, nel pullman, vari tentativi di fregatura

Nipa ha scritto:....per quanto parli un russo "discreto" (riesco a capire e farmi capire, ......(omissis).......
Il suo suggerimento la sera che di partire era stato: "parla il meno possibile, non parlare inglese (inglese=persona con euro o dollari=pollo), non parlare russo (nell'ucraina dell'ovest sono estremamente anti-russi), non stare da solo ma nemmeno in mezzo a troppa gente.

Nipa ha scritto:Se qualche malintenzionato capisce che non sei di li' potresti avere qualche problema..........
Il fatto di non capire quel che poi mi viene detto (in ucraino), poi, rende ulteriormente vulnerabile.

Nipa ha scritto:Per quanto riguarda la sicurezza, pero', non mi sono sentito mai tranquillo soprattutto a parlare inglese per le strade o per i locali con la mia ragazza.

Nipa ha scritto: Il rischio di essere derubati o peggio non e' solo teorico soprattutto nei pressi di autostazioni e mercati... ed e' talmente concreto che la stessa mia ragazza non mi ci ha voluto portare


Le esperienze sono esperienze e quindi non le tocchiamo.
Detto questo:
- non fidarsi di nessuno;
- non fidarsi di quelli che parlano inglese;
- non parlare il russo;
- non stare da solo e nemmeno in compagnia di tanta gente;
- non parlare italiano perché ci si rende vulnerabili,
ma soprattutto quando ci dici che, per paura di essere scoperto :D, non potevi parlare in inglese al tavolo del bar con la tua ragazza, sono unici nel panorama di oltre 3000 utenti :roll: :shock: .
Sicuramente manca serenità di giudizio e sono indice di uno stato d'animo di forte agitazione.
Nipa ha scritto:Ammetto che i pregiudizi non sono stati pochi

Ahimè e purtroppo :mrgreen: , credo non siano stati superati e dipenda tutto da questo.
Nipa ha scritto:Dire di essere italiano non e' proprio il modo migliore per essere aiutato: da quel che ho visto nelle mie trasferte nell'Est, la nostra italianita' ci tradisce anche se non parliamo e ci rende vulnerabili

Credimi, non c'è niente di vulnerabile nell'essere italiano, anzi, in alcuni paesi come per l'esempio la Spagna, l'essere italiano è sinonimo di "furbetto". Non so cosa sia peggio tra le due, ma è così.
Nipa ha scritto: per quanto parli un russo "discreto" (riesco a capire e farmi capire, ma l'eterno problema dell'accento tipico italiano rimane)

Ho notato, ma spero di sbagliarmi, dalla presentazione a titolo: "ennesimo italiano", fino ad altri particolari nei pochi messaggi da te scritti, che gli italiani a te non piacciono.
Ne parli quasi con disprezzo e forse ti vergogni anche di essere uno di .....noi.

Quanto agli italiani :D , da quando vivo all'estero o vado in giro, ho sempre conosciuto 2 tipi di nostri connazionali:
a) quelli che quasi rasentano l'odio verso gli altri, perché probabilmente si rispecchiano in quella parte di loro che vorrebbero cambiare per sempre (per questo hanno lasciato il paese ed odiano tutto ciò che lo ricorda);
b) quelli che, con i pregi e difetti che tutti conosciamo (e come hai detto tu in altro thread, purtroppo il parlare ad alta voce o atteggiarsi in pubblico è un marchio di fabbrica) cercano di aiutarsi tra loro.
Costoro certamente non dicono che tutto è oro, anzi sanno bene che purtroppo ogni tanto qualche cretino lo si esporta.

Fatta la premessa, posso dirti che l'Ucraina è uno dei pochi paesi dove l'italianità è ancora vista come un plus e come sinonimo di moda, chic, arredamento, Ferrari, vino, dolce vita, ecc.
In tanti paesi del nord Europa, mi riferisco a quelli al di fuori dell'influenza sovietica, purtroppo oggi siamo sinonimo di berlusca, crisi economica, mafia, poco rispetto delle regole.

Concludendo, goditi l'Ucraina, rilassati sia con gli ucraini che con i pochissimi italiani che forse troverai (circa 200 iscritti all'Aire in un paese di 50 milioni). I fantasmi sono dentro di te.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi Gianmarco58 il martedì 5 aprile 2016, 14:29

A quanto scritto da Forrest: "Fatta la premessa, posso dirti che l'Ucraina è uno dei pochi paesi dove l'italianità è ancora vista come un plus e come sinonimo di moda, chic, arredamento, Ferrari, vino, dolce vita, ecc.
In tanti paesi del nord Europa, mi riferisco a quelli al di fuori dell'influenza sovietica, purtroppo oggi siamo sinonimo di berlusca, crisi economica, mafia, poco rispetto delle regole." vorrei solo aggiungere che, in quanto straniero occidentale, anche l'Italiano viene visto come "uno coi soldi" e quindi a lui si prova a fare un prezzo diverso..., quando vado ad acquistare qualcosa di importante in Ucraina, lascio parlare mia moglie e io sto zitto onde evitare un probabile, ma non scontato, lievitare dei prezzi.
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi T1000 il martedì 5 aprile 2016, 14:52

Devo dire che a volte è più preoccupata la mia compagna per me (essendo straniero) di quanto lo sia io, riferendomi ad Odessa e prima ancora a Nikolaev. Ovviamente vale la regola di non andare a cercarsele (le rogne). Magari l'insicurezza è percepita dal fatto di essere per la prima volta in luogo sconosciuto, ma dopo che usi frequentarlo, uno si abitua.
Viva l'A. e po bon!
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi vittorio_guido il martedì 5 aprile 2016, 16:22

Sarà che vivo a viareggio, soprannominata dal commissario prefettizio la scampia di toscana.... ovviamente ed a ragione quelli di scampia si sono offesi.
Che mi sento mille volte più sicuro e tranquillo in ucraina....
Ho girato la moldovanka di Odessa e sono ancora vivo.
Ovviamente quando tratti un prezzo per un taxi o un acquisto al bazar deve trattare lei... ma ciò valeva anche quando lavoravo in messico.... e vale al Forte dei marmi quando si accorgono che il cliente è russo e arabo....
Poi non parlo russo ma dopo 10 anni, qualcosa intendo, e se chiedo qualcosa al bazar con mia moglie non è un problema... certo più di 10 anni fa ad odessa un italiano fermato dalla milizia in periferia era più una notizia da raccontare la sera in famiglia che non un ente da gabellare... mi hanno fermato due volte, ma mai nulla.
Raccontaci la tua seconda avventura magari vieni al sud che si parla russo :)
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Re: Prima esperienza in territorio ucraino

Messaggiodi lampo il martedì 5 aprile 2016, 17:33

Ternopil = far west :D :D .

Boh ,e dal 1996 che bazzico da quelle parti, ma sto stato di terrore,mai visto. Scarso ,inglese, nullo il russo, mi arrangio nel gesticolare italico, e non mi è mai capitato niente,sia a Nikolaev e a Odessa le volte che mi sono dovuto arrangiare da solo.

In quanto alla sicurezza,anche girando a piedi da solo di notte, 0 problemi,sarà fortuna? Ma , per chi conosce Nikolaev ho fatto Lenina dal centro a Mark Plaza a tutte le ore della notte e in tutte le stagioni e mai un problema.

Chiaro poi che le rogne se te le vai a cercare........
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