Poltava e dintorni

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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi vittorio_guido il lunedì 27 marzo 2017, 11:45

Forrest ha riassunto alla grande.
Si è scordato del rapporto padrone schiavo..
Devi letteralmente umiliare e maltrattare i tuoi dipendenti se mai ne avrai, o per loro tu sarai un debole e verrai maltrattato a tua volta... visto con i miei occhi e mia moglie che mi diceva: qui è così...
Poi poltava sarà meglio di odessa..
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi Gianmarco58 il lunedì 27 marzo 2017, 12:25

Buongiorno avv. Graziano, non volevo intromettermi in questa discussione perché trovo pochi elementi concreti su cui discutere.
Al di là delle esperienze personali vissute da altri utenti con gradi di esperienze diverse, dal vissuto in prima persona ai più semplicistici luoghi comuni, il mio parere è che si deve osare specialmente in questi momenti di incertezze economiche e politiche dove tutto è possibile. Ovviamente con le dovute cautele ma provare, se poi a uno piace e ci crede, lo deve fare almeno per rispetto a se stesso.
Tante scusanti che ho letto nei post precedenti mi sembra, ma potrei sbagliarmi, evidenzino la paura. E se hai paura stai a casa tua.
Io, a Odessa, ho realizzato in cinque anni ciò che in Italia non sarei mai riuscito a fare e ne sono enormemente soddisfatto considerando che non è ancora finita e idee, progetti per fortuna non mi mancano.
In bocca al lupo.
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi Forrest Gump il lunedì 27 marzo 2017, 13:19

Gianmarco58 ha scritto:...... il mio parere è che si deve osare specialmente in questi momenti di incertezze economiche e politiche dove tutto è possibile. Ovviamente con le dovute cautele ma provare, se poi a uno piace e ci crede, lo deve fare almeno per rispetto a se stesso.

Gianmarco, rifarei tutto, ma proprio tutto, ivi compresi gli errori. Meglio fallire che vivere infelici senza averci provato.
Gianmarco58 ha scritto: Io, a Odessa, ho realizzato in cinque anni ciò che in Italia non sarei mai riuscito a fare e ne sono enormemente soddisfatto considerando che non è ancora finita e idee, progetti per fortuna non mi mancano.
In bocca al lupo.

Non ho la minima esitazione nel crederti ed anzi sono contento che tu abbia realizzato ciò che volevi.
Come scritto sopra, malgrado tutto, considero ancora oggi l'Ucraina un paese migliore del nostro per fare impresa.
Le mie perplessità non sono sull'impresa, ma sulla cd. qualità della vita. In questo io e tu siamo molto diversi. A me il loro mondo non piace, tu sei un nostalgico del mondo sovietico.

Siamo su un forum ed è giusto che ognuno dica la sua, anche per aiutare il nostro amico.
Alla fine torniamo sul punto di prima: bisogna provare personalmente. Una frase famosa dice: "la mente umana è un mondo a sé, può fare del paradiso un inferno e dell'inferno un paradiso".

Sicuramente sarà una esperienza di vita.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi Gianmarco58 il lunedì 27 marzo 2017, 13:57

Certo Francesco, la qualità della vita in Ucraina non è buona e lo dimostrano le centinaia di pagine scritte in questo forum dove le critiche non vengono, giustamente, risparmiate; la vita però spesso si svolge e si evolve in un sistema "comparativo" fra realtà conosciute o che si presume di conoscere e che portano i più intraprendenti a compiere delle scelte; chi ha il coraggio di scegliere e di provare è un "Uomo".
Ma questo non devo venire a dirlo proprio a te, a cui rinnovo il mio "in bocca al lupo".
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi vittorio_guido il lunedì 27 marzo 2017, 14:59

Si Gianmarco ma tu sottovaluti una cosa importantissima...

L'avvocato graziani non ha alle spalle una buona pensione da ex dipendente di banca d'italia... non è poca cosa.
Lui deve andare la' e partire da zero.
Non è proprio lo stesso caso tuo.

Di sentito dire, radio babuska è sempre attiva qui nel forum come nel paese.
Ma visto che chi ha scritto sopra , pietro io forrest barry,frequentiamo l'ucraina da decenni..
Se poi il sentito dire è quello di mogli o cognati...
Beh di cosa stiamo a parlare a fare.
Se non devo credere a mia moglie o mio suocero o mia nuora... tempo perso.

Io comunque appoggio a pieno la scelta di graziani.
Le mie come per forrest e pietro sono solo avvisi per un buon uso del paese ucraino..

Buon proseguimento
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi dreamcatcher il lunedì 27 marzo 2017, 15:42

Spero di non andare troppo fuori tema ma metterei l'accento su alcuni aspetti che fanno la differenza tra i vari casi.

Parto dal mio: più di una volta con la mia bella ci siamo chiesti se l'Ucraina, nonostante tutto, non potesse essere un'alternativa alla vita che stiamo conducendo in Italia. Intendiamoci: lei dall'Ucraina è scappata per cercare fortuna altrove, tornarci è un controsenso... a meno di non tornarci 'da vincitrice'.
Vediamo: lavoro straprecario il suo, il che significa che lo stipendio (basso) questo mese c'è, il prossimo probabilmente no. E quello dopo, molto probabilmente, ancora no.
Lavoro sicuro il mio (nei limiti di ciò che può essere sicuro), sottopagato a tempo indeterminato: il che significa che da qui alla pensione (forse suona meglio da qui all'eternità) la mia famiglia ed io camperemo con i miei mille euro.
Affitto, tasse, costo della vita, bisogna crescere un bambino... insomma, come si diceva in altro topic quei 100 euro che avanzano ogni tanto sarebbe bello poterli far diventare 300, ovvero spenderli in Ucraina potendosi permettere ciò che qui è purtroppo diventato solo un miraggio. E non parlo di vita di lusso.
Però c'è un bambino che sta crescendo e siccome non torneremmo in Ucraina nemmeno con 1000 euro sicuri al mese da spendere (anche in istruzione, sicuramente) perchè nessuno dei due avrebbe un'entrata fissa dall'Italia, le prospettive che avrebbe il figliuolo crescendo lì tra oche e mais, sarebbero molto più limitate. Allora si stringono i denti e chissà, se saremo bravi a saltare su un treno che ci porterà altrove a cercare fortuna, ci proveremo.
Anche l'Ucraina potrebbe essere la destinazione di quel treno: occorrerebbe però avere un lavoro, uno stipendio, condizioni di vita dignitose e possibilità di crescere, in tutti i sensi...

Domanda: l'Ucraina dà queste possibilità ai poveri diavoli?
Risposta: No. Non c'è da discutere, no e basta. Infatti i poveri diavoli fanno carte false per andarsene da lì.

Lunga premessa.
Veniamo ai compagni d'avventura del forum.
Qui il nostro Avvocato se non erro contava di aprire un'attività. Già questa mi pare una prospettiva diversa da quella indicata in passato da Gianmarco che non ricordo volesse fare altrettanto. Almeno, non era il suo scopo principale. D'altronde, è anche ovvio che sia così: la sua vita lavorativa l'ha già vissuta (credo, in gran parte in Italia) ed ora ha cercato e a quanto dice anche trovato un posto dove godere i frutti che aveva seminato.
Se l'Ucraina gli piace, se l'aria post-sovietica lo fa sentire a casa, se il clima di Odessa gli fa bene... perchè contestargli una scelta, nel suo caso, ottima?

Se però avesse vent'anni in meno e una solidità economica (non sto quantificando, sia chiaro, metto solo l'accento sul fatto che un pensionato oggi, a meno di prendere 300 euro al mese, è sicuro che quanto gli spetta nessuno glielo può togliere) pari a zero come quella di chi si trova ad esempio nella mia situazione, prospèttive non ne avrebbe a Odessa. Potrebbe piacere il clima o l'aria post sovietica, ma sono due cose che non sfamano nè lui nè i figli. Motivo per cui tanti, tantissimi nostalgici dell'urss, come detto sopra fanno carte false per cercar fortuna altrove.

Aprire un'attività comporta dei rischi ovunque nel mondo. Da quanto ho intuito, l'Avvocato ha un forte desiderio di riscatto, o se si preferisce, ritiene che in Italia non ci sia spazio nè per la sua professionalità, nè per il suo valore, perchè economicamente verrebbe umiliato da un Paese che se può sotterra ogni ambizione.
L'Ucraina al contrario, pare attrarlo... e se pure non è tutto oro quello che luccica, vuole provarci.
Penso che abbia ragione Forrest:
Forrest Gump ha scritto:malgrado tutto, considero ancora oggi l'Ucraina un paese migliore del nostro per fare impresa.

Però deve piacere. Chissà se Forrest Gump quando ha cominciato la sua avventura ucraina era attratto dalla possibilità di farci impresa, o dall'aria che poteva respirare a Kiev.
Penso che fare impresa l'abbia motivato, insieme probabilmente a motivi di carattere personale. Possiamo dire due piccioni con una fava?
L'aria di Kiev non la conosceva, avrà pensato... che sarà mai? male che vada, un po' d'apnea ma si sopravvive.
Evidentemente le apnee sono state troppe e troppo lunghe... non siamo tutti uguali.

Di nuovo, in bocca al lupo a chi ci prova, però non facciamo diventare l'Ucraina il Paese dei balocchi perchè c'è un mare di gente, anche molto vicina e molto importante per la vita di ognuno di noi, che da lì è scappata per disperazione. Sarebbe irrispettoso dimenticarlo.
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi Gianmarco58 il lunedì 27 marzo 2017, 16:04

Non credo che l'avv. Graziano parta proprio da zero, ma sono cose personali e comunque ci sono pochi elementi conosciuti per una discussione approfondita.
Parliamo solo di imprenditoria in Ucraina e non di "tirar su famiglia", non credo che quelli che ci provino siano tutti pensionati B.I, credo solo che sia gente che ci vuole provare senza aspettare la manna dal cielo.
Nessuno a mai detto che l'Ucraina è il paese dei balocchi, l'America è in Italia! O no?
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi dreamcatcher il lunedì 27 marzo 2017, 16:23

Concordo Gianmarco, sia sui pochi elementi per fare una valutazione che abbia un senso, sia sul fatto che l'avvocato non parta proprio da zero. Chi parte da zero deve pensare a come sopravvivere, non certo a come aprire un'attività!

Sottolineavo solo la differenza che ci può essere tra chi può spostarsi a vivere in Ucraina per godersi la meritata ricompensa dopo una vita lavorativa, chi prova a migliorare la propria posizione o a rincorrere i propri sogni e la propria ambizione (in senso positivo) e quindi si deve scontrare con problematiche diverse e, a quanto leggo sul forum, non proprio incoraggianti, e chi vorrebbe forse viverci ma non se lo può permettere perchè a parità di difficoltà, in Ucraina le prospettive sono (sembrano?) minori.

Per chiarire il fatto che non mi riferivo ai pensionati B.I., ti faccio un esempio:
la badante venuta in Italia 10-12 anni fa che in questi anni ha messo da parte, più o meno, 12mila euro all'anno, torna in Ucraina (villaggio) dove compra una casa 'eurostandard' e vive di rendita. Si è rotta la schiena, ha probabilmente sacrificato gioventù e famiglia, ed ora torna al suo villaggio perchè nonostante tutto lo trova ancora il posto più bello del mondo dove vivere. E a mio parere, si merita di godere dei frutti dei propri sacrifici, anche se io personalmente me ne sarei andato ai caraibi al posto suo.

Tornando un po' più in tema, immagino che Poltava sotto certi aspetti sia meno stressante di Kiev. Non ci sono mai stato, penso da quanto ho visto che Lviv sia la città che offre di più sotto molti aspetti, in tutta l'Ucraina. Ma questo dipende dai gusti.
E l'Italia non è nè l'america, nè il paese dei balocchi.
Però sai, a sentire qualcuno in Ucraina ci sono solo belle donne, divertirsi costa niente, il mangiare non è male e se non piace ci sono ristoranti a buon mercato, ci si può spostare in taxi, il mar nero non è peggio dell'adriatico, le strade va bè mica ci si deve spostare per lavoro ogni mattina... la sanità, ci sono cliniche di lusso che altrove te le sogni; se hai un problema apri il portafoglio al momento giusto e tutto si risolve.... se non è il paese dei balocchi questo!
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi avv.Graziano il martedì 28 marzo 2017, 7:29

Ringrazio tutti per i preziosi interventi, di cui terro' conto.
Voglio iniziare la mia replica dal raccontarvi un incontro che ho avuto ieri a Kiev.
Vado nella segreteria di uno studio che fa consulenza per italiani, e scopro che la segreteria parlava bene l'italiano. Da qui la domanda e' sorta spontanea: "Sei stata in Italia?". Lei: "si'".
Ora senza stare qui a ripetere tutto quello che mi ha detto, vi riferisco una parte di quello che ha indotto questa ragazza dopo due anni tornare di corsa in Ucraina. La prima cosa che mi ha fatto notare, che in Ucraina conoscono l'Italia della televisione. Ma la realta' e' altra. Lei arrivata in Italia, prima in Triveneto e poi a Bologna dove ha trovato lavoro, ha vissuto cosi'. Dopo aver trovato un primo lavoro ne ha trovato un secondo in Bologna. Alla fine, il costo elevato degli affitti l'ha costretta di riparare in periferia come ogni famiglia media italiana. La sera, essendo lei mediamente carina, non poteva uscire perche' i "negri" che stazionavano sotto i palazzi erano realmente pericolosi. Non aggiungo altro. Alla fine, dopo che e' stata nuovamente infastidita da un africano ed ha capito che "Trinita' dei monti, piazza Navona, centro di Milano, ecc. ecc.", non sono per gli umani, ed avrebbe dovuto lavorare 15 ore al giorno, solo per pagare l'affitto, utenze e fare la spesa, ha preferito tornare a Kiev.
Questo cosa mi ha insegnato o meglio ribadito. Uno sta bene dove sta bene! In Italia stai bene se hai 3000 euro netti al mese, se si e' in due, casa di proprieta' e un bel gruzzolo, e' fuor di dubbio. Il sole lo vedi. Ma se sei uno medio che vive in una citta' (in periferia) perche' a Roma o Milano un canone di locazione e' uno stipendio, con 1500 al mese, se ci arrivi ... mi dite che vita e'?
Poi, vogliamo parlare della pressione fiscale. In Italia, ho visto gente che e' finita fallita e di conseguenza sotto processo per bacarotta per non aver potuto pagare l'INPS, non per aver ucciso o rubato. Gente che sotto i 40, si e' vista macchiato il certificato penale per reati fallimentari o fiscali ed al pari di un mafioso non possono piu' fare gare di appalto o concorsi.
Vogliamo parlare della giustizia. Rimaniamo in tema. Se concorri per un appalto per il comune di X, e questi ti fanno fuori per ragioni varie, per ricorrere al TAR ci vogliono solo di spese vive circa 8000 euro. Una piccola srl che fa? Questa e' l'Italia dove un gran signore come Verdini si scatena contro un corazziere che "degnamente" non gli ha fatto il saluto. Scusate ha solo preso nell'ultimo processo 9 anni ... Ancora: avete mai letto il curriculum vite della bambolina Maria Elena Boschi? Ve lo dico io: un foglio bianco. Il padre ha mandato fallita una banca e lei ora mette le pezze. Gia', un ministro della Repubblica, una ragazzotta di 30 anni =D>
In Italia grazie al Renzusconi, perche' la politica e' altro sia chiaro, delle forze economiche si sono unite per papparsi l'affare planetario, il famoso appalto CIR di e. 3.000.000.000/00. del resto non interessa niente a nessuno.
Quindi, io di vivere in una situazione simile non ci riesco piu'.
E' vero l'Ucraina ha le sue storture, ma se uno vuole fare, puo'. Andate ad aprire una impresa in Italia, e' un'impresa appunto. I primi 10 mila se ne vanno di scartofie, poi o fatturi o no, altri 20 mila in un anno.
Vogliamo parlare che significa circolare in Italia, con l'assicurazione alla 14ma, staziona tra i 1500 e 2000. Con il diesel che va sui 1.5. Con i limiti di velocita' adattati in basso per costringere la gente a subire gli autovelox. Parliamo di botte da 230 euro ...
La mia replica sarebbe dovuta essere molto piu' articolata e precisa, anche in rispetto dei vostri interventi, me ne scuso, ma mi limito solo a dirvi una cosa: andate da qualche graduato dell'arma con cui avete vera confidenza e chiedete quali circolari arrivano dal ministero degli interni... Tutti parlano del "merdone". Scusate la parola poco fine, ma cosi' e' chiamato. Tutti sanno che in Italia e' questione di settimane a limite mesi, ma la tenuta sociale non c'e' piu'...
Grazie di nuovo
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi vittorio_guido il martedì 28 marzo 2017, 7:41

Infatti nessuno ti dice di rimanere in italia... NESSUNO!!!!
Ti stiamo dicendo che da un merdone ti sposti in un altro merdone.
Se l'affitto non è di 1500 come lo è in italia, in ucraina (mi riferisco ad Odessa) è di 500 euro.
E quando guadagni 200 euro al mese... di che stiamo a parlare??
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi avv.Graziano il martedì 28 marzo 2017, 9:18

Il discorso a mio parere potrebbe essere questo.
Se Tizio e' stanco dell'Italia dove andrebbe e perche'?
Io personalmente a Poltava un appartamento con sala e due camere da letto, arredato, lo pago omnia circa 5000 grv. Parlo di spese comprese. Il problema che ho, sta nel fatto che non ho contratto e mi serve ... ma questo e' un modus operandi non solo ucraino ...
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi Forrest Gump il martedì 28 marzo 2017, 9:36

Visto che si parla di costo della vita, mi permetto di aggiungere un link appena letto dove Kiev risulta la ottava capitale più economica al mondo. Lo dice proprio il Kiev Post, il famosissimo magazine scritto in inglese per gli expat.

-https://www.kyivpost.com/ukraine-politics/survey-kyiv-8th-cheapest-city-world.html
copiare il link e togliere il trattino iniziale.

Più in generale non vi è dubbio che quando si va a vivere in un paese più economico, nel nostro caso 1 euro in Ucraina è pari a quasi a 30 uah, mantenendo le entrate del paese di provenienza (es. pensionati), il potere di acquisto si moltiplica e con esso inevitabilmente anche la qualità della vita.
Al proposito sintomatico come inizia l'articolo del Kiev Post di cui sopra: "con i soldi non puoi comprare la felicità, ma puoi comprare un sacco di altre cose".

Quanto detto è uno dei capisaldi dei vari blog dedicati a chi pensa di trasferirsi in paesi "più economici e meno stressanti", nonché qualcosa che seguo da tempo perché l'idea, che spero di mettere in pratica fra qualche anno, è andare a vivere in Thailandia.

Mentre il costo della vita rimane un dato oggettivo, quando parliamo di paradisi o inferni, non dobbiamo dimenticarci (e ringraziare Dio) che siamo nati nella parte di mondo fortunata: l'Europa occidentale.
Per noi, dire Italia, Ucraina, Spagna, Thailandia, è discutibile, opinabile, questione di gusti e, soprattutto, di condizioni personali che ci consentono di potere dire "qui" o "lì".
Ma quanti nati in Ucraina possono permettersi questo lusso? E se in Ucraina ci fossimo nati noi, oggi staremmo qui a parlare di "scelte"?

Ecco, io l'Italia l'ho abbandonata decenni fà, per i motivi elencati in questo thread che condivido al 100%, ma non dimentichiamoci che oggi siamo quello che siamo perchè siamo nati "nel posto giusto".
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi dreamcatcher il martedì 28 marzo 2017, 9:44

Un suggerimento all'Avvocato Graziano: non è il caso di dilungarsi sulla politica italiana, più o meno la conosciamo tutti, ne conosciamo i protagonisti e ciascuno di noi ha la sua opinione in merito. Cerchiamo di tenerla fuori dai nostri interventi il più possibile... anche perchè, oggettivamente, non è che in Ucraina siano messi meglio, anzi :mrgreen:

avv.Graziano ha scritto:Alla fine,[...]avrebbe dovuto lavorare 15 ore al giorno, solo per pagare l'affitto, utenze e fare la spesa, ha preferito tornare a Kiev.

Già. Chiediamoci però per cosa si sia mossa da Kiev. Se è una di quelle impiegate che percepiscono uno stipendio fisso, qualche incentivo fuori busta, non abitano in Kreshatik (o in Deribasovkaya, per dire di ODessa), non hanno famiglia da mantenere, allora è logico che la signorina preferisca Kiev al rompersi la schiena a Roma, senza vedere il sole.
Diverso è se la signorina in questione a Kiev dovesse vivere con 50 euro al mese, quando ci sono, farsi due ore tra bus e metro per andare al lavoro all'alba e altrettante per tornare a casa alla sera, in periferia, in un appartamento fatiscente da dividere con altri due inquilini e col bagno in comune.
Il che, rappresenta la maggioranza della popolazione, anche se ci si ostina a non volerla vedere. Metà della gente che lavora nelle grandi città proviene dalla campagna. Non ha disponibilità economiche e fa una vita pari, se non peggiore, a quella che farebbe lavorando in europa, sfruttata, sia chiaro nessuno lo può negare, lontana dal proprio Paese.

Però altrettanto innegabile è che tantissime siano le storie di chi dopo anni di sacrifici all'estero è riuscito a realizzare un sogno, a casa o altrove. In un certo senso, mi viene da pensare anche alle dolci metà degli utenti del forum, chi incontrata di persona chi no... ma non solo a loro.

Tra questo e dire che tanti e tante a domanda precisa avrebbero risposto: 'sì, adoro spaccarmi la schiena come muratore, lontano da casa!' o 'certo, è meraviglioso badare a un malato di alzheimer notte e giorno 7/7 mentre i miei figli crescono lontani da me!' c'è una bella differenza. I sacrifici si fanno per qualcosa e per qualcuno e i sacrifici comportano spesso il non poter dire: 'Uno sta bene dove sta bene!'

Poi potremmo parlare all'infinito di quando e se (speriamo mai ne avrà bisogno) questa ragazza si troverà a dover crescere da sola una o due marmocchi senza avere alcuna tutela, a doversi pagare il medico per avere un cesareo d'urgenza, ecc ecc l'elenco è lunghissimo.

Aggiungo un'ultima cosa: possiamo prendercela coi politici che certamente hanno le loro colpe, ma come scrivevo in 'lasciatemi sfogare' non è che le persone comuni, quelle che criticano l'operato di politici, giudici, avvocati :mrgreen: , siano molto meglio. Chi nel suo piccolo non ha mai provato a fare il furbo, alzi la mano. Certo, tutti hanno una 'buona motivazione', secondo loro.

Però in conclusione, ha detto giusto Vittorio:
vittorio_guido ha scritto:Infatti nessuno ti dice di rimanere in italia... NESSUNO!!!!
Ti stiamo dicendo che da un merdone ti sposti in un altro merdone.
Se l'affitto non è di 1500 come lo è in italia, in ucraina (mi riferisco ad Odessa) è di 500 euro.
E quando guadagni 200 euro al mese... di che stiamo a parlare??


Ps. Ho letto ora l'intervento di Forrest, pienamente condivisibile.
Aggiungo: come mai migliaia di ucraine non si sono trasferite a Bangkok a fare le badanti, dato che è una delle città più economiche del mondo? Non pagherebbero 1500 euro di affitto in Thailandia!
La risposta è ovvia: non guadagnerebbero neanche quanto guadagnano in Ucraina, molto probabilmente.
E allora tutto dipende da cosa si sta cercando. Il nostro avvocato vuole una casetta decente dove vivere senza preoccuparsi di imu, ici, certificazione energetica e scartoffie smili (dico per dire). Con pochi soldi, a Poltava la può avere. Probabilmente al momento (e speriamo mai) non ha bisogno di assistenza sanitaria, non ha velleità politiche e non deve pestare i piedi a nessun oligarca. Poltava gli va benissimo.
Andrà a sbattere la testa contro la burocrazia ucraina, chissà se rimpiangerà quella italiana. Gli si può solo dire 'in bocca al lupo'...
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi peterthegreat il martedì 28 marzo 2017, 11:06

Non stavo parlando della situazione economica dell' Ucraina, la della qualità della vita, dell' architettura e del clima.

Mi infondo una profonda tristezza questi palazzotti grigi tutti rotti, senza il sole per intere settimane, specialmente in inverno, per me che sono abituato ad aprire le finestre e a vedere il mare e quasi sempre il sole.

Faccio un enorme fatica a starci.
Anche se tutti noi no!
La radici profonde non gelano!
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Re: Poltava e dintorni

Messaggiodi Barry il martedì 28 marzo 2017, 12:13

peterthegreat ha scritto:
Mi infondo una profonda tristezza questi palazzotti grigi tutti rotti, senza il sole per intere settimane, specialmente in inverno, per me che sono abituato ad aprire le finestre e a vedere il mare e quasi sempre il sole.

Faccio un enorme fatica a starci.



A me infonde molta più tristezza adesso aprire la finestra sul bel giardino e vedere il mare in una splendida giornata come è oggi, ma essere senza la persona amata vicino.
Quindi non sono i luoghi che ti fanno stare bene ma le persone che hai vicino ...
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