Sì ho visto il messaggio proprio ora.
Allora, esperienza diretta a metà nel senso che la mia ragazza ha guidato con patente italiana e passaporto ucraino già appena uscita dal confine italiano (dove quindi non vale la limitazione kw/t per neopatentati) ma non siamo mai stati fermati durante il viaggio quindi non so dirti se all'atto pratico ci sarebbero potute essere difficoltà.
Ti dico però che ho avuto l'accortezza sempre e comunque di restare in macchina quando guidava lei (o quando ad esempio ho prestato l'auto a suo padre per provarla). Se non ci fossi stato, ti confermo che al 100% chi guidava avrebbe dovuto munirsi di delega.
Barry ha scritto:Mia moglie ha appena telefonato al Gai centrale a Kiev le le han risposto che se è cittadina ucraina per guidare in Ucraina deve avere la patente ucraina ...
A me pare stranissimo. Ti faccio un esempio: se andasse ad un autonoleggio pressentando la patente italiana, pagando la quota di caparra ecc ecc, pensi che non le darebbero la "patente tecnica" del noleggio? Io credo che non ci sarebbe alcun problema.
Tra l'altro conosco ormai molte ucraine che hanno preso la patente qui in Italia e dubito che rinunceranno a guidare una volta tornate a casa per una vacanza, sempre che abbiano macchina/delega a disposizione.
A logica immagino che i problemi potrebbero sorgere nel momento in cui la cittadina ucraina continuasse a utilizzare la patente italiana una volta rientrata definitivamente in patria (ovvero quando la residenza fosse ucraina, e fosse sprovvista di titolo di soggiorno in Italia). A quel punto credo sia necessario convertire anche la patente, ma questo è un passo dovuto a prescindere dalla nazionalità.
Aggiungo qualche informazione (postata comunque nel racconto del viaggio in altra parte del forum):
-nessuno ha chiesto nè controllato mai che fossi provvisto di kit di primo soccorso, triangolo, ruota di scorta o estintore. Alla frontiera con la slovenia era scritto ben grande un cartello che abbligava ad avere un kit di lampadine di scorta, mai chieste nemmeno quelle (non le avrei avute comunque). Ripeto, gli unici controlli li ho avuti in dogana.
-tenere sempre a portata di mano carta di circolazione e carta verde, e fare sempre attenzione che vi venga restituita soprattutto nel casino dei controlli alla frontiera moldava. Controllate anche che vi venga restituita la vostra, visto che le raccolgono tutte insieme e le rivedete dopo un paio d'ore.
-il gpl è self service in slovenia ed ungheria (dove però è carissimo, come la benzina), in romania invece no. Però è economico ed ha una resa incredibile, al punto che l'ho definito "gpl dopato"... di solito con un pieno faccio 300km, in Romania con ogni pieno ho superato i 500. In Ucraina il pezzo è simile all'Italia, non è self service ed è rarissimo almeno nella zona di Izmail. ma la benzina costa così poco che sinceramente non vale la pena di dannarsi per trovare il gpl. INFO: utilizzare il gpl in self è semplicissimo, basta leggere le istruzioni intanto che si è in coda a rifornirsi o semplicemente guardare cosa fa quello davanti. Sperando che non sia italiano, perchè i "nostri" sono negati per i rifornimenti in self

-in Moldavia teoricamente è obbligatoria la patente internazionale e un'assicurazione di cui non ricordo il nome... comunque nessuno la chiede, basta non fare storie e sborsare la "tassa sull'ecologia" in entrata ed uscita.