gerald ha scritto: . . . .Personalmente non sono mai stato in ucraina
Per raccontare le disavventure, le avventure, gli amori, le delusioni, i molti matrimoni
di gente iscritta a questo furum
bisogna esserci stati in Ucraina mentre il nostro
nuovo amico, per sua stessa ammissione, non c'ha mai messo i piedi.
Giudicare un popolo o solo la sua parte femminile da poche od addirittura da una sola
conoscienza fatta 3 mesi fa caratterizzata anche da problemi di comprensione poichè,
sempre per sua stessa ammissione, la ragazza in questione non parla nemmeno l'italiano,
è molto superficiale.
Personalmente mi darebbe molto fastidio essere giudicato per come si comportano
altri connazinali che viaggiano o vivono all'estero.
Ricordo a chi se lo fosse dimenticato, che gli anni 50 e 60 in Italia sono stati
caratterizzati anche da due eventi diametralmenti opposti:
1 - La dolce vita (che non sto a descrivere poichè tutti conosciamo cosa vuol dire)
2 - Forte emigrazione di moltissimi italiani dal sud della penisola (e no solo) verso
Paesi come il Belgio (soprattutto miniere), Germania, Francia ed altri.
In mezzo a questi due stili di vita c'era il ceto-medio che stava venendo fuori e che adesso
è agonizzante.
Un tedesco o Francese di allora, vedendo arrivare treni di italiani con le pezze al sedere
e la valigia di cartone tenuta unita dallo spago avrebbe potuto dire le stesse cose che dice
Gerard adesso ovvero che in Italia si stava male e la gente non vedeva l'ora di scappare
per cercare fortuna (vedi miglioramento delle condizioni di vita in tutti i sensi).
In UA non sono tutte badanti, non sono tutte "furbette", non pensano tutte a trovarsi
il vecchio ricco sfondato che compra loro la BMW . . . . . . ma questo Gerard non lo può
sapere poichè lui in Ucraina non ci ha messo mai i piedi (lo dice lui non io).
Io in UA ci sono stato, ci sono rimasto, sono tornato molte volte, ho conosciuto molte
persone, mi sono innamorato ed ho anche avuto sonore delusioni. Nel complesso, però,
le esperienze positive sono di gran lunga maggiori di quelle negative ecco perchè sono
limpidamente a favore dell'UA.
Altri, invece, hanno avuto molte più esperienze negative ed allora sono meno portati a
sottolinearne i pregi.
Chiudo questi miei interventi, peraltro copia di altri interventi simili in risposta ad altrettanti
post di depositari della verità assoluta sull'UA senza neanche averla mai vista, rimandando
il discorso con Gerard al momento del suo ritorno da un viaggio in UA augurandogli le stesse
esperienze positive che ho fatto io o anche meglio di quelle che ho vissuto.
RobyUA !!!