Scusate, posso capire che quanto argomentato da Gerard possa dare un po' fastidio, però io vorrei provare a spiegarglielo in un altro modo.
Vedi Gerald, ci sono posti dove il fatto di essere bello e ricco ha una importanza molto relativa.
D'altronde basterebbe guardare come il concetto di bello sia vario e come sia cambiato nel tempo.
Il fatto è che tu, come moltissimi altri, e certo non per colpa tua, sei figlio di questi tempi e di queste latitudini, che hanno un clichè ordinato dai media o dalla società a cui appartengono.
In sostanza, se i canoni imposti dalla TV o dagli amici sono quelli, per sentirsi uguali agli altri, bisogna seguirli.
Per esempio, e senza fare nomi, le donne della TV, se le vedi per la strada, senza il trucco dei professionisti televisivi, non ti giri nepppure a guardarle, però l'Italia è piena di gente che pensa che siano bellissime solo perchè appaiono in TV.
A questi clichè sono legate anche le donne occidentali, ecco perchè, anche se non sempre, quelle belle cercano quello altrettanto bello e possibilmente ricco.
Perchè il clichè è quello.
Un po' come la velina col calciatore...
Ci sono altri Paesi dove l'importanza, anche per ragioni storiche, è data maggiormente ad altre doti: serietà, affidabilità, laboriosità ecc. ecc.
Non è così scontato che ciò che va bene per noi sia universale, anzi...basta girare un po' il mondo per rendersene conto.
E potrei portarti centinaia di esempi, anche banali, vissuti di persona.
In un Paese, dove l'affidabilità di un uomo, in generale, è minima, è chiaro che, prima di guardare se è bello, si guardi se è affidabile e, anzi, questa dote prenda il sopravvento sul resto.
Allo stesso tempo, in un Paese, dove le donne belle (che non sono la maggioranza), se non sei bello (e possibilmente ricco), non ti guardano, è chiaro che gli uomini, se possono, vanno a cercare la propria metà dove le donne belle sono la normalità (sempre secondo i nostri gusti) ed inoltre non sono principalmente legate al clichè bellezza o ricchezza ma ad altro (leggi affidabilità, serietà ecc ecc).
Come vedi, basta cambiare la prospettiva e cambiano i punti di riferimento.
Quanto all'innamorarsi, nell'ultima parte dl tuo intervento, hai mai pensato che, forse, tu cerchi delle persone di cui non innamorarti?
E' un po' come la volpe e l'uva.
Se me le cerco così, allora ho la scusante che sono tutte così e non vale la pena.
Ma se tu cerchi o vieni in contatto solo con determinati tipi di persone, non significa che siano tutte così.
Se, su 100 persone, io ne incontro 12, 2 per bene 10 delinquenti, e me le cerco sempre nello stesso gruppo, non significa che le altre 90 siano più delinquenti che persone per bene, giusto?!
A questo mondo bisogna anche saper cercare.
E soprattutto cercare di conoscere a fondo ponendosi non solo le domande che ci fanno comodo ma anche quelle che ci mettono in crisi (crisis= discussione).
p.s. per Roby: sulle badanti, sei un tantino scivolato..."non tutte sono badanti".
Ho capito cosa vuoi dire ma, detto così, suona un po' malino...
Sulle furbette sono d'accordo con te: non tutte lo sono, anzi pochine e qui torniamo sul saper cercare...
When the power of love overcomes the love of power, the world will know peace.
J.H.