Ospedali rionali o di quartiere

La gestione della sanità pubblica e privata.

Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 15 marzo 2019, 10:50

Penso che possa essere interessante leggere questi due articoli:

-https://bessarabiainform.com/2018/09/vpervye-za-poslednie-desyatiletiya-v-bolgrade-delayut-masshtabnyj-remont-tsrb-i-stroyat-zhile-dlya-medikov/

-https://bessarabiainform.com/2019/03/v-bolgrade-prodolzhitsya-stroitelstvo-zhilya-dlya-medikov-po-novomu-proektu/

e non li propongo per fare polemica ma solo per confrontarmi con chi come Gianmarco, vive stabilmente in Ucraina. Tra l'altro non si parla di una struttura troppo lontana da Odessa.

Si sta ristrutturando un ospedale in condizioni fatiscenti a Bolgrad e nelle intenzioni, si costruirà anche una struttura che possa accogliere (ed attirare) giovani specialisti.

Per come la vedo io, aspetti positivi:
-un'iniziativa ottima, infatti erano decenni che non si faceva nulla per questo ospedale
-un'iniziativa che almeno nelle intenzioni non va a tappare buchi ma ad aprire una prospettiva tutta nuova per tutto il territorio
-un'iniziativa che darà la possibilità a medici in gamba di trovare spazio e probabilmente di crescere anche professionalmente, a prescindere dalle opportunità che avrebbero in altre grosse città
-un'iniziativa che denota interesse per qualcosa di necessario alla gente, non mi sarei sorpreso di trovarci un Tavria o un Silpo...

Aspetti negativi:
-zero investimenti a livello di prima assistenza (o pronto soccorso) nelle zone rurali. Il centro è irraggiungibile in tempi ragionevoli da gran parte dei paesi di quella regione.
-sarà una struttura pubblica? o quando si parla di giovani specialisti si sottintende che l'ospedale diventerà una clinica privata in una zona prevalentemente rurale (non siamo a Odessa o Kiev), ovvero una clinica per pochi?

Come si vede, gli aspetti positivi superano di gran lunga quelli negativi, almeno secondo il mio parere.

A chi piace fare i confronti, verrà spontaneo notare che da noi gli ospedali li chiudono, in Ucraina li ristrutturano o li costruiscono.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi jcaloe il venerdì 15 marzo 2019, 11:06

Dream, se ti riferisci a Bolgrad che si trova in Gagausya, a circa 15 Km dal confine con la Moldavia, mi sorprendo e non poco. Sono stato lì 11 anni fa, essendo il paese della mia ex cognata, e sono andato con una auto noleggiata ad Odessa.

Viaggio allucinante per arrivare in una cittadina che odorava ancora di Unione Sovietica, dome mi parve che il tempo si fosse proprio fermato, alla faccia del buon Einstein. Se trattasi di quella mi fa piacere, ma non capisco la logica dell'intervento, visto che è una zona in via di continuo spopolamento e la mia stessa ex cognata Luda, con la quale ancora mi sento, da tempo è emigrata a S. Pietroburgo.

Non so come sono adesso gli ospedali di Odessa, ma quando frequentavo questa città, non erano messi proprio bene. Visto che le risorse sono limitate, mi chiedo non sarebbe meglio investire in questi piuttosto che in un ospedale di Bolgrad?
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 15 marzo 2019, 11:34

JCaloe, vedo che hai scattato una fotografia ad alta definizione della zona.

E' proprio ciò a cui mi riferisco.

Va precisato che, paradossalmente, molte infrastrutture sono state migliorate proprio in quella zona, tant'è vero che fino all'anno scorso, date le condizioni ignobili in cui si trovava un bel pezzo della ODessa-Reni nei pressi di Izmail, si preferiva allungare il tragitto e utilizzare le nuovissime asfaltatissime strade che portano verso Bolgrad.
Sembrano piste di formula 1, anche grazie ai piloti che le percorrono incuranti dei limiti di velocità.

Non di rado però superano carretti trainati dai cavalli perchè effettivamente si tratta di una regione totalmente rurale e molto poco sviluppata dal punto di vista dei mezzi agricoli. E' indiscutibile però che alcuni investimenti ci siano stati e forse proprio la vicinanza al confine moldavo ha mantenuto vivo un certo traffico di marshrutke che altrove, un po' più a sud, è andato perso negli ultimi anni.

La tua osservazione mi pare molto corretta:
jcaloe ha scritto:Visto che le risorse sono limitate, mi chiedo non sarebbe meglio investire in questi [ospedali di Odessa] piuttosto che in un ospedale di Bolgrad?


La risposta che mi sono dato alla tua stessa domanda è la seguente.
A Odessa gli ospedali pubblici hanno sempre meno peso, come dicevano altri utenti, altro non sono che una sorta di 'accettazione' per entrare nelle strutture private a pagamento. E queste sono sempre più affollate perchè sempre più gente se le può permettere.

Viene da sè che non abbia senso investire in strutture pubbliche in quella città e che occorrano molti più soldi per aprire qualcosa di competitivo nel campo della sanità privata (oltre che dover fare i conti con i potenti del posto).
un ospedale nel nulla apparentemente risponde ad un'esigenza reale di un'ntera regione, inoltre, non riesco a immaginare una struttura che sia solo ed esclusivamente pubblica ma piuttosto un qualcosa di misto sul modello di quelli di cui parlavate sopra: una parte pubblica ed una privata dove esercita lo stesso specialista, supportato dalla tecnologia più moderna.

Tutto questo a fronte di uno spopolamento della regione e di un impoverimento generalizzato della popolazione? Certo e non ci vedo nulla di strano. Si punta probabilmente a quella fetta di mercato costituita da marinai, professionisti, proprietari terrieri e chissà, forse anche cittadini rumeni o moldavi,, che potranno accedere alla struttura.

Per gli altri, diciamo per i miei compaesani, raggiungere Bolgrad o Odessa non fa alcuna differenza. Affidarsi a un ospedale pubblico, ammesso che vi si arrivi ancora vivi dopo due ore e mezza di viaggio (se si ha un'auto), sarebbe inutile, alla fine occorrono sempre e solo i soldi.
Per chi li ha, o li trova, Bolgrad è un'alternativa e a priori non mi sentirei di dire che sarà un'alternativa inutile.

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno... una cosa è certa: solo chi ha un'idea di cosa siano i posti di cui parlo (e come dicevo all'inizio, ne hai fatto una fotografia ad alta definizione), può capire a cosa mi riferisco quando dico che il sistema sanitario ucraino funziona ma solo per pochi.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 15 marzo 2019, 12:28

In Odessa stanno ristrutturando molti ospedali pubblici, i policlinici, l'ospedale degli infettivi, l'ospedale dei bambini e altri.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 15 marzo 2019, 13:42

Questa è un'ottima notizia, e ti ringrazio per averla data. Io ovviamente non posso esserne a conoscenza, Ma se come dici si tratta di interventi su più strutture della città, ne potranno beneficiare in molti. =D>

Contento anche di sapere che questa nuova Ucraina marionetta degli americani qualcosa di buono lo può fare :lol:
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Ciorni.voran il domenica 17 marzo 2019, 19:29

Si leggono cose strabilianti.Il sistema sanitario italiano è il quarto del mondo dopo la Spagna.Considerando la situazione a macchia di leopardo nel paese si capisce cosa vale la sanità in regioni come l'Emilia o la Lombardia dove pochissimi pagano qualcosa.Sono tutti in esenzione o per età o per reddito.Nemmeno i disoccupati pagano.La differenza te ne accorgi quando si parla di patologie serie.Proviamo a curare un carcinoma serio in Ucraina.Quante campagna di screening si fanno in Ucraina?Pap test, mammografia?E non è un caso se gli italiani sono la seconda popolazione più longeva al mondo.Se noi potessimo sistemare la situazione di alcune aree disagiate a cui faceva riferimento Jackaloe saremmo i primi a grande distanza da tutti.
Il Mondo alla rovescia, quello del male, della follia distruttiva e dell’assurdo è difeso e costruito da un esercito di “medici pietosi”, di anime belle allo specchio, di persone che vanno dove le porta il cuore avendo lasciato la testa a casa.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi vittorio_guido il domenica 17 marzo 2019, 19:38

Fai solo propaganda ciorni da te non me lo aspetto... :D
Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi lampo il lunedì 18 marzo 2019, 12:50

Grande Ciorni, anche se imperfetto, il nostro sistema sanitario non è secondo a nessuno!!!!
Chiaro che non in tutte le regioni funziona alla perfezione, anzi, ma a dire che è meglio in Ua!!
Grande assistenza, tutto a pagamento, e chi non può???
Piccolo esempio, ho un amica in Ua, solo amica, stipendio mensile 140€,42 anni, le hanno diagnosticata una rara forma di tumore, asportabile solo in un centro specializzato in neuro chirurgia.

Spesa prevista, dai 10000 ai 250000 dollari, il che mi pare una sentenza di morte da quelle parti. Se trova i soldi vive, se no ciao, poi che stiano costruendo cliniche private, moderne e all'avanguardia, penso che a lei interessi molto poco e che magari preferirebbe un ospedale anni 60,ma che le facessero l'intervento in modo sostenibile economicamente.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi lampo il lunedì 18 marzo 2019, 14:07

Mi correggo :25000 $
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il lunedì 18 marzo 2019, 14:13

Ciorni.voran ha scritto:[...] in regioni come l'Emilia o la Lombardia dove pochissimi pagano qualcosa.Sono tutti in esenzione o per età o per reddito.Nemmeno i disoccupati pagano.

Esatto. Il servizio di pronto soccorso, o come lo si vuole chiamare, non è negato a nessuno e per di più è gratuito, come ovvio che sia, per tutti, dal clandestino al politico, dal giudice al ladro.

Poi possono esserci tutti gli episodi di malasanità del mondo, ma notarli vuol dire che fanno eccezione, fanno notizia.

Però ripeto, non era mia intenzione fare paragoni tra Italia e Ucraina, anche perchè ciascuno vive le proprie esperienze e trae le proprie conclusioni. A me basta sapere che per qualsivoglia motivo un poveraccio in Ucraina non può trovare la cardiospirina, non me ne importa un fico secco di chi ne sia colpevole, tant'è. E lo stesso vale per i vaccini, per le ambulanze e via dicendo.

Allo stesso modo non metto in dubbio che vi siano dei centri eccellenti e che lì tante cose funzionino ed alla grande. Tempi di attesa brevi a volte fanno la differenza fra la vita e la morte. Ciò che mi rammarica è che, prima dei tempi di attesa, la facciano anche i dollari e gli euro rispetto a qualche manciata di grivni.

Ne facevo solo una questione di proporzioni, quanta gente realmente può permettersi cure decenti e quanta invece non ha accesso nemmeno a quelle basilari.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Gianmarco58 il lunedì 18 marzo 2019, 20:16

Se a uno non interessa un fico secco di chi gli crea un problema, cosa peraltro legittima, allora faccia il santo piacere
di non lamentarsi e denunciare il suddetto problema.
I problemi, se non si affrontano, se non se ne cercano le origini e si cerca di risolverli , diventano sterili lamentele.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il lunedì 18 marzo 2019, 20:56

Cioè?
Cosa dovrebbe fare un cittadino ucraino che ha bisogno della cardiospirina?
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Forrest Gump il lunedì 18 marzo 2019, 21:04

Forrest Gump ha scritto:D'accordo anche sul fatto che la sanità privata ucraina sia buona e spesso superiore alla pubblica italiana (almeno per gli interventi minori o medi). Mia moglie per esempio ha affrettato il suo trasferimento in Ucraina, quando era in cinta e vivevamo ancora in Italia, perchè preferiva di gran lunga essere seguita da un medico privato ucraino.

Volevo precisare il tenore del mio intervento che ha suscitato, a quanto pare, scalpore.
Il servizio sanitario ucraino riflette la situazione della società ucraina che, forse molto semplificatamente e schematicamente, mi permetto di riassumere così:
- 80% poco abbienti;
- 10% classe media;
- 10% molto abbienti, dove per molto abbienti intendo chi guadagna il triplo, il quadruplo, forse 20 volte, la media di uno stipendio europeo. Insomma chi è ricco e non benestante.

Detto questo, so bene che la sanità italiana, se non sempre qualitativamente, quantitativamente offre dei servizi a tutto raggio che spesso sono a pagamento in altri paesi del primo mondo e li offre a TUTTI praticamente gratis.

Ma....ed ecco il grosso ma....come ho scritto in precedenza, per gli interventi minori come per esempio può essere la visita specialistica o quelli medi come può essere il portare a compimento la gravidanza, per chi ha la possibilità di spendere quei soldi, in Ucraina si hanno tempi di attesa vicini allo zero e servizi molto buoni, se non di eccellenza.
Ecco, che qua subentra l'Ucraina. Se ho l'occhio arrossato, tra una visita da un oculista in Italia con appuntamento tra 10 giorni e quella tra un'ora in Ucraina con un ottimo servizio, io trovo interessante e pragmatico risolvere il problema in giornata. Chiaro che...... #-o questi servizi sono spesso inaccessibili - e qui torno alla composizione del tessuto sociale ucraino - all'80% dei poco abbienti, ma per chi se lo può permettere (brutto da dire, ma la sostanza purtroppo è questa) i servizi sono buoni e le tempistiche ridotte di 10 volte.

Provate a dare un'occhiata a questa clinica ed ai suoi prezzi in homepage:
-https://isida.ua/eng/
togliere il trattino iniziale e copiare il link
Io posso solo dirvi che non ho mai visto nulla di simile né in Italia, né in Spagna, né in altri paesi occidentali, quasi tutti i medici sono professionisti con esperienze all'estero ecc. ecc.
Ho nominato l'Isida perche caso eclatante, ma sono tante le strutture private che offrono, ribadisco per le cose di piccolo-medio conto, ottime competenze e soluzione immediata del problema.

Molto diverso il caso, qui tutto a vantaggio della sanità italiana, di un intervento grave da eseguire.
Si pensi ad una operazione al cuore, un trapianto ecc. ecc. E' chiaro che qui dobbiamo fare un inchino all'Italia perché "copre" questi costi col suo servizio nazionale e, soprattutto, li copre gratis o quasi per TUTTI i suoi cittadini (meno i residenti in area extra UE come me :mrgreen: ).

Ricapitolando: problemi seri? vorrei essere in Italia.
Mi fà male la gola? Mi sono slogato la caviglia ed ho la fortuna di potermi permettere 50 - 60 euro di fattura?
Preferisco essere a Kiev, dove ho la certezza che in giornata, uno specialista si occuperà del mio caso.

Quale sistema sanitario trovo politicamente più corretto? Quello italiano.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il lunedì 18 marzo 2019, 21:14

Mah... era solo un esempio, su un problema riportato da te e la cui soluzione (che fosse l'acquisto a Chisinau o a Milano) non è praticabile per la quasi totalita' degli Ucraini.

Non capisco tanto astio nella risposta.

Tra l'altro quando si è detto che spesso gli Ucraini con la loro dignitosa rassegnazione sono causa dei loro mali non mi sembravi tra quelli che non erano d'accordo. Ma forse sbaglio, ricordo ed ho capito male.
Non si lamenta nessuno.

Salvo poi condannare quelli che per non fare solo sterili lamentale scendono in piazza a cercare di cambiare qualcosa.
Non va bene neanche questo.

Allora mi viene il dubbio che la morale sia: a voi che non volete capire e vi lamentate, ben vi sta.
Io che capisco ho la soluzione, solo per me, ovviamente.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il lunedì 18 marzo 2019, 21:21

Mi scuso per la confusione forse creata, il mio intervento era riferito a quanto scritto da Gianmarco.

Forrest, condivido in pieno.
Aggiungo pero' un aspetto che non è da poco:

immagina un taglietto da niente, che pero' necessita di un'antitetanica.
Immagina che te ne accorga qualche ora troppo tardi perché sia ancora "una cosa da niente".

E immagina che non ci sia chi/dove/cosa per risolvere il problema.

Non è un trapianto, ma non farei cambio con le nostre strutture di emergenza.
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