Ospedali rionali o di quartiere

La gestione della sanità pubblica e privata.

Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi spazzaneve il sabato 7 luglio 2012, 23:31

la prima settimana di vacanza a Odessa, mio figlio è caduto male da uno scivolo in un parco giochi, forse spinto da un bambino un pò vivace. Sospetta frattura, siamo andati in un ospedale pubblico per bambini che sta a circa 30 minuti di autobus dall'appartamento di mia suocera. La struttura è molto vecchia, entriamo e facciamo un viale alberato che ci porta al pronto soccorso. Stranamente non c'è da aspettare, dopo meno di un minuto è già il nostro turno, i medici sono gentili, con una penna segnano il punto dove verrà fatta la lastra e ci mandano nella camera a fianco per la radiografia. I macchinari mi lasciano un pò perplesso, sono quelli che da noi si usavano negli anni 60-70. L'infermiera, anche lei gentilissima e simpatica con il bambino, ci chiede 20hrv per la lastra. Torniamo dal medico del pronto soccorso, dice che c'è una microfrattura del polso, decide di immobilizzarlo con il gesso per 2 settimane. La farmacia sta proprio a fianco, compriamo un kit che comprende garze bende e gesso per un costo di corca 60hrv. In meno di 5 minuti un altra infermiera, giovane e con modi molto gentili, fa la fasciatura e ci rimanda dal medico. Lui controlla e ci prega di venire quando sarà il suo turno, proprio per il fatto che il bambino non è nato in ucraina. Mia moglie, che è ucraina e viveva a odessa prima che ci sposassimo, decide di lasciare una piccola mancia al medico, circa 70hrv. Dopo circa 15-20 minuti siamo già fuori ad aspettare l'autobus per il rientro a casa.
Mi chiedo: sicuramente questo tipo di intervento è da considerarsi banale e non grave ma quanto tempo avrei impiegato se per lo stesso problema fossimo andati in un ospedale qui in sardegna? sarebbero stati cosi radipi e gentili?
ad aprile siamo andati al pronto soccorso dell'ospedale brotzu di cagliari per mio figlio di appena 6 mesi e per una sospetta otite abbiamo aspettato dalle 9 alle 17 (è capitato proprio di domenica)
a voi i commenti.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi tokle49 il domenica 8 luglio 2012, 8:16

Ciao, si l'assistenza sanitaria ucraina riferita alla nostra si fa desiderare ma non sempre, vi racconto la mia esperienza
personale: da anni soffro di dolori alla schiena determinati da un'artosi lombare(diagnosi effettuata presso clinica privata),un mese fa mi ritrovo bloccato in casa da atroci dolori a me noti così mia moglie con un'amico mi portano al policlinico di Ternopil ma non al pronto soccorso ma direttamente dal neuropatologo ( così mi han detto) la quale dopo una ventina di minuti mi riceve, mi visita e diagnostica una nevrite, dopo tre iniezioni in loco, mi sento meglio così mi ordina una cura al costo di circa 200 gr. ovvero circa 20 euro ed io ora sto benissimo e ora so esattamente di cosa
soffro e ho la cura idonea. Non so mia moglie quanto ha pagato la visita ma credo non superi i 100 gr. l'importante è che finalmente so qual'è il mio problema e come risolverlo.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi andbod il domenica 8 luglio 2012, 11:29

Il problema della sanita' pubblica Ucraina non e' tanto nella qualita' dei medici generici (generalmente accettabile) ma nella corruzione, nella disorganizzazione e nell'arretratezza sia delle attrezzature che delle cure che vengono proposte, per mancanza dei fondi necessari ai corsi di aggiornamento e all'acquisto dei preparati piu' all'avanguardia.

La corruzione e' sicuramente il problema piu' importante perche' se e' vero che quando si tratta di una visita o di un gesso con 100 UAH ce la si cava, quando si tratta di salvare una vita richiedono molto ma molto di piu' e se non si paga si rischia la vita, e questo e' assolutamente inaccettabile.

Anche la disorganizzazione e' un problema non trascurabile : molti ospedali periferici durante le festivita' sono o completamente chiusi o aperti ma senza personale e se si vuole che intervenga un medico e non l'infermiere di turno bisogna pagare con il rischio che arrivi un medico sotto i fumi dell'alcool (cosa che ho visto capitare piu' di una volta sotto i miei occhi).

Discorso completamente diverso per le strutture private e i pochissimi reparti dedicati ai parlamentari e alle alte cariche dello Stato (spesso utilizzati anche dagli oligarchi) che invece dispongono di attrezzature assolutamente all'avanguardia e medici che hanno lavorato in importanti strutture internazionali.

Cio' nonostante, tolto l'aspetto diagnostico, gli interventi chirurgici complessi e' sempre consigliabile farli all'estero.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi toto il domenica 8 luglio 2012, 11:34

Per mio figlio in due ore abbiamo fatto 4 visite e la cura giusta senza file e prenotazioni varie che si fanno in italia e con poco costo qui a Nikolaev!La sorpresa non ci sono prenotazioni perche gli ucraini vivono piu a casa che negli ambulatori o pronto soccorsi!La nostra una societa di malati immaginari vdete che l'80% delle donne consuma pscofarmaci!E ho detto tutto,con il c..che torno per sempre li!
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Robyleo il domenica 8 luglio 2012, 12:36

Una mia amica operata di appendicite in adolescenza ha uno sfregio di 16 cm sull'addome. #-o
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi peterthegreat il domenica 8 luglio 2012, 12:45

toto ha scritto:La sorpresa non ci sono prenotazioni perche gli ucraini vivono piu a casa che negli ambulatori o pronto soccorsi!La nostra una societa di malati immaginari vdete che l'80% delle donne consuma pscofarmaci!

=D> =D> =D> e mi alzo in piedi!

Sono sempre critico con questo paese, e mi devo ricredere, ho avuto direttamente esperienza con il sistema sanitario nazionale ( ho anche l' europe assitance l'ho fatta se dovessi avere problemi seri, e con questo mi tocco!)
e devo dire che al primo impatto gli ospedali possono dare luogo ad un 9.70 sui cento per scappare, ma il personale e veramente preparato, il sistema delle visite e' molto veloce perche' gode ancora della vecchia organizzazione, il dottore ti parla per capire i problemi e non come in Italia che ti riempie di antibiotici perche' vede fare dei numeri per andare in crociera.

Mia moglie e' stata ricoverata una decine di giorni in maggio e anche per lei nessun problema.

Logicamente si paga quasi tutto, pero' in Italia non e' nemmeno tanto diverso.

Un esempio,l'ingessatura al pronto soccorso e' gratuita ma quando lo togli, una rimozione gesso con lastra e visita ortopedica ballano 60 € di ticket 4/5 h di attesa e non mi sembra poco.
Anche se tutti noi no!
La radici profonde non gelano!
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Forrest Gump il domenica 8 luglio 2012, 12:48

Dò anch'io il mio contributo, raccontando una storia di meno di 2 mesi fà, finita bene grazie alle strutture ucraine.

Ho parlato in passato male degli ospedali pubblici e non rinnego certo quello che ho scritto, anzi ve lo ricordo.

Mio suocero, colpito dal terzo infarto ed in fin di vita, è stato lasciato in ambulanza davanti ad un centro ospedaliero privato, perchè prima "si dovevano risolvere problemi amministrativi (leggasi: PAGARE)".
Come sapete quando si è sotto infarto ogni minuto è prezioso ed ha atteso parecchio fuori.
Vi assicuro che se non c'erano i soldi sarebbe passato a migliore vita, senza pietà, nè compianto di nessuno dell'ospedale.

I soldi più importanti della vita umana.
Non auguro ad un uomo senza soldi di stare molto male in Ucraina.
Quanto alla gente ricca, il menù è molto vario e comprende dottori a casa, elicotteri, lusso sfrenato.

Non fraintendetemi, non sono mai stato per la lotta di classe :D , ma i soldi non possono e non devono costituire, in un paese civile, l'unica linea di demarcazione tra l'assistenza spasmodica e la morte.
Ne faccio una quesione di "valore della vita", di democrazia, di giustizia.
E, poco conta, almeno per me, che sia così anche in altri posti del mondo, U.S.A. in primis.

Solo per fare un esempio e per chiudere la lunga premessa, ho conosciuto una ricco ucraino che, per 3.000 dollari al mese, aveva un medico alle sue dipendenze. Un vero e proprio impegato a disposizione di parenti ed amici.
Un medico, pronto a lasciare qualsiasi altro paziente e qualsiasi situazione grave, per scappare dal suo "padrone" raffreddato o da un qualunque dei suoi amici, dipendenti ecc.
Ben intesi, non biasimo il medico, lo capisco, ma ho pena per il paziente abbandonato a se stesso, per il sistema.

Passando alle cose belle, o finite bene, circa 2 mesi fà, in Spagna, ho avvertito un dolorino al petto.
Niente di forte, ma qualcosa che riappariva costantemente da più di 20 giorni.

Sono andato dal cardiologo spagnolo, ecografia al cuore, tutto ok, elettocardiogramma ok.
Prova da sforzo e holter: c'è qualcosa che non va, il sangue non arriva bene al cuore.
Il cardiologo sentenzia: "secondo me hai le arterie parzialmente occluse".
Consigliata una coronarografia :mrgreen:.

Dovevo andare a Kiev dopo qualche giorno, avevo già il biglietto comprato.
Su consiglio della mia parte di famiglia di Kiev, decido di fare un salto dal cardiologo di mio suocero (quello dei 3 infarti, che non ha niente a che vedere con la struttura che lo ha lasciato fuori).

La prima cosa di positivo del sistema ucraino in generale è che, chiedete pure alle vostre mogli ucraine, se hai bisogno di un medico o di uno specialista, lo trovi in giornata.
Non è come da noi che se chiami il dentista, l'endocrinologo o il pediatra, la segretaria ti dà appuntamento "la prossima settimana".

Il cardiologo esamina le carte del medico spagnolo, eseguiamo le stesse prove e conferma che c'è qualcosa di strano.
Mi consiglia però, invece della coronarografia, esame invasivo che prevede l'ingresso di una sonda dall'arteria femorale, una coronarografia virtuale con liquido di contrasto immesso con una iniezione endovena.
Un metodo abbastanza moderno, tanto che anche in Italia, credo non tutti i centri pratichino.
Mi propone di farla subito, ma.......confesso: non me la sento così su 2 piedi :oops:

Intanto torno a casa in Spagna, avendo programmato un soggiorno brevissimo in Ucraina.
Faccio vedere i nuovi esami al medico spagnolo che conferma la necessità di esami più approfonditi e la possibilità di fare la coronarografia virtuale meno dolorosa ed invasiva.
Perchè non lo aveva detto prima??

Qui nascono i primi problemi burocratici.
La mia assicurazione sanitaria spagnola è troppo nuova e, per il primo anno, non copre tutti gli interventi.
Costo dell'intervento nella clinica privata quasi 2.000 euro.

Intanto, la mia parte di famiglia italiana, mi consiglia di venire in Italia a fare il tutto, meglio e gratis, da loro.
Purtroppo non è così.
Da residente all'estero, iscritto all'Aire, non ho più diritto all'assistenza sanitaria in Italia, ad eccezione delle urgenze da pronto soccorso. Non ho più neanche un medico di famiglia italiano.
Dovrei tornare a spostare la residenza in Italia per riacquisire i miei diritti.
Ricordandomi delle file agli ZACS, Dgek, mazzette, documenti ecc. :mrgreen:, decido che non ne vale la pena.

Per gli stessi motivi (residenza in Ucraina), mi viene rifiutata l'assistenza sanitaria pubblica spagnola, che spetta di diritto ad ogni cittadino italiano, dietro semplice esibizione della tessera sanitaria italiana.

Devo decidere: fare il tutto in Spagna o a Kiev, dove devo comunque andare entro breve, per motivi di lavoro.
Costo dell'intervento a Kiev, in struttura pubblica, 150 euro.
Decido per Kiev, con un occhio al portafogli, su insistenza dei miei parenti ucraini, basandomi sulla buona impressione e sulle buone info riguardanti il cardiologo.
In fondo, penso, è un'iniezione endovena, qualche radiazione e 150 euro, male che vada lo rifaccio in Spagna.

La macchina che mi ha fatto l'esame era assolutamente identica, stessa marca, a quella spagnola.
Il cardiologo competente, l'infermiera.....(lasciamo stare i fuori tema :D), l'attesa tra prenotazione dell'intervento ed esecuzione di un giorno (brevissima).

Alla fine le mie arterie, visibili sulla lastra ad occhio nudo anche da un incompetente, assolutamente libere.
Porto la lastra al cardilogo spagnolo che mi conferma quanto decretato a Kiev, ivi compresa la eliminazione di tutti i farmaci presi a scopo precauzionale in questo arco di tempo.
Mi esclude la necessità di ripetere l'esame in Spagna perchè quello fatto è perfetto, eseguito a regola d'arte.

Forse si è trattato di uno spasmo al cuore, forse di un dolore muscolare, forse non si sa di chè, ma le mie arterie sono certamente libere.
Io continuo a giocare il mio calcetto over 40, a fare kitesurf e..... grazie Ucraina.
E' stato tutto rapido, economico, ed ho trovato un medico competente.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi beppino il domenica 8 luglio 2012, 13:17

Forrest Gump ha scritto:La prima cosa di positivo del sistema ucraino in generale è che, chiedete pure alle vostre mogli ucraine, se hai bisogno di un medico o di uno specialista, lo trovi in giornata.
Non è come da noi che se chiami il dentista, l'endocrinologo o il pediatra, la segretaria ti dà appuntamento "la prossima settimana".


Magari... a Bergamo per una visita specialistica di solito mi fanno aspettare meno di un mese a meno di andare da un privato (magari lo stesso medico), e a conti fatti il rapporto tra ticket e parcella non è abissale come i tempi di attesa.
E per fortuna che non ho mai niente di "preoccupante"... sennò anche io con gli psicofarmaci per ingannare l'attesa tra una visita e l'altra.

Quasi quasi scrivo al ministro e gli indico a modello l'ucraina...
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi beppino il domenica 8 luglio 2012, 14:23

Errata corridge:
a Bergamo per una visita specialistica di solito mi fanno aspettare NON meno di un mese.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 13 luglio 2012, 9:14

Forrest Gump ha scritto:Il cardiologo competente, l'infermiera.....(lasciamo stare i fuori tema :D)


Non è fuori tema, secondo me le arterie ti si sono sbloccate proprio grazie all'infermiera :mrgreen:
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 14 settembre 2012, 14:35

Riesumo un vecchio post per raccontare una storia vera, brevissima e allucinante.

Una dona, giovanissima, sta per partorire... ha bisogno di un cesareo, ma i medici (tutti, nessuno escluso) si prendono la briga di intervenire.
La paziente ha pagato solo la stanza e un parto "regolare", quindi o trova i soldi per pagarsi il cesareo, o si arrangia.

Arriva la zia dall'Italia, appena in tempo, e "risolve" la questione... :shock: #-o


Altra storiella, vera, che non c'entra con la sanità ma non mi va di aprire na nuova discussione: matrimonio a Kiliya, gli sposi (matrimonio solo civile, niente festa...) si presentano e la tizia che li deve sposare si fa attendere. E' a Odessa, in "trasferta per lavoro".... al telefono risponde: "tornate un altro giorno" #-o :shock:
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi vittorio_guido il venerdì 14 settembre 2012, 15:01

Non è che sono leggende di quartiere/paese? non mi meraviglio più della burocrazia/medicina Ucraina....
Ma....
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 14 settembre 2012, 15:33

Eh no stavolta no.. lo pensavo anche io! La prima è la storia di una nostra "nipotina" alla lontana, la seconda vede come protagonista la tizia dello zags... che tra l'altro anche a detta della mia ragazza è una persona "gentilissima, cordiale ed educata" ma "di una strafottenza senza limiti"... :?
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Forrest Gump il venerdì 14 settembre 2012, 18:13

Dreamcatcher, ti ho detto di non stare in Ucraina più di 20 giorni l'anno.
Poi mi diventi così :D piagnone :lol: :lol:

Per quanto mi riguarda, credo alle tue storie.

Per quella del cesareo, ho postato l'esperienza di mio suocero (credo in questo stesso thread) con infarto in corso.
Titolo del film:"Pregasi passare dalla segreteria...".

Per quanto riguarda il rispetto degli impegni, ti ricordo che una volta, anche questa scritta sul forum, nonostante avessi chiesto una dilazione nel tempo, mi hanno quasi obbligato a venire di urgenza in Ucraina.
Biglietto comprato d'urgenza a 500 euro e poi....... non si sono presentati dal notaio.
Ovviamente non rispondevano neanche al telefono e ti assicuro che, se avessero risposto, sarebbe cambiato poco.

Più in generale, per fortuna la maggioranza non è così per carità, ma ne ho conosciuti un pò che difficilmente ho avuto modo di incontrare ad altre latitudini.
Una volta uno "pseudo oligarca", sicuramente uno con tantissimi soldi, mi ha detto:
"facciamoli aspettare, io porto i soldi e loro devono aspettarmi!".
Piccolo particolare: eravamo seduti a non fare assolutamente niente, se non ad annoiarci nel dovere ritardare a tutti i costi.

In famiglia ne ho una. Basta seguire mia suocera per capire.
Appuntamenti alle 17, 18, 19, poco cambia.
Avvocati, notai, architetti, amici, conoscenti, figlia, genero (ovvero io) anche qui poco cambia.

All'ora prescelta si trova sempre nella parte opposta della città, a 2 - 3 ore di traffico da te, a fare tranquillamente la sua spesa, a comprare articoli da giardinaggio, a fare il tagliando alla macchina.

Funziona così: se lo sfortunato di turno non chiama, lei non chiamerà mai.
Se fai polemica, mi riferisco alla frase di sopra "se avessero anche risposto poco sarebbe camiato", passi pure per rompiballe ecc.

Il concetto comune in tutti questi casi è:
prima io, poi il vuoto assoluto, grande come l'universo. Tutto il resto è ....nulla.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi vittorio_guido il venerdì 14 settembre 2012, 21:58

Beh se ripenso al mio di matrimonio... La donna dello zags che ufficiava ci ha fatto tribolare un mese (fino alla mazzetta finale) e la traduttrice (pagata in anticipo) è arrivata con 4 ore di ritardo...
direttamente al ristorante.....
Dove i tutto il pomeriggio sera avrà tradotto forse 5 parole....
Che la sanità là funzioni solo se si anno soldi in ogni caso è sicuro.... :(
Poi basta che sennò Toto si arrabbia...

ps Forrest, io l'ho proposto al governo Ucraino di spostare la permanenza massima da 90 giorni a 15 ogni 180... al momento non ho ancora avuto risposta :)
Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
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