Ospedali rionali o di quartiere

La gestione della sanità pubblica e privata.

Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi vittorio_guido il martedì 19 marzo 2019, 0:52

Il mio comandante è andato al Versilia per un controllo.
Aveva dolore al petto.
La mattina alle 10.30 era al pronto soccorso.
Il pomeriggio alle 17 aveva aveva finito l'intervento di angioplastica all'Opa di Massa....
Così un esempio recente. Che ho toccato con mano.
Ah che bischero.... la marittima gli da un anno di aspettativa o malattia che dir si voglia (pagato ovviamente).
Mio cognato va a lavorare anche col 45 di febbre o son axxi
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi vittorio_guido il martedì 19 marzo 2019, 1:01

Ad Odessa (ma penso sia uguale in tutto il paese) se svieni per la via... quindi non hai il tempo di sventolare una carta di credito... chissà che fine fai.
Ecco l'unica paura mia di vivere in Ucraina è quella..
Non fare in tempo a dire : ho i soldi portami nella migliore clinica.
Perché le cliniche buone ci sono.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Ciorni.voran il martedì 19 marzo 2019, 18:40

A Bologna se non sei recuperabile da una delle ambulanze in rete sul territorio ti vengono a prendere con l'elicottero e ti scaricano sul tetto dell'ospedale dove ti aspetta l'equipe con i rianimatori.Questo penso da trent'anni a questa parte.In Ucraina non volano nemmeno gli elicotteri dell'esercito.

Il prezzo di una prima visita a Bologna parte dai 45 € a salire che sono i 1800 e rotti grivni per un consulto in quella clinica.Se vai da uno specialista di un certo livello diventano 200 o 300 €.Specialista che però la è difficile da trovare per tutte le specialità in Ucraina.Comunque anche la sanità privata da noi è diventata decisamente più accessibile.Io ad esempio uso la sanità privata per farmi visitare e quella pubblica per la diagnostica.Poi ci sono anche alcuni fortunati che vengono assicurati dall'azienda per cui lavorano.

Io ho la bronchite.Telefono al mio medico di famiglia.Se voglio farmi visitare vado da lui in ambulatorio altrimenti chiedo direttamente di farmi l'impegnativa per una "prima visita ORL".Accedo al mio fascicolo sanitario dal PC o dallo Smartphone e la trovo li.Sempre da li inizio la ricerca in tutte le strutture della Provincia che sono convenzionate alla Rete Sole (quasi tutte).Se io ho la possibilità di muovermi un esame lo trovo in tempi molto rapidi poi comunque telefonando giornalmente posso avvalermi di eventuali disdette.Vedo una data che fa al caso mio e prenoto.Il giorno prima dell esame pago il ticket ( se non ho delle esenzioni) con una delle tantissime modalità previste.Vado a fare la visita e dopo un paio di giorni mi ritrovo il referto all'interno del mio fascicolo che vede anche il mio dottore di famiglia e altri dottori collegati alla rete a seconda delle mie impostazioni di privacy.Se lo specialista mi ha prescritto dei farmaci stessa menata.Telefono al medico di base, entro nel mio fascicolo, stampo la prescrizione e vado in farmacia.Praticamente non mi muovo quasi mai di casa.

Se hai cose più serie ti prendono in carico direttamente le strutture ospedaliere e ti muovi al loro interno.Questa è l'architettura di una sanità di grande livello. L'unico neo è che piace a tutti e allora la pressione sulle strutture diventa enorme. il medico di base fa fatica a fare da filtro, i pronti soccorsi si intasano e molti provenienti da zone dove la sanità funziona meno vi si appoggiano.

I farmaci salvavita sono gratuiti o hanno un piccolissimo ticket se vuoi l'originale.In Ucraina paghi anche un antibiotico sia nel pubblico che nel privato.

Poi c'è l'associazionismo che rende dei servizi insostituibili, come l'ANT ad esempio che fa assistenza domiciliare gratuita 24 su 24 per 365.Non esiste un malato oncologico che sia abbandonato a se stesso.E così per tante altre malattie terribili.

Il comandante di Vittorio quanto ha pagato per fare l'angio-plastica d'urgenza?Penso nulla.e così via...per mille e mille altre situazioni.Io credo che una sanità di livello che sia accessibile a tutti sia una conquista di civiltà delle più grandi che ci possano essere,più importante anche del lavoro perchè un cittadino che si sente minacciato nella propria salute non vive bene, si sente insicuro, non prospera.

Di tutto questo e tanto altro ancora cosa c'è in Ucraina?La sanità non è la singola struttura eccellente ma tutto un insieme di cose.Strutture come quella indicata nel link offrono servizi proibiti dalle legislazioni di paesi come il nostro e molti altri in occidente.Proibiti o scarsamente regolamentati tipo la maternità surrogata dove diverse persone,coppie eterosessuali o peggio omosessuali vanno li per soddisfare il loro desiderio di paternità o maternità (perversioni magari).

Accolgono una clientela internazionale e hanno quindi disponibilità di denaro.Ricordiamo infatti che la prima maternità surrogata in epoca post-sovietica fu eseguita nel 1995 in Ucraina, una bambina nata dal grembo di sua nonna.Anche in Russia si fanno queste cose chiaramente.Comprano l'utero delle ragazze povere come fossero giumente e come se una gravidanza non lasciasse conseguenze psico-fisiche di alcun tipo in una donna.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Forrest Gump il martedì 19 marzo 2019, 21:10

L'Isida è una clinica che si occupa a 360 gradi di tutto quello che riguarda la maternità e la gravidanza.
Dai casi normali, alle gravidanze difficili per il rischio perdita feto come era quella di nostra figlia, fino alla maternità surrogata ed alla fecondazione artificiale.

Certamente non fa testo, nel senso che non rappresenta la media del servizio sanitario ucraino, ma io ho visto personalmente nostri connazionali disperati in patria, piangere di gioia. E ne ho visti parecchi: dentro la clinica, dentro degli appartamenti che gestivo in prima persona, in ambasciata ecc. ecc.

Poi maternità surrogata e fecondazione artificiale sono temi etico- religiosi dove ognuno ha la sua visione in merito. Io sono profondamente a favore perchè, a mio modo di vedere, gli aspetti positivi superano di gran lunga quelli negativi.
Ma io sono un ateo e forse non ho una spiccata sensibilità religiosa.
L'Italia si sà è storicamente, grazie alla forte influenza del Vaticano, tra le più rigide sui temi medico o socio-religiosi.
Idem si potrebbe dire della prostituzione libera e regolamentata stile Amsterdam o Germania o Svizzera ecc. ecc. che è cosa ben diversa dalla riduzione in schiavitù. Tutto perfetto? No, non direi.

Certo che, se dove è vietata la prostituzione, l'effetto sociale è che ogni settimana si brucia o si uccide una donna oppure che si vedono masse di lupi ambulanti vagare in cerca di prede........... :D qualche pensierino ai paesi che la hanno legalizzata perchè reputano abbia una utilità sociale.... #-o ce lo faccio.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Gianmarco58 il martedì 19 marzo 2019, 21:43

Ehhhh si...
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi vittorio_guido il mercoledì 20 marzo 2019, 8:49

Gli ultimi dibattiti in TV o sui giornali parlavano di sfruttamento della donna.. non dicevano il Papa non vuole.
Io sono favorevole ah li portasse a casa 9-10.000 euro al mese mia figlia onestamente guadagnati così....

Ma con gli ospedali che centra?
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi jcaloe il mercoledì 20 marzo 2019, 10:47

A Bologna, più in generale, la sanità pubblica è eccellente. Al Sud, specialmente in Calabria, è pessima. All'Ospedale di Cosenza, una eccellenza in Calabria, portato al pronto soccorso per una sospetta frattura alla caviglia, che poi fortunatamente si è rivelata una distorsione, mi hanno fatto attendere circa un'ora e mezza in piedi, non vi erano neanche posti a sedere, sostenuto da una sola gamba. Poi se vai in provincia di Reggio Calabria, rimpiangi gli ospedali ucraini. Cosa è l'Italia, al di la di un concetto sterile?
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi peterthegreat il mercoledì 20 marzo 2019, 11:00

Personalmente ritengo che il miglior sistema per stare bene e' quello di tenere una distanza di sicurezza di almeno 200 metri dai medici.

Ormai la Sanità e' un business sia in Italia che in Ucraina, di devono creare dei malati e delle nuove malattie, questo le case farmaceutiche l'hanno capito benissimo e ogni anno ne inventano di nuove.

Persino la gravidanza che e' uno stato e' diventata una malattia.

Ieri (sono in ucraina) ho portato la bambina dal ortopedico per le certificazioni agonistiche, ha detto che ha pelle secca e poi gli ha chiesto se va in bagno, mia moglie gli ha risposto che va saltuariamente,
quando siamo andati per pagare, mia moglie voleva prendere l'appuntamento per il dermatologo e l eco per lo stomaco, l'ho mandata a quel paese.
Se fai l'ortopedico, fai l'ortopedico che xazzo ne sai della pelle secca.
Questo per dire cosa, che in tutto il mondo si instilla la paura di aver delle malattie, poi specialmente nei bambini che sono l'anello debole della catena.

Quando eravamo bambini negli anni 70 non sapevamo cosa fosse il pediatra se non per gravi patologie, avevamo il dottore della mutua che dopo 5 minuti che parlavi aveva già capito che cosa avevi, adesso ti fanno fare mille esami e non capisco ancora.
Ho visto piu' medici da quando e' nata mia figlia che in tutta la mia vita.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Forrest Gump il mercoledì 20 marzo 2019, 11:21

@Vittorio: si parlava di etica ed innovazione (?) sociale - medico - scientifica.
Da lì sono passato da fecondazione artificiale a parlare di regolamentazione/legalizzaizone della prostituzione.
Giusto un esempio, come mille altri, per dire che sono temi combattuti.

Ciorni.voran ha scritto:....Accedo al mio fascicolo sanitario dal PC o dallo Smartphone e la trovo li.Sempre da li inizio la ricerca in tutte le strutture della Provincia che sono convenzionate alla Rete Sole (quasi tutte).Se io ho la possibilità di muovermi un esame lo trovo in tempi molto rapidi poi comunque telefonando giornalmente posso avvalermi di eventuali disdette.Vedo una data che fa al caso mio e prenoto.Il giorno prima dell esame pago il ticket ( se non ho delle esenzioni) con una delle tantissime modalità previste.Vado a fare la visita e dopo un paio di giorni mi ritrovo il referto all'interno del mio fascicolo che vede anche il mio dottore di famiglia e altri dottori collegati alla rete a seconda delle mie impostazioni di privacy.Se lo specialista mi ha prescritto dei farmaci stessa menata.Telefono al medico di base, entro nel mio fascicolo, stampo la prescrizione e vado in farmacia.Praticamente non mi muovo quasi mai di casa.

Riprendendo il discorso di Jcaloe sulle differenze italiane.
Io sono un italiano del sud e, soprattutto, ormai non vivo più in Italia da 15 anni. Al di là di quella settimana che ogni anno faccio per famiglia, documenti, ecc, la mia idea di Italia è quella che mi sono lasciato alle spalle negli anni 2000 e poco più.
Quando leggo quanto scrive Ciorni- Voran, su fascicolo sanitario accessibile dallo smart phone, di Rete Sole, di referto che viene caricato in rete e visibile contemporaneamente sia dal paziente che dal medico, di stampa online della prescrizione medica senza muoversi da casa, mi sembra fantascienza. :shock: :D

Io sono rimasto alla telefonata al medico di famiglia: "per favore mi è finito questo farmaco, mi può fare la nuova ricetta?"..... "si, la passi a prendere dalla segretaria più tardi".
Oppure se avevi bisogno di farti visitare, ti facevi la coda di 2 - 3 ore, solo nei giorni dispari e nelle ore (pomeridiane) di ricevimento; davi la "mancia obbligatoria" di 3 euro alla segretaria ed uscivi in serata con diagnosi e terapia.
Se poi il medico di base ti consigliava di rivolgerti ad uno specialista, lo chiamavi al telefono, ti fissavano una visita a 4 - 5 - 7 giorni, fino a 10 a seconda della specializzazione e della "fama" ( :mrgreen: ) del medico scelto, lo pagavi profumatamente 150 - 200 euro e lo sbattimento era finalmente finito.
In tanti casi, guarivi prima di finire tutto l'iter.

Ecco, perchè dicevo che preferisco Kiev, dove entri, paghi 50 euro ed esci in 30 minuti col medicinale in mano perché spesso ti danno pure i farmaci loro, quando addirittura non c'è la farmacia dentro la struttura.
Il mio augurio è comunque che in questi 15 anni la sanità italiana sia migliorata in tutto il territorio e che tra la fantascientifica Bologna descritta da Ciorni ed i miei ricordi palermitani fatti di lunghe ore a leggere intere collezioni di "Oggi", "Gente", "Panorama", "Men's Health", non ci passi ancora di mezzo il mare.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi peterthegreat il mercoledì 20 marzo 2019, 12:53

Il divario sanitario tra nord e sud e' pesante, anziche' diminuire aumenta, secondo il censis e l'istat, come lo sono
l' istruzione ed i trasporti ecc ecc.
Speriamo solo che non attuino il federalismo fiscale.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Gianmarco58 il mercoledì 20 marzo 2019, 15:10

Il racconto di Forrest é ciò che accade pari pari col mio medico di base a Milano e per le successive visite specialistiche, unica differenza non pago i tre euro alla segretaria ma li spendo quando telefono in studio ascoltando la segreteria telefonica finché cade la linea o mi stanco di aspettare e chiudo.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi dreamcatcher il mercoledì 20 marzo 2019, 15:24

La mia esperienza è molto simile a quella riportata da Ciorni, utilizzo sistematicamente il portale della sanità della regione lombardia per ritirare i referti, ho la possibilità di accedere al sistema di prenotazione online, scaricare le prescrizioni in formato elettronico ed eventualmente anche cambiare il medico di base.

Chiaramente non mi aspetto che lo utilizzino tutti perchè, ad essere un minimo oggettivi, il sistema informatico ha dei limiti nelle procedure e diventa difficilmente accessibile per chi non ha un minimo di dimestichezza con il computer o lo smartphone.
D'altra parte non capisco come non possa essere supportato questo tentativo di facilitare la vita all'utente, dato che col passare del tempo saranno sempre di più i cittadini in grado di gestire tutto in maniera digitale, lo smartphone glielo infilano in culla quando nascono.

Ci sono certamente ancora le code in molti studi di medici di base, per certi esami (ad esempio quello che ho prenotato ieri mi è stato dato per il 2 di agosto :shock: ), ma non avevo nè una priorità sula prescrizione, nè la voglia di pagare più del ticket dovuto, altrimenti, esattamente come accade in Ucraina, prenotavo in privato e nel giro di pochi giorni avrei risolto.
Allo stesso modo, magari sbagliando perchè ne va forse della mia stessa salute, avrei potuto recarmi in pronto soccorso, stare lì qualche ora (lamentandomi) e avere gli stessi esami in forma gratuita e con urgenza, accollando il tutto al servizio sanitario nazionale. Non l'ho fatto, non lo trovo giusto e credo che chi lo faccia sistematicamente sia nè più nè meno che un parassita, le cui lamentele non valgono nulla.
Diverso è invece il caso di chi effettivamente ha urgenza.

Il concetto espresso da Forrest è molto chiaro, però come già detto, non può riguardare la maggioranza degli Ucraini e a mio parere è questo che fa la differenza tra un sistema sanitario che funziona e uno che invece no.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi Ciorni.voran il mercoledì 20 marzo 2019, 17:09

Alla base c'è poi anche un discorso di etica condivisa e di senso civico non solo risorse da mettere in campo.Anche da noi prima, per il fatto che molti sono in esenzione dal ticket la gente si faceva prescrivere dai soliti medici compiacenti decine e decine di esami.Poi se ne aveva voglia ci andava altrimenti no.Senza dare nemmeno la disdetta al numero verde.Avevi medici che magari stavano una mattina intera a far niente.Adesso giustamente ti fanno pagare se non dai la disdetta nei tempi prescritti.

Ad ogni modo se pazientemente provi a telefonare al CUP (Centro Unificato di Prenotazione)ogni mattina è facile che un posto lo trovi.Non so se in Lombardia è la stessa cosa.

Riguardo al pronto soccorso credo però che (nella maggioranza dei casi) non ci sia la volontà di farsi fare gli esami gratis.Chi entra in codice bianco assegnatogli durante il "triage" poi dovrebbe pagare il ticket del pronto soccorso.Molto dipende dalla sopravvalutazione che le persone hanno di una patologia.Un attacco di panico può essere percepito da un paziente come un attacco cardiaco ad esempio.Quando si sta male l'ansia prende il sopravvento.Oltretutto molte situazioni di questo tipo per motivi fisiologici si verificano nelle ore notturne verso l'alba dove l'unico contatto che puoi avere con un medico è attraverso i pronti soccorsi.

Anche le guardie mediche adesso staccano verso le 23 mi pare.

I medici di base invece staccano il venerdì pomeriggio, spesso sono degli scribacchini che passano più tempo a scrivere ricette e prescrivere esami specialistici che a visitare o a parlare con i pazienti.Quando salta questo filtro la gente si arrangia come può.Mi piacerebbe sapere quanti vengono presi in carico dagli ospedali passando per il medico di base rispetto a quelli che passano dal pronto-soccorso...penso pochi.

Chiaro che la sanità deve essere razionalizzata, che bisogna eliminare gli sprechi, quella famosa "spending review" di cui si parla da secoli ma è anche chiaro che non può essere gestita unicamente nella logica dell'efficienza e del profitto.

Ho capito il ragionamento di Forrest.Se devo aspettare dei mesi e posso usufruire della sanità privata a prezzi ragionevoli lo faccio.Io pure lo facevo.Solo che adesso esiste anche in Italia.La differenza tra un ticket e una visita privata , un consulto, è 20 o 30 euro e vai il giorno dopo.Prima era difficile trovare visite sotto i 90/100 €.

Se ti serve il luminare è chiaro che le cose cambiano radicalmente, però qui lo trovi sicuramente in Ucraina non so cosa trovi.

Il post di Maxmarcomundi è abbastanza esplicativo della situazione.Gli faccio anche i miei migliori auguri.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi peterthegreat il domenica 31 marzo 2019, 14:16

Per la seconda volta mia moglie ha partorito in Ucraina, nulla da dire.
Questa volta pero' abbiamo preso la ginecologa* che l'ha seguita, fino al parto, compreso, costo €200,00
e la camera privata costo € 7,00.
Il personale medico e infermieristico, mi sembra molto attento preparato e soprattuto educato, cosa che in Italia non si vede più da anni.
Non ho visto nemmeno un'infermiera con lo "scazzo".

*Super milfona.
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Re: Ospedali rionali o di quartiere

Messaggiodi markus il domenica 31 marzo 2019, 14:58

peterthegreat ha scritto:Per la seconda volta mia moglie ha partorito in Ucraina, nulla da dire.


Congratulazioni.

peterthegreat ha scritto:Super milfona.


:lol: ... fai il bravo :D
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