Nato o Russia??

La politica in Ucraina.

Nato o Russia??

Messaggiodi Forrest Gump il domenica 31 agosto 2008, 21:48

WORD WATCHES, NATION ZIGZAGS"
titola in prima pagina un settimanale locale in lingua inglese a proposito del delicato momento politico-internazionale dell'Ucraina.

Il commento in sintesi.
Dal 2004, anno della rivoluzione arancione, il mondo guarda all'Ucraina con molta più attenzione, dal momento che questa terra viene considerata come spartiacque tra la Russia e l'occidente.
Non a caso, da sempre la parola Ucraina significa "terra di confine".
La nazione "zigzaga", alternando, sia con la Russia che con l'Europa, segnali di distensione a momenti di tensione politica.

Il presidente Yuschenko ha accusato il primo ministro Yulia Tymoschenko di essersi accordata con il Cremlino e di attuare quindi una politica filorussa, ottenendo in cambio sostegno in occasione delle elezioni presidenziali che si terranno nel 2010.
Un sondaggio ha rivelato che la popolazione ucraina risulta divisa abbastanza equamente tra coloro che si ritengono sostenitori russi ed i simpatizzanti della Georgia.
Si parla poi deglia altri conflitti "congelati" riferendosi alla Crimea e ad una regione della Moldova denominata Transdniester.
Che ruolo avrà l'Ucraina? Sceglierà la Nato o la Russia ??
Sembra che la nazione, i suoi politici e la sua gente non abbiano ancora le idee chiare sulla strada da percorrere.
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Messaggiodi Forrest Gump il domenica 31 agosto 2008, 22:14

Ovviamente il titolo sopra inizia con "WORLD" e non "word" che in inglese ha tutt'altro significato
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nato

Messaggiodi GIANCHI il lunedì 1 settembre 2008, 12:41

Il problema vero non è NATO si Nato no ma è l'ingresso nella comunità europea.
Stiamo assistendo ad una progressiva e inarrestabile crescita dei prezzi, in base ai salari medi, in ogni nazione europea e ad una fase di recessione economica.
Più di chiedermi come finirà l'Ucraina, mi chiederei che fine facciamo noi!!!!!!!
La politica non và d'accordo con l'economia o meglio dire i politici pensano solo ai........loro e paese che vai trovi sempre banderuoli che vanno solo sta il potere o i soldi!!!!!!!
La situazione nostra si riflette anche lì, anzi, mentre noi dobbiamo risparmiare per avere gli stessi tenori di vita, in Ucraina finiscono sotto terra per la fame!!!
Noi ancora non stiamo così ma.............domani cosa succederà???
Chiudono le aziende, lo stato non ha più soldi per garantire i servizi, la disoccupazione aumenta, specie al sud.
La richhezza si sta spostando verso la Cina, L'India e in parte anche in Russia.
Gli arabi fanno da padroni nel mondo conil petrolio e il gas.

La scommessa del futuro si vince solo con la materie prime e solo i paesi che hanno queste risorse sopravviveranno.
Non voglio essere pessimista ma viviamo un momento molto difficile.
Siamo riusciti a mangiarci tutto quello che hanno fatto i nostri nonni e genitori.

Mettiamocela tutta per rinascere e vincere le scommesse del futuro sopratutto per i nostri figli. :roll:
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Nato si,Nato no

Messaggiodi zio Enzo il lunedì 1 settembre 2008, 18:53

Nato? Il vero problema è mangiare tutti i giorni, vivere tranquilli e felici. Stringersi la mano e guardare avanti. In Ucraina, ma anche in Italia, e in tutti i paesi la maggioranza dei cittadini non arriva a fine mese: è l'economia che comanda, il potere dio-denaro che tutto muove e tutto decide ma nulla porta se non per pochi diletti. Immaginate solo per un attimo ciò che si spende in armi per uccidersi a vicenda a nord come a sud del mondo, nel centro america e in africa: potremmo vivere tutti di rendita...
Facciamoci portatoci di un mondo di pace
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Messaggiodi Forrest Gump il martedì 2 settembre 2008, 9:55

Forse ho sintetizzato troppo l'articolo.
Quello che scrivete sopra è verissimo, ma la testata giornalistica con la domanda "Nato o Russia?", si riferiva alla delicata decisione che deve, prima o poi, essere presa dall'Ucraina in politica internazionale.

Dalla strada che verrà scelta, deriverà il futuro della nazione.
Il riferimento in particolare è alla possibilità di eventuali conflitti futuri che potrebbero interessare l'Ucraina in prima persona (n.d.r. leggasi Crimea).
Prendendo ancora tempo e con idee poco chiare, se non contrastanti, si rischia di essere amici di nessuno e nemici di tutti.
Deboli ed isolati, era questo il senso dell'articolo.
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Messaggiodi maxim0403 il mercoledì 3 settembre 2008, 0:53

Mi auguro che l'Ucraina possa avere buone relazioni con la Russia in virtù della sua posizione geografica e della naturale fratellanza tra i due popoli. La Russia è importante per l'Ucraina e quest'ultima lo è per la Russia, anche in funzione europea.
Liberiamoci dalla NATO.
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Messaggiodi sam75tn il lunedì 8 settembre 2008, 12:15

Personalmente credo che l'Ucraina sia un paese diviso in due: la parte etinicamente ucraina guarda un po' verso la Russia, ma ha pesantissimi influenze dal mondo polacco (che sono si slavi ma sono Occidentali), in alcune regioni il lascito della dominazione dell'Impero Austro-Ungarico è palese e in generale si guarda con insofferenza verso l'arroganza delle pretese Russe; invece Crimea e l'Ucraina orientale sono etnicamente russe.
Già nel 1996 (12 anni fa...) Samuel P. Huntington, nel suo famoso saggio "Scontro delle civiltà", affrontava il problema dell'Ucraina come terra divisa tra due mondi culturali che per quanto simili alla fine hanno profonde diversità.
Se la presenza della NATO può apparire come un elemento che limita la libertà di una nazione (anche se i paesi baltici e la Polonia sembrano esserne entusiasti), la Russia ha già dato pesantemente prova di come sia incapace di un minimo dialogo democratico al suo interno, figuriamoci con altri paesi.

Non credo in una fortissima fratellanza tra Ucraini e Russi, specie dopo la secolare politica di russificazione forzata portata avanti prima dagli Zar e poi da Stalin, come testimoniano i molti movimenti indipendentisti che sempre hanno cercato di liberare l'Ucraina dal gioco Russo.

A mio modo di vedere se gli Ucraini etnici non vogliono finire nuovamente sotto il tallone Russo c'è un'unica soluzione, accettare la realtà: la Crimea è una regione etnicamente russa (ed era amministrativamente russa fino al 1954) e alla Russia va restituita, in modo da smontare qualsiasi futura rivendicazione. Così l'Ucraina etnica potrà accasarsi con l'Europa. Ma forse questa è fantapolitica.
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Messaggiodi GIANCHI il martedì 9 settembre 2008, 15:38

Ancora cò sta storia della Nato!!!
Fuori dalla NATO???????
Mi pare di cogliere delle nostalgie comuniste!!!!::::((((
Non credo che sia stato la panacea del mondo, anche perchè è fallito, quasi ovunque!!!
L'ucraina se vuole avere un futuro economico può soltanto aderire all'UE.
E' chiaro che aderire all'UE comporta anche una scelta di organizzarsi politicamente e militarmente con l'Occidente.
La Russia può tranquillamente gestire da sola le sue riserve, anzi, avendo materie prime diventa ogni giorno più ricca, vendendo gas e petrolio agli altri paesi.
Aiutiamo i nostri amici ucraini ad entrare in Europa!!!!
Tempo fà ho lanciati un'idea di organizzare una giornata di raduno nazionale di tutti gli ucraini e preparare un documento da inviare al governo ucraino e alla comunità europea per richiedere l'adesione.
Fatemi sapere.
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Messaggiodi maxim0403 il martedì 9 settembre 2008, 17:18

Nostalgie comuniste??? E perchè mai dovrei, dato che non sono comunista. E quand'anche vi fosse ancora un nesso tra comunismo e adesione alla Nato, ora che il comunismo è a tuo parere fallito , che ragione avrebbe la Nato di esistere?
Io ho espresso una mia opinione che vale anche per il mio paese, l'Italia.
Il mio augurio è che sia permesso al popolo ucraino di decidere liberamente se aderire o meno alla Nato. La mia impressione è che, oltre alla Crimea, ci sia una buona parte della popolazione ucraina che non desidera la Nato ma vuole un rapporto di amicizia e alleanza con la Russia. Nella mia piccola esperienza ho sempre sentito parlare di fratelli slavi non di etnie.
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Messaggiodi sam75tn il martedì 9 settembre 2008, 18:40

maxim0403 ha scritto:E quand'anche vi fosse ancora un nesso tra comunismo e adesione alla Nato, ora che il comunismo è a tuo parere fallito , che ragione avrebbe la Nato di esistere?


Beh che il comunismo sia fallito, specie nella sua variante "reale" è un dato storico.
Circa la Nato direi che un Iran con l'atomica e la ritrovata baldanza russa sono ottimi motivi perchè l'alleanza atlantica rimanga, e lo dice una persona che non ha grandissima simpatia verso gli Usa.
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Messaggiodi sam75tn il martedì 9 settembre 2008, 18:53

maxim0403 ha scritto:Nella mia piccola esperienza ho sempre sentito parlare di fratelli slavi non di etnie.


Beh Ukraini e Russi sono due gruppi etnici diversi entrambi appartenenti al popolo slavo orientale.
Anche se effettivamente la distinzione è spesso molto velata, tendenzialmente sono dell'idea che il sentimento di forte contrapposizione sia diffuso a ovest di Kyiv.
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Messaggiodi maxim0403 il martedì 9 settembre 2008, 22:10

Sa, m l'Iran non ha l'atomica e stando ai dati dell'AIEA non ci sono i presupposti, quand'anche ci fosse l'intenzione, per avere un armamento atomico nei prossimi 15 anni. Sono altri i paesi dotati di armamento atomico, uno dei quali è in guerra perenne con mezzo mondo.
La Russia non ha mai manifestato alcuna baldanza nei confronti dei paesi aderenti alla Nato e non solo. Sicuramente non gradisce essere circondata da quest'ultimi, dato che i patti all'epoca del dissolvimento dell'Unione Sovietica furono diversi.
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Messaggiodi maxim0403 il martedì 9 settembre 2008, 22:17

Quest'articolo l'avevo già postato nel post relativo al conflitto Georgia-Russia ma penso di non andare fuori tema a riproporlo, soprattutto se si parla di "baldanza russa". E' il pensiero di un giornalista americano conservatore, non di Noam Chomsky o di un vetero-comunista nostalgico.


Qualche ripensamento su questo nuovo smacco dell’espansionismo di Bush sta avvenendo anche in USA. Patrick Buchanan, il giornalista che è stato candidato presidenziale conservatore, ha giudicato in questo modo l’accusa di Bush, secondo cui la risposta russa è stata «sproporzionata»: «Ma noi non abbiamo autorizzato Israele a bombardare il Libano per 35 giorni in risposta ad una scaramuccia di frontiera in cui erano stati catturati due soldati israeliani? Questo non è stato molto più ‘sproporzionato’? La Russia ha invaso un Paese sovrano, ha lamentato Bush. Ma gli USA non hanno bombardato la Serbia per 78 giorni e non l’hanno invasa per obbligarla a cedere il Kossovo, su cui la Serbia aveva pretese storiche più giustificate di quelle della Georgia sull’Abkhazia e il Sud-Ossezia, popoli etnicamente separati dai georgiani? Non è stupefacente l’ipocrisia dell’Occidente?»
Mosca, scrive Buchanan, «ha ritirato l’Armata Rossa dall’Europa, ha chiuso le sue basi a Cuba, ha disciolto ‘l’impero del male’ e lasciato che l’Unione Sovietica si frazionasse in 15 Stati, ed ha cercato l’alleanza e l’amicizia degli Stati Uniti. E noi, cosa abbiamo fatto? Trafficanti americani in combutta con mascalzoni moscoviti hanno saccheggiato la nazione russa. Rompendo una promessa fatta a Gorbaciov, abbiamo esteso la nostra alleanza militare in Est Europa, fino alla porta della Russia. Sei Paesi del Patto di Varsavia e tre ex-repubbliche dell’URSS sono oggi membri della NATO».

Bush e Cheney spingono per portare nella NATO anche Ucraina e Georgia, rincara Buchanan. Ciò significa che «saremo obbligati ad entrare in guerra con la Russia per difendere la città di nascita di Stalin (Gori) e la sovranità (ucraina) sulla Crimea e Sebastopoli, tradizionale sede della flotta russa del Mar Nero».

Immaginate se fosse accaduto l’inverso, suggerisce ai suoi lettori. Se fosse stata Mosca a inglobare l’Europa occidentale nel Patto di Varsavia. Se, per di più «avesse stabilito basi in Messico e Panama, piazzato missili e radar a Cuba, e si fosse unita alla Cina a costruire oleodotti per trasferire il greggio venezuelano e messicano nel Pacifico per imbarcarlo verso i porti asiatici. Se ci fossero consiglieri russi e cinesi ad addestrare gli eserciti latino-americani, come noi facciamo nelle repubbliche ex-sovietiche: Come avremmo reagito?».

Pat Buchanan, «Blowback from bear-baiting». AntiWar.com, 15 agosto 2008
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Messaggiodi sam75tn il martedì 9 settembre 2008, 23:11

maxim0403 ha scritto:Quest'articolo l'avevo già postato nel post relativo al conflitto Georgia-Russia ma penso di non andare fuori tema a riproporlo, soprattutto se si parla di "baldanza russa". E' il pensiero di un giornalista americano conservatore
--CUT--
Patrick Buchanan,
2008


Qui si rischia di andare fuori tema.
Personalmente io la penso pure peggio di Buchanan, e credo fermamente che gli Usa abbiano tramato affinchè la Georgia attaccasse stupidamente l'Ossezia del Sud.
Non sono d'accordo nel dire che la Russia non ha interferito nelle scelte di altri paesi, da decenni cerca di destabilizzare la Georgia e gli Ucraini che conosco io, tra cui pure un diplomatico del ministero degli esteri, lamentano le continue pressioni Russe.
Francamente a me interessa l'Ucraina e non le continue lamentele Russe, se l'Ucraina, magari tramite referendum, desidera entrare nella UE o nella NATO che la Russia si faccia gli affari propri.
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Messaggiodi maxim0403 il mercoledì 10 settembre 2008, 15:36

Certo, su questo siamo d'accordo, lasciamo decidere al popolo ucraino, senza alcuna interferenza russa e americana.
Ciao
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