di bancorex il domenica 14 giugno 2009, 15:21
si, ho avuto copia da un amico, finalmente il consolato italiano di kiev, si e' adeguato.
Spett.le Ambasciata D' Italia a Kiew
Cancelleria Consolare
Al Cancelliere xxxxxxxxxxxxxxx
FAX +380 44 230 124
Spett.le Ministero degli Esteri – Roma
FAX URP +39 06 3236210
Oggetto: richiesta nulla osta al matrimonio / certificato di stato libero -
Il sottoscritto xxxxxxxxxxxxxi, cittadino italiano nato a xxxxxxxxxxxxxxx il xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx e residente in Ucraina – AIRE,
PREMESSO CHE
a seguito dell' abrogazione l' art. 115 comma secondo del CC da parte dell' art. 110 del DPR 396/2000, in caso di matrimonio da celebrare all' estero da parte di un cittadino Italiano, innanzi alle autorita' di tale Paese, deve ritenersi che non esista obbligo di procedere alle pubblicazioni di matrimonio, fatto tra l' altro corroborato, oltre che dalla abrogazione prima menzionata, dall' art. 28 della legge 218/95 che sottopone le formalita matrimoniali, alla “legge del Paese” dove il matrimonio viene celebrato ( Cons. di Stato, I, 24 ottobre 2007, n. 3105).
Per procedere alle “pubblicazioni” si richiedevano a suo tempo, dei documenti utili per inserire i dati nelle pubblicazioni (residenza, stato civile, nascita), venendo meno le “pubblicazioni ”, i documenti pocanzi citati seguono la stessa sorte delle pubblicazioni, in quanto inutili, non lo stato Italiano controlla il matrimonio in Ucraina, ma quello Ucraino, seguendo la legge Ucraina.
A tal proposito, anche a seguito di parere da parte del Consiglio di Stato, richiesto dall' ANUSCA ( Cons. di Stato, I, 24 ottobre 2007, n. 3105 ), i consolati Italiani si sono adeguati, abolendo le pubblicazioni ed i documenti necessari per le stesse. Attualmente il Consolato DEVE CERTIFICARE esclusivamente lo stato “libero” del cittadino Italiano, nome e cognome della nubenda / nubendo estero, gli altri controlli sono demandati allo stato civile estero, ove si celebra il matrimonio, nel rispetto della legge cola esistente, essendo del tutto ininfluente quella italiana.
L' Ambasciata Italiana a Kiev, adeguatasi (finalmente!), non richiede le “pubblicazioni” per il rilascio del “nulla osta” al matrimonio, ma pervicacemente, obbliga alla presentazione degli inutili certificati della nubenda, utili ESCLUSIVAMENTE per le pubblicazioni.
Contattati differenti Consolati (Romania, Austria, Moldova, Baku ecc ecc) questi richiedono esclusivamente la compilazione di un modulo, per il rilascio del “nulla osta al matrimonio”
CIO PREMESSO
il sottoscritto chiede:
il rilascio del “nulla Osta” al matrimonio, ovvero che si certifichi ai fini del matrimonio lo stato libero, in mancanza, quale sia la normativa che prevede, attualmente, la presentazione di documenti “tradotti e apostillati” della nubenda, a quale fine ed utilita.
In caso di diniego al rilascio del certificato che attesta che “nulla osta” al matrimonio, per analogia all' art. 98 del CC (rifiuto delle Pubblicazioni), si chiede il rilascio certificato coi motivi del rifiuto previsto dagli art. 112,138 per il ricorso in camera di Consiglio, al Tribunale Civile di Roma (Cod. Proc. Civile art. 737 e seguenti), come espressamente previsto dall' art. 98 del CC, prima citato, con danni di qualsiasi natura e spese, a carico del Ministero degli Esteri.
Segue:
dichiarazione ai sensi dell' art. 46 e 47 del DPR 445/2000
Documento di identita del sottoscritto