Matrimoni

Tutti i documenti e le procedure per sposarsi con un cittadino ucraino.

Re: Matrimoni

Messaggiodi markus il venerdì 7 febbraio 2020, 17:27

:lol: posso immaginare. Un paio di volte mi è capitato (remoto passato). Ho detto “ti piane, davai idi spad”.

Comunque sei un “gentleman”, matrimonio di tuo figlio acquisito ? La “notte di nozze” spettava a lui :D
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Re: Matrimoni

Messaggiodi peterthegreat il venerdì 7 febbraio 2020, 18:57

Queste sono le scene che non si possono perdere, peccato non esserci stato.
Dove son gli impiccatori degli Eroi che non scordiamo?
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Re: Matrimoni

Messaggiodi markus il venerdì 7 febbraio 2020, 19:40

Beh ... devo ammettere che quanto ha scritto Gianmarco potrebbe suscitare un certo interesse :D

Gianmarco58 ha scritto:lunghi capelli neri due belle tette
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Re: Matrimoni

Messaggiodi dreamcatcher il sabato 8 febbraio 2020, 22:22

:lol:

Ho un po' di tempo stasera, ne approfitto per rispondere a Markus e descrivere un paio di matrimoni ucraini cui hi assistito, con qualche riferimento anche alla tradizione, ma tenendo ben presente che si tratta di matrimoni celebrati in bessarabia e quindi probabilmente molto diversi da quelli cui si può assistere sui carpazi o nell'est del Paese.

Poi sono sicuro che non siano tanti diversi dai matrimoni moldavi.

L'ultimo in ordine cronologico è quello di mia cognata, matrimonio molto moderno sotto certi aspetti, oltre che celebrato in città. E questo fa tanta differenza.
Prima stranezza: le firme, ovvero la cerimonia presso lo zags, è stata in forma quasi anonima, senza alcun preparativo. Il matrimonio allo Zags, in un Paese prevalentemente ateo, rappresenta in genere il momento principale.

Seconda stranezza (almeno per i parenti più tradizionalisti): cerimonia in chiesa e successivo rito del matrimonio presso un ristorante in riva al danubio, con tanto di 'animatore' e scenografia molto americana. Non fosse stato per le scritte in cirillico, potevamo essere a Las Vegas. Ovviamente il 'sì' detto in quella circostanza non aveva alcun valore.

Terza stranezza: pranzo al ristorante. Ristorante di lusso, con musica dal vivo, animazione e via dicendo.

Da quel che so, questo 'schema' per il matrimonio è sempre più diffuso. Il passaggio in chiesa, in un Paese prevalentemente ateo, è quasi obbligatorio. Una specie di scaramenzia, i miei cognati penso che dal giorno del matrimonio, in chiesa siano andati solo un'altra volta, per il battesimo della figlia.

L'andare al ristorante, come dice mio cognato, è una mossa intelligente che non tutti si possono permettere. Giova però a tutti: all'immagine degli sposi e alle loro famiglie che non devono provvedere a cucinare per decine di invitati ed inoltre c'è sempre la possibilità, anzi la certezza assoluta, di poter portare via dal ristoorante tutto ciò che è avanzato. Perchè è già pagato. E vi assicuro che si sono riempiti scatoloni interi di cibo e bevande di ogni tipo.
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Re: Matrimoni

Messaggiodi peterthegreat il sabato 8 febbraio 2020, 22:33

Dai Beppe,
oltre alla descrizione socio-culturale del matrimonio, che lascia il tempo che trova,
a noi interessa se c'era della patata !
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Re: Matrimoni

Messaggiodi dreamcatcher il sabato 8 febbraio 2020, 22:37

Ahahah Pietro, sto scrivendo un trattato sul matrimonio tradizionale, salvo la bozza e trovo te che parli di tuberi... :lol:
Certo che c'è patata, soprattutto le cameriere del ristorante!
Poi mio figlio, allora piccolino, ha beccato due che si erano appartati... sai come sono i bambini, è tornato al tavolo dicendo che tizio stava sbaciucciando caia... non ti dico, il padre di lei sta ancora correndo dietro a quel poveraccio! :lol:
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Re: Matrimoni

Messaggiodi dreamcatcher il sabato 8 febbraio 2020, 23:17

A differenza del matrimonio di cui ho prlato sopra, quello visto in campagna una decina di anni fa è stato molto più interessante e pieno di riferimenti alla tradizione.
Provo a descriverlo, anche se non è semplicissimo rendere l'atmosfera che si respirava.

Primo particolare. Era giugno. Normale sposarsi a giugno? In Italia forse, in Ucraina non così tanto. In genere i matrimoni si celebrano in autunno. Perchè? Perchè in autunno c'è tutto ciò di cui c'è bisogno per un matrimonio: vino e animali. In primavera, il vino è poco e la carne anche, entrambi consumati abbondantemente per le festività natalizie e pasquali. E poi nei campi si lavora alacremente, le giornate sono lunghe, spesso si lavora fino a tarda ora. L'autunno è la stagione migliore per celebrare un matrimonio campagnolo.

E allora perchè giugno? O, perchè l'inverno, come nel caso della mia bella? Perchè la sposa ha il pancione :mrgreen:
99 volte su 100 il motivo vero è proprio lo stato interessante della sposa anche se magari il pancione non si vede ancora. Quando si è sposata la mia bella era febbraio, lei era di quattro mesi, la pancia non si vedeva nemmeno ma una sua cugina le si è avvicinata nel bel mezzo della cerimonia e le ha chiesto: quando nasce? :mrgreen:

Piccola divagazione storica.
Anni fa erano in voga alcune usanze che oggi in certi paesini sono ancora vive ma (per foruna) rarissime.
Una di queste era il matrimonio 'combinato', ovvero senza che glisposi si conoscessero. Usanza derivata dal fatto che l'ucraina, terra di conquista, spesso vedeva uomini entrare nei villaggi e 'scegliere' una donna. Presentarsi alla famiglia e chiedere in sposa la fanciulla. Se la famiglia accettava, a breve si celebrava il matrimonio. Ovviamente si discuteva di tutto, una specie di accordo pre-matrimoniale: nel caso poi qualcuno cambiasse idea, c'era da onorare le carie 'penali'.

Se invece la famiglia di lei rifiutava, il pretendente si ripresentava in casa armato di... una zucca. Altra conferma che i matrimonil anche allora, si celebravano in autunno.

Altra piccola curiosità, che mi rsulta ancora in voga ad esempio in albania: il rapimento della sposa. Non è uno scherzo o un gioco. La sposa poteva essere 'rapita' anche la mattina del matrimonio e a sentire la mia bella, qualche volta è capitato, anche ad opera di amici dello spasimante che col pretesto di salutare la fanciulla che si accingeva ad andare in chiesa, la prendevano con la forza e la portavano a casa del pretendente. Con buona pace del promesso sposo, della famiglia di lei e di tutto il villaggio, la ragazza era ormai 'sposa' del rapitore.
Fine della divagazione storica (che come dice Piero, lascia il tempo che trova... ma insomma, anche i rapimenti erano motivati da una certa qualità ... della patata :mrgreen: )

Torniamo al matrimonio, il primo cui ho assistito una decina d'anni fa. Niente rapimenti, niente accordi tra famiglie, i due ex compagni di scuola convolavano a giuste nozze. A giugno, come detto, perchè lei era incinta.

Il matrimonio campagnolo dura almeno tre giorni. Il primo è il giorno delle nozze vere e proprie, io secondo quello della sbornia solenne e il terzo quello del post-sbornia.

Giorno uno.
Prima di tutto il luogo. In Ucraina, tradizionalmente, ci si sposa presso il paesello del marito. Questo perchè, nella maggior pate dei casi, la sposa si trasferisce a vivere lì. Contestualmente, tutto viene registrato presso lo zags del paese del marito e lì sarà da sbrigare ogni pratica di divorzio, patria potestà ecc ecc ecc. Almeno, così era fino a pochi anni fa, ora se l'informatizzazione o il dio denaro hanno fatto il miracolo di ammodernare e civilizzare la burocrazia, io non lo so.

Quindi la sposa prepara tutto ciò che deve portare via con sè, abiti, padelle, ammenicoli vari... il tutto viene caricato su carretti/marhrutke/auto e trasferito nella casa che sarà degli sposi.
Nel mio caso, entrambi erano dello stesso villaggio, quindi c'era poco da trasferire.

Al mattino, ci si reca tutti (inteso, tutto il villaggio, escluse le nonnine) a casa della sposa. E poi a casa dello sposo. Le nonnine fanno gli oniri di casa e non si recano nemmeno allo zags per la cerimonia, in quanto sono impegnate a rifornire di viveri l'intero villaggio.
Nelle rispettive case non manca ovviamente il vino, nè il cibo,nè la musica. Generalmente la musica è a cura di qualcuno che sa suonare la fisarmonica. Oggi ci si rivolge a orchestre e karaoke, ma nei villaggi la fisarmonica la fa ancora da padrone. Con l'immancabile tamburo.

Forrse l'ho già raccontato, ma un ruolo di primaria importanza la mattina del matrimonio ce l'hanno i giovani del villaggio. Questi, in corteo, girano tutto il paese. Le ragazze hanno in mano un fiore e danzano. I ragazzi hanno in mano una frusta che fanno schioccare lungo le strade del paese. I ragazzi chiedono fanno anche ballare le ragazze, cercando nello stesso tempo di rubare loro il fiore. Oppure, se non riescono o se vogliono che la ragazza continui a ballare per loro, danno dei soldi. Si trattad i pochi grivni, ma più la ragazza è intrigante e brava nel ballare e proteggere il fuore, più il ragazzo deve sborsare soldi, fino a 'comprarla'.

Un'altra caratteristica è data dai fiaschi di vino. I fiaschi, ovvero i bottiglioni ricoperti di paglia intrecciata (o anche pelle) sono rari ormai in campagna. I pochi che li hanno, li conservano con gelosia e li 'affittano' proprio per i matrimoni. Quei fiaschi fanno avanti e indietro per il villaggio per tutta la giornata, riempiti infinite volte perchè chiunque si incotra durante il tragitto ha diritto a un bicchiere di vino.
Perfino i negozianti, pochi in un villaggio piccolino, o i proprietari del bar, escono in strada e gli viene offerto da bere.

(...continua....)
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Re: Matrimoni

Messaggiodi dreamcatcher il sabato 8 febbraio 2020, 23:55

I testimoni.

In genere si tratta di persone adulte che da quel momento diventano dei veri e propri 'genitori' per gli sposi. In campagna l'impegno è preso molto seriamente, infatti non di rado la proposta di essere testimone viene rifiutata perchè troppo impegnativa. Inoltre, dato che bisogna partecipare al matrimonio mettendo sul piatto molti soldi, in tanti non se la sentono.

Ai testimoni viene dato da indossare, sopra il vestito (e anche sopra i cappotti, se in inverno) una camicia o un maglione legato con le maniche da sopra una spalla a sotto l'ascella opposta. Una specie di 'fascia' da sindaco. Oggi alcuni infatti mettono proprio una fascia con scritto 'testimone', ma diciamo che la tradizione (e l'inutilità di una spesa in più) vuole che questa fascia sia fatta da un indumento che poi resta in regalo al testimone.

talvolta ci sono anche i testimoni dei testimoni, anch'essi con la fascia, ed allora al testimone principale viene dato 'in fasciia' un indumento ancora più pregiato, a volta anche una giaccone. L 'importante è che si distingua.
PS. anche le suocere hanno una gerarchia. la madre del marito è la 'suocera grande', quella più importante. La madre di lei, la 'suocea piccola'. Ricordaglielo Forrest, la madre di lei è la suocera piccola! :lol:

Ci si reca quindi allo zags... detta così sembra semplice, ma in realtà è passata mezza giornata perchè anche se il villaggio è piccolo, le soste sono tante e il corteo si muove molto lentamente. La sposa rischia di arrivare lì piena di fango. La mia bella come detto si è sposata in febbraio, le stradine del villaggio erano ridotte un pantano, l'abito deve essere lungo per forza e non ci si può cambiare fino al rito della svestizione della sposa, la sera tardi...
per fortuna questa volta era giugno, faceva caldo e a parte la polvere delle strade sterrate, il vestito se non altro era asciutto.

Allo zags noi siamo stati in piedi, mentre gli sposi erano inginocchiati davanti ai rispettivi genitori cui hanno dedicato una poesia di ringraziamento per averli cresciuti. E' un momento molto toccante, soprattutto quando ti rendi conto che i genitori sono dei contadini anziani, spesso ridotti male da una vita di sacrifici.

La cerimonia è breve, gli spsi mettono la firma, i testimoni pure, si offre da bere anche al sindaco e ai funzionari e si riprende il corteo.
Di nuovo danze, canti, bevute e... i bambini che, uscendo dalle case, portano con sè dei secchi pieni d'acqua, in segno di abbondanza e prosperità. Avevo il dubbio potesse essere vodka, ma visto che poi i secchi vengono rovesciati, ho pensato che mai e poi mai avrebbero buttato via la vodka :mrgreen:

I secchi si rovesciano dopo che gli sposi vi hanno gettato dentro una moneta. Danno poi un calcio al secchio, il bambino raccoglie dal fondo la moneta e corre via felice. Quei pochi copechi sono suoi.

Si torna tutti quindi a casa dei genitori della sposa e poi dello sposo. Parte del corteo si scioglie, altri aspettano gli sposi là dove si terrà il pranzo che orami è diventato una cena.

Gli sposi arrivano per ultimi. Ad accoglierli quando ho assistito io, c'era una signora del villaggio munita di microfono. Oggi tanti chiamano un animatore, ma finchè nel villaggio ci sono queste donne tuttofare, bastano loro.
Agli sposi viene dato un pane, che in quel caso era intreccato e che dopo una specie di benedizione è stato distribuito tra i presenti, ma era consuetudine distribuire panini simili alle nostre rosette (o tartarughe), pane considerato pregiato se confrontato al solito mattone 'baton'.

Ora la cosa più strana.
Su un piatto, vicino agli spoisi, viene posto un tovagliolo ricamato e una minuscola saliera.
Gli ospiti si avvicinano e lasciano dei soldi. Anche la mia bella ed io, ovviamente non abbiam potuto lasciare grivni ma euro, dato che arrivavamo dall'Italia. La speaker, prima di cedere il microfono a ogni ospite per lasciare che facesse il proprio augurio agli sposi, rendeva pubblico l'ammontare dell'offerta.
Altro che lista nozze1
Tizio: 100 grivni!
Caio: 85 grivni!
Sempronio: 20 dollari!

Alla fine quei soldi non bastano a ripagare le spese del matrimonio, nonostante l'offerta dei testimoni sia solitamente molto sostanziosa.

quando ho spiegato ai miei cognati il senso delle nostre liste nozze, li ho visti interessati. Probabilmente prenderà piede, molto presto, anche in Ucraina. Anzi non escludo che già sia in voga, mentre nella mia campana o nella mia zona è ancora una pratica sconosciuta.

Finalmente ci si siede a tavola, neanche a dirlo imbandita all'inverosimile. Ciò che avanza torna buono per il giorno dopo, ma veamente c'è di tutto: dallo shashlik al fritto, al pesce affumicato, all'insalata russa, alle verdure, ai semecki e alle torte di wafer farcite con il moloko.
E tanto vino, servito però solo quando i vari capotavola si ricordano di riempire i bicchieri. Oraticamente sempre, a ciclo continuo. Credo che qualcuno non si sia mai seduto al tavolo nè abbia messo qualcosa sotto i denti, impegnato a rabboccare i bicchierini.

Sobri non si può restare. Tra le samagon buttate giù fin dalla mattina e il vino di casa, che non è mai acqua sporca.
nel frattempo si balla, i giovani pensano a intrattenere gli ospiti, fanno un po' da animatori.

Gli spsi lasciano il tavolo un po' prima e con i testimoni si recano a casa di lui per la svestizione della sposa. Ovviamente è rpesente la grande suocera, a volte anche la suocera piccola.
Gli altri restano a ballare fino a tardi.
Noi a un certo punto ce en siamo andati al fiume, prima di dover partecipare a risse (immancabili) o a dover portare in spalla qualcuno non più in grado di reggersi in piedi.

La mia bella al suo matrimonio ha dovuto perfino cedere il letto a uno zio ubriaco fradicio, raccoplto per terra e trascinato fino al materasso.

(...continua... secondo e terzo giorno :mrgreen: )
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Re: Matrimoni

Messaggiodi dreamcatcher il domenica 9 febbraio 2020, 0:10

Secondo e terzo giorno.

A dire il vero, il terzo giorno non l'ho visto perchè sono rientrato in Italia. Dicono si tratti di una giornata dedicata a eliminare tutti i residui di cibo avanzati dai banchetti precedenti e ad assicurarsi che non sia sopravvissuta una goccia di vodka o vino. Una cosa tranquilla. Gli sposi, probabilmente, sono tornati già in città, o comunque si stanno facendo i fatti loro.

Il secondo giorno invece è interessante. Non tanto per il banchetto in sè, nè per la musica., ma per una tradizione che vuole che in genere l'ultimo dei figli (lo sposo o la sposa non importa) compia un rito che sprofonda nella notte dei tempi.

Ci si reca dai genitori, li si veste a festa e li si trucca. Sì, li si trucca pesantemente, con rossetto sulle labbra, orecchini vistosi, gote rosse, cappelli più o meno strani, foulard ma anche zappe, falci.. e fiaschi di vino, e li si mette su un carro a ...trazione umana. :mrgreen:

Gli sposi si mettono davanti al carro e lo portano in giro per il villaggio, casa per casa, accompagnati dalla fisarmonica, dal tamburo e dai fiaschi di vino e offrono da bere a tutti, ma proprio a tutti. I genitori sono omaggiati, ringraziati, festeggiati... il giro del paese dura ore.
A dire la verità anche i miei cognati l'hanno fatto (entrambi erano figli minori) nonostnte avessero optato per un matrimonio meno tradizoonale a Izmail. Ma il secondo giorno sono tornati in campagna e hanno provveduto a protare 'in trionfo' i genitori di mia cognata.
Se trovo le foto magari le pubblico, c'è da morire dal ridere per quanto sono buffi.

Spero che tradizioni di questo tioo non si perdano mai, sono qualcosa di unico.

(...continua.... no scherzo :mrgreen: )
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Re: Matrimoni

Messaggiodi Vishnya il domenica 9 febbraio 2020, 12:56

Anche io ho partecipato ad un matrimonio ucraino dalle parti di L'viv. Gli sposi (bellissimi livello modelli) hanno festeggiato in un grande ristorante. La cerimonia è stata bellissima. Mi hanno colpito soprattutto i piatti che dimostrano l'alto livello raggiungibile dalla ristorazione ucraina. In particolare c'era un piatto davvero scenografico, credo fosse un patè di storione rivestito della pelle dello storione che in pratica sembrava ancora intero.

Interessante anche l'intrattenimento, sono state fatte battute, scherzi e giochi vari per far socializzare la gente. In particolare gli intrattenitori si sforzano di mettere a contatto le ragazze nubili con i ragazzi celibi, infatti i matrimoni sono un'occasione per conoscere un partner. Però ho notato che sia le ragazze che i ragazzi erano molto timidi e impacciati, mi sono sembrati poco sciolti. Il mio fidanzato mi ha fatto notare una ragazza meno bella delle altre, che sembrava quasi italiana (non altissima, capelli e occhi scuri, seno molto grande e sorriso) e mi ha detto: << Quella secondo me si sposa per prima. Ha le tette e sorride. >> A parte le uscite del mio ragazzo, ho capito che agli ucraini piacciono tantissimo le donne che sorridono perché per loro il sorriso è una sorta di invito. Quindi... Se qualche ukrainka vi sorride...
Qualcuno è rimasto deluso dall'assenza della rissa finale, quando i paesani accorrono per farsi dare l'alcool ed è d'uopo menarli. :badgrin:

Il giorno dopo siamo andati invece a mangiare gli avanti a casa dei genitori dello sposo. In quest'occasione ho notato meglio il pane tipico dei matrimoni, lo dovrei definire piuttosto una statua di pane, perché davvero era un'opera d'arte.
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Re: Matrimoni

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 13 febbraio 2020, 0:49

Una curiosita':

per San Valentino, alcuni uffici del registro di Odesca resteranno aperti fino a mezzanotte per celebrare matrimoni

-https://bessarabiainform.com/2020/02/lyubov-vne-vremeni-nekotorye-zagsy-odessy-budut-rabotat-do-polunochi/
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