Per fare chiarezza:
- l'ambasciatore, figura in sè di maggiore carisma rispetto al console, rappresenta l'Italia nello Stato in cui si trova.
Il caso più frequente è:
se per un motivo X, tra Ucraina ed Italia, succedesse qualcosa di "spiacevole" in grado di peggiorare i rapporti diplomatici tra le due nazioni, il nostro ambasciatore sarebbe il referente italiano a Kiev, quindi L'ucraina comunicherebbe con l'Italia a mezzo del nostro ambasciatore.
Idem, l'Italia comunicherebbe con l'Ucraina a mezzo dell'ambasciatore ucraino a Roma.
Non a caso si parla di diplomazia o di...."ambasciatore non porta pena"

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In questo senso, sulle orme di Peterthegreat, potremmo dire che è il "Presidente della Repubblica italiana in quel determinato paese in cui si trova".
- Il console si occupa di attività per lo più di carattere amministrativo.
Il consolato sostituisce tutti quegli uffici italiani che, trattandosi di paese straniero, non si trovano in quel posto.
Quindi, uffici di stato civile (matrimoni, iscrizioni all'anagrafe italiana e rilascio certificazioni per i cittadini residenti all'estero), del rilascio dei visti per l'ingresso in Italia (al console spetta l'ultima parola sul "si" o sul "no"), del rilascio dei passaporti per i residenti italiani in quel paese, dell'assistenza ai connazionali che hanno avuto problemi in quel determinato paese (da quelli sanitari, alla semplice perdita del passaporto, per finire con problemi legati alla giustizia).