Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Come aprire una attivita' di lavoro ucraina, la burocrazia, le problematiche, i consigli, i settori di commercio...

Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Orion il venerdì 4 gennaio 2013, 15:40

Ciao e buon anno a tutti! Dopo aver aperto una discussione sulla vita da pensionati in Ucraina, vorrei affrontare un tema un po' diverso (augurandomi di non aver sbagliato thread!): stabilirsi in Ucraina (sono sposato da quattro anni con una cittadina ucraina, quindi non dovrei avere problemi riguardo al permesso di soggiorno a tempo indeterminato) continuando a lavorare per l'azienda italiana - con sede unica in Italia - con la quale collaboro attualmente. La mia attività professionale, infatti, è di quelle che possono essere esercitate anche mediante il telelavoro (in pratica da casa con internet), una modalità molto diffusa in altri Paesi ma che, stranamente, qui in Italia stenta ad affermarsi.

Prima di aprire questo thread ho visitato un po' tutto il Forum, ma non mi sembra di aver letto interventi su questo tema: di solito infatti si parla di come avviare un'attività lavorativa in Ucraina, con tutte le problematiche - soprattutto fiscali - del caso. Io invece vorrei chiedere a tutti voi, amici del Forum, se è possibile per un italiano trasferirsi in Ucraina prima dell'età della pensione e lavorare per una ditta italiana mediante internet, pagando dunque le tasse all'Italia (con conseguente dichiarazione dei redditi all'Agenzia delle Entrate, versamento dei contributi all'Inps etc.) pur essendo residente in Ucraina, appunto.

Vi pongo questa domanda pur sapendo che è assai improbabile che l'azienda per la quale lavoro accetti questa soluzione, ma nella vita non si sa mai... Grazie a tutti coloro che vorranno o potranno rispondermi.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi peterthegreat il venerdì 4 gennaio 2013, 19:14

Ma che domanda e'?
Dove son gli impiccatori degli Eroi che non scordiamo?
Dove son gli infoibatori della nostra gente sola?
Ruggirà per noi il leone, di là raglio di somaro.
Eia, carne del Quarnaro! Eja Eja Alalà
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Orion il venerdì 4 gennaio 2013, 19:30

Scusa, Peter, cosa vuoi dire? Forse non sono stato abbastanza chiaro. Allora ripropongo la domanda in forma più diretta: se prendo la residenza in Ucraina, c'è qualche legge locale che mi impedisce di lavorare via web con una società con sede in Italia? E, per essere ancora più chiari, a chi devo pagare tasse e contributi sui miei compensi? La logica mi suggerisce che tasse e contributi vadano pagati in Italia, ma... le cose stanno proprio così?

Tutto qui, non mi sembra una domanda così assurda o strana.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Ciorni.voran il venerdì 4 gennaio 2013, 20:00

Mi sorge spontanea una domanda.Ma chi può impedirti di lavorare utilizzando internet?

Leggiti il trattato sulle doppie imposizioni tra Italia e Ucraina.Per il lavoro subordinato è abbastanza semplice dirimere la questione. http://www.fiscooggi.it/files/immagini_ ... ina-it.pdf

Articolo 15
Lavoro subordinato.
1. Salve le disposizioni degli articoli 16, 18, 19, 20 e 21 della presente Convenzione, gli stipendi, i
salari e le altre remunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in
corrispettivo di un'attività dipendente sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che tale
attività non venga svolta nell'altro Stato contraente. Se l'attività è quivi svolta, le remunerazioni
percepite a tal titolo sono imponibili in questo altro Stato.
2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo, le remunerazioni che un
residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un'attività dipendente svolta nell'altro
Stato contraente sono imponibili soltanto nel primo Stato se: 11
a) il beneficiario soggiorna nell'altro Stato per un periodo o periodi che non oltrepassano in totale
183 giorni in un periodo di dodici mesi che inizi o termini nel corso dell'anno fiscale considerato, e
b) le remunerazioni sono pagate da o per conto di un datore di lavoro che non è residente dell'altro
Stato, e
c) l'onere delle remunerazioni non è sostenuto da una stabile organizzazione o da una base fissa che
il datore di lavoro ha nell'altro Stato.
Il Mondo alla rovescia, quello del male, della follia distruttiva e dell’assurdo è difeso e costruito da un esercito di “medici pietosi”, di anime belle allo specchio, di persone che vanno dove le porta il cuore avendo lasciato la testa a casa.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Orion il venerdì 4 gennaio 2013, 21:02

Grazie, Ciorni.voran, ora ho le idee molto più chiare. In particolare trovo particolarmente utile, oltre all'articolo 15 di quella Convenzione, anche l'articolo 14 perché quella che svolgo al momento è una libera professione.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi sweetbears il sabato 5 gennaio 2013, 0:27

io posso parlarti del mio vissuto:
residente all'estero ed iscritto AIRE, con partita IVA in Italia, ( anche se residente più di 183 giorni sull'anno all'estero ) io regolo tutte le imposte dovute in italia sia quelle relative all'attivita con partita iva, sia la differenza di tassazione risultante sui redditi prodotti all'estero e tassati nel paese dove sono stati prodotti e la relativa tassazione sul lordo totale di tutte le entrate risultante dal cumulo degli stessi applicando la tassazione italiana.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Orion il sabato 5 gennaio 2013, 10:11

Grazie anche a te per la risposta, sweetbears. Cerco di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni e testimonianze su questa mia idea di anticipare il mio trasferimento in Ucraina (visto che con le nuove leggi italiane l'età della pensione si allontana sempre di più...) per avere una visione un po' più chiara di tutta la faccenda.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Forrest Gump il sabato 5 gennaio 2013, 12:56

Ciorni.voran ha scritto:Leggiti il trattato sulle doppie imposizioni tra Italia e Ucraina.Per il lavoro subordinato è abbastanza semplice dirimere la questione. http://www.fiscooggi.it/files/immagini_ ... ina-it.pdf

Questo trattato Italia/Ucraina, data la sua importanza, meriterebbe un palcoscenico tutto suo.
Propongo di metterlo in evidenza. Utilissimo per tanti.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi andbod il domenica 6 gennaio 2013, 23:50

Penso che la cosa sia ben piu' complicata di quanto un trattato che riguarda esclusivamente la doppia imposizione possa indicare.

Esistono diverse problematiche che vanno affrontante nel dettaglio, meglio se con un consulente specializzato.

Giusto per darti un'idea di massima :
a) svolgere un'attivita in Ucraina: anche se l'attivita' viene svolta esclusivamente via web o per telefono in Ucraina e' richiesto essere regolarmente registrati e, a seconda dell'attivita', avere le necessarie autorizzazioni. Nel tuo cosa e' molto piu' semplice in quanto, una volta ottenuto il permesso di soggiorno a tempo indeterminato (non prima) potrai svolgere qualsiasi (o quasi) attivita' economica. Bastera' decidere se registrare un'impresa e lavorare in essa come amministratore o dipendente o se lavorare come libero professionista, sempre registrandosi all'ufficio delle tasse (podatkova).

b) Bisognera' quindi valutare dove fisicamente il lavoro viene svolto e se la tua azienda o personalmente in qualita' di libero professionista non abbia stabile organizzazione anche in Italia : nel tuo caso mi pare di capire che il luogo di svolgimento dell'attivita' sia l'Ucraina e che qui ti voglia trasferire in tutto e per tutto e quindi sia per la legge Ucraina che per il trattato contro la doppia imposizione dovrai pagare le tasse d'impresa e/o di lavoro dipendente esclusivamente in Ucraina.

Tolte queste cose c'e' da valutare in maniera molto attenta quale sia la tua residenza reale in quanto, per l'Italia, non sono sufficienti i requisiti del vivere almeno 183 giorni fuori dal territorio nazionale, l'iscrizione all'AIRE e la residenza in Ucraina (risoluzione n. 351/E del 7 agosto 2008), ma vale il concetto del centro degli interessi vitali. Piu' volte il Legislatore in Italia ha ribadito che basta avere una proprieta' immobiliare, delle bollette di utenze fisse (luce,gas,etc) per essere ritenuti residenti anche in Italia.
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Orion il martedì 8 gennaio 2013, 14:36

Grazie, andbod, per queste precisazioni, decisamente utili. Pian piano la situazione mi appare più chiara, anche se quando ci sono di mezzo le tasse non si è mai certi di nulla, considerando che le regole – almeno qui in Italia – cambiano abbastanza spesso. Senza contare che se (e quando) l'Ucraina entrerà nell'Unione Europea, probabilmente le cose cambieranno di nuovo.

Per quanto riguarda la tua ultima osservazione, quella relativa alla mia residenza reale, credo che il problema non si ponga perché quando mi trasferirò definitivamente in Ucraina con mia moglie non lascerò in Italia alcuna proprietà, in particolare di tipo immobiliare, visto che faccio parte di quel 30% di italiani (percentuale sulla quale peraltro mi permetto di avere qualche dubbio) che vivono in affitto non avendo mai avuto case di proprietà. Da questo punto di vista, almeno, penso di poter stare tranquillo...
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi Forrest Gump il martedì 8 gennaio 2013, 14:47

Attenzione a non fare passare un messaggio sbagliato.
Il semplice fatto di avere una proprietà immobiliare in Italia, non fa diventare residente una persona.
Di questo ne sono assolutamente certo.

E' chiaro che su quella proprietà deve pagarsi, Ici, Imu, tassa rifuti e tutto ciò che ne consegue.
Sarebbe uguale, per riprendere una battuta del mio commercialista, anche se il proprietario fosse un..... levriero afgano, un pastore tedesco, un setter irlandese, un cane pechinese :D .
Queste tasse si pagano per il sol fatto di essere proprietario.

Il riferimento normativo, come detto da Andbod, è al centro dei propri interessi .
Posso avere anche 20 immobili in Italia e pagarne le relative imposte.
Se però vivo con la mia famiglia all'estero, se produco reddito esclusivamente all'estero, se vado in Italia solo per salutare qualche cugino, nipote, 2 - 3 week-end all'anno, dovrò pagare l'imposta personale sui redditi nel paese di residenza estero, perchè il centro dei miei interessi, familiari, sociali, lavorativi ecc. è all'estero.

Poi è chiaro che se accettiamo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, ognuno tira acqua al suo mulino ed allora, probabilmente dovremmo pagare anche se siamo già passati all'altro mondo (inteso come paradiso non in terra).
Davanti a qualsiasi Giudice Tributario, non sarete mai residenti solo per il sol fatto di avere una proprietà in Italia.
Garantito al 100%!

Capitolo utenze: bollette Enel, gas, telefono.
Spesso il fisco riesce a dimostrare che FALSI RESIDENTI all'estero, vivono in Italia, a mezzo delle utenze di luce, acqua, gas.
In altre parole, se Tizio dichiara di essere residente all'estero, ma di fatto un suo immobile italiano non ceduto a terzi, consuma 200 euro mensili di luce, acqua, gas, si presume che viva in quella casa italiana e che, quindi, la sua residenza all'estero sia fittizia.
Ecco da dove nasce il riferimento alle bollette delle utenze a cui è collegato il principio dell'inversione dell'onere della prova, nel senso che, di fronte alla presunzione di sopra, deve essere poi il contribuente a dimostrare con altre prove che vive all'estero (es.lì ci vive la mia vecchia nonna, ecco le mie bollette col traffico telefonico turco, svedese ecc.)
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Re: Lavorare in Ucraina per ditta italiana

Messaggiodi andbod il mercoledì 9 gennaio 2013, 1:50

Ringrazio Forrest per la precisazione : e' assolutamente corretto che il possedere una proprieta' immobiliare senza utilizzarla, cosi come avere alcuni interessi residuali in Italia non e' condizione sufficiente per essere considerati residenti.
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