La ragazza in aeroporto

Esperienze e confronti, le storie d'amore le delusioni e il carattere delle ragazze ucraine.

La ragazza in aeroporto

Messaggiodi Patroclo il martedì 19 giugno 2007, 16:06

Stai volando da quasi due ore e cresce un tantino l'ansia forse anche l'apprensione, l'aereo sussulta spesso ma vola, questo vecchio turboelica sembra vada in pezzi da un minuto all'altro ma questo non è il tuo pensiero.
La voce distorta del capitano annuncia l'atterraggio, tu non capisci ma vedi gli sguardi sollevati e i sorrisi appena accentuati degli altri passeggeri.

Pochi minuti poi le ruote toccano terra, i motori aumentano di intensità, le eliche invertono il passo per facilitare la frenata pochi minuti e il sibilo diventa un lamento per poi placarsi del tutto, sei arrivato.
Un colpo di emozione ti porta le lacrime agli occhi, dopo 14 ore di viaggio sei finalmente da lei.

Aspetti la valigia con fare disinvolto, tu sai che lei ti vede ma non puoi vedere lei.
Dentro di te il rumore è più forte delle voci che ti circondano.
Ritiri la valigia e attraversi le porte a vetro scorrevoli e ti appare il mondo, tantissima gente, tante frasi sconosciute ma lei?

In un angolo una mano si solleva e saluta, è lei bellissima come l'avevi vista in foto, tutta in blu, le corri incontro forse un po troppo all'italiana, saluti prima di incontrarla, ad alta voce.
Meglio controllarsi, lei ti fa cenno di silenzio sorridendo vistosamente, beh un italiano è un italiano, sempre.

Un piccolo bacio sussurrato e ti dirigi all'uscita.

Ciao bene arrivato, tu hai fatta bella viaggi?

Le prime parole sono forse un po troppo fredde, ti aspettavi di più ma qui non sei in Italia, sei in Ucraina, per la prima volta e non conosci niente.

Taxi aspetta noi, nostro taxi, io aspetta da 1 ore tuo bella arrivo

Esci dall'aeroporto e ti avvicini al suo taxi, cerchi di non mostrare stupore ma dentro di te le domande aumentano.
Il taxi è un vecchio furgone Ford Transit in stile anni 70 sia per l'età che per gli addobbi, ti ricordi le bardature sulle tue auto di quegli anni con moquette, tendine per fare colpo sulle ragazze.

L'autista è un signore ucraino con fare molto distinto in completo scuro che apre i portelli scorrevoli laterali e ti fa accomodare su un sedile molto comodo.
Lei, bella, ti guarda o forse ti studia e tu chiedi scusa per il tuo fare, un po da mercato all'aperto, che hai usato in aeroporto.

Cominciate a parlare, piccoli baci come sussurri e fai la prima sorpresa, prendi lo spumante Asti mignon e due bicchieri di plastica a flute e brindi all'incontro. Lei è felice gli piace la sorpresa e le piace lo spumante Asti.

Inizia il grande viaggio, le sorprese sai che saranno ancora tante ma sai anche che la tua vita ha girato l'angolo e da quel momento in poi sarà diversa.

...continua
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