La mia storia finita male

Esperienze e confronti, le storie d'amore le delusioni e il carattere delle ragazze ucraine.

Re: La mia storia finita male

Messaggiodi lampo il mercoledì 22 aprile 2015, 19:37

Grande Capo!!!!
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 23 aprile 2015, 11:36

Eravamo all'aeroporto di kiev
io mia moglie guardiamo un uomo sulla cinquantina che piange come un bambino.
sta salutando la 'ragazza'....
io e mia moglie ci guardiamo e ci diciamo in coro:
Italiano?.....
poi ce lo ritroviamo in fila ed indovina che lingua parlava?
Italiano. .... :)
Si siamo più mammoni e per il vedere di certi popoli nordici o anglosassoni
più piangioni, non mi viene un altro termine.
Sicuramente esterniamo di più i nostri sentimenti.
Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi Carlo Martini il giovedì 23 aprile 2015, 12:50

Perdonami Koshka, oltre a non essere probabilmente un uomo vero secondo i tuoi canoni, sono anche un po’ corto di comprendonio e ti chiedo chiarimenti.
Quindi un maschio emotivo, che cioè manifesta quelle emozioni che vanno dalla rabbia alla commozione, alla pietà e anche alla paura per sé, i propri cari e simili di fronte alla pazzia di questo mondo, non ha successo con le donne forti, almeno quelle del nord?
Dopo anni di femminismo in cui si chiedeva agli uomini di condividere le proprie emozioni ed essere meno bidimensionali, ecco che tutto torna come prima.
Lo confesso, sono disorientato.
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 23 aprile 2015, 12:54

Non è bello ciò che è bello, ma ciò che piace.
se a lei piace così.
Contenta lei contenti tutti.
io non sono uno da lacrime all'aeroporto.
Ma sabato al funerale di mio cugino morto prematuramente ho pianto e non me ne vergogno.
Come dice mio padre: vergogna è andare a rubare :D
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 23 aprile 2015, 13:57

Per accettare l'invito che mi hai rivolto nell'altro topic, sono costretto a trascurare oche e galline :mrgreen:
Interessante trattato. Io in psicologia e in genere in tutte le scienze che terminano in -logìa non sono forte.

Cito:
Koshka ha scritto:Innanzitutto presso i popoli nordici i maschi non sono educati dalle madri, ma dai padri, per cui il loro modo di muoversi, di parlare, di comportarsi sarà diverso.

Questo è il concetto che intendevo esprimere nell'altro topic, quello sugli 'uomini dell'est' quando parlavo di capo famiglia.

Koshka ha scritto:le madri nordiche (parlo anche dei popoli germanici) non straviziano i figli. [...] Risultato: crescono molto più liberi, indipendenti e solidi dei latini che alle spalle hanno una madre onnipresente che li protegge fino a 40'anni.

Infatti. Il nostro bambino appena arrivato in italia voleva andare a scuola da solo, prepararsi da mangiare da solo, stare a casa da solo e via dicendo. Le mamme dei suoi compagni sgranavano gli occhi e abbiamo spesso temuto di ritrovarci qualche assistente sociale alla porta.
Dopo quasi due anni in Italia ha imparato a far finta di dimenticarsi com'è crescere con un'educazione diversa. Gli tornerà in mente quest'estate quando i suoi amici in ucraina lo chiameranno femminuccia.
Quindi siamo d'accordo. Ma... liberi OK, indipendenti Ok, solidi... mmm... cosa intendi per solidi? Imparano che se la devono cavare, questo sì. Ma non imparano, o imparano raramente, il senso di responsabilità verso l'altro. Questo perchè se ti insegnano fin da piccolo che te la devi cavare da solo, tutto ti verrà in mente meno che di doverti preoccupare di una terza persona.(tipicamente la moglie)
Questo, da ignorante antropologico, spiega anche due aspetti tipici della società 'nordica' o dell'est, a seconda dei casi:
andare a vivere da soli in età precoce e la facilità con cui le famiglie si formano e si rompono. Nei Paesi nordici i due aspetti sono gestiti tradizionalmente meglio. Lo Stato si sostituisce alle mamme (dispensando sussidi, servizi e vizi ai giovincelli - non leggerla in modo negativo!) e creando una legislazione che tutela la famiglia in tutte le sue forme.
In Ucraina (e nei Paesi ex.urss in genere) questo non avviene per ovvi motivi. Lo stato latita. Il maschio 'nordico/slavo' impara a cavarsela da sè ma non avendo nè esperienza, nè supporto famigliare, nè sociale, commette inevitabilmente una serie di errori che lo condizioneranno per tutta la vita. Salvo tirare una riga sul passato e ricominciare da zero. Il che significa anche dimenticarsi dei figli.

Koshka ha scritto:Quando hai scritto le poesia alla tua ragazza, lei ti ha risposto: queste cose le fanno le donne per gli uomini.

Mah... la letteratura russa è piena di poeti e di poesie d'amore. A volte non solo per le donne ma per la patria. Per non parlare dei cantanti che, per fare un nome solo Viktor Zoi / Kino... ti dice niente? Non 'esternava' niente?
Se per esternare intendiamo 'mamma è buio e ho paura di prendere il bus per tornare a casa e poi fa anche freddo c'è venticello e non ho la sciarpa mi vieni a prendere?' allora ok, non c'è da discutere. Ma di esternazioni stai sicura che dietro la freddezza iniziale ce ne sono a fiumi. Tra l'altro anche le signorine ucraine sono piuttosto 'freddine' a ben vedere... anche se per noi poveri italici basta un sorriso o uno sguardo a farci girare tutto il film della nostra vita

Koshka ha scritto:Il mio ragazzo una volta mi disse: "Non ti dico quello che provo perché, se davvero c'è qualcosa fra noi, devi intuire i miei sentimenti"

La mia bella andrebbe su tutte le furie per questo 'DEVI'.
Perchè era la parolina magica del suo bello quando rientrava a casa dopo una giornata trascorsa a zonzo:
DEVI capire che ho fame e deve essere pronto da mangiare
DEVI capire che se non cullo il bambino è perchè sono stanco
DEVI capire che se non parlo è perchè ho i miei pensieri
DEVI capire che se non lavoro ci DEVI pensare tu
E se 'non capisco'? Vuol dire che non c'è qualcosa fra noi, o che uno dei due fa il finto tonto? :?: [-X

Koshka ha scritto:Perché un uomo non mostra i suoi sentimenti in pubblico.

Infatti è consuetudine risolvere le discussioni a pugni, in strada, con un eventuale rivale. Il che lascia intuire il sentimento che c'è dietro, ma non viene espresso a parole :mrgreen:

Koshka ha scritto:Cucinare per la donna. Questo è strano, il mio ragazzo mi cucina.

Non è raro che l'uomo cucini. Però cucina quando ne ha voglia o quando ritiene che stia cucinando un 'piatto da uomo'. Tipicamente lo shashlik. Però ti assicuro che, almeno da noi, le galline le sgozza mia suocera. Mio suocero accende il fuoco e rigira gli spiedini.
Ovviamente non si può generalizzare. Conosco moltissimi uomini dell'est che cucinano e lo fanno anche divinamente. Il che è doppiamente da elogiare perchè nel 99% dei casi la donna è capace di cucinare. Qui da noi invece si fa di necessità virtù.

Koshka ha scritto: popoli nordici e i popoli "sovietici" si trovano spostati di più verso il mascolino, i popoli latini verso il femmineo.

Sì è così ma la cosa sta cambiando e molto in fretta, almeno dal lato sovietico.
Se andrete in Ucraina diciamo dopo 4-5 anni di assenza lo noterete, anzi il tuo bello lo noterà. Non ho la pretesa di convincerti, ma fidati che è così. Mi riferisco soprattutto alle generazioni più giovani e benestanti. In campagna 'il progresso' arriva sempre dopo :mrgreen:

Ho scritto quotando le tue affermazioni non per controbatterle ma solo per questione di praticità. Il resto, le analisi antropologiche o sociologiche come si chiamano, non le metto minimamente in dubbio.
Torno a ribadire un concetto.
Entrambi, maschietti e femminucce, in Ucraina sono portati a bruciare le tappe nel diventare uomini e donne. I primi non potendosi permettere il lusso di giocherellare a scuola per vent'anni, le seconde nel voler rispettare l'orologio biologico che le vede facilmente madri entro i trent'anni.
Ciò porta l'uomo ucraino a essere generalmente avvezzo ad affrontare e risolvere problemi, il che quando avrà 30 anni, agli occhi di una donna italiana abituata al bamboccione mammone, sarà un pregio straordinario.
Idem per la donna: a trent'anni sarà madre e splendida fondamenta per una famiglia, cosa che a un uomo italiano (generalmente più grande di lei) farà scoccare la scintilla e saprà far dimenticare eventuali brutte delusioni del passato.

Lo svantaggio sta nel fatto che per un uomo ucraino, per quanto maturo (maturato) è difficile trovare una donna italiana perchè in genere a 30 anni le italiane pensano a giocare con gli smartphone regalati da papà... e le donne ucraine, che hanno già mezza famiglia sulle spalle, tendono a cercare sicurezze là dove i rischi sono minori, ovvero nell'uomo maturo... anche se non sa mettere un chiodo nel muro
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi Carlo Martini il giovedì 23 aprile 2015, 14:26

"Il femminismo ha rovinato l'Italia, perché si è manifestato con la mascolinizzazione delle donne e la femmininizzazione (si può dire?) degli uomini.
La vera parità è quella di rispettare le donne sul lavoro e nello studio, punto. Non mettersi a piangere davanti a lei e poi magari lavorare in una fabbrica dove assumono solo dipendenti maschi."


E un uomo che piange davanti a lei e rispetta le sue colleghe, amiche e moglie? È uno strano?
Le vie di mezzo non sono contemplate?
Il pianto di Vittorio è una manifestazione di debolezza? Non lo conosco personalmente ma già gli voglio più bene.
Il femminismo, come molte donne riconoscono, ha creato degli squilibri perché, a mio parere, ha impresso troppa velocità al necessario cambiamento del rapporto uomo-donna, ma da qui a definirlo come rovinaitalia mi sembra un po' eccessivo.
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 23 aprile 2015, 14:41

Koshka ha scritto:Ho 25 anni, sono laureata e lavoro e sto risparmiando per aprire un'attività col mio boy. Frattanto conviviamo (fortunatamente i miei hanno una seconda casa di proprietà, per cui i soldi che risparmio non pagando l'affitto vanno nel fondo per l'attività).

Penso che queste due righe chiariscano tutti i concetti che hai espresso fin'ora. Non lo dico con malizia, credimi.
Sono semplicemente la conferma di ciò che ho immaginato leggendoti (perchè anche se è sbagliato, 'immagino' la persona che sta dietro le righe di un post).
Ecco, se avessi scritto:
ho 22 anni e due bambini avuti da un precedente matrimonio con un italiano, ho abbandonato gli studi per accudire i figli, lavoro su turni in fabbrica e nelle ore libere vado a fare le pulizie a una nonnina, purtroppo i miei genitori hanno la pensione sociale e stanno in affitto nella stanza accanto alla mia... diciamo che mi sarei chiesto se sono sobrio :mrgreen:

Koshka ha scritto:Certo, un uomo combatte per la donna, è così da sempre. Ma dev'esserci un motivo. Magari un altro si è allungato troppo o ha offeso la donna..

Pushkin... per la serie di dare tutto per ciò in cui si crede veramente. L'onore, prima di tutto.
Questo, scusami, mi porta al punto successivo:

Koshka ha scritto:lui è sovietico, atro che ucraino, checché ne dica.

Motivo per cui non ha sentito la necessità di tornare in patria e fare la sua parte?
Nell'altro topic (forse effettivamente andrebbero uniti e probabilmente anche rinominati) veniva suggerita un'opzione: aiutare il proprio Paese a distanza, da qui. Siano aiuti umanitari di cui c'è tanto bisogno, sia contributo a dare un'informazione il più possibile corretta sulla situazione in Ucraina...

...ma... è in grado (nel senso di essere nella condizione di ) di farlo?

Koshka ha scritto:capisco d'istinto alcuni punti della cultura nordica. La cultura nordica è molto più diretta, si va streight to the point, quindi si parla spesso in termini come voglio/devi/bisogna.

Infatti l'intuito (o sesto senso) della kia ragazza l'ha portata straight to the point... il point era che dietro quel DEVI si celava un bel 'sono affaracci tuoi, non ho voglia di lavorare, nè di cucinare, nè di occuparmi del bambino, nè di dirti che non me ne frega niente di te.' Più straight to the point di così...
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 23 aprile 2015, 14:47

@Carlo Martini

Mi trovi completamente d'accordo.

Aggiungo, e so che qui Koshka potrebbe avere da obiettare, che anche il concetto di 'femminismo' (come abbiamo detto più volte per quelli di comunismo e fascismo) in Ucraina è molto ma molto diverso da quello che intendiamo noi in Italia.

Basterà che Koshka trascorra un solo 8 marzo in Ucraina per accorgersene.

Ma a prescindere da questo, non è il femminismo che rovina un Paese, Italia o Ucraina che sia.
E' la mancanza di valori che mina la società, il mettere l'interesse personale davanti a quello della comunità, dimenticandosi che i propri figli saranno parte proprio di quella società della quale ci fa comodo infischiarcene oggi che possiamo. Questo vale ovunque.
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 23 aprile 2015, 15:42

Se vuoi continuiamo in privato, qui non ha senso.

hai frainteso completamente il mio pensiero (non c'è nulla di eroico nel fare dei figli col primo che passa, ma mentre 'giustifichi' certi atteggiamenti per motivi economici - v. pensiero di Ciorni Voran che hai citato - dai della stupida a una giovane madre che per gli stessi motivi si è ritrovata con un figlio da mantenere

continui a confrontare un'esperienza ucraina con i mali e i difetti dell'italia e degli italiani. Questo non è un forum dove scopriamo cosa funziona o non funziona qui da noi, è un forum che ci aiuta a scoprire l'ucraina, i suoi pregi e i suoi difetti. Non cambia di una virgola se in Italia ci sono padri snaturati e donne straviziate, bamboccioni, disertori, corrotti o tutti santi. Non è d'italia che si parla.

Le scelte del tuo ragazzo sono state rese pubbliche da te. Ovvio che cosa fa e quello che fa sono affari suoi. Ma se scrivi su un forum forse può essere interessante anche sapere cosa fa, come vede i problemi del suo Paese un ragazzo ucraino che vive in Italia e che sta con una ragazza italiana. Questo poteva essere interessante, incluse le problematiche di un eventuale rientro in Ucraina con chiamata alle armi e via dicendo. Invece questo è 'privacy', il resto diventa solo la tua verità. Non serve a nessuno.

A me la discussione poteva anche interessare ma sinceramente la chiudo qua. Penso che hai attivi i MP, se ti va di approfondire usiamo quelli.
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Re: La mia storia finita male

Messaggiodi Alessia Ermitagge il domenica 7 giugno 2015, 17:15

Ad alcune ragazze non piace questo modo di amare .......dipende dal carattere che possiede ha provato voi dire che tu li piacevi davvero!!!!! ma con il tuo modo di comportamento non hai creato la sicurezza maschile quella che ,farebbe piacere ad ogni donna !!! stata sincera !!!! cosa vuoi di più ??? Nonostante la tua storia sia finita e mi dispiace tanto .... mi rendo conto che quello che ti ha spiegato lei non hai capito nulla !!!!
Sono ragazza Ucraina e possiedo carattere molto simile, da tanti anni che abito in Italia ho provato conoscere ragazzi italiani ma dopo che frequentavo un può capivo che non sono per me ,proprio per quel motivo che cercavano modo di caricare con belle parole ,cene,,,, regali , diventavano subito noiosi per me !!! ma non potevo farci niente !!!! Esistono ragazzi e donne con carattere forte che preferiscono avere a canto un altro uomo che non sa fare romantico ,non dice 100 volte al giorno tvb ma fa sentire molto di più !!!! Non devi assolutamente odiare perché carattere della persona si forma prima che si fidanziamo !!! Ti auguro tanto di trovare la ragazza che ti aceterà cosi come sei !!!!!
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