L'altra parte della barricata

La politica in Ucraina.

L'altra parte della barricata

Messaggiodi Gianmarco58 il martedì 3 febbraio 2015, 13:39

L'altra parte della barricata.

Ho mutuato questo titolo dal post di un utente che, bonariamente mi colloca dall'altra parte della barricata rispetto alla stragrande maggioranza degli utenti di questo forum e, anche se non rispecchia pienamente la mia posizione, ritengo comunque questa definizione educatamente rispettosa delle mie idee.
E' ovvio e preventivamente accettato che, qualora questo mio tired non fosse ritenuto dal Capo o dai moderatori consono alla linea del forum o comunque provocatorio o eccessivamente di parte, può essere cancellato senza alcun problema o risentimento da parte mia.
La necessità di aprire questa nuova pagina deriva dal fatto che molto spesso ci si vede costretti a rispondere con brevi OT ad alcuni posts pubblicati in sezioni diverse che trattano argomenti specifici come “Venti di guerra” o “La nuova Crimea. Russa?”, utili a specificare meglio le proprie posizioni, se non addirittura proseguire nella discussione che ne può nascere utilizzando gli MP, ma l'utilizzo di quest'ultimi potrebbe svuotare il senso stesso di un “Forum” che, per sua natura è un pubblico confronto di idee e soprattutto opinioni.
Detto ciò, vorrei motivare meglio, in questa sede, il perchè di alcune mie considerazioni che, in alcuni casi, sono state considerate provocazioni, punzecchiature battute al veleno ecc. ecc.
Io penso che in partenza nessuno abbia posizioni estremamente radicali su qualsiasi argomento, ma ha solo delle sue idee in proposito che sono lì pronte ad essere messe a confronto con quelle degli altri, discusse ed eventualmente ma non obbligatoriamente, riconsiderate.
E' ovvio che per poter aprire un confronto serio e costruttivo nessuno deve partire convinto di avere la verità in tasca.
Già la verità.
Ognuno di noi si costruisce la sua verità in base ai suoi convincimenti e soprattutto alle notizie di cui viene in possesso e all'attendibilità delle fonti di cui si serve, e qui arriviamo al punto.
Fin dall'inizio delle discussioni si è sempre dato molto risalto al fatto che alcune fonti d'informazioni fossero attendibili e veritiere, altre assolutamente no.
Sono assolutamente consapevole che le fonti d'informazioni, sono infarcite di propaganda, ma ho avuto troppo spesso la sensazione che per alcuni utenti questo avvenisse in un unico senso e se consideriamo che ciò che non è propaganda è verità, ecco che la verità stessa ha trovato la sua tasca.
Ciò porta inevitabilmente a un radicalizzarsi delle posizioni, delle considerazioni e dei commenti presenti nei vari posts che poi vengono travisati, involontariamente o meno, in partigianerie, provocazioni ecc. ecc.
Ed ecco che a questo punto è facilissimo dare ad ogni utente del forum la sua etichetta, per la goduria di chi la pensa diversamente.
Se poi il tutto si concretizza nei fatti con l'insidacabile decisione di allontanare degli “etichettati non in linea”, come avvenuto in passato, questo diventa un'altro ostacolo al confronto e alla discussione.
Ma io sto sulle barricate, dalla parte del buon senso e non voglio essere costretto a dovermi radicalizzare su posizioni estremiste (se non sei con noi, sei contro di noi) solo per dare la possibilità a qualcuno di considerarmi un pericoloso nemico del forum.

Saluti a tutti
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Forrest Gump il martedì 3 febbraio 2015, 13:50

Mai considerato un nemico del forum, mai allontanato nonostante il costante disaccordo sulle idee.
Alcune volte provocatorio... #-o. Si quello si, ma nei limiti di una discordanza del pensiero.
Chi è stato allontanato credo abbia messo in atto un tipo diverso di provocazione, quello che trasforma la diversità di posizioni in rissa personale.

Un conto è dire: "per me ha ragione Putin". Un altro: "sei un cretino perché fai il tifo per l'Ucraina".
Ecco la differenza di provocazione tra te, che agisci indisturbato sul forum (da amministratore,a parte lo scontro sulle idee, non mi risulta neanche un richiamo ufficiale) e chi invece l'ha messa sul piano personale e della rissa.
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi vittorio_guido il martedì 3 febbraio 2015, 14:15

No, ma questa è anche una precisazione corretta.
Siamo tutti presi da quello che accade in Ucraina.
Ed anche io credo che da parte, pro ucraina, ci sia molta faziosità ( e ripeto, io resto pro Ucraina...)
Ed anchio a volte mi son trovato a dover controbattere altri utenti o amministratori del forum.
Ma il suo bello è questo, confrontarsi ed esporre le proprie idee..
Anche io ho avuto l'impressione che certi estremismi sono accettati ed altri no...
Comunque il momento storico non è facile ed un giorno chissà, magari daranno un premio ad Alibrando per l'idea del sito e l'Utilità che ha avuto in questi mesi ed anni!!!
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi uvdonbairo il martedì 3 febbraio 2015, 17:16

Dico la mia e che sia chiara a tutti:

I russi hanno invaso l'Ucraina e hanno fatto, di parte o controparte, migliaia di morti.

Questa guerra quindi viene combattuta dall'Ucraina verso dei terroristi che hanno invaso uno stato sovrano e continuano con la menzogna e l'inganno.

Chiunque affermi o aduli o accetti questa invasione è considerato dal mio punto di vista, una persona non degna di stare in questo forum ma anche solo per uno stato di diritto nazionale.

Potevo capire e condividere il cittadino ucraino che decide da che parte stare e farsi la sua guerra o qualsiasi rivoluzione animata da ucraini ma non tollero persone dispotiche e prepotenti con la fame di potere che giocano alla guerra.

Ho la famiglia a Mariupol e parenti a Donetsk, e amici radioamatori a Lugansk, credo di aver saggiato per bene il terreno.
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Gianmarco58 il martedì 3 febbraio 2015, 18:03

I punti di vista sono sempre rispettabilissimi proprio perché sono personali e quindi implicano il massimo rispetto e considerazione per coloro che li enunciano.
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi vittorio_guido il martedì 3 febbraio 2015, 18:05

uvdonbairo ha scritto:
Ho la famiglia a Mariupol e parenti a Donetsk, e amici radioamatori a Lugansk, credo di aver saggiato per bene il terreno.


farebbe piacere boss sapere notizie da chi vive la.

già che hai tutti questi contatti in zona. meglio di te e loro, chi può.
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Gianmarco58 il martedì 3 febbraio 2015, 18:32

Bene Forrest, mi sei piaciuto, queste tue parole sono alla base di un qualsiasi dibattito libero e democratico.
Pace e bene a tutti.
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi uvdonbairo il martedì 3 febbraio 2015, 19:38

Caro Gianmarco

io rispetto i punti di vista di tutti quando sono rispettosi della legge, invadere un altro stato e un atto di forza che porta all'odio e alla guerra, chi invade è contro la legge dello stato invaso e quindi fuori legge, chi supporta chi scrive fuori della legge è contrario alle regole del forum.

Spero di essere stato chiaro e se pensi che non sono democratico sei liberissimo di farlo, tuo figlio non credo sia a Lugansk, il mio è a Mariupol con bimba piccola, moglie, lavoro nel porto sempre meno (elettricista), per i problemi dell'invasione russa, LND e DNR sono paraventi.
La gente vuole l'Ucraina e i russi cominciano a dare noia anche a chi prima sperava in loro. Donetsk è città fantasma, tutte le persone che avevano un attività sono andate in altre città (chi poteva), i disperati sono rimasti a morire per questa guerra infame voluta da per niente democratico personaggio compagno di merende del caro Yanu.

Ho scritto qualcosa di sbagliato o di poco democratico?
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Gianmarco58 il martedì 3 febbraio 2015, 19:57

Caro UV direi proprio che non hai scritto assolutamente nulla di sbagliato o non democratico, hai solo utilizzato un altro tono diciamo meno autoritario, più aperto al confronto, come, questa volta, ha fatto Forrest.
Senza rancore.
Gianmarco
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Gianmarco58 il mercoledì 4 febbraio 2015, 14:48

Un'invasione ai danni di un'altro Stato sovrane è sempre da condannare e va contrastata in tutti i modi possibili, sempre.
Non come è stato fatto con la Crimea, dove non giurerei che sia stato fatto tutto il possibile, o che lo si faccia in futuro.
Il motivo non lo so e non riesco neanche ad immaginarlo, sta di fatto che li c'è stata un'invasione e una conseguente occupazione ma di questo al governo ucraino sembra importarne fino a un certo punto.
Per quanto riguarda la Crimea credo che non serva una dichiarazione ufficiale di occupazione da parte della Russia nei confronti di una regione dell'Ucraina, indipendentemente da come si voglia considerare il referendum, i fatti parlano da soli.
Nel Donbass le cose sono un po' diverse: esistono due entità che si sono proclamate repubbliche indipendenti che attualmente vengono supportate dalla Russia e, dall'altra parte c'è l'Ucraina che non vuole perdere (almeno cosi sembra) quei territori ed ha chiesto ed ottenuto l'aiuto di alcuni Stati stranieri fra cui l'America.
Risultato: è in atto uno scontro tra Russia ed America dove tutt'e due foraggiano (mi è piaciuta l'espressione usata da Peter in un'altro poat) le parti in conflitto, ognuna con i propri propositi e progetti.
La mia è un'analisi semplicistica, dove l'Europa è giocoforza spettatrice se non quando è asservita all'un o all'altra parte, a secondo dei propri interessi

Saluti atutti.
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Gianmarco58 il mercoledì 4 febbraio 2015, 21:49

Oggi il Papa ha detto che "In Ucraina è in atto una guerra fra Cristiani".
Cosa avrà voluto dire?
Cosa ne pensate?
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi No1asHamsik il mercoledì 4 febbraio 2015, 23:01

Alcuni estratti:
"e' una guerra fra cristiani: penso a voi fratelli e sorelle, avete lo stesso battesimo, state lottando fra cristiani, pensate a questo scandalo".
"Quando ascolto parole come vittoria e sconfitta, sento - ha confidato - un grande dolore, una tristezza nel cuore: non sono parole giuste. L'unica parola giusta e' pace"
"Rinnovo - ha poi concluso il Papa - l'accorato appello affinche' si faccia ogni sforzo, anche a livello internazionale, per la ripresa del dialogo, unica via possibile per riportare la pace e la concordia in quella martoriata terra".

Grazie per lo spunto di riflessione, le avevo ascoltate in tv queste parole non dandoci tanto peso.

Intesa guerra tra fratelli??? Potrei anche pensare che Ortodossi, Protestanti e Cattolici sono cristiani. Monito per non considerare solo la "guerra" tra islamici e cristiani?? Sembrerebbe aperta a molte chiavi di lettura.

Se fossi un complottista penserei che ha voluto tirare in ballo tutte e tre le divisioni del cristianesimo. Ciò che mi spiazza, per così dire è l'aggiunta "pensate a questo scandalo". Tra atei non lo sarebbe??
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 5 febbraio 2015, 0:37

Non sono la persona adatta a risolvere il dubbio.
Forse si riferisce proprio come detto sopra al fatto che anche gli ortodossi, come i cattolici, sono cristiani.

Però questo papa mi piace per il vento nuovo ed innovatore che porta.
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 5 febbraio 2015, 2:13

No1asHamsik ha scritto: Ciò che mi spiazza, per così dire è l'aggiunta "pensate a questo scandalo". Tra atei non lo sarebbe??


Non essendo ateo non so dirti cosa sarebbe/non sarebbe tra atei.

Come cristiano posso dirti che è uno scandalo per definizione: Cristo ha detto 'amatevi l'un l'altro' o 'ama il tuo prossimo come te stesso'.
Guerra e cristianesimo - come la storia ha mostrato purtroppo tante volte - non dovrebbero mai andare a braccetto.

Per gli atei non lo so. Se la linea guida dell'ateo è la coscienza, ognuno ha la sua. Putin probabilmente è convinto di andare in paradiso. :mrgreen:
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Re: L'altra parte della barricata

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 5 febbraio 2015, 11:15

Comunque, occhio e croce, voleva dire che i combattenti da ambo i lati sono cristiani ed, in quanto tali, non dovrebbero uccidere altra gente. Niente guerra insomma, anche per la religione crisitana.
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