..ho deciso di rimettermi in discussione ed esaminare, a mente fredda, cioè dopo due mesi dal mio trasferimento in Spagna, certi miei pregiudizi, certe mie "certezze assolute", accumulatesi nella mia testa in 3 anni e 6 mesi di residenza a Kiev.
Mettiamola così, giochiamo un pò.
Se fosse la mia "prima volta" a Kiev, mi accorgerei/mi meraviglierei/mi sembrerebbe strano o bello che:
AEREO
1) Arriviamo a Kiev, non la conosco, ma ho viaggiato una vita sugli aerei.
La prima cosa che mi colpisce è l'applauso all'atterraggio.
Era da anni che non lo sentivo.
Ovunque ero atterrato, silenzio o, tutt'al più, qualche sorriso di approvazione per la fine del lungo viaggio.
Mi ha riportato indietro a qualche lontanissimo charter, del mese di agosto di quand'ero giovane
Qualcuno sussurra: "benvenuti a Kiev", rimarcando che succede spesso o, addirittura, sempre.
2) Finito l'applauso, il vero "benvenuti a kiev, sono le ore xx.xx" dell'assistente di volo, seguito subito a ruota dalle conosciutissime indicazioni da seguire in questi casi, ripetute in ucraino ed in inglese.
"Niente cellulari fino all'apertura delle porte, restare seduti con le cinture allacciate fino all'arresto dell'aereomobile, attenzione all'apertura delle "cappelliere" perchè potrebbero cadere oggetti ecc. ecc..
Peccato che, mentre l'aereo è ancora in pista, squillino almeno 3 cellulari, i Bip Bip degli sms non si contano, il mio vicino di sedia ha già detto che "è arrivato", almeno 4 - 5 persone passeggiano liberamente nel corridoio, hanno già aperto le "cappelliere" per recuperare il loro bagaglio e vengono soronamente caz...te (si può dire??).
A differenza dell'applauso, che mi aveva ricordato qualche volo charter "di vecchia data e di altissima stagione agostana", questo devo dire, era per me, novello di Kiev, del tutto nuovo.
AEREOPORTO
a) Immigration card: avevo letto sul forum Ucrainaviaggi che sull'aereo ti danno una immigration card che devi compilare (l'ha scritto pure tale Forrest Gump).
Non me l'hanno data. Forse perchè dormivo??
Ho letto sul forum Ucrainaviaggi che, se non si riceve la "immigration card", ovvero quella carta da compilare prima del controllo passaporti, la si può ritirare all'arrivo in aereoporto.
Per fortuna che lo so, così ne prendo una e la compilo con tutti i miei dati.
Ho letto su Ucrainaviaggi che questa card è composta da due parti "quasi identiche", una da consegnare al poliziotto di frontiera, l'altra da conservare gelosamente nel passaporto, perchè dal timbro che viene posto su di essa, decorrono i 90 giorni di permanenza massima in Ucraina.
Ebbene sì, non mi mettono nessun timbro ed, anzi, mi restituiscono entrambe le "due parti" della immigration card.
Perplesso, non so se tornare indietro o meno.
Poi, al nastro del ritiro bagagli, chiedo ad un altro italiano con cui avevo scambiato qualche parola prima del "sonno" sull'aereo.
Lui non conosce Ucrainaviaggi e non sa dell'importanza di quella card, ma mi mostra che, anche a lui, niente timbro e le due parti della immigration card restituite insieme al passaporto.
Mi chiedo: distrazione reiterata dell'impiegata (eravamo nella stessa fila al controllo passaporti) o...su internet si scrive di tutto
Ai posteri l'ardua sentenza.
continua...




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