Kiev da turista, dopo la lunga residenza

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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi toto il lunedì 13 settembre 2010, 17:31

Simpatico all'italiana e' Веселый =allegro
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Kriss il lunedì 13 settembre 2010, 18:27

Caro Forrest,
non so se possa servirti da consolazione ma io conosco persone che hanno fatto anni di gelateria in Germania come commessi, quando parlano li scambiano per tedeschi però...non lo sanno scrivere...

Però, scusa, perchè, già che eri da quelle parti, non ti sei fatto anche un piccolo corso di ucraino?

Io ho fatto un corso di russo elementare e la cosa più ostica, inizialmente, è stato l'alfabeto.
Poi ho cominciato a studiare la grammatica e la seconda cosa più ostica sono stati i "casi", cioè la costruzione come il Latino o il Tedesco.
Una volta accettate queste due (per me) aporie che non avevo, ovviamente, riscontrato in francese e inglese, cioè quando avrei voluto fare anche il secondo corso, voilà...sono mancati i soldi.

Sai come si dice in padovano? "Chi gà e suche no gà i porsei", cioè chi ha le zucche non ha i maiali, che stà a significare che, chi ha l'occasione non la sfrutta...e viceversa.
Non dirmi che eri già abbastanza occupato...l'ho già messo in conto e ti credo... :)

E' vero che la grammatica è una brutta bestia. Basta vedere come gli italiani maltrattino la loro, a cominciare dai giornalisti TV. Un conto è un blog o un forum, dove si parla tra amici e un conto è la comunicazione pubblica.
Ho assistito ad esami universitari in cui il docente suggeriva allo studente di ripassare l'italiano prima di...ripassare per l'esame... :D

Comunque anche per l'inglese hai ragione: un conto è parlarlo "da strada" e un'altro è scriverlo o parlarlo correttamente, per intenderci, da "accademico" o da giornalista "serio".

A proposito qualcuno sa dirmi se alla televisione ucraina i cronisti siano così beceri come in Italia oppure se si attengono maggiormente alla lingua corretta?

Credo anche di avere "scantonato" un po'...
Spero che mi scuserete.
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Arcovia il lunedì 13 settembre 2010, 22:13

marcoxx ha scritto:eh si,chissà perchè si usa "normalno" nel senso di buono se non ottimo (ma non sempre,ho sentito diversi casi in cui "normalno " vuol dire proprio normale...

‘Normalnyj’ può significare anche ‘cattivo’, ma la ragione originaria è sempre la stessa - la riservatezza (anche se oggi è solo una tradizione linguistica).

marcoxx ha scritto:...altra parola strana e da tenere in conto ,visto che siamo in tema: la parola "simpatichnyj" ,femminile "simpatichnaja" : non è come da noi "simpatico" cioè nel senso di carattere,persona socievole,divertente,ecc. ma si usa in senso fisico...

Non sempre, anche il significato italiano va bene.

Forrest Gump ha scritto:Lo so per un russo, o per un ucraino che ha studiato russo dalla scuola è disgustoso "leggermi".

No, assolutamente no, capisco benissimo che il nostro orecchio è sintonizzato perfettamente con il suono della lingua materna ed è molto difficile insegnarlo a percepire correttamente il suono di un altro linguaggio.

Kriss ha scritto:A proposito qualcuno sa dirmi se alla televisione ucraina i cronisti siano così beceri come in Italia oppure se si attengono maggiormente alla lingua corretta?

Non so come sono i cronisti italiani, ma molti giornalisti ucraini sono laureati in filologia, e poi, quasi tutti i canali hanno redattori linguistici responsabili della purezza della lingua. Ma la ‘purezza’ si capisce in diversi modi. P.es., c’è un canale dove i cronisti devono parlare la lingua degli anni ’20, com’era prima delle riforme linguistiche, perché qualche anno fa era popolare l’idea di avvicinare ufficialmente la lingua moderna a quella di un tempo e questo canale ne fa la propaganda.
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi karayuschij il martedì 14 settembre 2010, 8:39

"quasi tutti i canali hanno redattori linguistici responsabili della purezza della lingua"
Con una lingua che cambia le regole di grammatica ogni 4 o 5 anni la vedo male riguardo alla "purezza" :D
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Arcovia il martedì 14 settembre 2010, 14:40

karayuschij ha scritto:Con una lingua che cambia le regole di grammatica ogni 4 o 5 anni...
???
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi karayuschij il martedì 14 settembre 2010, 20:45

Ti rispondo in privato perché siamo completamente fuori tema…
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Forrest Gump il domenica 24 ottobre 2010, 18:45

Rieccomi da turista a Kiev ed ecco a voi qualche altra nota.

CAMBIO VALUTA A BORISPOL
Si è sempre detto di non cambiare la valuta all'aereporto di Kiev, perchè il cambio è molto svantaggioso.
Volevo segnalare che, oltre allo sportello con il cambio veramente "orrendo", nel terminal B, al piano terra, tra gli arrivi e le partenze, si trova una banca della quale non ricordo il nome (simbolo rosso, ben nascosta vicino all'ufficio Alitalia) che è aperta quasi tutto il giorno e che offre un cambio perfetto.

Non so se, con l'imminente apertura del nuovo Terminal F, cambierà qualcosa, ma al momento prendete pure nota.

TRISTEZZA
Questa è un'altra cosa che ho notato già la scorsa volta nella mia prima visita da turista.
Speravo fosse frutto del caso, della mia visione errata della realtà, del lunedì mattina, del brutto tempo di quel lunedì mattina. Invece no.

Sono sensazioni difficili da spiegare, se non vengono vissute direttamente.
Ricordo di un amico che mi parlava dell'atmosfera "da spiaggia" dei paesi sudamericani, dove per strada regna l'allegria.
Ho capito cosa intendeva solo quando ci ho messo piede.
Sarà la musica che suona costantemente, sarà il sorriso della gente, la loro espressività, o sarà semplicemente che da quelle parti non esistono i lunedì neri, ma lo si avverte nell'aria.

Provo a spiegarvi, a titolo esemplificativo, l'atmosfera vissuta oggi su un mezzo pubblico.
Premetto che sarà molto difficile per me rendere l'idea.

Oggi tornando a casa in marsrutka, sul gremitissimo mezzo regnava il silenzio assoluto.
Ad un certo punto, un uomo malandato sbatte contro una ragazza che si trova davanti a lui.
Lui non chiede scusa, lei non dice una sola parola.
Si volta e lo fulmina con una occhiata "fissa e disgustata", dritta negli occhi, a distanza ravvicinata, per circa 5 interminabili secondi.
Avete presente quando un uomo vi sta mollando un pugno in bocca.
Per intenderci, questo sguardo è l'ultima cosa (a volte anche la prima) che vi ricordate quando vi risvegliate davanti ad un camice bianco :D .

Torniamo al racconto.
Tra i due, l'uomo e la ragazza, nessuno scambio di parole, solo un linguaggio del corpo molto chiaro..
Guardo la scena, forse tradendo un pò di emozione, uno sguardo di curiosità sull'evolversi della vicenda.
Anche altri, se non tutti, non possono non avere visto, ma restano glaciali.

Ben intesi, non sta andando il miniautobus a fuoco, ma un minimo di emozione, di espressione davanti a qualcosa di diverso. No.

Pochi secondo dopo, una ragazza, in piedi come me, mi urta.
Gli sfugge il bracciolo di "aggancio" e lo riprende in corsa con un leggerissimo ritardo.
Io non mi arrabbio, lei non si scusa, ma resta serissima e neanche mi guarda in faccia.
Mi sarei aspettato o le scuse, o un sorriso sdrammatizzante come a dire "cose che capitano".
Un emozione insomma. Niente.

In questa atmosfera tetra, per il silenzio, la serietà ed il rigore che la fanno da padroni, siedono, in un unico sedile, una mamma ed il suo bimbo di circa 3 anni.
Dopo un pò, salgono a bordo un'altra mamma ed un altro bimbo, che avrà avuto la stessa età del primo.
Una persona cortese, si alza e fa spazio alla nuova mamma, proprio nel sedile accanto.

Le due coppie mamma/bimbo sono vicine l'un l'altra, si toccano per il poco spazio a disposizione.
In fondo sono in quattro in due posti.

Ho pensato:"Adesso sorrideranno!!???!". NO.
Ho ripensato: "Almeno i bimbi fra loro sorrideranno!!?? Tutti i bambini del mondo sono curiosi quando vedono un loro simile. Almeno si scambieranno delle occhiate??!!".
NO, restano serissimi, non si guardano neppure, si ingnorano a vicenda come le rispettive madri.

Una simile atmosfera mi ha portato indietro nel tempo, fino ai banchi di scuola.
A quando il temutissimo prof. di matematica, probabilmente a causa del precedente litigio con la moglie, entrava in classe con la faccia nera e, mentre qualcuno sussurrava tra le nostre fila: "non preoccupatevi, tanto oggi spiega", iniziavano a fare fioccare i 2 in pagella, in rigoroso ordine alfabetico.
In quel momento tutti, avrebbero pagato qualsiasi cifra per farsi adottare dalla famiglia del più fortunato: Ziino.

Atmosfera militaresca.
A quando un sorriso, un pò di allegria, un pò di emozione??
Quando voleranno gli asini??
Quando: http://video.excite.it/napoli-autobus-i ... 54736.html
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi mishka il lunedì 25 ottobre 2010, 17:01

Sai benissimo che non è possibile cambiare la cultura, le abitudini o le usanze di un popolo soprattutto quei popoli non latini che dal nostro punto di vista sono considerati "freddi".
Non so se sarà possibile neache tra 50 anni!!!

Io sono fidanzato da quasi 3anni con una ragazza ucraina e ormai non penso più alle differenze, a volte enormi a volte piccole che ci possono essere tra le 2nazioni. Se non faccio in questa maniera penso solo che alle fine potrei anche litigare per una sciocchezza... un'incomprensione.
Se non ricordo male tu sei sposato da tempo con una ragazza ucraina quindi credo ci sei abituato a queste differenze. Anche la mia ragazza considera anomali dei nostri comportamenti che per noi sono del tutto routine quotidiana (non scrivo manco quali) e io dico semplicemente che ci deve fare l'abitudine altrimenti la mando in un gulag in siberia :D

Ormai sei fortunato, vivi in spagna... pensa positivo :wink:
Quando sei in viaggio ricordati sempre che la strada può portarti molto più lontano di quanto la tua mente possa credere.
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Forrest Gump il lunedì 25 ottobre 2010, 21:23

Per carità, penso positivissimo e la settimana ucraina mi è volata via (domani si parte).
La vita da turista a Kiev è tutt'altra cosa, si rivedono vecchi amici, si lavora, ma poi si torna a casa.

Volevo raccontare solo qualcosa di "strano", senza nessuna particolare enfasi.

Se proprio dovessi lanciare un messaggio, lo riassumerei così:
"Non so in quanti altri posti del mondo potremmo rivivere, da passeggeri di un bus, simili atteggiamenti".

Metterei l'accento sulla "originalità" di tali comportamenti e non sul mio stato d'animo di fronte ad essi.
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi karayuschij il lunedì 25 ottobre 2010, 21:49

Quello che non vedi caro Forrest è il sorriso che hanno dentro :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Forrest Gump il mercoledì 2 febbraio 2011, 21:14

Ecco le novita'/impressioni di questa mia nuova visita.

CRISI
Sara' una mia impressione, ma mi sembra di vedere meno gente dentro ai negozi, meno belle auto in giro, piu negozi vuoti (nel senso che ci sono le mura, ma non c'e' nessuna attivita' in corso).

TRAFFICO
Dopo avere passato in 3 anni e mezzo di vita nella capitale, almeno il corrispondente di qualche settimana di vita dentro all'auto, in mezzo a traffico e smog, questa va presa come una gran bella notizia.
In realta', non si tratta di una notizia, ma di un'altra mia impressione: c'e' molto meno traffico di auto.

Sta di fatto che, per andare dal centro dove lavoravo a Pusce Vaditza dove abitavo, alcune sere nel fantozziano Prospekt Pabede, ci ho (ri)messo, nei giorni piu' sfortunati, anche 5 ore.
Per intenderci, di sera, senza traffico si sta 30 minuti.

In questi giorni, in 45 minuti a casa. Senza incontrare ingorghi.
Se da un lato, sembra una buona notizia, dall'altro c'e' chi dice che e' correlata a quella di sopra: CRISI.
La benzina e' aumentata tanto e molti fanno a meno dell'auto.

CALCIO IN STREAMING
Ho scoperto che su allsport-live.ru si possono vedere in diretta e senza interruzioni le partite di Serie A.

LOTTA ALLA CORRUZIONE
Ho scritto aprendo un apposito post sulle novita' che riguardano la lotta alle mazzette della Militia "Stradale" in centro a Kiev.
Sembra che ci siano telecamere in giro ed una nuova squadra, insituita col compito preciso di filmare chi prende mancie dagli automobilisti.
A giudicare dai sentito dire, il fenomeno mazzette "stradali" e' in fortissima diminuzione.
Buona notizia.

FOLKRORE
Lasciando volutamente riposare in pace la rubrica "lasciatemi sfogare", anche perche' piu' che altro vorrei riderci su, ecco alcune stranezze accadutemi le ultime 2 volte (6 mesi) che ho messo piede per lavoro in Ucraina.

a) Il Locale.
Cerco di sintetizzare al massimo.
Dovevamo aprire un locale in Khresciatyk e c'era piu' di un accordo di massima.
Diciamo c'era la "stretta di mano" che, fatti determinati lavori da noi richiesti, si metteva nero su bianco.

Ci dicono di fare un progetto a nostre spese e loro avrebbero fatto i lavori a loro spese (trattandosi di elementi essenziali come impianto di luce, acqua ecc.).
Predisponiamo dall'Italia il progetto (parecchio costoso) e glielo facciamo avere.
Dopo due mesi mi chiamano e mi dicono:" Abbiamo finito, prendi il primo aereo e vieni. Urgente, vieni domani!!".

Io, conoscendoli, non ci credo.
Me la prendo comoda (arrivo dopo 10 -12 giorni), nonostante le loro minacce di dare ad altri il locale.
Risultato???
Quando arrivo noto subito che i lavori non sono terminati, sono all'incirca al 60 per cento.
Cerco di capire allora il perche' di questa chiamata urgente e del mio viaggio a Kiev.
La risposta non tarda ad arrivare.

Testuali le parole del rappresentante del proprietario, senza peli sulla lingua:
"Siccome il locale' verra' (col nostro progetto ndr :mrgreen: ) bello, piu' bello e grande .....dovete darci 10.000 dollari al mese in piu' di affitto".

Eravamo in 3 ad acoltare e ad essere arrivati dall'estero, ci siamo guardati per 5 lunghi secondi.
Poi, ci siamo alzati dalle sedie ed abbiamo detto dasvidania.

Ancora oggi non mi spiego come la mancanza di rispetto assoluta', possa arrivare ad un punto tale, da fare viaggiare 3 persone con estrema urgenza, quando bastava dire una frase per telefono.

b) La colonna di scarico
Questa, a me personalmente, fa piu' ridere della prima perche' e' indice del livello di... lasciamo stare.
Ridiamoci su.

Dobbiamo iniziare una nuova ristrutturazione, quando gli operai mi chiamano per dirmi che esce copiosamente acqua dalla colonna di scarico condominiale, proprio in corrispondenza del nostro immobile.
Siamo al primo piano (quello che i russi chiamano secondo) e quando si intasa la colonna di scarico delle acque nere, la fogna risale e ....noi siamo i primi ad essere raggiunti.

Intervengono gli uomini del Jek ed eliminano il problema.
Dicono: "Erano dei pannolini buttati nel wc da qualche inquilino. Hanno bloccato alla base la colonna".

Perfetto. Iniziamo i lavori.
No, dopo due giorni, altra acqua.
Altro intervento del jek e... "Era una asciugamano da bide' buttata nel wc da qualche inquilino".
Cavolo che sfortuna, ma chi sara' mai??

Altri 4 - 5 giorni.
Buste di latte, carta e sacchetti di plastica.

A questo punto capisco che occorre fermare i lavori e risolvere il problema alla radice.
Chiamiamo in giro i proprietari, ma nessuno si ritiene responsabile, qualcuno e' molto scocciato di essere contattato.

Eppure ogni volta che il fatto succede, manca l'acqua per tutti perche' bisogna staccarla ed attendere che noi portiamo le chiavi per fare entrare gli operai che spurgano da casa nostra.
A questo punto mi balena un'idea.

Al prossimo asciugamani, quando staccano l'acqua, portero' le chiavi dopo 3 giorni, cosi', stando senza acqua per giorni, li sensibilizzo un po'.
Mi bocciano tutti l'idea, cosi' come quell'altra di attaccare sull'ascensore un cartello "fate attenzione nell'interesse comune blablabla", dicendo che penso da italiano.

I lavori sono ancora sospesi, le perdite continuano al passo degli asciugamani e di colpevoli nemmeno l'ombra.
Da premettere che non possono avercela con noi perche' non sanno neanche che faccia abbiamo e perche' non abbiamo mai rotto a nessuno (lavori praticamente mai iniziati).

Stiamo valutando di allargarte, sostituire, modificare la colonna di scarico condominaile a nostre spese per risolvere il problema, non vedendo alternative concrete ad una prematura morte del colpevole :D

Quanto alle risate:
" Chissa' quanto pagherei per conoscere quest'uomo" (detta da un operaio che vorrebbe lavorare e guadagnare).
Forrest: " Anch'io sono molto curioso. Non ho mai visto la faccia di un uomo che, in tempo di crisi, usa l'asciugamano al posto della carta igenica" :badgrin: :lol: :lol: .


Insomma, episodi a parte, sul fronte lavoro credo che non sia cambiato proprio niente in questi mesi.
E ricordate, vacanze a parte, statene lontani se potete
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Franco il giovedì 3 febbraio 2011, 0:44

Mi riallaccio a quello che dice Forrest:
"Insomma, episodi a parte, sul fronte lavoro credo che non sia cambiato proprio niente in questi mesi.
E ricordate, vacanze a parte, statene lontani se potete"

la storia e' abbastanza simile a quello che e' successo a Forrest in questo episodio che ha raccontato almeno come concetto-
Dopo le vicissitudini con la dogana di Kiev trattato in altro post, pensavo di aver risolto il problema facendo una nuova societa' in una regione differente.
Questa volta era la mia ex fidanzata con cui sono stato insieme per quasi due anni che mi aveva garantito che grazie all'aiuto del marito (si ora e' sposata con un ucraino) avrei risolto tutti i problemi di dogana.

Dopo quasi circa quattro mesi finalmente la societa' e stata fatta ma......la dogana per quanto riguarda il mio settore si trova in altra citta' a quasi 400 km e per di piu' ora non rilasciano piu' il certificato Vat che viene dato solo dopo aver fatturato per una cifra che non ho neanche voluto bene capire quale fosse.

Praticamente ho aperto una societa' che puo solo aprire un negozietto in un mercato sia perche' non ho questo certificato Vat e inoltre anche questa dogana a questo punto e' fuori controllo!!!!

Era la mia ex con cui sono stato insieme quasi due anni!!!!!!!!

E' come se avessi chiesto alla mia ex di comprare un kg. di arance e che avrei pagato per questo servizio.
Lei dice che conosce un posto dove le arance sono buonissime e che me le avrebbe fatto avere.
Dopo qualche tempo lei si presenta con un Kg. di....mele e dice che ha trovato quelle e.....vuole essere pagata perche' comunque il lavoro che ha fatto!!!!!!!!!!

Credo che questo sia in sintesi l'ucraino!!!!!!!!
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 3 febbraio 2011, 11:31

I FALSI
Altra cosa che ho notato in forte aumento, sono i negozi (e preciso negozi non bancarelle) che vendono prodotti contraffatti e/o imitazioni made in China.

Molti piu' di prima.
Chi conosce a Kiev il Metrograd e tutta l'area sotterranea sotto la zona di Bessarabka, vicino Khresciatyk, non puo' fare a meno di vedere scarpe Paciotti, Fendi, Richmond, piumini delle migliori marche riprodotte.
Analogamente nei centri commerciali, di fronte il "Circus" c'e' l'univermagu Ukraina che e' zeppo di falsi.

Per carita', il fenomeno e' diffuso ovunque nel mondo, ma sottolineerei alcune caratteristiche ucraine:

a) la presenza di tale merce sugli scaffali dei negozi e dei centri commerciali;

b) i prezzi.
Se e' falso, non deve costare molto.
Quindi, se il prodotto originale costa 200 euro, il falso deve costarne per logica non piu' di 50.
Invece no, sugli scaffali abbiamo scarpe Paciotti da 100 euro, con prezzi fissi applicati come se si trattasse di normale merce, borse Louis Vuitton da 500 dollari (uguale in spagna i marocchini le vendono a 30 euro) ecc. ecc. ecc.

Comodo comprare in Cina o Thailandia a 5 euro e vendere a 100 ad un povero ignaro.
E vengo al punto successivo.

c) l'inganno.
Quando compriamo una borsa falsa in spiaggia, sappiamo bene che non e' originale.
Mi assale piu' di un dubbio, che la gente che compra quei prodotti nei negozi alla moda del centro di Kiev, pensi che siano originali.

Buon commercio a tutti.
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi peterthegreat il giovedì 3 febbraio 2011, 13:02

Ciao,

lo sanno benissimo che sono dei falsi, pero' vuoi mettere una finta borsa di Gucci comprata a 100 euri con una finta comprata al bazar a 5? Fa molto piu' figo, magari se a pagarla e' il pollo di turno.
Puo' accompagnare solo!
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Re: Kiev da turista, dopo la lunga residenza

Messaggiodi Forrest Gump il sabato 10 marzo 2012, 12:58

Chiamerei questa continuazione del mio thread, "Kiev da turista, dopo la lunga residenza", semplicemente....
RIFLESSIONI (a freddo, a quasi 2 anni di distanza dal trasferimento in Spagna).

Si, perchè durante il mio ultimo viaggio di ritorno da Kiev a Marbella (Malaga), annoiato a leggere e rileggere l'ultima newletter della compagnia aerea, la stessa del volo di andata, mi sono trovato, senza volerlo, a riflettere:
- sull'Italia, sulla mia scelta di abbandonare l'avvocatura dopo 8 anni di discreto esercizio della professione;
- su Kiev, che doveva essere il centro della mia nuova vita e che lo è stato solo per 4 anni;
- sul come, sul perchè, sullo stato d'animo che mi ha portato sulla Costa del Sol;
- sul bilancio del viaggio appena fatto.

In fondo, più in generale, riflettevo senza volerlo, sulla mia vita e sulle scelte, giuste o sbagliate, che l'hanno influenzata in positivo ed in negativo.

Due anni di tempo sono un periodo abbastanza grande per tirare le somme.
Al proposito, ricordo ancora, come fotogrammi indelebili, le facce e le frasi che hanno scandito, accompagnandole, le mie scelte "di vita":

A) PALERMO/KIEV: fra i tanti consigli, molti dei quali non richiesti, non dimenticherò mai la frase di un mio ex collega: "Alla fine vincono sempre le donne!".
Si riferiva al fatto che mia moglie era di Kiev e che un avvocato italiano non poteva andare a Kiev per lavoro.
Mio stato d'animo: sincero rancore.

B) KIEV/MARBELLA: fra i tanti sorrisetti ed i "non ci credo, solo parole", stavolta è stata mia sorella a lasciarmi la frase:
"Hai un ottimo lavoro, una famiglia felice, hai trovato la tua dimensione.Prima Kiev era oro, ora è tutto da buttare. Vedrai che, dopo qualche anno, succederà lo stesso anche in Spagna".
Stato d'animo: vuoi vedere che il paradiso non esiste, che sono io che ......... #-o

Chi mi conosce meglio, sa bene quanto sia contento della scelta di essere andato a vivere in Spagna.
Il trasferimento con la famiglia è stato in realtà un "non trasferimento", talmente è stato semplice.
Troppo facili la lingua, la gente, il clima (non solo atmosferico), il ritorno alle certezze di democrazia e diritto.
Un capitolo a parte il mare: lo guardo e sono felice, a volte sorrido solo guardandolo.

Di contro, tutti sanno che non sono stato mai tenero con l'Ucraina, raccontando dei miei anni di residenza a Kiev.
Quello si, che è stato un vero trasferimento, un vero cambio di vita, nonostante già da anni lavorassi part-time facendo la spola tra Kiev e l'Italia.
Tante difficoltà proprio nei citati settori strategici: lingua, gente, clima (non solo atmosferico), democrazia, diritto, hanno condizionato la mia vita.

A volte penso che ogni anima ha un suo nido, un luogo sulla terra dove rende di più per sè e per gli altri.
Mi sono reso conto però, che davvero il paradiso e l'inferno non esistono come entità assolute sulla terra.
Ogni posto ti dà qualcosa e ti toglie qualcosa.

Sono qui a parlarvi di cosa mi manca di Kiev, di cose, magari anche soggettive e quindi non valide per tutti, che l'Ucraina mi ha dato e che..... difficilmente trovi da altre parti.
L'ultimo viaggio mi ha davvero tolto ogni dubbio.

1) FARE IMPRESA
Lo avevo già messo in preventivo allontanandomi da Kiev e, calcolo matematico alla mano, avevo considerato la perdita in termini economici come un sacrificio necessario. E' stato assolutamente così!
In Spagna, così come in Italia, non si batte chiodo.
Sarà che l'economia è satura, sarà che la crisi batte più forte, ma fare impresa è davvero sconsigliabile e sconsigliato.
Fin qui, come detto, nulla di nuovo. Tutto come previsto.

Quello che non avevo previsto è che Kiev ti dà spesso e volentieri delle occasioni, chiamiamole "extra", che esulano dalla routine quotidiana e da ciò che avevi messo in conto.
Occasioni che fanno sì che possa succedere l'imprevedibile in positivo.
Kiev ti fa crescere, crea delle opportunità per la tua impresa. Ti aiuta a trovare anche se non stai cercando.
Ti aiuta a fare meglio, a fare impresa.
Si, perchè, nei giusti settori, è ancora possibile fare impresa, soprattutto tenuto conto delle "non alternative" europee.

In una settimana, ho ricevuto proposte, offerte ed altro, che in Spagna non avrei neanche se stessi 100 anni.

2) STARE MALE A KIEV
Anche qui parto da una frase: "non capisco come tu possa pensare di risolvere il tuo problema a Kiev, quando in Italia ci sono centri di eccellenza".

Qui probabilmente qualcuno storcerà il naso.
No, non rinnego quanto detto sulle strutture pubbliche e sulla sanità ucraina, ma vi assicuro che, pagando, ci sono centri di assoluta eccellenza che in casi di media gravità, soprattutto per chi come me è residente all'estero, iscritto all'AIRE (leggasi: per usufruire dell'assistenza sanitaria italiana deve fare domanda ecc. ecc.), non ti fanno rimpiangere di non essere nella tua città natale.

Era già successo all'epoca della nascita di mia figlia, quando mia moglie (ed io), di fronte alla scelta:
ospedale pubblico/clinica a Palermo e centro Isida a Kiev, non abbiamo avuto il minimo dubbio.
Basti pensare che, se mia moglie in gravidanza sentiva qualcosa di strano il sabato, non poteva parlare col medico che la seguiva fino al lunedì, mentre all'Isida assistenza 24 ore e reperibilità del medico "incaricato" 24 ore su 24, direttamente col numero di cellulare.
Tutto è finito superbene.

Ahimè, un altro problemino è arrivato di recente
Questa volta il paragone, o se preferite, le possibilità di scelta, erano 3: Italia, Spagna, Kiev.
Tornare in Italia, fare domanda di assistenza per riaccedere alle prestazioni del servizio sanitario nazionale.
Restare a Marbella ed usufriire di un'assicurazione sanitaria (di quelle che prevedono versamenti a fondo perduto per intenderci) che coprirebbe le spese.
Fare tutto a Kiev, in maniera rapida, veloce, pagando.

Difficile da credere, ma per eseguire una coronarografia virtuale, ben diversa da quella classica, a Kiev ci sono dei macchinari tanto moderni, quanto indispensabili per l'accertamento diagnostico.
Sembrerebbe, a meno che le informazioni raccolte in internet non siano datate, che nella mia città natale, Palermo, questi macchinari non ci siano e che, in Italia, si trovino solo in poche altre città come Milano.
In Spagna, dove vivo, devo ancora chiedere al medico, ma mi avevano proposto un metodo tanto classico, quanto doloroso, che fa presupporre l'assenza di tali macchinari.

Kiev, nelle sue contraddizioni, nel lusso delle sue Bentley e nelle Lada secolari,
nelle donne con le borse Loius Vuitton da mille e più euro che sfilano a pochi passi dalle babuske con la mano protesa a chiederti qualcosa, nella miseria e nelle opportunità di impresa, nella mancanza di siringhe e medicine degli ospedali pubblici e nei macchinari milionari che più all'avanguardia non si può, è anche questa.

A me, uomo occidentale, come tale fortunato, sta dando la possibilità di scelta, che credo prenderò al volo.
A volte la sua diversità, il fatto che tutto può essere un problema, ma tutto è risolvibile, che nulla è certo, ma tutto è possibile, la sua non scontatezza, sono un'opportunità che non avrei mai avuto, se non fossi mai passato e se non avessi mai vissuto da quelle parti.
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