Faccio comunque una premessa,cioè quella che purtroppo solo 5 giorni in Ucraina sono pochi e per di più a Kiev che non vedi totalmente la vera vita se non esci dalla città di qualche kilometro.
Comunque…come primo mio viaggio in terra Ucraina devo dire che sono rimasto entusiasta…ma davvero molto ma molto! A parte il discorso ragazze che ormai è stramasticato….ma la bellezza di questa città per mè è spettacolare. Lo so che parlo di Kiev ,di una città ormai ultra moderna e che magari in altre città meno “battute” probabilmente è ancora piu bello…ma per il momento mi accontento di questo. Come base logistica ho trovato un’appartamento trilocale…anzi…bilocale e mezzo vah..è più giusto
, in via Kostol’na. Praticamente scendo le scale e salto in Piazza Maidan.
La piazza vista in foto non è parente con la piazza vissuta…calpestata tutti i giorni. Fantastica. Siamo arrivati alla Domenica 17 con la via principale Kreschatyk chiusa al traffico e murata di gente a piedi. In estate è sempre così. Sabati e domeniche chiuse al traffico…una bolgia bellissima ed un benvenuti a Kiev che di meglio non si poteva. Lungo la via centinaia di bancarelline e dato che avevo sete ho preso una coca cola al prezzo vertiginoso di 5,00 Grivne..ben 0,75€
. Capperi…io in italia al bar la pago € 3,00
.
La scalinata che da sotto il monumento di P.zza Maidan inondata di acqua con la gente che ci passeggia e si rinfresca…spettacolo…tante persone poi dentro alle due fontane ai lati…beh…un bell’impatto davvero! Quindi anche io da novellino e come un bambinone cretinone di 41 anni ci ho “puccigato” le zampe anche io
Altro posto interessante che ho visto è il mercatino che da P.zza Mykhailivs’ka porta in discesa fino a Kontraktova Place. Una marea di bancarelline da cui comprare ogni cosa a poche Grivne. C’è anche un barettino interessante gestito da due “rezdore” locali (Penso siano mamma e figlia ). Non ricordo il nome ma ho la foto. Da Kontraktova Place si fa poi tutta via Sahaidachnoho , dove sulla destra e sinistra ci sono anche li una marea di negozi e ristoranti. Questa ho visto essere una via che di giorno è molto trafficata e battuta per shopping,pause pranzo (che in ucraina fanno già alle 8.00 di mattina heheeh). Li c’è la Pizzeria Cementano oppure una succursale di altre che ci sono,dato che ne esiste un’altra vicino a Maidan. Comunque ottima pizza,diversa dalla nostra ma molto gustosa.
Tu paghi ben 28 grivne e ti portano una bella Margherita e una birra media da 0,50cc. Non male.
Proseguendo per la via c’è anche il ristorante da Walter’s l’italiano di Kiev. Li trovi tutto il cibo italiano,buonissimo,originalissimi anche il Prosciutto di Parma ed il Parmigiano Reggiano (e qui non mi frega nessuno da buon Parmigiano sul cibo della mia zona…lo riconosco al solo fiuto da 1km)
Ma va bene così… non me ne frega niente, io sono a casa loro e devo stare alle loro regole,in più mi fa divertire la cosa.
Sempre da via Sahaidachnoho ,in fondo , dopo l’Hotle Riviera parte il trenino che ti riporta su in piazza Mykhailivs’ka con ben 0,50 Grivne
Abbiamo visitato anche la Cattedrale di Santa Sofia ,davvero bellissima e magica, in Place Sofiivs’ka e la chiesa di Sant Andrea . Abbiamo fatto una capatina al Lobanosky Stadium per una fotina di ricordo dello stadio della Dinamo attaccato al Mis’kyi Park. Altro Parco visitato è quello attiguo di Volodymyrs’k hirka. Vabbè…insomma…abbiamo girato una bella fetta, e tutta a piedi…che vuol dite salite…salite…salite…e qualche discesa. Ma comunque è abbastanza duretta fisicamente
. Io mi sono comunque ripromesso di ritornare perché mi è davvero piaciuto questo viaggio. Mi è piaciuta la gente, anche se al primo impatto magari non sono il massimo in gentilezza o cortesia (dipende comunque anche chi trovi , ma basta che lo rincontri un paio di volte e di colpo diventano piu gentili
,ti considerano un po meglio ) Mi è piaciuto il loro “Caos Calmo” ,mi è piaciuto che ognuno si fa i cavoli suoi e non ti rompono le balle. Spero di ritornarci presto per visitare la parte più esterna della città e comunque di visitare altri posti o città Ucraine.
Ps: Lo so è un racconto un po’ “straiato”, ma ci sono troppe cose da raccontare. Mano a mano che mi vengono in mente se non rompo le aggiungo





