Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

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Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

Messaggiodi bigmar il martedì 10 novembre 2009, 10:33

Sono un pensionato italiano e vivo a Rivne, felicemente sposato, dal Maggio 2006.
Mi sono appena iscritto e sono un incapace quasi totale in fatto di internet .Quindi chiedo comprensione sin da ora per i casini che faro'. Dunque egoisticamente parto subito con un richiesta personale.

Vorrei sapere per quale motivo logico, a me cittadino italiano, residente all'estero, quindi iscritto all'AIRE viene sospesa in parte la assistenza sanitaria mazionale.
Praticamente non ho piu' il medico di famiglia (mutua) indispensabile per redigere ricette e prescrizioni.
Se durante un soggiorno in Italia dovessi avere bisogno di una visita, di un esame o di un medicinale, me li devo pagare di tasca mia al 100%.Ho diritto solo a ricovero ospedaliero max 90 giorni per anno per casi gravi.

Non vi sembra questa una discriminazione ingiusta, dato che ho sempre pagato i contributi sanitari e pago tuttora le tasse sulla mia pensione?
C'e' qualche possibilita' che questa situazione venga modificata per l'interessamento di quei politici che in periodo elettorale mi sommergono di volantini anche qui a Rivne?
Mi scuso per la lunghezza della domanda e spero di non avervi annoiato, ma penso di non essere il solo in questa situazione.

Grazie ancora per la comprensione.
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Re: Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

Messaggiodi uvdonbairo il martedì 10 novembre 2009, 15:29

Ho spostato in un forum più adeguato al tema.

benvenuto nel forum :D
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Re: Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

Messaggiodi peterthegreat il martedì 10 novembre 2009, 15:52

Ciao,
questo dovrebbe interessarti:
parla di lavoratori ma penso sia anche per i pensionati:

I lavoratori di diritto italiano del settore pubblico e privato ed i familiari, durante il periodo di permanenza all’estero rimangono assicurati in Italia in quanto mantengono il regime previdenziale italiano. In caso di rientro temporaneo in Italia hanno diritto all’assistenza sanitaria da parte della ASL di temporanea dimora - indipendentemente dall’eventuale iscrizione nell’elenco dei residenti all’estero (AIRE) - con gli stessi limiti e modalità garantite alla generalità dei cittadini.

A tal fine è necessario possedere un numero di iscrizione al S.S.N. o Tessera Sanitaria o codice fiscale nonché presentare alla ASL di temporanea dimora documentazione comprovante l’attività di lavoro all’estero.

Il Medico di fiducia sospeso per l’emigrazione, viene ripristinato per il periodo di permanenza in Italia; qualora la brevità del rientro risulti incompatibile con i tempi per la reiscrizione al proprio MMG o PLS, l’assistito dovrà far ricorso alla “visita occasionale”, con successivo rimborso dell’ASL dell’onere corrisposto al Medico.
Se mala cupidigia altro vi grida,
uomini siate, e non pecore matte,
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Re: Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

Messaggiodi andbod il martedì 10 novembre 2009, 17:15

Temo che purtroppo i privilegi siano validi solo ed esclusivamente per i lavoratori di imprese italiane in trasferta, anche per lungo periodo, all'estero.

I pensionati e gli iscritti AIRE hanno comunque una serie di diritti in caso di emergenza :

I cittadini emigrati, e/o titolari di pensione da ente previdenziale italiano, in Stati senza convenzione con l'Italia, che rientrano temporaneamente in Italia, possono usufruire a titolo gratuito di prestazioni ospedaliere urgenti per un periodo massimo di 90 giorni anche frazionabili per ogni anno solare, qualora non abbiano la copertura assicurativa pubblica o privata per le suddette prestazioni.

Diverso il discorso per i lavoratori :

I cittadini lavoratori distaccati all'estero che hanno trasferito la residenza anagrafica, nei periodi di rientro temporaneo in Italia, possono usufruire delle prestazioni sanitarie in condizioni di parita' con gli altri cittadini italiani.

La normativa di riferimento e' rappresentata dalla Legge n. 470/1988, DPR n. 618/1980

Per usufruire dei servizi previsti dalle condizioni A.I.R.E., bisogna recarsi agli sportelli dell'Anagrafe Sanitaria del Distretto Sanitario di appartenenza con i seguenti documenti:

Status di emigrato rilasciato dall'Ufficio Consolare o certificato di pensione italiana
Richiesta attestazione diritto a prestazioni ospedaliere urgenti e dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' per iscritti A.I.R.E.

Quello che sarebbe interessante capire e' come e' inquadrata l'Ucraina. Non mi pare che abbia convenzione con l'Italia ma a rigore di legge in Ucraina l'assistenza sanitaria e' gratuita e quindi non dovrebbe essere riconosciuto neppure il diritto a furire delle prestazioni sanitare d'urgenza.

Discorso diverso e' la garanzia Costituzionale alle cure mediche e quindi in ogni caso se ci si presenta in ospedale in Italia si viene curati e, al limite, si paga il ticket (che non e' esattamente il 100% delle spese ospedaliere).

In caso di vera emergenza o di volonta' i Consolati Italiani sono solitamente efficienti nel ritrasferire la residenza in Italia immediatamente al fine di vedere riconosciuti i diritti all'assistenza sanitaria gratuita.

Ciao e benvenuto sul forum!
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Re: Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

Messaggiodi bigmar il giovedì 12 novembre 2009, 16:24

Ringrazio tutti per le risposte. Non voglio annoiare ulteriormente bensi' chiudere la questione, precisando che il nocciolo e': al cittadino italiano residente all'estero viene sospeso dall'Asl un diritto acquisito, cioe' quello di avere un medico di base, le medicine e gli esami clinici e le visite abulatoriali nel territorio italiano gratuitamente (salvo tiket) solo per il fatto che il suddetto ha deciso di risiedere all'estero. Non vi semra un atto discriminatorio? Indipendentemente da patti, accordi o trattati internazionali, perche' questo diritto viene cancellato senza nemmeno un 'grazie e arrivederci'? Tutto qua. Forse bisogna modificare le regole, ma questa e' una avventura ardua in Italia. Di nuovo grazie a tutti. PS Qui a Rivne ho il medico di base, in un ospedale della mia circoscrizione,dove eseguono anche nei miei confronti esami ambulatoriali, schermografie, oculistica, pap test (alla moglie ovvio) bes costovno. Altri esami tipo mammografia, piu' specifici, hanno un costo assai inferiore ai nostri tiket. Questo per completezza di informazione.
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Re: Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 12 novembre 2009, 21:27

Da iscritto all'Aire mi ero posto lo stesso problema.
Alla fine avevo fatto delle ipotesi, anche se il tuo caso di pensionato è diverso.

Nella maggior parte dei casi un italiano che risiede all'estero, ha avviato o va ad avviare una attività autonoma.

L'italiano, iscritto all'Aire, che risiede non fittiziamente (ovvero per almeno 6 mesi ed un giorno) fuori dall'Italia, quando avvia un'attività in proprio (leggasi redditi da lavoro autonomo) ha obblighi fiscali solo nei confronti del paese ospitante.
Non paga quindi le tasse italiane.

Vuoi vedere che la ratio sia......occhio per occhio, dente per dente ???? :mrgreen:
Niente tasse??? Allora niente sanità e niente pensione "italiana".

Il tuo caso è invece diverso e quindi, doppiamente discriminatorio.
Infatti da buon pensionato, non sei andato in Ucraina ad avviare una attività, in Italia ti trattengono le tasse alla fonte dalla tua pensione, ma ciò nonostante niente sanità.
Hai ragione è difficile da digerire.

Che dire, guarda il bicchiere mezzo pieno, almeno la pensione ce l'hai :D

P.S. Ad ogni modo, ci sono delle scappatoie legali, una delle quali credo sia: fare richiesta alla Asl competente ogni volta che si rientra in Italia, specificando il periodo di pemanenza sul territorio italiano.
Il moralista impegnato a predicare le virtù, difficilmente troverà il tempo per praticarle.
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Re: Italiano residente in Ucraina e assistenza sanitaria

Messaggiodi toto il venerdì 21 maggio 2010, 9:35

Salve! vi ho trovato in un'altro sito,grazie per tutto,anche io sono in UA e pensionato statale iscritto aire..
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