chiarite tutte le questioni per il viaggio in auto, circa i documenti di circolazione accompagnati dal foglio complementare, patente auto (meglio se in versione internazionale), carta verde, e poi, estintore, abito ad alta visibilità, cassetta medica, triangolo, auto in "perfetta forma", e permanenza dell'auto su suolo ucraino non superiore ai due mesi, mi restano ancora alcuni dubbi su argomenti che, mi pare, nel forum non sono mai stati trattati.
Dunque, come già detto, mi recherò a Kiev con la mia auto, ed insieme a me viaggerà mio figlio (minore ancora per poco) che, curioso, vuole scoprire il fascino ucraino (chiamalo fesso)
Avendo pianificato, per lui, una permanenza indicativa di 15 / 20 giorni, e per me di almeno 4 mesi (previo uscita e rientro dell'auto da una qualunque frontiera entro, appunto, i due mesi) devo comunque accompagnare mio figlio per il rientro in Italia via aereo, quindi giunti a casa, io ripartirei immediatamente per Kiev, sempre via aereo.
A questo punto, la mia auto resterebbe in territorio ucraino per 3 o 4 giorni, mentre io, in questo lasso di tempo sarei in Italia. Ecco il dubbio: ciò è possibile? oppure, se io entro in territorio ucraino con la mia auto, devo comunque uscire obbligatoriamente con la mia auto?
Altra questione:
a kiev, oltre ad alcuni progetti professionali di cui mi sto occupando, ho intenzione di dedicare parte del mio tempo ad una attività che conosco molto bene: DJ e coreografo di scena. Quindi, vorrei portare con me, in auto, l'attrezzatura necessaria, laser RGB professionale, fog machine, un kit di luci, mixer ed altre attrezzature di scena dal costo non indifferente, parte di mia proprietà, e parte acquisite in service (noleggio).
Tutto il materiale, benchè usato è pari al nuovo; è quindi possibile che i doganieri concludano che la mia è una tentata importazione fraudolenta per la vendita in loco, e che, conseguentemente, mi facciano pagare dazio ed imposte su beni che, prima o poi tornerebbero in Italia.
Premetto che, non è una vera professione la mia, ma piuttosto un hobby che mi consente comunque di monetizzare rapidamente e decorosamente il mio tempo, pur divertendomi.
Cosa potrebbe succedere in frontiera ucraina alla vista di tanta tecnologia? Il materiale è volumionoso ed ingombrante, ergo, mi è impossibile "celarlo" agli occhi dei finanzieri. Rischio di dover pagare la solita profumatissima mazzetta? Oppure, se documento che tutto il materiale è in regime di service, riesco ad introdurlo senza grossi problemi in terra ucraina? Ed ancora, una volta introdotto, posso lasciarlo presso la mia abitazione a Kiev (quando non utilizzato) ed assentarmi temporaneamente dall'ucraina?
In ultimo, quali disavventure incontrerò quando dovrò riportare tutta o parte dell'attrezzatura in Italia?
Capisco che le questioni introdotte non sono la norma per chi corre tra Italia ed Ucraina; immagino che le risposte saranno più ipotetiche che non suffragate dalla conoscenza delle leggi in materia. Ovvio che, in assenza di informazioni certe ed attendibili, anche solo i "penso che" saranno pur sempre preziosi consigli.
Grazie per i vostri interventi.
Roby, Torino







