di franco50 il martedì 10 giugno 2008, 0:01
Se cosi fosse nessuno dovrebbe andare a cuba, o in nepal,o, per non andare cosi lontano, in Sicilia terre accomunate da contesti negativi ,chi sociali,chi politiche,chi criminali,ma che non offuscano la loro bellezza, la bonta’ dei loro abitanti,della loro cultura. Allora dobbiamo tapparci gli occhi e turarci il naso di fronte ad episodi negativi? con quale spirito arriviamo in una nazione straniera: da visitatori che affollanno le bancarelle di souvenir e poi vanno a pranzare in un ristorante italiano o da un mac donald,o piuttosto da viaggiatore che vuole vedere la vera anima del paese e le sue contraddizioni? Ma non sono forse le contraddizioni,le diversita’ che a volte ci fanno amare di piu’ i paesi che visitiamo? Perche sentire il mal d’africa,quando sappiamo che in quei paesi mancano i piu’ elementari diritti civili, e la maggior parte della popolazione vive sotto la soglia della poverta’ alle prese con significative carenze di cibo? C’e’ risposta in tutto questo se non nel nostro animo nella nostra sensibilita’? Posso solo dire che partirei nuovamente per l’ucraina, la mia e’ stata una bellissima esperienza , molto agevolata dai consigli e dalle informazioni che mi avete dato ,sebbene non siano mancati episodi diciamo un po’ antipatiche,ma le avevo messo in conto. Kiev e’ stupenda e la sua metropolitana la trovo elegante cosi come le sale d’aspetto della stazione ferroviaria,che ti riporta indietro nel tempo , ai fasti dell’impero russo,a certe pagine di Anna Karenina. Non cosi gli alberghi, che, sebbene la loro pretenziosita’, tradiscono molte lacune, carenze che fanno abbassare di molto quello standard cui si e’ abituati almeno dalle nostre parti.Alla fine ho optato per l’Express,consigliatomi dall’amico Arcovia,e meno male, perche’ arrivare all’aeroporto e districarsi fra quanti ti offrono varie sistemazioni, frastornato, il problema della lingua,ebbene sapere dove andare a dormire e’ una cosa importantissima se si arriva per la prima volta in ucraina. Ho tappato, ma piu’ per necessita’,avevo mal di schiena,col taxi, ma ne ero consapevole ,ho pagato sui 25 euro,al ritorno la meta’. Come da consiglio di Alibrando mi sono fermato a kiev due giorni, decidendo quindi di andare a dnepropetrovsk con l’aereo,linea Dniproavia, molto comodo e puntuale,ho fatto il biglietto non appena arrivato a borispol, sono andato al terminal a fianco,dove partono le linee interne. D’ora in poi tutte le fotocopie delle informazioni scaricate dal vostro sito sono state la mia guida, e mi muovevo benissimo:kresciatik,maidan, pecherska lavra, dove cambiare soldi, mai farlo all’aeroporto,grandi magazzini,mercati, dove mangiare,credo di aver visitato tanto. Non voglio passare per il turista che se non ha la lista dei posti dove andare entra in crisi, ma in due giorni non potevo sperimentare, fare di testa mia, quando si sa che chiedere un informazione in una lingua che non si conosce di un ristorante o di una chiesa e’ tutt’altro che facile. Vista l’ora tarda, il seguito alla prossimo post, ciao a tutti