Ciao a tutti, io sto vivendo un'esperienza, almeno inizialmente, simile a quella di Gostella.
di questo post:
post24797.htmlCirca 3 mesi fa ho conosciuto su un sito dating una ragazza ucraina di 38 anni di Mariupol (guardacaso) di nome Natalia.
In realta' dal sito mi scrivono in molte e con un paio sono ancora in corrispondenza, pero' ad essere sinceri in questo caso sono stato io il primo a scrivere.
Lei e' di aspetto piacevole, anche se non e' la classica "bellona" dell'est.
Ci siamo scritti per un po , come successo per Gostella si e' subito stabilita una certa affinita' nei concetti e nel modo di esprimerli, anche se le mie lettere sono sempre stata abbastaza elaborate, le sue un po' piu' asciutte.(adesso questo mi fa pensare a lettere dettate al telefono all'agenzia o magari un po sistemate dall'operatrice)
Ci siamo scambiati le e-mail ed il numero di telefono , ma solo per mandarci altre foto,perche' le conosce pochissime parole in Inglese.
Le foto,rispetto a quelle del sito (chiaramente piu' curate ed elaborate) mostrano una ragazza semplice, comunque carina.
Lei nel profilo dice di essere laureata in economia e commercio e di lavorare in una banca (peraltro anche il mio lavoro).
Mi sembra una normalissima ragazza, senza particolari depressioni o problemi di vita.
Nella corrispondenza sembra sempre molto interessata a quello che le dico. Dopo le mie vacanze le ho mandato una lettera e siccome non ho avuto piu' notizie per alcuni giorni le ho scritto un'altra volta che se per qualche motivo voleva interrompere la corrispondenza per me non c'erano problemi, mi bastava che me lo dicesse.
Mi ha riscritto subito dicendomi che non voleva assolutamente chiudere la nostra conoscenza, anzi che voleva che crescesse sempre di piu'.Mi ha anche richiesto di descriverle dettagliatamente la mia vacanza,cosa che io ho fatto nelle successive lettere.
Peraltro le ho anche mandato una cartolina dal Galles e quando sono tornato in Italia anche un paio di souvenir che pero' non ha ancora ricevuto.
La volta successiva mi ha detto che le sarebbe piaciuto incontrarmi un giorno.Io pensavo che fosse una cosa detta tra le tante ed in prospettiva, invece quando anch'io le ho risposto che mi sarebbe piaciuto incontrarla un giorno, nell'ulteriore lettera successiva mi chiedeva quando indicativamente volevo andare da lei.
Io sono rimasto un po spiazzato, anche perche' dovevo comunque organizzarmi, ma le ho anche chiesto quando fosse stata pronta lei con la lingua per un incontro ed inoltre, per tastare il terreno, le ho anche offerto di venire in Italia o di incontrarci a meta' strada (Vienna , magari) aiutandola con il costo dei voli.
Lei ha cortesemente declinato l'offerta ,dicendomi che era difficile ottenere il visto e che per quanto riguarda la lingua , questa cosa non poteva essere un ostacolo se 2 persone si vogliono incontrare.
Cosi' ha proposto l'incontro con la presenza di un interprete di sua conoscenza (persona a suo dire molto delicata e di tatto),perche' una sua amica aveva avuto ottimi risultati in questo modo.
Inoltre mi ha anche proposto di scegliere di incontrarci (2-3 giorni) dove per me era piu' comodo, anche a Kiev se volevo, e se per me era piu' economico anche durante la settimana.
Sinceramente l'idea di una persona tra di noi quando ci saremmo incontrati non mi entusiasmava, pero' per non lasciar cadere la cosa le ho detto che se questa era la cosa migliore per lei, per me andava bene.
Adesso sono un paio di settimane che sto prendendo tempo,dandole vaghe indicazioni su un incontro a Kiev, adducendolo a motivi di lavoro per i quali non posso darle ancora un periodo preciso per l'incontro, pero' lei nell'ultima lettera mi ha comunicato che sta pensando di cancellare il suo profilo dal sito per dedicarsi di piu' al lavoro, perche' ,testuali parole, :"sono diventata scettica sulla mia ricerca " e "non e' colpa tua, ma il mio cuore mi dice che continuare a stare qui non mi portera' a niente" e che comunque mi fara' sapere qualcosa di piu' preciso nei prossimi giorni.
Io le ho risposto di darmi ancora una settimana di tempo per vedere cosa posso fare coi problemi di lavoro.
Sinceramente lei mi sembra una brava persona, pero' tutta la storia raccontata da Gostella mi ha fatto riflettere molto.
Non mi costerebbe niente provare ad andare (si fa per dire) , ma io tendenzialmente avrei deciso di no, soprattutto per il problema legato alla comunicazione.
Sara' anche vero che se 2 persone vogliono approfondire una conoscenza la lingua non puo' essere un problema, pero' con un interprete di mezzo non si puo' mai raggiungere l' intimita' di alcuni discorsi.
E poi se Gostella dice che anche nel secondo incontro la mancanza di comunicazione ha costituito una grossa difficolta' anche da un ounto di vista pratico , io credo che in prospettiva questo possa essere un problema.
Lei agli inizi della conoscenza mi ha scritto che non conosceva bene l'Inglese (aveva appena perso un corso per pochi giorni..ma!!!) che pero' avrebbe fatto degli sforzi per impararlo meglio e per cercare di comunicare con me al telefono.
Pero' non ha mai risposto direttamente ai miei sms pur dicendomi nelle lettere di averli ricevuti!
Anche se ancora recentemente le ho chiesto di sentire almeno la sua voce al telefono e lei mi ha detto che non c'erano problemi.
Io le ho dato la mia disponibilita' ad andare da lei, pero' credo che un piccolo sforzo sulla lingua dovrebbe farlo, magari rimandando l'incontro a quando sara' pronta.
Io credo che gli sforzi ed i sacrifici andrebbero sempre divisi in due.
Invece prima quando mi chiede di incontrarci mi scrive che dopo un po che ci scriviamo e' giusto vederci perche' altrimenti resta solo corrispondenza (e su questo posso darle ragione), e che pero' non mi vuole mettere pressione e che e' giusto incontrarci quando sara' piu' conveniente per entrambi.
Adesso pero' mi pone questa specie di "ultimatum" .
Cosa ne pensate?
P.s: Scusate per la lunghezza della lettera ma volevo descrivere la cosa nei massimi dettagli per potervi fare dare un giudizio migliore.