di gostella il lunedì 26 luglio 2010, 19:07
IL SECONDO VIAGGIO
Sono alla fine di questo secondo viaggio, lei ha voluto accompagnarmi all’aereoporto di Donetsk, due ore d’auto da Mariupol, sveglia alle 5, è la prima volta che fa un sacrificio per me, sono meravigliato. I saluti prima del controllo passaporti, due baci sulle guance, non come due parenti che si salutano, guance ben appoggiate e labbra ben avvertite, ma questo è l’unico vero ricordo fisico che riporto indietro, anche se ripetuto più volte in questi due giorni.
La osservo mentre va via, lei non si gira, forse non ci vedremo più, la vedo così com’è, magrolina, fighettina, forse un po’ zitellina. Già, ma com’è Tanjuska ? Gli utenti maschi del forum, nel leggere una nuova storia nella sezione “Ucraina per amore”, se lo chiedono sempre. Qualcuno con storia a lieto fine pubblica le foto, così questa curiosità viene tardivamente soddisfatta. Io proverò a descriverla ora. Una magnifica shiluette anche se è magra, corpo sottile, passo elegante e morbido, capigliatura bionda appariscente, pelle chiara e liscia, un viso rotondo ed armonioso con grandi occhi marroni, la bocca sempre chiusa in un sorriso enigmatico che le dà una espressione da sfinge, prima per nascondere i denti storti, ora per non far vedere l’apparecchio, una maglietta trasparente, il reggiseno è una piccola fascia orizzontale, i seni sono come due albicocche.
Se sono tornato è perché mi piace, su questo non ho dubbi..
Dopo la prima visita abbiamo lasciato il sito e scritto email con il traduttore. Lettere calde ed affettuose, ma piuttosto brevi. Lei spera ci si possa rivedere in luglio. Poi cambia lavoro, non sopporta più di fare l’insegnante, sono poche ore ma i ragazzi sono ribelli e sgarbati, la fatica psicologica è tanta, passa a fare la commessa in un rivendita di tabacchi e liquori. Orario pesante, anche di notte, cambiamento per noi incomprensibile. Le chiedo se ha bisogno di un aiuto economico, rifiuta. Improvvisamente mi scrive una lunga lettera dove dice di aver installato un apparecchio ortodontico fisso, è in crisi, si sente orribile, non ha più il coraggio di uscire, vuole annullare l’incontro di luglio, “se ti troverai un’altra donna, io capirò”. Io la rassicuro come posso. La risposta mi meraviglia: “Non devi consolarmi per l’apparecchio, tante persone lo portano, tanti avrebbero bisogno di metterlo, piuttosto confermami la tua visita così prendo dei giorni liberi ….”
Così ora la rivedo in versione estiva, sciolta nel portamento e disinvolta. La malinconia e la depressione di fine inverno sembrano scomparse. Anche l’aspetto della città è diverso, non più grigio e tetro, ma verde e tranquillo. Si, ci sono i soliti palazzi-scatola denominati krusciovski (così mi hanno detto), ma a me sembra tutto normale così. Mi sono abituato.
Dovrò invece abituarmi ai suoi cambiamenti. Alcuni mesi fa si è cancellata dall’agenzia. Ora cercare un rapporto affettivo importante non è più una priorità per lei. Le sue colleghe sposate soffrono per la vita difficile che conducono, fra lavoro duro e impegni di famiglia, non sempre in armonia con il partner. Si passa poi ai banali e astratti discorsi su come deve essere l’amore, che tante volte ho letto sulle riviste per donne (italiane). Non mi piacciono questi ragionamenti. Per le mie esperienze, chi parla d’amore, non lo fa. E chi lo fa, non ne parla.
La lingua è una difficoltà insormontabile. Ho provato durante le piccole assenze dell’interprete Natalia a scambiare due battute in inglese ma ci siamo fermati al terzo vocabolo. Poi abbiamo rinunciato con un senso di impotenza e forse una malinconica stizza. Natalia è come sempre magnifica. Ha accettato di dedicarsi completamente a noi in questi giorni, nonostante stia cambiando casa ed è alle prese con tanti problemi pratici. Ma lei non lo fa pesare, come un angelo.
Ci siamo sentiti spesso con Skype ed è nata una amichevole confidenza. Le dico sempre che il suo ragazzo è fortunatissimo, e lo penso davvero. Lei contribuisce molto ai miei buoni ricordi dell’Ucraina.